Tratto da I Racconti di Ramona
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Doveva succedere, l’aveva scoperto nel peggiore dei modi, erano un paio d’anni che quel pensiero si era insinuato nella sua mente.
Era iniziata come a tanti già era capitato, uno sguardo di uno sconosciuto ad una scollatura generosa di sua moglie, che invece di infastidirlo l’aveva eccitato, poi aveva iniziato a guarda la moglie con altri occhi. L’osservava mentre accavallava le gambe quando stava seduta, oppure osservava i bagnanti quando al mare si spogliava e rimaneva in costume, oppure in quelle rare volte che lei si metteva in topless sbirciava gli sguardi degli altri. Poi aveva iniziato a immaginare quando era nell’intimità che potesse esserci un altro, prima a guardarli fare l’amore, poi mentre lo facevano assieme, infine era arrivato ad immaginare di essere lui lo spettatore, con sua moglie abbandonata all’altro.
Come un tarlo che lavoro sotto traccia, giorno dopo giorno, questo pensiero era diventato pressante, non ossessivo, ma presente e sempre più. Ora si ritrovava ad accompagnarla a fare acquisti di vestiti con piacere, si divertiva ad aprire (senza esagerare) le tendine dei camerini, nella speranza che qualcuno potesse rubare con uno sguardo sua moglie come era in quel momento, mai nuda vero, però magari in reggiseno, o con i pantaloni alla caviglia. Alla fine si era ritrovato a girare per la rete, prima nei vari siti, poi in qualche chat, infine su un forum specializzato. Non aveva mai sentito la definizione di cuck, però aveva capito che era un mondo dove c’erano più coppie di quanto potesse immaginare. La cosa lo aveva sollevato, non era anormale o almeno non era solo. Non aveva mai trovato il modo e forse soprattutto il coraggio di confessare questa sua fantasia alla moglie, chissà come avrebbe reagito’? cavolo chiedere alla moglie di farsi scopare da un altro sembra facile, anzi non lo sembra nemmeno è terribilmente difficile. Poi con quel caratterino lì, roba da averne paura della sua reazione. In ogni caso almeno li poteva leggere di altri, immaginare, parlarne persino, aveva trovato un mondo con cui confrontarsi. Certo la moglie brontolava, spesso la sera tirava tardi davanti al pc e la moglie si lamentava perché non andava a dormire, ma era un piacere.
Aveva fatto anche amicizia con un tipo che gli dava fiducia, uno che aveva avuto qualche esperienza nel campo. Gli aveva raccontato delle sue storie, si era eccitato, quello raccontava e lui immaginava che la protagonista fosse la moglie. Poi lui con questo compagno di forum si confidava, gli diceva dei suoi desideri, parlavano di come avrebbe potuto approcciare il discorso con la moglie. Con questo amico che utilizzava come nick quello di soulman si era stabilito un
buon rapporto, via mail si erano anche lasciati andare a scriversi dei racconti con loro tre protagonisti, e nella fantasia avevano immaginato Lucia (cioè sua moglie) nelle situazioni più estreme.
Comunque dicevo all’inizio che poteva, forse doveva capitare. Una notte mentre tirava tardi con il suo amico soul, Marcello (il marito di Lucia) viene sorpreso dalla moglie, gli arriva alle spalle e gli chiede cosa cavolo sta facendo. Marcello non riesce ne a chiudere la finestra di conversazione, ne a nasconderle quello che c è scritto. Inizia una sorta di terzo grado molto vivace, lei chiede spiegazioni e pretende di leggere, vuole sapere. Alla fine della lettura c’è un silenzio tombale, tra l’altro Marcello aveva messo in rete delle foto di lei senza nemmeno chiederglielo, Lucia ha gli occhi lucidi per la rabbia e lo sconcerto, il marito vuole che lei sia una puttana, la vorrebbe far scopare da altri uomini, è basita ma soprattutto infuriata, e siccome è una donna sanguigna e con una forte personalità reagisce presto. Marcello nel frattempo è solo riuscito a farfugliare delle scuse banali. Inizia una lite furibonda, anche se a dire il vero Marcello è un sacco da pugilato dove si scaricano pugni senza sosta, senza respiro. Sono giorni difficili, in particolare Marcello annaspa e vede il suo rapporto di coppia messo in grande tensione, sino a che non riesce a trovare il modo, la forza di affrontare la questione in modo razionale e passionale. Riesce a spiegare come nasce il suo desiderio, che non è perché sia stanco di lei, ne perché la considera un oggetto sessuale da prestare al primo che passa, ma di un desiderio di condividere nuove frontiere, nuove esperienze con lei. Gioca a suo favore il fatto che sogna un altro uomo e non un'altra donna, insomma Lucia si ammorbidisce e inizia un periodo in cui i due si parlano molto, a volte animatamente ma si parlano.
Lucia da un iniziale rifiuto totale a qualsiasi idea balorda del marito, inizia ad incalzarlo sui perché, sui come, lui prende ulteriore coraggio e chiede a lei di provare, almeno di pensarci su.
( continua )