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incesto


A Roma con mia mamma

           di cris35

 Scritto il 17.04.2012    |    Letture: 45.850  |    Votazione 9.7:

"Io jeans a vita bassa, camicia bianca e sneackers, siamo un bella coppia, non c’è che dire, tutti si girano a guardarci mentre andiamo scegliere un..."
Quella della vacanza a Roma è stata una bella sorpresa che ho fatto a mia mamma! Lei ha 42 anni, è una ragazza madre, single per scelta, ha cresciuto me da sola, adesso io ho 24 anni, so chi è mio padre, abbiamo un buon rapporto anche, ma con mia mamma sono molto legato, le devo tantissimo, lei ha rinunciato alla sua vita per la mia…e così sono riuscito a farle questa sorpresa, ho prenotato una stanza in un albergo nel centro di Roma, in via Nazionale, una settimana tutta per noi, a fare i turisti, quando ha aperto il pacchettino per il suo regalo di compleanno non ci credeva, mi diceva sempre che prima o poi ci sarebbe andata a Roma, diciamo che le ho solo dato un aiutino per andarci “prima”!!!!
Tutto è pronto, siamo in stazione in attesa del Frecciargento che arriva puntuale, a ora di pranzo siamo già in stazione Termini, l’albergo è a 5 minuti a piedi, ci lasciamo trasportare dall’aria capitolina, vista la primavera è uno spettacolo incantevole, le devo dare atto, Roma è proprio stupenda!
Arriviamo in albergo e ci assegnano la camera, una matrimoniale con due letti separati, non è un problema dormire nella stessa camera con mia mamma, quando andiamo in ferie d’estate lo facciamo sempre, quindi anche questa volta una camera solo, anche perché adoro chiacchierare con lei la sera prima di prendere sonno, mia mamma è la mia migliore amica, sa tutto di me, delle mie paure e dei miei sogni, le confido anche le pene d’amore, soprattutto in questo periodo che la ragazza mi ha lasciato, spero che l’aria di Roma mi aiuti a superare questo momento di crisi…
Ci concediamo uno spaghetto alla carbonara veloce e poi ce ne andiamo in giro a piedi, Piazza Venezia, i Fori Imperiali, Colosseo, diamo un’occhiata a tutto velocemente per vedere più cose possibili anche se abbiamo tutta una settimana davanti, ma la guida tascabile che abbiamo sembra infinita e una settimana mi sembra che non sia sufficiente per vedere tutto…. Arriva la sera in un attimo, abbiamo fatto 200 foto almeno, ce ne torniamo in albergo, una doccia veloce, va prima lei che poi deve asciugarsi i capelli biondi lunghi fino a metà schiena e poi tocca a me che sono un filino più pratico e veloce, mia mamma esce dal bagno avvolta nell’asciugamano, è una gran bella donna, alta 1 metro e 70, magra come un chiodo, una seconda di seno abbondante, gambe lunghe e sempre abbronzata, occhi verdi che fortunatamente ho preso anch’io dal nonno, io sono 1 e 80, 75 chili, ben piantato per via del nuoto…
Ogni volta che la guardo uscire dalla doccia le faccio un apprezzamento su quanto è bella e lei diventa sempre rossa, mi chiedo sempre perché non abbia nessuno che le ronza attorno…
Lei è pronta, minigonna fasciante che le fa un sedere da paura, top aderente, tacchi e capelli raccolti con una coda bassa, un paio di orecchini a brillante e una borsetta dove credo non ci stia niente da quanto piccola è. Io jeans a vita bassa, camicia bianca e sneackers, siamo un bella coppia, non c’è che dire, tutti si girano a guardarci mentre andiamo scegliere un ristorante, che visti i piedi doloranti, si trova quasi di fronte all’albergo!!
La cena passa tra confidenze e chiacchiere sulla giornata trascorsa, una bottiglia di vino bianco se n’è andata intanto, due giri di limoncello dopo il dolce e siamo belli allegrotti, ci rovesciamo verso la camera, siamo stanchi, e poi il giorno seguente vogliamo svegliarci ad un orario decente perché ci aspetta la visita alla Città del Vaticano…
Ci siamo messi comodi, lei un pigiama corto piuttosto largo e senza reggiseno, io in boxer e maglietta, fa abbastanza caldo, siamo ancora nello stesso letto a parlare, tra poco la saluto e me ne vado nel mio di letto, la palpebra mi cala vistosamente, a differenza del mio pene, quello stranamente è eccitato, la vista delle gambe di mia mamma mi agita, mettici il vino anche, cerco di nascondere la cosa dando un po’ la schiena a mia mamma, lei per aiutarmi mi abbraccia da dietro, sento i suoi seni sulla mia schiena, la cappella comincia a spingere dentro i boxer, inizio a sudare, che figura se mi scopre, che faccio???
