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In vacanza

           di desiderio69

 Scritto il 26.08.2011    |    Letture: 17.585  |    Votazione 8.8:

"Per trasmettergli il mio piacere gli prendo la mano e la stringo forte guardandolo negli occhi, e intanto con l’altra mano mi intrufolo sotto gli abiti..."
Ciao a tutti, sono Raffa appena tornata da favolose vacanze in Sardegna e poi a Madrid. Un periodo favoloso trascorso assieme al mio adorabile Leo, l’unico uomo con cui ho una intesa perfetta fatta di sesso, perversione erotismo e oscenità. Solo con lui posso soddisfare tute le mie voglie perchè capace di farmi scoprire ogni giorno di più il mio ruolo di femmina vogliosa di godersi ogni maschione degno di questo nome.
Dio quanti ne ho provarti in questo periodo... Cazzoni di giovani e resistenti “vu cumprà” che affollavano le meravigliose spiagge dell’isola, per passare poi ai pastori arrapati come mandrilli nell’entroterra che mi hanno chiavata e fatta godere come usano fare con le loro bestie quando non hanno una donna. Alla fine le ciliegine sulla torta con palestrati giovanotti madrileni con i quali nonostante le difficoltà linguistiche riuscivamo a capirci benissimo.

Oggi inizierò con l'ultima settimana trascorsa a Porto Quatu in Sardegna, dove su una piccola spiaggetta nascosta tra le rocce andavo col mio Leo. Quel giorno ero distesa al sole dopo un meraviglioso bagno che aveva reso ancora più sensibile la mia fica sempre vogliosa e aperta a nuove conoscenze. Ad un tratto si avvicina un giovane venditore ambulante di colore trascinandosi dietro un cesto colmo di asciugamani e prendisole
Che fustone: un torace eburneo sodo ed umido di sudore, un calzoncino aderente che metteva in bella mostra il grosso pacco che aveva fra le cosce. Sorridendo a Leo dice: ”compra a tua signora sono fatti a mano e costano pochi soldini” e subito si inginocchia a canto a me per mostrare la sua mercanzia. La sua vicinanza mi eccita, non sono certo i prendisole ciò che voglio ma mi mostro interessata . Provo alcuni abitini chiedendo stesso a lui consigli su come mi stavano. Sfacciatamente mi faccio aiutare per indossarli e levarli strusciandomi contro di lui per sentire il suo odore maschio, quasi animalesco e tastare volutamente il suo "pacco".
Dio come lo ha grosso e lo vedo crescere e farsi sempre più voluminoso ogni volta che la sua pelle, le sue mani vengono a contatto che a contatto delle mie cosce.
Il maiale sorride insistendo per farmi provare nuovi modelli che mi infila e sfila lui stesso per potere continuare a palparmi soffermandosi in particolare sui seni, sui capezzoli già turgidi e sul sedere. Sono sempre più eccitata. Guardo il mio uomo sotto l'ombrellone che si gode la scena. Fingendo di inciampare mi appoggio su quel magnifico maschione facendolo cadere assieme a me sulla sabbia: lui sotto ed io sopra. Restiamo così per qualche secondo, ma bastano al mio ficone premuto sul suo cazzo per sentire fremere quel bastone caldo e duro come l'acciaio e sfiorare le sue grosse labbra.
Un brivido bestiale mi percorre tutta mentre respiro il suo respiro e le mie narici sono inondate dal suo odore maschio e animale. Ohhh…si agita contro me mentre e sento crescere sempre più la consistenza del suo bastone. Che gioia, che libidine…… uhhhh…… mi bagno come se stessi pisciandomi addosso.
Frastornata da quelle sensazioni mi rialzo contro voglia ed è tal l’eccitazione provata che a stento riesco a reggermi in piedi. E’ in quel momento che il mio uomo intuendo tutta la mia voglia di porcate, interviene strizzandomi l’occhio per dire: "allora Raffa, hai deciso? prendi ciò che più ti piace, sono sicuro che il nostro giovanotto saprà accontentarti" "Certo bella signora" risponde lui ”posso accontentare te come vuoi“; così dicendo mi fa sedere accanto a lui sulla sabbia con la scusa di mettere da parte gli abitini che ho misurato Ohhhh… che delizia quell’animale ha infilato la sua mano sotto il mio sedere.
