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incesto


Sodomizzato da mamma

           di grossacappella1975

 Scritto il 09.05.2011    |    Letture: 55.411  |    Votazione 8.6:

"Il dito di mamma continua ad accarezzare il mio buco..."
Le emorroidi sono un grosso problema; chi non ne soffre, fortunato lui, non può capire.
Oltre al dolore c'è una buona parte di imbarazzo: vai in bagno e... beh, la carta igienica pare sempre troppo poca.

Venerdì sera, subito dopo la doccia.
"Mamma, fa un piacere, mi porti un asciugamanino?"
"Perché non ne hai già uno?"
"Sì, ma facendomi il bidet l'ho sporcato di sangue..."
"Ah! Te lo porto subito amoruccio!"

"Amoruccio", ho 36 anni, vivo con i miei e per mia mamma sono ancora "amoruccio". Come quando ero un bimbo piccolo.
Apre un poco la porta, mi allunga l'asciugamano, mi chiede "Tanto?"
Io, "sì purtroppo..."
"Domani passo in farmacia e ti prendo una pomata..."

Chissà perché, ma l'idea di spalmarmi una pomata nel culo non mi è mai piaciuta.
Inconsciamente credo di viverla come fosse vasellina per le inculate.

Sabato pomeriggio.
Mi aggiro per casa camminando a gambe aperte.
Ogni piccolo passo mi da fastidio; non dico che mi faccia male, ma fastidio sì!
E mi sento scombussolato, sottosopra. Una sensazione non bella.

Torna mamma dalla farmacia, ha portato la pomata.
"Eccola qua", mi porge il tubetto.
"Che ci devo fare?"

Mamma apre la confezione della pomata ed estrae il tubetto; poi un beccuccio di circa 5-6 centimetri.
Svita il tubetto e ci avvita sopra il beccuccio.
"Vai in bagno!" sentenzia porgendomi il tubetto.
Lo guardo un po' spaesato e con la bocca un po' aperta, "Oh, dai! Non dirmi che non hai capito! Premi un po' il tubetto, spalmi la pomata sul beccuccio e poi lo infili!"
"Ma, mi farà un male boia!"
"Perché così stai bene?", mi chiede in un modo che ammette solo una replica: prendere il tubetto ed andare.

Bagno: da solo col mio tubetto.
Mentre leggo un po' le istruzioni su come si usa quella roba, realizzo che questa potrebbe essere considerata la mia prima sodomizzazione: la prima volta che prendo qualcosa in culo... che non sia una supposta.
Mentre mi viene questa idea, stranamente il cazzo mi diventa duro... e con il tubetto di pomata nello sfintere, inizio a masturbarmi.
La cosa mi piace e la sborrata è copiosa.
Sono andato un po' per le lunghe... ma con la scusa che mi faceva male, sono sicuro di cavarmela.

Domenica pomeriggio
"Allora, come va?", chiede mamma con l'aria di chi si aspetta una buona notizia.
"Eh, credo sia troppo presto perché abbia effetto.", rispondo
"Ieri c'hai messo tanto! Ti fa così male?"
"Eh, beh, sì...", sono imbarazzato e l'idea che mamma capisca di avere di un figlio che a 36 anni si fa le seghe perché è eccitato da un tubetto di pomata, mi atterrisce!
"Senti...", mi dice "Vuoi che ci do un occhio e che ti spalmo io un po' di crema?"
Divento rosso, la proposta mi regala un'erezione all'istante!
L'idea che lei, la donna che mi ha creato, tocchi il mio sfintere, mi eccita e mi turba.
Biascico un "se per te va bene..." che ottiene come risposta un cristallino "Ma non ti vergognerai di tua mamma? Dai andiamo in camera, lì è più largo e c'è più luce che in bagno. Dammi un attimo che metto un asciugamano sul letto, tu vai a prendere la crema".

In camera di mamma
Al mio arrivo trovo il copriletto ammassato ai piedi del letto, i cuscini sono posti circa a metà e le lenzuola sono coperte da due asciugamani di grandi dimensioni.
Sembra il set di un film porno in cui si debba sodomizzare una verginella anale!
Queste idee mi eccitano. Riesco a controllare a stento l'erezione.
Devo prendere tempo per far sgonfiare un po' il cazzo: "Come mi metto?"
"Allora, togli pantaloni e mutande, mettiti con la pancia sui cuscini così stai più comodo" la mamma sembra esperta... che l'abbia preso in culo?

L'idea che mia mamma non sia più vergine di sfintere, al posto di eccitarmi mi fa perdere l'eccitazione, forse ho trovato qualcosa che riguarda il sesso che non mi eccita.
Strano! Ma può tornare utile se dovessi avere un principio di erezione.
"Ehi? Che stai pensando? ti vergogni?"
"No, mamma, ho solo paura che mi fai male"
"Tranquillo, so come si fa..."
E se al posto di averlo preso lei in culo... fosse stata lei a sodomizzare qualcuno? mio padre?

Obbedisco meccanicamente, mi abbasso i pantaloni e tolgo le mutande. Mi copro il cazzo con una mano.
"Dai, sui cuscini!", ordina dolcemente
Obbedisco senza fiatare.
Mi sento come se a muovere il mio corpo non fosse più la mia volontà.

