10 anni fa
Mi piacerebbe condividere opinioni sulla distinzione in letteratura od anche nelle arti visive fra ciò che è erotico e pornografico e ciò che viene definito osceno. Cosa secondo voi può definirsi non semplicemente erotico o pornografico ma osceno? Vi è mai capito di leggere o vedere qualcosa che avete ritenuto osceno e che effetto ha avuto su di voi? Di eccitazione o di fastidio e disgusto?
A mio avviso erotico e pornografico è ciò che narra o rappresenta la sfera del sesso ma entro limiti ritenuti "moralmente" accettabili da una società ed una cultura. Osceno ciò che supera quei limiti "Comunemente" ritenuti morali ed accettabili. Ad esempio, in letteratura, io ritengo erotico un romanzo come l'Amante di Lady Chatterley di Lawrence; pornografici i racconti di Anias Nin ne "Il Delta di Venere". Oscene alcune pagine delle "Undicimila Verghe" di Apollinaire oppure de "Le 120 giornate di Sodoma" del Marchese De Sade. Od ancora oscena la poesia di Mallarmé riportata da Moravia nel secondo capitolo de "L'Uomo che Guarda" e dallo stesso Moravia magistralmente spiegata nelle pagine di quel romanzo.
Grazie fin da ora per i vostri contributi.
A mio avviso erotico e pornografico è ciò che narra o rappresenta la sfera del sesso ma entro limiti ritenuti "moralmente" accettabili da una società ed una cultura. Osceno ciò che supera quei limiti "Comunemente" ritenuti morali ed accettabili. Ad esempio, in letteratura, io ritengo erotico un romanzo come l'Amante di Lady Chatterley di Lawrence; pornografici i racconti di Anias Nin ne "Il Delta di Venere". Oscene alcune pagine delle "Undicimila Verghe" di Apollinaire oppure de "Le 120 giornate di Sodoma" del Marchese De Sade. Od ancora oscena la poesia di Mallarmé riportata da Moravia nel secondo capitolo de "L'Uomo che Guarda" e dallo stesso Moravia magistralmente spiegata nelle pagine di quel romanzo.
Grazie fin da ora per i vostri contributi.
10 anni fa
Ci piacerebbe saper scrivere dell'osceno in maniera erotica
10 anni fa
Poiché sono piuttosto ignorante, per sicurezza, sono andata a cercare sul dizionario e comunque i tre termini pur avendo un proprio significato sono collegati tra loro a seconda dei riferimenti. ...per esempio "erotico"= che suscita desideri sessuali/che si riferisce all' amire sensuale, se riferito a film è un sinonimo di pornografico e osceno.
Pornografico: ciò che tratta o rappresenta in scritti, disegni, fotografie e spettacoli, temi o soggetti osceni con l'intento di stimolare eroticamente i fruitori.
Osceno: che offende il senso del pudore. Per estensione: molto brutto, orribile, di cattivo gusto.
Dunque?
Mi verrebbe da dire che erotico e pornografico sono strettamente collegati...osceno è una degenerazione dei due....
E soprattutto.....oggi qual è il senso del pudore che fa da metro di paragone per delimitare i tre aggettivi?
Ciò che veniva considerato osceno cinquant'anni fa, lo è ancora oggi? 😮
Pornografico: ciò che tratta o rappresenta in scritti, disegni, fotografie e spettacoli, temi o soggetti osceni con l'intento di stimolare eroticamente i fruitori.
Osceno: che offende il senso del pudore. Per estensione: molto brutto, orribile, di cattivo gusto.
Dunque?
Mi verrebbe da dire che erotico e pornografico sono strettamente collegati...osceno è una degenerazione dei due....
E soprattutto.....oggi qual è il senso del pudore che fa da metro di paragone per delimitare i tre aggettivi?
Ciò che veniva considerato osceno cinquant'anni fa, lo è ancora oggi? 😮
10 anni fa
Io per esempio trovo osceno tutto ciò che mi fa senso...che mi provoca ribrezzo.....nella sessualità il fisting, il.pissing, lo scat, la zoofilia ecc......e di conseguenza la letteratura, la filmografia, l'arte in genere che rappresenta queste perversioni.....
10 anni fa
Anche Giovanardi che spiega come vivere non è male....
10 anni fa
io invece credo tu abbia capito la cosa più importante, che anch'io condivido, ovvero: ognuno dà un'interpretazione molto personale dei tre termini, in base al grado di "bigottismo" ma anche di "morbosità" che c'è in ognuno di noi.Quotato da pedroponi,Io sono molto ignorante
Ma provo a dire la mia ovviamente da metalmeccanico del ventunesimo secolo 😄 😄 😄
Credo che le definizioni del vocabolario rispecchino in pieno il significato che ognuno di noi potrebbe dare alle tre parole
Concordo con la tua conclusione magari non collegando strettamente i due termini ma sicuramente vicini tra loro
E la risposta alle tue domande finali secondo me sta nel bigottismo che più o meno può nascondersi dentro la nostra personalità
Io non ciò capito na sega [...]
Per questo io sono tendenzialmente contrario a ogni tipo di censura, salvo quella che ovviamente ognuno opera autonomamente, accettando o rifiutando certi contenuti
10 anni fa
E qui arrivano le dolenti note...è talmente labile il confine tra censura, libertà di espressione e legalità. ....Quotato da jeepster,io invece credo tu abbia capito la cosa più importante, che anch'io condivido, ovvero: ognuno dà un'interpretazione molto personale dei tre termini, in base al grado di "bigottismo" ma anche di "morbosità" che c'è in ognuno di noi.Quotato da pedroponi,Io sono molto ignorante
Ma provo a dire la mia ovviamente da metalmeccanico del ventunesimo secolo 😄 😄 😄
Credo che le definizioni del vocabolario rispecchino in pieno il significato che ognuno di noi potrebbe dare alle tre parole
Concordo con la tua conclusione magari non collegando strettamente i due termini ma sicuramente vicini tra loro
E la risposta alle tue domande finali secondo me sta nel bigottismo che più o meno può nascondersi dentro la nostra personalità
Io non ciò capito na sega [...]
Per questo io sono tendenzialmente contrario a ogni tipo di censura, salvo quella che ovviamente ognuno opera autonomamente, accettando o rifiutando certi contenuti
10 anni fa
Siamo in un epoca in cui sembra ormai inutile attuare qualsiasi tipo di censura, ecco perché a questo punto diventa essenziale la capacità personale di porsi al riparo da alcuni contenuti "pericolosi". Sulla rete attualmente si può accedere a qualsiasi tipo di informazione (o disinformazione), pertanto diventa fondamentale la responsabilità degli adulti nel fornire ai minori (soprattutto ai più piccoli) gli strumenti, le nozioni e le indicazioni che possano evitare loro di trovarsi davanti a contenuti per loro sgradevoli o addirittura traumatizzanti. Mi sembra ormai evidente che sia diventato inutile cercare di intervenire sui.... "prodotti" e lavorare intensamente e seriamente sui "fruitori" (di tutte le età). Questo è un dovere che abbiamo noi tutti e pensare che ci possa essere qualcuno che faccia questo al posto nostro, delegandogli la possibilità di decidere cosa sia lecito o no, vuol dire abdicare alla propria responsabilità e libertà (con tutto ciò che ne deriva).Quotato da boreetoah,E qui arrivano le dolenti note...è talmente labile il confine tra censura, libertà di espressione e legalità. ....Quotato da jeepster,io invece credo tu abbia capito la cosa più importante, che anch'io condivido, ovvero: ognuno dà un'interpretazione molto personale dei tre termini, in base al grado di "bigottismo" ma anche di "morbosità" che c'è in ognuno di noi.Quotato da pedroponi,Io sono molto ignorante
Ma provo a dire la mia ovviamente da metalmeccanico del ventunesimo secolo 😄 😄 😄
Credo che le definizioni del vocabolario rispecchino in pieno il significato che ognuno di noi potrebbe dare alle tre parole
Concordo con la tua conclusione magari non collegando strettamente i due termini ma sicuramente vicini tra loro
E la risposta alle tue domande finali secondo me sta nel bigottismo che più o meno può nascondersi dentro la nostra personalità
Io non ciò capito na sega [...]
Per questo io sono tendenzialmente contrario a ogni tipo di censura, salvo quella che ovviamente ognuno opera autonomamente, accettando o rifiutando certi contenuti
10 anni fa
Ogni vostro contributo è stato molto utile alla discussione. Torno a ringraziarvi. Emerge chiaramente che la distinzione non è precisa e netta ma soggettiva e dunque spesso anche la censura, riflettendo la soggettività del censore, è andata a dare colpi di mannaia la dove proprio non ve ne era bisogno alcuno. Quanto poi all'oscenità intesa nell'accezione di cosa di cattivo gusto, che provoca fastidio o, ancora peggio, disgusto al di fuori della sfera erotico-sessuale, allora si potrebbe stillare una lunga lista.