Ohhhh… come la sento calda, dura, uhhh che sensazione, quelle dita che cominciano a muoversi. Si, si che meraviglia! stanno per raggiungere il lembo davanti degli slip Allargo di più le gambe ed ecco… ahhh… che meraviglia, sento le sue dita ruvide, grosse come piccoli cazzetti iniziare a solleticarmi le labbra della fica, cercare di infilarvisi dentro e solleticarmi il clitoride. Non posso fare a meno di agitarmi sulla quella mano e aprire sempre di più le cosce non solo per favorire i suoi movimenti, ma anche per permettere al mio uomo di godersi lo spettacolo della sua femmina palpata da quello che per noi è ancora uno sconosciuto Le sue dita pian piano sbucano fra le mie cosce continuando a giocare col mio ficone. Andiamo avanti così per qualche minuto. Leo osserva interessato e sorride mentre il suo cazzo gonfia sempre di più i gli slip e la capocchia grossa e sanguigna inizia a fuoriuscire dall’elastico sopra l’ombelico. Nel vederlo ho l’acquolina in bocca. Per trasmettergli il mio piacere gli prendo la mano e la stringo forte guardandolo negli occhi, e intanto con l’altra mano mi intrufolo sotto gli abiti appoggiati sulle cosce del nero andando alla ricerca del suo cazzo. Eccolo… oh com’è duro, ne saggio la consistenza da sopra i pantaloncini e spasmodicamente cerco la cerniera, la faccio scorrere Eccolo affondo in una folta e morbida peluria lo prendo in mano, grosso, vibrante. ahhh… come mi piace. Lo stringo, lo accarezzo e inizio lentamente a segarlo Restiamo così per qualche tempo fino a quando il respiro del ragazzo inizia a farsi più ansante Accelero il mio lavoro di mano, le sue mani continuano a lavorarmi il clitoride. OhhhAhhhhUhhhh che delizia “si si” gli dico, Bravo continua cosii” e lui di rimando “dai daii… fammi venire”, ed ecco… ad un tratto il mio ficone emette un potente schizzo di piacere rendendo umida la sabbia fra le mie cosce la mia mano si riempie del suo sperma caldo ed abbondante e Leo a quella visione viene senza neppure toccarsi. Vedo dalla capocchia che sbuca dagli slip schizzare come un vulcano una schiuma bianca e densa . Soddisfatta e col respiro affannoso mi alzo dirigendomi verso il mio uomo: lo bacio oscenamente infilandogli in bocca tutta la lingua, gli accarezzo il viso con la mano umida di sperma per poi domandargli: “caro allora li prendo?” e lui di rimando facendo in modo che l’altro potesse sentire chiaramente:
”non sono certo i vestiti quello che vuoi…”, poi rivolto al “vu cumprà”: ”per ora lasciagli quello che vuole e prendi questi 50 euro come caparra, poi se ti va vieni questa sera dopo le 21 alla discoteca dello stabilimento e porta la tua mercanzia migliore” e così dicendo gli strizza l’occhio, poi trattandomi come una cosa di sua proprietà (e lo sono) mi infila una mano nella mutandina dello slip infilandomi un dito in culo.
Lui promette che non mancherà ed io avvicinandomi gli sussurro “ti aspetto…… non mancare”.
Si allontana e sento la fica continuare a fremere ed a bagnarsi Corro a rifugiarmi fra le braccia del mio uomo. Lui mi stringe a se dicendomi: ”troia, lurida cagna in calore, come sempre quando vedi cazzi di colore non capisci più niente. Ho visto bastarda come ti ha palpeggiata, come lo hai segato mostrandomi poi come trofeo la tua mano ancora piena della sua sborra” ed io di rimando “non posso farne a meno e tu lo sai porcone, e poi stronzone mio piace anche a te vedere la tua femmina comportarsi da puttana sotto i tuoi occhi, LO VOGLIO, non vedo l’ora che giunga questa sera, ho bisogno di farmi penetrare, sentirlo muoversi tutto dentro, ma ora non parlare, ho bisogno di cazzo, solo tu puoi soddisfare le mie voglie”. Così dicendo, faccio saltar fuori in suo cazzo dagli slip e subito lo prendo in bocca assaporando lo sperma di cui è ancora umido mentre lui sempre più arrapato me lo spinge fino in gola tirandomi con violenza verso di lui dicendo: ”dai, dai succhiamelo per bene, anche le palle, pensa di avere in gola il cazzo di quello stronzo fammi venire e bevimi tutto che dopo voglio farti il culo”. Sussulto di piacere leccandolo e sbocchinandolo fino alle palle. Quando mi accorgo che è sul punto di venire mi scosto e mi stendo sulla sabbia facendomelo venire addosso per unirmi a lui a 69. Continuo a sbocchinarlo a leccargli le palle stuzzicandogli con le dita il buco del culo per eccitarlo ancora di più e premo la fica sulla sua bocca per farmi leccare e penetrare dalla sua lingua dicendogli “dai dai……leccami anche il culo infilaci le dita dentro bevimi maiale che mi sento tutta troia”. La nostra eccitazione sale sempre di più e continuiamo fino a quando esplodiamo insieme succhiando uno gli umori dell’altro io attaccata al suo cazzo e lui alla mia fica bollente
Alla fine esausti resta steso su di me dicendo
“sei una lurida cagna in calore, ci scommetto che stasera farai faville” “certo caro” gli rispondo sorridendo e prendendolo per mano corriamo a gettarci in acqua per un bagno rinfrescante.

