12 anni fa
Caro diario, sono anni che non ci vediamo, ti ho abbandonato in una scatola piena di vecchie fotografie. Quanti ricordi felici giovanile.
Stasera voglio ricominciare a scrivere. Sento la necessità di raccontarmi a qualcuno che non giudichi, ma ascolti i miei più intimi segreti, voglie, malinconie, e perché no i miei momenti felici e spensierati. Naturalmente non userò più la penna e il quaderno ma il PC.
Inizio dicendoti come sono diventata:
Come sai mi chiamo Barbara, ma da sempre per gli amici Barby. Adesso ho quarantuno anni (uffa come passa il tempo). Tengo ancora molto ai miei capelli castani scuri, che amorevolmente curo e taglio cortissimi. Adesso ho un po’ di chili in più, ma il tutto è ancora armonioso, come mi dicono, sono una donna morbida con un seno e un culo sodo. Metto piacevolmente in mostra.
Ero sposata con Aldo, di dieci anni più grande di me. Tutto andava per il verso giusto e sereno. Lui lavora per un grosso consorzio della nostra città. Si occupa di cantieri edili all’estero. Mentre io facevo la mamma casalinga crescendo amorevolmente il nostro unico figlio Giorgio. Nulla presagiva il “tornado” che sedici mesi fa ha travolto la nostra famiglia.
Aldo era da se mesi in nord dell’Africa, un periodo normale per la sua attività. Quando finalmente rientrò, mi comunico che si era innamorato di una mulatta di dodici anni più giovane di me. E che sarebbe tornato subito in Africa per vivere con lei in uno sperduto villaggio.
MI ritrovai sballottata, senza appoggio, senza sostegno economico, sola passai un paio di mesi in cui non riuscivo a prendere decisioni, a mala pena riuscivo ad accudire Giorgio che fortunatamente è un adolescente con molto buon senso, oltre ad essere un bel ragazzo muscoloso, grazie allo sport che adora. Lo confesso Quando lo vedo nudo di mattino svegliandolo o quando esce dalla doccia, mi piace guardarlo e ho il sospetto che lui lo ha capito. Alcune volte me lo ritrovo nudo girovagare per casa, con il suo pistolone ballonzolante.
Questo è quasi inevitabile. Io ho cercato sempre di rimanere la più coperta possibile, per non alimentare le sue fantasie adolescenziali. L’alloggio è piccolo e inevitabilmente alcune volte, anche il mio accappatoio può mostrare un po’ troppa carne.
In seguito all’abbandono di Aldo ho dovuto lasciare la confortevole viletta in periferia di Ravenna per un più economico trilocale, al centro della città. Ho trovato lavoro, come commessa, in un centro commerciale. La nostra nuova sistemazione ci consente di non utilizzare automezzi, usiamo normalmente le bici.
Per complicare la situazione mia madre è scappata da casa. Mio padre è stato scoperto mentre “subiva” un servizietto orale dalla badante di mia nonna. Che casino! Mia madre tra urli e pianti. Me la sono ritrovata in casa una settimana fa. Dormiamo insieme. La mia piccola privacy è sparita completamente.
Non che ho nulla da nascondere. Da quando è partito Aldo per quella maledetta trasferta: uomini nulla, consolazioni solitarie nulla. Alle mie amiche dico che sono tornata vergine. Loro mi prendono in giro, spingendomi a riprendere l’attività consolatrice della mia patatina. Specialmente Lucia, dichiarata bisex, vorrebbe “aiutarmi” a riattivare la mia vita sessuale.
Ok, per stasera, io ho già dato, è tardi e anche il the si è raffreddato. Vado a nanna. Speriamo che mia madre non stia russando troppo forte.
A domani caro diario.
Stasera voglio ricominciare a scrivere. Sento la necessità di raccontarmi a qualcuno che non giudichi, ma ascolti i miei più intimi segreti, voglie, malinconie, e perché no i miei momenti felici e spensierati. Naturalmente non userò più la penna e il quaderno ma il PC.
Inizio dicendoti come sono diventata:
Come sai mi chiamo Barbara, ma da sempre per gli amici Barby. Adesso ho quarantuno anni (uffa come passa il tempo). Tengo ancora molto ai miei capelli castani scuri, che amorevolmente curo e taglio cortissimi. Adesso ho un po’ di chili in più, ma il tutto è ancora armonioso, come mi dicono, sono una donna morbida con un seno e un culo sodo. Metto piacevolmente in mostra.