Personalmente amo l'erotico in quanto ho bisogno si sottintesi e sfumature che mettano in moto la mia immaginazione ed il mio fantasticare. Per questo uno dei miei autori preferiti in assoluto è Moravia. Il pornografico per quello che sono i miei gusti, lo trovo spesso eccessivamente ripetitivo e prevedibile ma non ne nega che quando invece riesce a cogliere nel segno possa avere effetti sconvolgenti: all'età di 18 anni stetti una notte insonne dopo la visione di una scena lesbo di un film noleggiata in videocassetta. Osceno: provo ribrezzo per violenza, pedofilia, zoofilia ed altre pratiche dove non vi sia consenso di tutte le parti coinvolte. Trovo avere un gusto particolare per me ricercare in letteratura o nelle arti visive segni di pratiche ritenute perverse che, con tutta probabilità, non sarei mai capace di realizzare nella realtà ma che in qualche misura mi attraggono.
Personalmente amo l'erotico in quanto ho bisogno si sottintesi e sfumature che mettano in moto la mia immaginazione ed il mio fantasticare. Per questo uno dei miei autori preferiti in assoluto è Moravia. Il pornografico per quello che sono i miei gusti, lo trovo spesso eccessivamente ripetitivo e prevedibile ma non ne nega che quando invece riesce a cogliere nel segno possa avere effetti sconvolgenti: all'età di 18 anni stetti una notte insonne dopo la visione di una scena lesbo di un film noleggiata in videocassetta. Osceno: provo ribrezzo per violenza, pedofilia, zoofilia ed altre pratiche dove non vi sia consenso di tutte le parti coinvolte. Trovo avere un gusto particolare per me ricercare in letteratura o nelle arti visive segni di pratiche ritenute perverse che, con tutta probabilità, non sarei mai capace di realizzare nella realtà ma che in qualche misura mi attraggono.
10 anni fa
Siete davvero convinti che non esista la censura e che non vi sia alcuna forma di limitazione di espressione?? 😮
E che non ci debbano essere delle regole, dei limiti, dei confini?
Davvero ognuno di noi è in grado di stabilire ciò che è giusto e sbagliato?
Non lo so. Io non sono così anarchica. Secondo me delle regole ci devono essere...qualcuno che stabilisca cosa è lecito o no ci ddeve essere. Anche se non ci piace..., se ne può discutere. Ma bisogna partire da un.punto fermo. Da un riferimento. Poi sta a noi essere in grado di comprendere e trasmettere i giusti princìpi.... è un argomento talmente complesso e ampio che non è semplice da enucleare. E ho il vago sospetto che siamo OT
Oltretutto l'autore è scomparso......
E che non ci debbano essere delle regole, dei limiti, dei confini?
Davvero ognuno di noi è in grado di stabilire ciò che è giusto e sbagliato?
Non lo so. Io non sono così anarchica. Secondo me delle regole ci devono essere...qualcuno che stabilisca cosa è lecito o no ci ddeve essere. Anche se non ci piace..., se ne può discutere. Ma bisogna partire da un.punto fermo. Da un riferimento. Poi sta a noi essere in grado di comprendere e trasmettere i giusti princìpi.... è un argomento talmente complesso e ampio che non è semplice da enucleare. E ho il vago sospetto che siamo OT
Oltretutto l'autore è scomparso......
10 anni fa
Chiedo scusa per l'ultima frase, ma probabilmente mentre scrivevo, l'autore ha postato e non me ne sono accorta 😋
10 anni fa
Cara "Boreetoah" è vero che l'argomento è molto complesso ma non credo si sia OT se si parla anche di censura, poiché praticamente da sempre l'erotico, il pornografico e l'osceno sono stati associati al principio di liceità e quindi eventualmente alla censura.Quotato da boreetoah,Siete davvero convinti che non esista la censura e che non vi sia alcuna forma di limitazione di espressione??
E che non ci debbano essere delle regole, dei limiti, dei confini?
Davvero ognuno di noi è in grado di stabilire ciò che è giusto e sbagliato?
Non lo so. Io non sono così anarchica. Secondo me delle regole ci devono essere...qualcuno che stabilisca cosa è lecito o no ci ddeve essere. Anche se non ci piace..., se ne può discutere. Ma bisogna partire da un.punto fermo. Da un riferimento. Poi sta a noi essere in grado di comprendere e trasmettere i giusti princìpi.... è un argomento talmente complesso e ampio che non è semplice da enucleare. E ho il vago sospetto che siamo OT [...]