Alla sera, dopo una giornata in cui non avevo fatto altro che contare le ore che ci separavano dal nostro incontro, sbavando e toccandomi al solo pensiero di quel meraviglioso cazzo nero, andai a prepararmi. Indossai una minigonna (tanto mini che non nascondeva quasi nulla visto che sotto non avevo messo neppure le mutandine), sottilissime calze a rete, ed un top attillatissimo. Applicai poi un sottile filo di trucco per mettere in risalto gli occhi e la bocca. In discoteca il cameriere che ci accompagnò al tavolo non poté fare a meno di esclamare “signora, questa sera è più bella del solito” “grazie” risposi strusciandomi eccitata addosso al mio uomo. Il tempo passava, ormai erano quasi le 10 e quello stronzo non arrivava. Cazzo, forse mi aveva dato buca, mi sentivo disperata, avevo voglia… una voglia matta di quel nero ed ero sempre più eccitata perchè il mio uomo facendomi ballare, mi accarezzava nei punti più sensibili facendomi bagnare in continuazione la fica ed aumentare la voglia di porcate. In quel momento mi sarei data a chiunque. Finalmente dopo un po che eravamo ritornati al nostro tavolo lo vidi: ohhhh… che sensazione, la fica cominciò a fremere e bagnarsi come se mi stessero masturbando il clitoride Ecco si avvicina, saluta, ma non gli do neppure il tempo di sedersi che avendo l’orchestrina attaccato un lento, lo invito a farmi ballare.
Brond, questo era il suo nome, appena in pista mi avvolge a se con le sue braccia, stringendomi per far aderire sempre di più il suo bacino al mio, intanto le sue mani mi frugano dappertutto e le sue labbra sfiorano le mie. Seguendo il lento ritmo della musica i nostri bacini iniziano a muoversi all’unisono Sento sempre di più la durezza del suo cazzo che spinge sulla mia fica, struscia con leggerezza… con forza. Ora le nostre labbra sono unite, la sua lingua fruga nella mia bocca, risucchia e riversa la sua saliva, gemo lasciandomi andare quasi a peso morto su di lui. Ad un tratto mentre la mia fica è ormai tutta un lago, quello interrompendo quel perverso ed osceno bacio mi sussurra “se continui così mi fai venire” ed io di rimando incollandomi ancora di più a lui per fargli sentire il calore della mia fica ed a strusciarla contro il suo bastone rispondo
“vieni pure porcone io sono già tutta bagnata”. Quello invece staccandosi un pò da me mi risponde ”non voglio sprecarne neppure un po’ voglio venire dentro di te sentire il calore dei tuoi buchi“ e così dicendo mi spinge fuori della pista per condurmi verso l’angolo più buio e deserto della spiaggia. Ho le gambe che mi tremano, lo desidero e lo lascio fare. Appena al riparo da occhi indiscreti mi corica sulla sabbia mentre la mini è ormai già risalita in vita mostrando il mio ficone peloso non coperto da altri indumenti mentre il top è già volata via. Il ficone mi si apre come una bocca affamata ansiosa di essere penetrata e l’ano mi vibra di insano piacere. Mi allarga le gambe mi infila senza complimenti il cazzo in pancia. Vi scivola senza alcun sforzo tanto è già lubrificata dal mio piacere. Lo sento risalire sempre più su, fno alle ovaie, nell’utero caldo e accogliente allargandomi