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Lui & Lei

Immaginandomi prostituta 2


di Membro VIP di Annunci69.it Laponera
11.03.2019    |    4.561    |    15 8.1
"Aveva fatto presto, si vede che in realtà era appostato li vicino in attesa degli eventi, io mi girai e andai verso il salotto, indossavo solo i gambaletti..."
Dopo la telefonata con Giacomo chiamai anche Carlo per accordarmi su data e ora e capire cosa avrebbero voluto da me come prestazione; sono sempre stata professionale, almeno spero se non altro per evitare disguidi con clienti che facilmente portano a spiacevoli situazioni, nel sesso è facile che qualcuno perda le staffe per una prestazione non all'altezza delle aspettative.
La situazione con Carlo e Anselmo però non era in questi termini, i ragazzi, come amavo oramai chiamarli, non perdevano le staffe, anzi erano molto tranquilli, per loro io ero un piacevole diversivo dalla routine dato che loro con il sesso avevano un approccio diverso e non ormonale come capitava ad altri clienti di cui sicuramente non ero divenuta amica, ne avrei mai avuto a che fare se non per il lavoro.
Quindi ci accordammo per il sabato successivo per le quattro del pomeriggio, bene pensai, ho il tempo per parrucchiere ed estetista, devo solo trovarne i soldi, e dato che per mercoledì Giacomo mi aveva trovata un'altra marchetta di quelle ordinarie, un centone in tasca lo avrei avuto di sicuro; i ragazzi mi piacevano e non volevo perderli mostrandomi sciatta.
Complici due marchette, Giacomo stava dandosi da fare, oltretutto lo facevo guadagnare bene a quanto pare, la settimana passò veloce, estetista e parrucchiere fecero un discreto lavoro e io potei presentarmi all'appuntamento in ordine, profumata da un bagno rilassante e vestita in modo normale, non provocante.
La casa a cui bussai era quella di Carlo che viveva solo, mi aprì lui stesso dicendomi di entrare e accomodarmi in salotto, Anselmo era stato trattenuto sul lavoro ma ci avrebbe raggiunti a breve, non volevano certo perdersi la serata per un imprevisto.
Mi accomodai in un salotto arredato con cura, il divano era comodo e Carlo mi offrì caffè molto buono devo dire, poi si sedette accanto a me e mi chiese il prezzo della prestazione, io lo guardai un po' incuriosita prima di rispondere, solitamente quando Giacomo concordava le uscite declinava ogni cosa al cliente, compresi i costi, quindi gli chiesi il perché di quella domanda.
Carlo mi disse che Giacomo era stato molto contento che lui e Anselmo si erano rifatti sentire e avevano concordata una prestazione "come l'altra volta", erano parole sue; al che replicai: "be ma allora, come l'altra volta" e conclusi la frase con un sorriso.
Il sorriso però non sortì nessun effetto, anzi Carlo si alzò e andò verso un mobiletto dal quale prese dei fogli da 100 euro poi me li presentò.
Io mi irrigidii perché non capivo dove stavamo andando a parare, Anselmo che non c'era, lui che faceva strane domande sul prezzo ed ora questa strana mossa di volermi pagare in anticipo ma in modo stizzito.
Gli presi le mani, non i soldi, mi alzai dal divano e lo guardai negli occhi, gli dissi che ero una prostituta e che dovevo a Giacomo la percentuale sulle prestazioni, ma che se queste non si attuavano per volontà del cliente ero tenuta comunque a prendere un 80 per cento del prezzo pattuito, queste le regole che anche tu conosci.
Carlo mi lasciò le mani e mi disse che forse il problema non erano i soldi ma io, io che piacevo, io che non mi limitavo ad un semplice rapporto sessuale ma che ci davo l'anima, perché mi piaceva quel che facevo, io che...
Sei geloso! Dissi con impeto fermandolo, Carlo ti rendi conto che mi stai facendo parlando come se volessi portarti via Anselmo o che so il contrario, tu a lui?
Ma scherzi, a me piacete entrambi lo ammetto, è stato difficile per me accettare questa marchetta, sì la chiamo così perché questo è, perché tu e Anselmo mi siete entrati nel cuore, non come amanti, magari sì come "scopamici" non dico di no, ma sicuramente come amici e dare questi soldi a Giacomo non sai quanto mi pesa, perché io con te e Anselmo il sesso lo farei gratis.
