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Racconti Erotici > Lui & Lei > Paolo e Mirella 04 – Se scopassi con un altro?
Lui & Lei

Paolo e Mirella 04 – Se scopassi con un altro?


di Membro VIP di Annunci69.it LukasQuarzberg
05.03.2019    |    5.150    |    9 9.6
"Mirella si avvicinò al tavolo..."
«Hai mai fantasticato su un’altra donna?» gli chiese Mirella.
Paolo non rispose. Erano in auto, all’imbocco di una rotatoria. Il flusso di macchine che arrivavano da sinistra, sembrava non volesse più finire.
«Mi hai sentito?» disse lei dopo qualche istante di silenzio.
«Aspetta.» disse lui senza voltarsi. Poi, si immise nel traffico. Stavano percorrendo via Pacini in direzione Lambrate.
«Comunque, sì.» disse Paolo.
«Bene. Anch’io.»
«Su donna o uomo?» Paolo rise debolmente.
«Su un uomo, sicuramente.» rispose Mirella sorridendo.
Paolo si voltò per un attimo. «E su una donna?»
Mirella rise. «Siete uguali e prevedibili.»
«Siamo uomini.»
«Già.» Seguì una pausa di silenzio. Paolo era concentrato sui numeri civici.
Erano attesi dall’insegnante di pianoforte di Andrea che voleva proporgli una tastiera.
«Cazzo, era lì!» imprecò Paolo.
«Il ventidue?» chiese Mirella.
«Sì, adesso mi tocca fare tutto il giro.»
«Cerca parcheggio e poi ce la faremo a piedi.»
Cento metri più avanti, videro una station wagon con la freccia che si stava immettendo nel traffico.
«Che culo!» disse Mirella e Paolo accostò. L’altra vettura se ne andò e Paolo ne prese il posto.
Girò la chiave per spegnere il motore e Mirella si voltò verso di lui. «E così, mi tradiresti!»
«No, tradirti, no. Però andrei con un’altra, sì.»
«E non sarebbe tradimento?»
«No, perché non lo farei di nascosto.»
«Ah, mi avviseresti prima.»
«Sì, oppure...» Paolo lasciò la frase in sospeso.
«Oppure cosa? Finisci la frase.»
Paolo si limitò ad una breve risata e poi disse, voltandosi verso di lei, «E tu?»
«Io, cosa?»
«Tu riusciresti a farmi becco senza sensi di colpa?»
Mirella distolse lo sguardo e fissò un punto al di là del parabrezza e poi disse «Penso che mi sentirei in colpa.
Perché non mi piace prenderti in giro. Però potrei farlo senza dirti niente. Tu non lo sapresti e sarebbe come se non fosse successo.»
«Beh, grazie.» Paolo rise debolmente.
«Invece di ridere, dovresti apprezzarlo!» lo rimproverò Mirella e scese dall’auto.
Paolo guardò nello specchietto esterno e poi uscì.
Mirella si era già incamminata e Paolo dovette fare una breve corsa per raggiungerla.
La abbracciò «Dove vai, bella signora, senza di me?» disse e la baciò sul collo.
«Vedrai!» rispose lei con un sorriso malizioso e si staccò delicatamente dal marito.
Giunsero davanti al portone e Paolo premette il pulsante sul citofono.
Una voce, leggermente distorta, disse «Terzo piano.» dopodiché si udì lo scatto metallico della serratura elettrica.
Il maestro di musica, Giancarlo Arpini, era presso la porta accostata dell’appartamento. Attorno ai cinquantacinque, magro, stempiato e brizzolato, i capelli tirati indietro e col pizzo li salutò con voce baritonale. «Salve!»
Paolo allungò la mano e il maestro gliela strinse con cordialità. Quando la diede a Mirella, lei sfoderò il suo più radioso sorriso. «Molto piacere.» aggiunse.
«Posso offrirvi qualcosa?» disse Arpini facendoli accomodare in salotto.
Sul tavolo aveva poggiato la tastiera mentre sul divano giaceva una custodia floscia. Paolo si sedette al tavolo.
«Prenderei volentieri un tè.» disse Mirella sorridendo e si avvicinò allo strumento.
«Ma certo.» rispose il maestro. «Tè per tutti o preferisce un caffè?» chiese, rivolto a Paolo.
L’uomo si girò verso la consorte sollevando un sopracciglio e strinse gli occhi. «Tè andrà benissimo...» mormorò.
Mirella lo ignorò, lo sguardo sulla tastiera. «Posso?» chiese con l’intenzione di posare una mano sui tasti.
«Lei suona?» si meravigliò il maestro e accese lo strumento.
«Mi piacerebbe tanto.» sospirò, e premette una sequenza di note.
«Ha delle belle mani, signora.» commentò il maestro.
Mirella inclinò la testa e gli sorrise «Grazie.» disse.
«Questo è un do maggiore.» disse Arpini dopo essersi schiarito la voce. Nel comporre l’accordo si era messo dietro a Mirella e, per quanto stesse evitando il contatto fisico, le era sufficientemente vicino da respirarne il profumo dei capelli.
Paolo osservava celando una indefinita sensazione di fastidio e incrociò le braccia.
«Il tè!» esclamò il maestro.
«Posso aiutarla?» si offrì Mirella.
«No, faccio in un attimo. Metto su il bollitore.» così dicendo andò in cucina.
Mirella passò la mano sui tasti e scambiò un breve sguardo con Paolo che la fissò con espressione seria.
Lei non gli badò e andò, invece alla finestra.
Tornò Arpini con un vassoio su cui aveva poggiato tre tazzine, tre cucchiaini e una zuccheriera.
«Latte o limone?» chiese.
«Limone.» disse Paolo.
Mirella si voltò e disse «Latte, grazie!»
Arpini tornò in cucina e riapparve un attimo dopo con un piattino su cui giacevano tre fette di limone, ciascuna infilzata da uno stuzzicadenti. Nell’altra mano aveva un piccolo bricco col latte. Posò il tutto sul vassoio e sparì nuovamente.
Paolo si schiarì la voce. Mirella lo ignorò e andò alla libreria. Il suo sguardo venne catturato da un libro d’arte sul millesettecento e lo prese.
«Ma cosa fai?» chiese Paolo. Mirella, senza voltarsi, iniziò a sfogliare il volume e, senza voltarsi, disse «Arte barocca!»
«Cosa?» esclamò Paolo. Dalla cucina udirono provenire il fischio della teiera.
Mirella aprì il libro, un dipinto, raffigurante un nudo di donna, prendeva entrambe le facciate. Paolo strabuzzò gli occhi.
In quel momento apparve Arpini che vide l’immagine e deglutì arrossendo leggermente.
«Le piace l’arte?» disse.
«Non ne capisco ma il milleseicento e il millesettecento mi affascinano. Erano così liberi.» rispose Mirella.
«A proposito di arte.» intervenne Paolo «La tastiera è in buono stato, mi sembra.»
Arpini si girò verso di lui ed annuì. «Me l’ha lasciata un allievo che l’ha usata solamente per studio.»
«Aveva detto trecento euro?» disse Paolo.
Il maestro annuì e versò il tè fumante nelle tazzine.
Mirella si avvicinò al tavolo. Arpini le porse una tazza. Nel farlo le loro mani si sfiorarono e Mirella lo fissò negli occhi abbassando leggermente la testa.
Paolo si schiarì nuovamente la gola.
Arpini si girò e disse «Posso fare duecentocinquanta.»
«Accetta assegni?» chiese Paolo.
Mirella fece tintinnare la tazzina col cucchiaino. Arpini si girò verso di lei. Mirella gli sorrise da dietro la tazza.
«Certo.» disse Arpini.
Paolo sospirò ed estrasse il libretto e una penna e compilò l’assegno.
Bevvero in silenzio il tè. Poi Paolo si alzò.
Arpini spense la tastiera, staccò il cavo dell’alimentazione, lo arrotolò e, insieme a Paolo, pose lo strumento nella custodia. Tirò la zip per chiuderla e disse «Andrea sarà contento.»
«Un po’ meno i vicini, forse.» commentò Paolo con un sorriso forzato.
«Si può suonare anche in cuffia.» precisò il maestro.
Paolo prese la tastiera, tese la mano al loro ospite e si avviò verso l’uscita. Mirella toccò il braccio ad Arpini e disse a voce bassa «Grazie, maestro.»
Paolo e Mirella scesero in ascensore senza parlarsi. Come giunsero a pianterreno, Paolo si precipitò fuori. Mirella sorrise e lo seguì.
Per far stare la tastiera in macchina, abbassarono i sedili e poi partirono.

* * * * *

...più tardi, dopo cena

«Non hai più detto una parola.» disse Mirella dopo che Paolo si fu infilato nel letto.
Dato che non rispose, lei lo sollecitò «Si può sapere cosa c’è?»
«Ti sei divertita, oggi, a casa del maestro!» sbottò lui.
«Un po’.», disse lei dopo una breve pausa in tono calmo. «Geloso?»
«No, non sono geloso ma non mi va di passare per scemo o peggio.»
«O peggio? Cosa sarebbe peggio?»
«Uno zimbello. Hai palesemente flirtato con quell’Arpini, con me lì a fare il cervo scemo.»
Mirella si girò verso di lui. «Ti ho fatto incazzare, ammettilo!»
«Stronza!» disse Paolo.
Mirella rise.
«E piantala!» sbuffò Paolo.
«Mi ricordo una volta di quando eri incazzato e poi abbiamo scopato. Ci hai dato dentro parecchio!»
«Adesso non ti scoperei nemmeno con l’uccello di un altro!»
«Sicuro?» Mirella allungò una mano sotto la coperta alla ricerca del cazzo di Paolo. «E com’è che ce l’hai già duro?» disse con voce roca.
Paolo fissò lo sguardo sul soffitto ostentando indifferenza.
«Il maestro Arpini, comunque, non mi dispiace!» disse Mirella menando il cazzo al marito.
«E allora vai a scopartelo!» Paolo afferrò la mano di Mirella per allontanarla.
«Sciocco! È te che voglio.»
«E la commedia di oggi?»
«Così ti rendi conto che sono ancora appetibile!» Mirella tornò a cercargli il cazzo. «E poi, se mai faremo scambio di coppia, come te lo immagini? Se si scambia...» Mirella lasciò la frase in sospeso.
«Quindi è un’ipotesi che potresti valutare?» chiese Paolo girandosi verso di lei.
Per tutta risposta, Mirella, sollevò la coperta e andò verso l’uccello del consorte per prenderglielo in bocca e glielo ciucciò.
«Perché non rispondi?»
«Perché ho voglia di fare un pompino al mio uomo.» disse lei dopo essersi staccata per un attimo. «Comunque, sì. Ci ho pensato! E adesso fatti succhiare e godi!»
«E se lo facessi al maestro Arpini? Come glielo faresti?» chiese Paolo.
Mirella, col cazzo in bocca, si girò verso Paolo che si sollevò sui gomiti per vederla meglio.
Per tutta risposta, Mirella aprì la bocca, sporse la lingua e la fece girare con intensità tutta attorno alla cappella di Paolo e poi, con inaspettata foga riprese a spompinarlo con intensità e con crescente velocità.
«...ma che troia..!» mormorò Paolo ad occhi chiusi.
Mirella, dopo averglielo insalivato per bene, partì con una rapida sega.
«No, non farmi venire così, voglio scoparti!» disse Paolo.
«No, sono io che mi ti scopo, amore!» rispose Mirella, ponendo l’accento sulla parola “amore”, gli si mise sopra e lo cavalcò.
- continua -.
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Commenti per Paolo e Mirella 04 – Se scopassi con un altro?:


hidalgo, singoli Sicilia
bello...si preannuncia molto intrigante.....aspettiamo il continuo
2 settimane fa
 L'Autore
Membro VIP di Annunci69.it LukasQuarzberg, singoli Lombardia
Grazie hidalgo per il gentile commento!
L'idea è proprio quella: un "romanzo a puntate con belle scopate" :-D
2 settimane fa
Maris84, singoli Lazio
Complimenti bel racconto aspetto il seguito
2 settimane fa
 L'Autore
Membro VIP di Annunci69.it LukasQuarzberg, singoli Lombardia
Grazie Maris84! Provvederò :-)
2 settimane fa
cpelcabo, coppie Emilia Romagna
Siamo "tornati" giovani..mmmm

2 settimane fa
kasperciak, singoli Lazio
Bello....molto intrigante
2 settimane fa
 L'Autore
Membro VIP di Annunci69.it LukasQuarzberg, singoli Lombardia
Grazie a cpelcabo per il gentile commento! :-)
E grazie anche a kasperciak per il tuo gentile commento! :-)
2 settimane fa
duediquori, coppie Lombardia
.... bello il modo in cui hai trasmesso lo stato d'animo dei due protagonisti, molto reale... Una classica tappa che tante coppie percorrono, raccontandosi, stuzzicandosi e provocandosi per avvicinarsi al gioco...
2 settimane fa
 L'Autore
Membro VIP di Annunci69.it LukasQuarzberg, singoli Lombardia
Grazie carissimi duediquori!
Mi fa piacere che vi sia piaciuto e che io sia riuscito a rendere ciò che avevo in mente! :-)
2 settimane fa


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