La sua bocca è all’altezza del mio orecchio, le parole che mi sussurra mi fanno girare la testa, mi sta parlando di quanto romantica sia Roma, di quanto le piaccia questa vacanza con me, di quanto mi voglia bene, sento la sua gamba liscia come la seta salire sopra la mia, mi stringe, le sue mani mi accarezzano il petto sopra la maglietta con movimenti leggeri, io sono di pietra, non riesco nemmeno a respirare, lei lo percepisce e comincia a baciarmi l’orecchio, mi dice di stare tranquillo, mi dice che vuole dormire con me stanotte, non vuole rimanere sola, vuole stare abbracciata a me…sono in panico, il cazzo pulsa, spinge e reclama la sua libertà, provo ad appoggiare una mano sulla gamba di mia mamma, che pelle liscia, la accarezzo e lei si lascia fare, mi stringe ancora di più, le sue mani si infilano sotto la maglietta, mi accarezzano, mi sfiorano, mi eccitano, inizio ad inarcare la schiena, faccio fatica a resistere, mi devo muovere, non resisto, mi metto a pancia in giù, non posso credere che mia mamma ci stia provando, è un incubo, non è possibile, la sua gamba è sempre sopra di me, la sua mano è sempre sotto la mia maglietta, la sua mano scivola un po’ verso giù, mi massaggia la zona lombare, speravo di farla franca io, sento la mano che scende, mi accarezza il sedere, torna su, intanto lei si struscia contro il mio braccio, cazzo se è figa, ha delle movenze che una ragazza di vent’anni si sogna!!!! Adesso mi giro e voglio vedere cosa dice, sono eccitato al massimo, o la va o la spacca, siamo un di fronte all’altra, sorride, ha due occhi veramente belli, mi stampa un bacio sulle labbra, mi abbraccia, mi stringe forte, sento il suo ventre appoggiarsi al mio gioiellino, non riesco a capire bene come sia successo, ma mi ritrovo a pancia in su, nudo, con lei che mi sta baciando, nuda, è un vortice di passione, mi bacia le labbra, il collo, i capezzoli che diventano di marmo l’ombelico poi arriva dove non oso immaginare, ha il mio uccello in mano, lo guarda compiacente, inizia a farmi una sega lenta, appoggia le labbra sulla cappella e continua a masturbarmi, non l’altra mano mi massaggia i testicoli, apre le labbra e me lo prende in bocca, inizia a succhiarmelo, i movimenti sono decisi me lenti, piano verso giù e piano verso su, la lingua ruota attorno al glande, le mie mani sono tra i suoi capelli che l’accompagnano nei movimenti, non serve che la spingo, sa fare benissimo da se, le accarezzo solo la testa, due secondi ancora e le vengo in bocca copiosamente, lei non si toglie, aveva capito che stavo per venire, è venuta su con la bocca quel tanto che bastava per tenere solo la cappella dentro e poter accogliere tutto lo sperma che avevo in arretrato da sparare, deglutisce un paio di volte e poi ricomincia a pompare, questa volta velocemente, non faccio neanche a tempo a rilassarmi che sono ancora in piena erezione, non so se sia il vino o cosa, ma sto godendo da matti, lei si blocca di colpo, mi guarda con una luce negli occhi nuova, adesso è una donna che ha una voglia matta da soddisfare, una voglia repressa per molti anni, ha voglia di esplodere in un orgasmo sepolto da una vita dedicata a crescere suo figlio, si distende a fianco a me adesso, apre un po’ le gambe, è un invito a nozze che non mi lascio scappare, mi lancio sulla sua figa depilata, bagnatissima e dal sapore di figa, vogliosa di essere consumata dalla mia lingua, io che adoro leccare non credo ai miei occhi, me la godo per una mezz’ora almeno, con sapienti movimenti della lingua e con l’aiuto delle dita, lei rantola dal piacere, mi tiene la testa con le mani, ogni tanti me la spinge contro di lei, sento che sbroda, io lecco avido dei suoi umori, stringe la mia testa tra le cosce, mi sta facendo male dalla forza che ha, ma sta per venire, la sento, io insisto sul clitoride, lei stringe forte e viene, viene piangendo, scoppia in lacrime, ma sono lacrime di gioia, sta sorridendo, ormai si è liberata di questo fardello, è ritornata ad essere una donna, e che donna, e da brava donna ritorna a comandare il gioco, mi sposta da dove sono e mi fa distendere di nuovo, si riprende il cazzo in bocca giusto per insalivarlo un po’, si inginocchia sopra di me e si concede uno smorza candela tanto per iniziare, entro subito, tutto, è bagnata che sembra un lago, ha un calore inaspettato, si appoggia con le mani sul mio petto e inizia a cavalcarmi, le piace forte, le piace essere sbattuta forte, si dimena come fosse imbizzarrita, ha un primo orgasmo ma continua, adesso non la ferma più nessuno, io no di sicuro!!!
Poi non contenta si mette a pecorina, la mia posizione preferita, la cavalco di gusto per une bel quarto d’ora, sulle ali dell’entusiasmo con un dito inizio a stimolarle il buchetto del culo, è uno spettacolo visto da qui, lei mi guarda male, la sento parecchi stretta, mi sa che è vergine li ancora, lascio perdere per il momento, da sotto lei allunga una mano e inizia a massaggiarmi le palle, “se fai così non ti resisto mamma, ti vengo dentro subito”, “lasciati andare amore mio” mi fa lei, e le vengo dentro la figa, un altro litro di sborra, ho urlato dal piacere, lei è venuta con me, è inarcata come una gatta in calore, sono stremato, le crollo sopra e la schianto sul letto, le scivolo di fianco, le si gira verso di me e mi abbraccia, mi bacia e mi sorride col cuore…
Penso proprio che sarà una bella settimana…

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Votazione del Racconto: 9.7
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Commenti per A Roma con mia mamma:


cucciolo12, singoli Sicilia il 22.04.2012 alle 17:29:12 ha scritto:

Sei un figlio fortunato nato con la camicia.Godati la fica di mamma più che poi.


ercondor, singoli Lazio il 01.05.2012 alle 10:40:37 ha scritto:

vorrei esse io il figlio de tu madre


Amantecalze1, singoli Veneto il 02.07.2013 alle 07:13:20 ha scritto:

Vorrei scopare pure io,tua mamma




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