Ero sposata con Aldo, di dieci anni più grande di me. Tutto andava per il verso giusto e sereno. Lui lavora per un grosso consorzio della nostra città. Si occupa di cantieri edili all’estero. Mentre io facevo la mamma casalinga crescendo amorevolmente il nostro unico figlio Giorgio. Nulla presagiva il “tornado” che sedici mesi fa ha travolto la nostra famiglia.
Aldo era da se mesi in nord dell’Africa, un periodo normale per la sua attività. Quando finalmente rientrò, mi comunico che si era innamorato di una mulatta di dodici anni più giovane di me. E che sarebbe tornato subito in Africa per vivere con lei in uno sperduto villaggio.
MI ritrovai sballottata, senza appoggio, senza sostegno economico, sola passai un paio di mesi in cui non riuscivo a prendere decisioni, a mala pena riuscivo ad accudire Giorgio che fortunatamente è un adolescente con molto buon senso, oltre ad essere un bel ragazzo muscoloso, grazie allo sport che adora. Lo confesso Quando lo vedo nudo di mattino svegliandolo o quando esce dalla doccia, mi piace guardarlo e ho il sospetto che lui lo ha capito. Alcune volte me lo ritrovo nudo girovagare per casa, con il suo pistolone ballonzolante.
Questo è quasi inevitabile. Io ho cercato sempre di rimanere la più coperta possibile, per non alimentare le sue fantasie adolescenziali. L’alloggio è piccolo e inevitabilmente alcune volte, anche il mio accappatoio può mostrare un po’ troppa carne.
In seguito all’abbandono di Aldo ho dovuto lasciare la confortevole viletta in periferia di Ravenna per un più economico trilocale, al centro della città. Ho trovato lavoro, come commessa, in un centro commerciale. La nostra nuova sistemazione ci consente di non utilizzare automezzi, usiamo normalmente le bici.
Per complicare la situazione mia madre è scappata da casa. Mio padre è stato scoperto mentre “subiva” un servizietto orale dalla badante di mia nonna. Che casino! Mia madre tra urli e pianti. Me la sono ritrovata in casa una settimana fa. Dormiamo insieme. La mia piccola privacy è sparita completamente.
Non che ho nulla da nascondere. Da quando è partito Aldo per quella maledetta trasferta: uomini nulla, consolazioni solitarie nulla. Alle mie amiche dico che sono tornata vergine. Loro mi prendono in giro, spingendomi a riprendere l’attività consolatrice della mia patatina. Specialmente Lucia, dichiarata bisex, vorrebbe “aiutarmi” a riattivare la mia vita sessuale.
Ok, per stasera, io ho già dato, è tardi e anche il the si è raffreddato. Vado a nanna. Speriamo che mia madre non stia russando troppo forte.
A domani caro diario.
12 anni fa
caro Diario.
Figurati la mia sorpresa quando stamattina, aprendo la porta, mi sono travata davanti una mulatta sui 25 - 28 anni, avvolta in un cappottino striminzito, con in braccio un fagotto.
Nel freddo cane della strada cercava di non tremare, ma era impossibile.
Con le labbra livide balbettò:
Figurati la mia sorpresa quando stamattina, aprendo la porta, mi sono travata davanti una mulatta sui 25 - 28 anni, avvolta in un cappottino striminzito, con in braccio un fagotto.
Nel freddo cane della strada cercava di non tremare, ma era impossibile.
Con le labbra livide balbettò:
12 anni fa
Caro Diario.
Figurati la mia sorpresa quando stamattina, aprendo la porta, mi sono travata davanti una mulatta sui 25 - 28 anni, avvolta in un cappottino striminzito, con in braccio un fagotto.
Nel freddo cane della strada cercava di non tremare, ma era impossibile.
Con le labbra livide balbettò: "Sei Brabbara per casso?"
Figurati la mia sorpresa quando stamattina, aprendo la porta, mi sono travata davanti una mulatta sui 25 - 28 anni, avvolta in un cappottino striminzito, con in braccio un fagotto.
Nel freddo cane della strada cercava di non tremare, ma era impossibile.
Con le labbra livide balbettò: "Sei Brabbara per casso?"
12 anni fa
"si sono Barbara e tu chi sei?"
12 anni fa
"E che ci fai qui, in queste condizioni?"
"Mia sorella mi ha detto che hai un fratello"
"Mia sorella mi ha detto che hai un fratello"
12 anni fa
Caro Diario,
fra me e me mi son detta: "E come fa tua sorella a saperlo?".
Poi ho pensato "Brutta zoccola, vuoi vedere che .... anche mio fratello, porca putt..."
fra me e me mi son detta: "E come fa tua sorella a saperlo?".
Poi ho pensato "Brutta zoccola, vuoi vedere che .... anche mio fratello, porca putt..."
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