tutta. Comincia a muoversi su e giù… su e giù dentro di me con ritmo crescente mentre gemiti di goduria mi travolgono. Mi stringo a lui pisciandogli sui coglioni tutto il mio piacere. Intanto mi succhia i capezzoli, li mordicchia, mi bacia dolcemente risalendo lungo il collo, le orecchie e poi… mentre le sue mani si aggrappano alle mie natiche raggiunge con la bocca le mie labbra infilandomi in gola la sua lingua guizzante come il suo cazzo. Mi contorco sotto di lui e senza alcun pudore lo incito a continuare e persa nei meandri di un piacere senza fine vedo Leo avvicinarsi e dire "bravo Brond è così che si fa con una puttana come Raffa, dai falla godere, falla gemere voglio sentire quanto le piace averti dentro” e inginocchiandosi sulla sabbia mi mette in bocca il suo cazzo dicendo:
”succhialo… succhialo per bene”. Sussulto di piacere mentre il nostro amico ancor più eccitato mi infila anche un dito in culo iniziando poi a penetrarmi con tutte le dita dicendo a Leo: ”guarda la tua puttana guarda come la faccio godere come me la chiavo come te la riempio di sborra” e continua a pomparmi fino schizzarmi dentro tutto quello che ha nei coglioni mentre vengo… vengooooo magnificamente sentendo la sborra scorrermi su per l’utero e quella del mio uomo colarmi in gola. Non sono però ancora soddisfatta, ho voglia di sentire il cazzone duro e caldo del nero anche nel culo e come se fosse la cosa più naturale mi giro verso il mio Leo sentendomi troia più che mai e lo invito a stendersi sulla spiaggia in modo che possa impalarmi con la fica sul suo cazzo sentirmelo risalire su per la pancia e fargli sentire come è ancora piena del succo dell’altro.
Appena impalata su di lui comincio a muovere il bacino piegandomi in modo da mostrare a Brond il mio culo con le pacche che si aprono vogliose ed invitanti e gli dico da vera puttana sentendo l’eccitazione salire sempre di più:” dai sfondami il culo fammelo sentire tutto dentro”. Quello che non aspettava altro, si inginocchia fra le cosce di Leo e tenendomi per il bacino mi allarga le chiappe ancora di più cominciando a spingere la sua grossa capocchia sul mio ano che si apre come burro sotto di lui. Uhhhhahh… sono eccitatissima impalata da due cazzi pronta a godere come non mai al centro del desiderio di due uomini magnifici Intanto Brond comincia a fottermi il culo con violenza impalandomi sempre più sul cazzo del mio uomo che mi dice: "godi…godi porcellona gustateli tutti e due come piace a te”. Quel porco ci sa davvero fare, mi sento una donna completa e comincio a godere come una cagna finchè esplodo in un urlo liberatorio quando entrambi mi riempiono culo e fica del loro caldo e denso succo. Restiamo alla fine spossati sulla sabbia ancora abbracciati e mi accorgo che entrambi i miei maschi sono soddisfatti ed orgogliosi della loro femmina che continua a fremere stretta fra i loro corpi sudati, ma la serata è appena cominciata. Appena ripresi ci concediamo una pausa ritornando in discoteca per gustarci un pò di musica