Questo ha fatto sì che nel tempo le comunità si siano volute dare delle regole da rispettare ma abbiamo anche assistito al cambiamento di queste stesse regole con l'evoluzione (ma a volte anche l'involuzione) dei costumi , del modo di pensare e quindi in definitiva alla modifica delle coscienze individuali che poi diventavano collettive e quindi producevano il cambiamento. Perciò mi pare che alla fine tutto va riportato all'individuo e alla sua personale percezione di certe manifestazioni.
Il punto non è stabilire ciò che è giusto o sbagliato, perché abbiamo visto che questi concetti, tranne in alcuni principi e valori fondamentali dell'umanità (tra cui anche il diritto alla libertà di espressione), sono soggetti a modifiche o ribaltamenti.
Che poi la censura esista è indubbio (esiste addirittura l'autocensura); ma se si vuole, si può comunque ottenere quelle informazioni o accedere a dei contenuti che in alcuni ambiti vengono banditi.
Quello che intendevo dire è che grazie a una sempre maggiore educazione e conoscenza, ognuno dovrebbe essere in grado di effettuare autonomamente la scelta di voler conoscere o rifiutare certi argomenti, magari essendone avvertiti preventivamente, ma senza ergersi a giudice di ciò che è accettabile oppure no e voler quindi impedire agli altri di accedervi.
Mi rendo conto che ciò richiede un grado di maturità individuale sempre più alto ma proprio da questo deriva secondo me il grado di progresso morale raggiunto da una società o da una cultura.
10 anni fa
D'accordissimo con te....il fatto è che io il progresso morale non lo vedo....
Vedo sempre più persone povo rispettose del prossimo e del pensiero altrui, vede sempre più persone frustrate e quindi arrabbiate, meno disponibili alla comprensione. Persone che non mantengono la parola data, persone che mentono, persone che si fingono diverse, persone che prevaricano chi è più debole (fisicamente, emotivamente e psicologicamente) ecc...ecc...
Insomma, io forse sono antica e ho.principi morali diversi. Probabilmente sarei troppp rigida su certe cose, invece tu più aperto....come si fa a capire chi ha ragione? Sbaglio io che censuro certi atteggiamenti?
Io per esempio non censurerei mai un certo scrittore nominato qui, ma certo mi formerei un'idea poco lusinghiera di chi ne è un grande estimatore. ...
Vedo sempre più persone povo rispettose del prossimo e del pensiero altrui, vede sempre più persone frustrate e quindi arrabbiate, meno disponibili alla comprensione. Persone che non mantengono la parola data, persone che mentono, persone che si fingono diverse, persone che prevaricano chi è più debole (fisicamente, emotivamente e psicologicamente) ecc...ecc...
Insomma, io forse sono antica e ho.principi morali diversi. Probabilmente sarei troppp rigida su certe cose, invece tu più aperto....come si fa a capire chi ha ragione? Sbaglio io che censuro certi atteggiamenti?
Io per esempio non censurerei mai un certo scrittore nominato qui, ma certo mi formerei un'idea poco lusinghiera di chi ne è un grande estimatore. ...
10 anni fa
Bisogna anche tener conto se l'estimatore ha 16 anni o 43
... le variabili sono molte
... le variabili sono molte
10 anni fa
Beh, qui rischiamo davvero di allargare un po' troppo il discorso... comunque io penso che sia giusto che ognuno esprima il proprio dissenso, la propria riprovazione o il proprio disgusto riguardo certi argomenti o atteggiamenti, ma non per questo si deve arrivare a proibire addirittura che se ne parli, magari con la motivazione che è osceno o, in alcuni casi (spesso capita), che è vietato dalla legge; impedendo che si possa esprimere una opinione a favore; insomma, controbattere sempre, censurare mai: nel confronto e nel dialogo maturano le opinioni. Poi è pur vero che conta anche come si svolge il confronto ma vietarlo a priori lo trovo sbagliato.Quotato da boreetoah,D'accordissimo con te....il fatto è che io il progresso morale non lo vedo....
Vedo sempre più persone povo rispettose del prossimo e del pensiero altrui, vede sempre più persone frustrate e quindi arrabbiate, meno disponibili alla comprensione. Persone che non mantengono la parola data, persone che mentono, persone che si fingono diverse, persone che prevaricano chi è più debole (fisicamente, emotivamente e psicologicamente) ecc...ecc...