Però no, ti prego non gettiamola sulla gelosia perché io il rapporto tra te e Giacomo non voglio di certo interromperlo, non voglio sicuramente mettermi in mezzo, quindi se questo è il problema, dammi l'80 per cento di quanto mi spetta, come pattuito con Giacomo e sparisco dalla tua vita, dalla vostra vita, ma sappi che faresti una gran cazzata.
Prendo la borsetta e faccio per andarmene ma Carlo mi ferma, mi abbraccia e mi chiede scusa, poi mi bacia il collo da dietro, mi bacia e mi chiede scusa; io mi giro, gli prendo la faccia tra le mani, lo guardo negli occhi lacrimosi e gli dico che non deve scusarsi, che al cuore non si comanda e che l'amore è fatto anche di questo e poi, cavoli anche una prostituta può innamorarsi e mica solo i clienti si prendono le cotte e io, mi sono proprio invaghita di voi due, perché sesso a parte siete due splende persone e non mi capita praticamente mai di incontrare persone come te e Anselmo su questo lavoro. Poi lo bacio sulla bocca.
Poggio la borsetta e ne estraggo il cellulare, chiamo Anselmo e gli dico di sbrigarsi a venire a casa di Carlo e di non fare il pirla che devo proprio parlargli, lui mi dice che sarà lì tra poco, attacco la telefonata e poi prendo Carlo per una mano e gli chiedo: "dai dimmi dov'è il bagno".
Andammo tutt'e due in bagno, come innamorati, io mi tirai giù i jeans insieme agli slip e mi sedetti sulla tazza per fare pipì e nel mentre che mi pulivo con la carta igienica, Carlo mi tolse le scarpe e mi sfilò i jeans, io senza rialzarmi gli slacciai la cintura dei pantaloni e poi la zip e giù tutto, mutande comprese.
Mi alzai dalla tazza e lo baciai in bocca, poi in volto, mentre lui era indaffarato col resto dei mie vestiti, io sfilai i suoi da sopra la testa, ma appena vedevo un angolo di pelle libera la baciavo, poi sentimmo la porta di casa aprirsi e richiedersi, Anselmo era arrivato.
Aveva fatto presto, si vede che in realtà era appostato li vicino in attesa degli eventi, io mi girai e andai verso il salotto, indossavo solo i gambaletti Carlo provò a seguirmi ma aveva ancora i pantaloni e le mutande ai piedi, mancò poco che non cascasse rovinosamente in bagno, Anselmo arrivò proprio in quel momento e fece la faccia di chi non capiva al situazione, se incazzarsi, ridere o lasciar correre, io risi come una matta, Carlo si incazzò perché credeva che lo stessi sfottendo.
Ma che sfottere gli dissi, guarda la situazione, il tuo uomo ci ha sorpresi in bagno, tu con i calzoni calati e io nuda dai gambaletti in su, manca solo che qualcuno di noi urli: "cielo, mio marito" e lì altre risate da parte mia e di Anselmo che aveva compresa quanto fosse grottesca la situazione.
Fui la prima a riavermi e guardando seria Anselmo mi avvicinai a lui per stampargli un bacio in bocca, poi mi scostai e andai da Carlo che si era rialzato e si stava togliendo il resto degli abiti, bacia anche lui, poi presa la sua mano mi avvicinai ad Anselmo, presi anche la sua mano e insieme li portai in salotto, ci sedemmo e raccontai ad Anselmo ciò che era successo e cosa ci eravamo detti, poi comincia a spogliarlo.
Grandioso, avevo due uomini nudi alla mia mercé presi in mano i loro cazzi e iniziai a parlare così come se nulla fosse, come se stare nuda tra due uomini nudi, con i loro arnesi in mano fosse la cosa più normale del mondo, e dissi: "ragazzi, io mi sono invaghita di voi due, almeno quanto voi lo siete di me, oggi la prestazione va pagata a Giacomo, almeno la sua parte, ma dalla prossima volta per cortesia lasciate stare Giacomo, a me voi due piacete e non voglio che mi paghiate per fare sesso con me, anzi a dirla tutta possiamo che vederci senza fare sesso, come fanno i veri amici, per una sana chiacchierata, ovviamente se siete d'accordo, pensateci".
Mentre dicevo queste parole tenevo nelle mani i loro arnesi e li sentivo belli consistenti, anzi, più li lavoravo e più crescevano, scesi dal divano e mi accucciai davanti a loro, ripresi in mano le due "situazioni" che oramai erano diventate due belle mazze, le guardavo alternativamente una e l'altra, mente con le mani le toccavo, ne saggiavo la consistenza giocandoci, li scappellavo e poi prendevo i glande fra le dita, li sentivo duri e caldi, sfregavo le dita sul prepuzio di ognuno e le bagnavo con le gocce che ne uscivano.
Carlo e Anselmo a quel punto si fecero più vicini fra loro e iniziarono a baciarsi molto intensamente, io accavallai le gambe di uno su quella dell'altro per avere i loro cazzi più vicini e dopo un po' di tentativi riuscii nell'intento di averli abbastanza vicini da far toccare fra loro le cappelle, così da baciarle e succhiarle entrambe.
Sono sempre stata una buona pompinara e mi piace molto dedicarmi ad un cazzo con le labbra, averne a disposizione due non mi sembrava vero, passavo con la lingua da una cappella all'altra mentre con le mani tiravo giù la pelle dal glande di tutte e due.
Succhiavo avidamente prima una cappella e poi l'altra, senza fermarmi mai, sembravo un'ossessa, ma per me era una vera manna, ero come un bambina davanti ad un bel giocattolo agognato da tempo e finalmente mio.
Baciavo, slinguazzavo, passavo la lingua sotto il glande dove le terminazioni nervose stimolano subito una risposta, mi beavo nel vedere che ogni volta passavo la lingua lì i due sussultavano beati, le loro mani intanto passavano invariabilmente sui loro corpi e sulla mia testa, e poi fino a dove potevano arrivare, sulle loro cosce, sulle mie spalle, lì sentivo in estasi ma non volevo farli venire, e no, anche io volevo il mio!
Mi fermai e chiesi di assecondarmi, mi sdraiai sul tappeto e chiesi a Carlo di infilarmelo in bocca, sì di scoparmi la bocca, ero infoiata e volevo davvero fare tutto ciò che mi passava per la testa, oddio ma mi passava qualche cosa di concreto per la testa in quel momento?
Sì, appena Carlo mi infilò il suo cazzo in bocca, appena mi fui abituata a quell'intrusione, presi le sue chiappe con le mani e le divaricai mostrando al mondo il suo buchino, poi feci cenno ad Anselmo che poteva farci ciò che voleva, io non potevo parlare ma mi capì benissimo perché corse a prendere del gel, ne mise un po' intorno all'ano e poi con le dita lo spinse dentro, piano piano masturbava l'ano di Carlo che nel frattempo aveva preso a scoparmi la bocca.
Poi quando Anselmo decise che era il momento, si prese il cazzo in mano e lo avvicinò al buco di Carlo, io vidi tutto in diretta, come un film al rallentatore, solo che non era un film, era tutto vero e io ero lì sotto che vedevo questa inculata tra Carlo e Anselmo mentre mi scopavano la bocca, ero talmente rapita che quasi mi strozzai con la saliva.
Sputai fuori come potei e mi finì tutta addosso, Carlo intanto sotto i colpi lenti ma decisi di Anselmo si era accucciato tra le mie gambe, Anselmo ci dava dentro ed io sotto di loro ero scopata in bocca da tutte e due. Meglio di così.
Andammo avanti un bel po' io non ce la facevo più a stare in quella posizione, avevo la mandibola indolenzita, la lingua non sapevo nemmeno di averla ancora in bocca e sputavo saliva non appena potevo, cioè quando il cazzo di Carlo, che ora era diventato durissimo, si tirava fuori seguendo il ritmo dell'inculata dato da Anselmo.
Carlo era in estasi e non mi stava nemmeno leccandomi la figa che però era un lago, va bè mi sarei rifatta dopo pensavo, il mio viso era una maschera di saliva e gel colato in faccia ma non mi importava minimamente, vedevo il cazzo di Anselmo che usciva un po' dal culo di Carlo e mentre si ritraeva anche quello di Carlo usciva dalla mia bocca, poi giù in un apoteosi di cazzi e palle che mi sbattevano addosso.
Per fortuna fu Anselmo a venire primo, se fosse stato Carlo probabilmente sarei affogata, venne nel culo di Carlo e quando finalmente lo estrasse mi colò addosso un bel po' di sperma, gel e non aggiungo altro per pietà mia e vostra, sapevo di fare schifo oramai anche ad un calamaro gigante, comunque per finire il gioco sputai quel che potevo dalla bocca, poi strinsi le labbra sul bel cazzone che mi stava scopando e succhiai, forse anche con troppa forza, Carlo venne scosso da brividi, mi inondò di sperma la bocca, potevo anche ingoiarlo, mi andava ma oramai ero abituata a sputare tutto e quindi sputai cazzo e sperma.
Minchia ero ridotta un vero cesso, io e pure il tappeto sul quale ero sdraiata.
Carlo e Anselmo erano seduti ansanti sul divano, mi misero i piedi sulla pancia e mi dissero: "stai lì porca sporca" e risero come due scemi, risi pure io ma peggiorai la mia situazione, ridevo e sputavo saliva e sperma, poi mi alzai per andare in bagno ma davanti ad uno specchio mi resi conto che avevo una maschera in volto, sui capelli e sul collo, e scendeva sui capezzoli e poi in terra, stavo davvero conciata male e quel che è peggio, stavo lordando in terra, sapete cosa feci?
Allargai le gambe e così conciata, guardandomi nello specchio mi masturbai, ero diventata l'immagine della lussuria, una lussuria oscena e sporca; fu quasi un attimo, mi toccai il clitoride e prima di arrivare alla vagina per entrare in me ero venuta scossa anche io dall'orgasmo come era capitato ai due maschi dietro di me.
Mi girai e sorridendo da dietro quella maschera di umori vari dissi ai baldi giovani: "che ne dite, prima di cena, ce la facciamo una doccia insieme?".

Termina qui, e scusate se a qualcuno sembra poco, io mi sono divertita a scriverlo e spero a voi di leggerlo.
Avviso comunque che è solo una fantasia, non ho raccontato nulla di reale.
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Votazione dei Lettori: 8.1
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Commenti per Immaginandomi prostituta 2:


BisexGe59, gay Liguria
Neanche finito di leggerlo...
1 settimana fa
Temptation90, singoli Emilia Romagna
Complimenti davvero bello e ben scritto il tuo racconto, anzi i tuoi racconti. Mi sta eccitando molto la tua testa le tue fantasie e voglie nascoste. Dal tuo last vedo che siamo moolto vicini, sarebbe un bel connubio conoscere di persona l'artefice di tanto erotismo, e chissà... continua a scrivere così! Chapeau
1 settimana fa
Mentalistforfun, singoli Emilia Romagna
Bellissimo ed intrigante
1 settimana fa
VelvetTongue, singoli Emilia Romagna
Bello, davvero ed eccitante...sarebbe bello poter soddisfare anche il tuo last di oggi...
1 settimana fa
libertino1960, singoli Emilia Romagna
ottima narratrice anche se di fantasia ...sei molto sensuale bravissima bacio
1 settimana fa
Devils75, singoli Emilia Romagna
Continuo a cercare di contattarti ma, non riesco a inviare messaggi e nemmeno richiesta d'amicizia,
Vorrei tanto conoscerti....
1 settimana fa
marco51, singoli Puglia
Leggo molto volentieri i tuoi racconti, Peccato che non accetti messaggi ed amicizia da singoli, comunque molta ammirazione per una donna stupenda
1 settimana fa
ilvizzio78, singoli Sicilia
Complimenti bellissimo racconto
1 settimana fa
3nry, singoli Emilia Romagna
Molto bello mi piacerebbe molto provarla peccato che nn accetti messaggi e amicizia peccato veramente xché ti farei infuocare x diverse ore
1 settimana fa
UP83, singoli Emilia Romagna
Complimenti per i tuoi racconti. Io non sono un gran lettore ma i tuoi racconti li divoro in un attimo. Scrivimi magari me ne racconti uno dal vivo sarebbe davvero bello ed eccitante sentirlo dal suono della tua voce. Ciao baci💋
1 settimana fa
fraisogni, singoli Emilia Romagna
...«sapete cosa feci?
Allargai le gambe e così conciata, guardandomi nello specchio mi masturbai, ero diventata l'immagine della lussuria, una lussuria oscena e sporca»....cheapeau
1 settimana fa
dolcestefania, lesbo Lazio
Complimenti 👅👅👅👅👅👅
4 giorni fa
Membro VIP di Annunci69.it over50bsx, gay Umbria
letti tutti..brava.
4 giorni fa
pigandrea, singoli Lombardia
Bellissimo e bellissima...da vedere tutta sporca x leccarti
4 giorni fa
Marians1988, singoli Marche
Signora, non sono particolarmente dotato ma sono di molto bella presenza (posso mandare foto). Mi piacerebbe soddisfare questa sua fantasia, in qualsiasi modo lei voglia.. anche in prima persona. Non posso scriverle, lo faccia lei.
1 giorno fa


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