Sul divanetto infondo alla sala, lontano da occhi indiscreti i miei due maschioni continuano a toccarmi, ad eccitarmi fino a quando al riparo del tavolino mi inginocchi fra le loro cosce per sbocchinarli contemporaneamente. Continua fino a quando non mi riempiono la bocca con la loro sborra. Solo allora mi rialzo baciandoli entrambi con ancora le labbra e la bocca piena dei loro succhi. E’ a quel punto che Brond tenendomi in braccio con le mani infilate fra le mie cosce dice rivolgendosi a me ed a Leo:
“Raffa è una forza della natura, potrebbe farsene anche tre o quattro contemporaneamente” poi suggerisce: “se volete e se se la sente potrei telefonare a due amici che sarebbero ben lieti di unirsi a noi”. Leo vedendo i miei occhi brillare di piacere a quella proposta, decide di accontentarmi e rivolgendosi al nostro amico dice: sicuramente avrai capito che la nostra Raffa non è una puttana ma solo una femmina vogliosa, se pensi che davvero i tuoi amici possano soddisfarla e non sono dei balordi vedi pure se sono disponibili. Brond dopo averci assicurato che sono i suoi compagni di stanza e che può garantire per loro, subito forma un numero sul suo telefonino e dopo una breve conversazione nella sua lingua, di cui però non comprendemmo nulla, disse guardandomi intensamente negli occhi: “non vedono l’ora di conoscerti, fra non molto ci raggiungeranno, vedrai che ti faranno divertire” “grazie amore” dissi a Leo spostandomi sulle sue ginocchia per baciarlo in bocca riversandovi dentro tutta la mia saliva per poi risucchiamela assieme alla sua. Subito dopo mi rivolsi a Brond “sei un tesoro, spero che i tuoi amici siano bravi come te” e spostandomi di nuovo sulle sue ginocchia gli infilo una mano nei pantaloni strizzandogli il cazzo e i coglioni. Mi bacia, sento il calore delle sue labbra, la sua lingua rasposa e rorida di saliva arrivarmi fino in gola ed allungo la mano libera per stringere il cazzo di Leo. Continuarono ad accarezzarmi a masturbarmi fra le cosce a farmi gemere come una bestia, quando finalmente li vidi arrivare. Mentre si avvicinavano al nostro tavolo il cuore mi balzò in gola: erano due neri che più neri non si può, giovanissimi (sicuramente non dovevano avere più di 20/22 anni), muscolosi, alti più di un metro e ottanta. Con terrore e con piacere al tempo stesso immaginai che bestie di cazzi dovessero nascondere sotto quelle tuniche larghe che avevano indosso. Il solo pensiero di averli dentro me, di farmi sfondare da loro mi procurò un brivido bestiale lungo la schiena...

(continua)
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Votazione del Racconto: 8.8
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Commenti per In vacanza:


davidenap, singoli Campania il 30.01.2012 alle 15:25:41 ha scritto:

che porca che sei


aquaticus, singoli Lazio il 28.08.2012 alle 11:30:52 ha scritto:

brava, bel racconto.. scritto con cura e passione


belcazzo35, singoli Sicilia il 30.09.2012 alle 08:46:55 ha scritto:

che meravigliosa puttana che sei


DonEladio, coppie Lazio il 21.03.2013 alle 19:57:13 ha scritto:

complimenti, bellissimo


dolce-75, coppie Piemonte il 12.05.2013 alle 12:15:52 ha scritto:

Quanto mi piacerebbe una situazione cosi




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