Insomma, io forse sono antica e ho.principi morali diversi. Probabilmente sarei troppp rigida su certe cose, invece tu più aperto....come si fa a capire chi ha ragione? Sbaglio io che censuro certi atteggiamenti?
Io per esempio non censurerei mai un certo scrittore nominato qui, ma certo mi formerei un'idea poco lusinghiera di chi ne è un grande estimatore. ... [...]
Prendiamo un esempio che riguarda proprio questo forum: i racconti con la tematica dell'incesto.
Probabilmente se facessimo un sondaggio tra gli utenti del sito risulterebbe che la maggioranza ritiene che sia un argomento osceno e vedrebbero con favore la soppressione di quella sezione dei racconti; eppure, rispetto alle altre tematiche, sono quelli che indiscutibilmente suscitano più interesse; a questo punto sarebbe giusto eliminarli? A mio avviso basta che che chi non li ritiene di suo gradimento eviti di leggerli; perché imporre a tantissimi altri la propria personale convinzione?
Sul fatto dell'età poi credo che ormai, proprio in virtù della facilità di accesso a qualsiasi tipo di contenuti, anche da parte dei più piccoli, sia davvero inutile pensare che ci possa essere una forma di censura preventiva; ecco perché come dicevo prima è importante lavorare sull'educazione e, tanto per fare un altro esempio, se già dall'asilo si introducesse nelle scuole una forma di educazione alla sessualità, sarebbe per tutti più facile, in seguito, avere un minimo di spirito critico per riconoscere certe manifestazioni scritte o visive come eventualmente, erotiche, pornografiche oppure oscene.
10 anni fa
Mi sembra che la pensiamo uguale solo che tu sei più ottimista io un po' più pessimista sulle capacità educative del genere umano....🙂
10 anni fa
Quotato da Zindo,Non credo affatto che si sia andato fuori argomento (o, se vi piace di più Off Topic), al contrario ritengo che l'essere andati oltre la stretta sfera delle labili differenze tra erotico-pornografico-osceno consenta un interessante confron [...]
10 anni fa
Quotato da Zindo,Non credo affatto che si sia andato fuori argomento (o, se vi piace di più Off Topic), al contrario ritengo che l'essere andati oltre la stretta sfera delle labili differenze tra erotico-pornografico-osceno consenta un interessante confron [...]
Voglio solo precisare che io non auspico la censura, ma leggi chiare e sensate (più che altro regole del buon vivere civile) sulle quali si possa discutere liberamente e alle quali poter anche trasgredire senza creare grossi danni..... 😋
10 anni fa
Quello sta sempre alla coscienza e all'etica di chi tradisce. È anche vero che ci sono eccezioni, casi particolari....insomma dare giudizi è sempre facile, mentre bisognerebbe valutare tutti gli aspetti di una determinata situazione!!!!
10 anni fa
Io ritengo che a livello di comportamento sia giusto legiferare quanto si vuole, le leggi sono le regole con cui una comunità stabilisce cosa si deve o non si deve fare, proprio per mantenere una convivenza civile. Va da sé che poi ogni legge sarà trasgredita (pagandone le conseguenze), ignorata o interpretata e cambiata, oppure abolita quando sembrerà sorpassata; quello che trovo assurdo proibire per legge è la manifestazione del pensiero (e questa si chiama censura), perché è attraverso di esso che la comunità stessa può progredire.
D'altronde non è un caso che i regimi dittatoriali, o comunque fortemente illiberali, che quindi hanno interesse a mantenere lo "status quo", hanno in comune la pervicace volontà di limitare o impedire la circolazione delle idee; tra le prime cose che fanno, mettono all'indice opere dell'intelletto e dell'ingegno umano oppure organizzano plateali falò di libri e spettacolari distruzioni di opere d'arte di inestimabile valore, tutto in base alla loro particolare concezione di... "Bello".
D'altronde non è un caso che i regimi dittatoriali, o comunque fortemente illiberali, che quindi hanno interesse a mantenere lo "status quo", hanno in comune la pervicace volontà di limitare o impedire la circolazione delle idee; tra le prime cose che fanno, mettono all'indice opere dell'intelletto e dell'ingegno umano oppure organizzano plateali falò di libri e spettacolari distruzioni di opere d'arte di inestimabile valore, tutto in base alla loro particolare concezione di... "Bello".
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