Mi stendo, e mi rendo conto che in quella posizione, mia mamma, non solo vede il mio culo, ma anche tutto il resto.
"Apriti le chiappe con le mani!". Ed io eseguo.

"Accidenti! Sono veramente infiammate!", dice con aria sorpresa.
"Sì, ti ho detto che mi fanno male..."

Sento la mano di mia mamma che mi tocca. Il palmo tra le palle e lo sfintere. E poi un brivido: un suo dito tocca il buco del culo.
"Ah!", mi esce un verso che non so definire, forse piacere, forse dolore.
"Ehi, che c'è?", dice mamma con la voce di chi ha capito.
"Fa...fa piano!"
Non ottengo risposta, ma sento il dito di mamma che inizia a muoversi in senso circolare attorno all'ano.
Per risposta il mio respirare si fa più pesante.

"Sono veramente infiammate! Adesso mettiamo un po' di pomata fuori... e poi anche un po' dentro"
"O...OK", balbetto.

Questa volta il dito di mamma è freddo. Sento qualcosa che cola deve essere la pomata.
"Ti da fastidio?"
"No! No, non tanto..." rispondo.
"Si vede!", risponde mamma divertita.
Solo allora mi rendo conto di avere il cazzo in tiro. Ormai è partito, ha deciso di diventare duro, è ad un punto che quasi non riesco più a bloccarlo.

Risolino di mamma: "hai visto che ci so fare?"
Per tutta risposta, lascio che il cazzo cresca libero.
Che se lo goda mamma!
Che veda come il suo "amoruccio" è cresciuto.
"uhm... vedo che non sono gonfie solo le emorroidi", e nella sua voce sento, almeno mi pare, una certa soddisfazione.
Io non dico niente, ho paura che una qualsiasi parola possa rovinare tutto.

Il dito di mamma continua ad accarezzare il mio buco. Lo sento girare in tondo e ormai mi sento sempre più a mio agio.
"E ora...", non finisce la frase che sento il dito iniziare ad entrare lentamente nel mio culo.
"Ah! Piano! Mi fa male!"

"Eh, ma come siamo sensibili, aspetta aggiungo un po' di crema... così entra meglio"
"Come entra?"
Finisco a stento la frase e sento il dito di mia mamma, entrare completamente nel mio culo in un sol colpo!
"Eh sì, sei infiammato anche dentro..."

"Mamma mi fai male!", dico con voce rotta.
"Aspetta che ci pensa mamma"

E per risposta, sento la sua mano afferrarmi il cazzo e iniziare a segarmi.
Mi coglie di sorpresa! L'unico suono che mi esce dalla bocca è un profondo sibilo di goduria!
Mentre mi sega, il dito fa avanti e indietro nel culo. Non so come reagire e mi lascio andare al godimento.
"Bravo, così rilassati!"
"Mi da ancora fastidio..." dico in affanno.
"Non ti preoccupare, vedrai che ti piacerà sempre di più. Hai un bel cazzo! Senti com'è duro, e le palle sembrano proprio piene di sborra" dice toccandole con una parte della mano.

Sentire mamma parlare così mi eccita e mi avvicina velocemente all'orgasmo.
"Ti fa ancora male il dito in culo?"
Col fiato rotto rispondo "sto per sborrare"

Mamma ferma la sua sega di colpo: "eh no! troppo in fretta! prima proviamo questo"
Sento: che estrae il dito, il rumore della pomata che esce dal tubetto... e poi due dita che spingono contro l'ano.
Grazie alla pomata e al lavoro fatto finora, entrano quasi senza problemi.
"Mi brucia un po'"
Mamma inizia un bel avanti e indietro con le due dita.
Sto impazzendo dal godimento; mi sento ansimare, ma non ricordo quando ho iniziato a godere così apertamente.

"Senti come ti piace! E dire che prima parevi una verginella impaurita! Non dirmi che con tutte le seghe che ti fai non hai mai provato il culo?"
"Sì, ho provato, ma tu sei una maestra mamma!"
"Bravo amoruccio! Resisti più che puoi! Resisti!" mi incita mamma mentre sega sempre più velocemente andando al ritmo con le dita nel culo.

Tento di resistere, ma la posizione non mi aiuta, se stringo le chiappe per non sborrare sento gli affondi delle sue dita che premono da dentro e mi stimolano l'orgasmo, se mi rilasso il calore della sua presa sul mio cazzo mi farà schizzare all'istante.
Decido di dedicarmi al mio nuovo piacere anale e stringo le chiappe.
"Bravo! Hai capito che si gode anche di culo!"

Ormai sono preda di mia mamma, non resisto più,
"Mamma sborro! Aaaaaaaaah!"
Sento il cazzo eruttare il mio piacere, le dita nel mio culo non si fermano e mantengono alto il mio godimento.
Mamma stringe il mio cazzo e mi incita: "Sì, dai sborra! Sborra! Schizza tutto! Svuotati!"
Le parole di mamma mi aiutano a finire un orgasmo poderoso.
"Meno male che ho messo due asciugamani! Altrimenti macchiavi tutto!" sentenzia giuliva alla fine.

Domenica mattina
Cammino male, anche peggio di sabato, la cura di mamma si fa sentire... nel bene e nel male!
.


Votazione del Racconto: 8.6
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