Siamo 533.944         Online 16.038
   Iscriviti
Racconti Erotici > Lui & Lei > Like a natural woman
Lui & Lei

Like a natural woman


di mudcrawler6
08.03.2019    |    1.981    |    0 7.1
"A questo punto sono nascosto sotto la sua gonna, non ci vediamo ma ci sentiamo; quando passo la mia faccia sulle sue mutandine sento un ansimo dall’alto, ..."
-Fammi sentire donna, oggi è la mia festa.
-Dubito di essere la persona giusta.
-Cos’è, sei misogino? Allora cosa ci fai qui?
-No, non sono misogino, al limite sono misantropo e non faccio differenze tra uomini e donne.
-Ma oggi è la festa della donna, siete tenuti a rispettarci e coccolarci.
-Mon amour, per come la vedo io la festa della donna è tutti i giorni, così come la festa dell’uomo. E se vogliamo proprio dirla tutta, hai tutto il diritto di alzarti e andartene dopo questa, trovo il concetto stesso di festa della donna piuttosto sessista.
-Ma come, esiste apposta per combattere il sessismo!
-Uhm. Non la vedo proprio così. Il fatto stesso che esista una giornata dedicata a un sesso porta le persone a vedere uomini e donne come esseri completamente diversi, soprattutto porta tanti uomini a comportarsi decentemente per un giorno pensando di potersi redimere da anni di ignoranza e violenza. Sono più che convinto che ci siano cose al mondo in cui le donne hanno difficoltà per colpa degli uomini ma anche viceversa, esempio scemo: avevo una ex che mi ha fatto perdere degli impegni perché era regolarmente un’ora in ritardo. Si faceva la doccia con tutta calma, si provava tre o quattro vestiti, si truccava per mezz’ora, si provava dieci scarpe diverse e io stavo lì ad aspettare. Perché “una donna si fa aspettare e desiderare”, per me è solo maleducazione ed incapacità di organizzarsi e gestire i tempi, eppure è un’usanza sociale piuttosto diffusa. In più non dimentichiamo che la festa della donna nasce dal comunismo russo e viene introdotta in italia proprio dal partito comunista, quelli che hanno sempre cercato di appianare le differenze e portare tutti allo stesso livello, il fatto che oggi la usiamo per mettere le donne su un altro livello, anche solo per un giorno, lo trovo di un’ipocrisia mostruosa, oltre che un segno di come la società cerchi di svuotare ogni cosa di significato per riportarla unicamente agli istinti animali primitivi.
-In che senso?
-La maggiorparte delle serate per la festa della donna sono strip, spettacoli di culturisti biotti o incitazioni all’alcolismo. Se pensi che celebrare la femminilità voglia dire sbronzarsi come delle merde e guardare il piffero pendulo di uno col cervello delle dimensioni di una nocciolina, allora abbiamo concezioni piuttosto diverse della femminilità. Per me chi partecipa a serate del genere sta solo dando ragione ai maschilisti, la gente che dice che “tanto le donne son tutte troie”: serata dedicata alle donne, fate quello che volete, quindi decine di migliaia di donne escono a ubriacarsi e guardare uomini nudi. Boh, ok, se ti sembra coerente…
-E tu pensi che le donne siano tutte troie?
-Io penso che le donne siano tutte esseri umani come gli uomini, “le donne sono troie” mi sta sul cazzo tanto quanto “gli uomini sono tutti stronzi”.
-Beh ma allora come mi farai sentire donna stasera?
-Io non posso farti sentire donna, posso farti sentire desiderata e “amata”, sta a te interpretarlo e in caso a sentirti donna o uomo o fungo o semaforo, è una tua scelta anche se subconscia.
-E sia, vediamo come interpreto.

Ci alziamo dal tavolino per andare a pagare. Un gruppetto di donne alla nostra sinistra sta guardando tre uomini a un altro tavolo, una di loro ne indica uno e tutte esplodono a ridere, una risata un po’ acida e maligna; i tre uomini si guardano, uno dice qualcosa a voce bassa e tutti e tre scoppiano a ridere, una risata arrogante e malvagia.
Eccoli qui i vostri beta test, la media umana, il livello generico di rispetto ed educazione.
14 euro due birre, sticazzi.

Anja è di chiare origini nordiche: pelle candeggiata, capello biondissimo e occhi grigi, a un passo dall’essere albina. Quando si siede sul bordo del letto mi devo sforzare di non rimanere immobile a fissarla, potrei farlo per tutta la notte. Invece mi avvicino lentamente e mi porto dietro la sua schiena, le appoggio le mani sulle spalle e mentre massaggio piano tutta la zona inizio a baciarla sul collo e dietro le orecchie. Un brivido le fa venire la pelle d’oca, ne approfitto per passare le mani più in basso sulla schiena mentre intensifico il massaggio ma lei si gira e mi bacia, un bacio che sa di “ne avevo bisogno”. La faccio sdraiare e con le punte delle dita inizio a esplorare il suo corpo sotto ai vestiti, giro sulla pancia come se ci fosse una pista per le biglie, risalgo e giro intorno ai suoi seni coccolandoli, poi piano scivolo sempre più giù fino a trovarmi ai suoi piedi. Prendo il destro e lo bacio sul dorso, lo massaggio coi pollici e bacio ogni centimetro, faccio lo stesso con l’altro piede poi risalgo lentamente la caviglia, il polpaccio e finisco a baciare e mordicchiare le sue bellissime cosce. A questo punto sono nascosto sotto la sua gonna, non ci vediamo ma ci sentiamo; quando passo la mia faccia sulle sue mutandine sento un ansimo dall’alto, continuo a strusciarmi con il naso e le labbra sul suo punto più delicato, nascosto da un sottile strato di cotone. Nel momento in cui scosto gli slip e le do un primo bacio lì sotto sento un altro ansimo più forte, allora inizio a baciare con più decisione, fino a tirare fuori la lingua e iniziare a esplorare la zona.
Passano 40 minuti ed è lei a dovermi fermare, se no sarei potuto andare avanti per ore. mi tira su e mi bacia ma adesso non è più il bacio di prima, è un bacio infuocato e travolgente. Nel frattempo mi toglie la maglietta e ridiamo entrambi quando fatica a slacciarmi la cintura dei pantaloni; provvedo ad aiutarla e lei fa per ricambiare il gioco di labbra ma la fermo, la faccio sdraiare di nuovo e la libero di tutti i vestiti. Ora che è di fronte a me completamente nuda faccio ancora più fatica a non rimanere imbambolato. Il suo viso da solo è abbastanza per rapirmi ma la combinazione con quel fisico è letale, leggermente sovrappeso ma non grasso, ha la bellezza e la grazia della donna rinascimentale e i suoi fianchi sono un inno alla vita. Mi sdraio su di lei strusciando i corpi nel farlo, la bacio sulle labbra poi torno a giocare coi seni, baciando e mordicchiando ma intanto inizio anche a passare la punta di ciò che è mio tra le labbra di ciò che è suo, io duro da esplodere, lei fradicia da farcisi un bagno. Non smetto mai di dedicarmi a quelle due meravigliose montagnole e intanto entro di qualche centimetro, lei sgrana gli occhi e lascia scappare un versetto che mi eccita oltre ogni controllo, mi trattengo e continuo ad entrare e ritirarmi lentamente. È solo quando capisco che non ce la fa più che entro fino in fondo, a quel punto il suo ansimo e l’umido che sento colare là sotto mi fanno capire che è persa. La posizione ci intrattiene per una mezz’ora, poi ci giriamo sul fianco e continuiamo mentre le mie mani esplorano la sua schiena insieme alle labbra, non voglio perdermi neanche un millimetro della sua pelle. Poi Anja mi sorprende girandosi, mettendomi a pancia su e salendomi sopra, mostrando un’iniziativa che a questo punto non pensavo possibile vista la sua condizione, completamente persa nei meandri della carnalità. Mi cavalca come se dovesse rapinare un treno, come se non ci fosse un domani o quantomeno non le importasse minimamente; adesso sono io a perdere il controllo, la lascio fare e mi perdo nel suo profumo, nel suo sguardo eccitato, nei suoi respiri, nel suo essere così semplicemente e meravigliosamente femmina. Quando le esplodo dentro i nostri sguardi si fissano l’uno nell’altro, per un attimo i nostri mondi si fondono in uno e tutte le differenze immaginabili scompaiono di fronte a questo sentirsi liberi ma anche soli di fronte a un potere che non riusciamo bene a comprendere ma che, quando funziona, fa sentire tremendamente bene.

Restiamo abbracciati prima di addormentarci.
-Mi sono sentita donna ma anche uomo.
-Mi sono sentito uomo ma anche donna.
-Ma allora dove sta la differenza?
-Nella nostra immaginazione.
Penso a tutte le feste per l’8 marzo che si stanno svolgendo, esagerando in ogni modo il muro che divide uomini e donne. Mi sento bene perché, almeno nel nostro piccolo, io e Anja siamo riusciti a togliere un po’ di mattoni e a trovarci in mezzo. .
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.

Votazione dei Lettori: 7.1
Ti è piaciuto??? SI NO



Commenti per Like a natural woman:




Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!


Altri Racconti Erotici in Lui & Lei:





Sex Extra



® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.
Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni