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Lui & Lei


SESSO SU COMMISSIONE EP.1 -SAZIATA AL RISTORANTE-

           di fepara

 Scritto il 09.01.2017    |    Letture: 9.880  |    Votazione 9.1:

"Dimostrava una quarantina d'anni circa e non era ne bella ne brutta, capelli biondo cenere, circa 160 cm d'altezza con qualche chiletto di troppo..."
Successe quasi per caso, ed in men che non si dica, mi ritrovai a dover soddisfare i desideri sessuali di varie donne con una certa regolarità, oltre che con discreto successo, tanto da trasformare l'iniziale divertimento in una vera e propria professione piuttosto redditizia.
Oggi vi racconterò la storia di come tutto ebbe inizio.

Sono un uomo di 35 anni, fisico atletico, 185 cm di altezza per 80 chili di peso, capelli ed occhi castani chiari, con una barba quasi bionda e ben curata.
Svolgevo la professione di agente di commercio, e spesso, dopo la giornata di lavoro, da buon scapolo, frequentavo un ristorante a due passi da casa mia, un ambiente familiare ed informale, riservato e con prezzi più che onesti, che uniti all'ottimo cibo, lo rendevano ideale alle mie necessità.
Il proprietario era un uomo sui 50 anni, e, da buon ristoratore era piuttosto in carne e molto spigliato con la clientela. Lo aiutavano in sala tre camerieri, tra cui una donna, che sentivo chiamare Elena.
La ragazza, contrariamente al proprietario, era abbastanza schiva e riservata, tanto da poter suscitare una leggera antipatia, e dalle poche parole che scambiavamo, trapelava un vago accento dell' est europeo. Si rivolgeva a me sempre dandomi del Lei e chiamandomi "signore", anche se le avevo più volte detto che non era necessario.Dimostrava una quarantina d'anni circa e non era ne bella ne brutta, capelli biondo cenere, circa 160 cm d'altezza con qualche chiletto di troppo.
Ogni tanto avevo la senzazione che Elena mi guardasse per qualche istante con uno sguardo particolare, ma di difficile interpretazione, in cui credevo di trovare una sfumatura di interesse nei miei confronti, ma che poi accantonavo come frutto della mia fervida immaginazione.

Dovetti ricredermi una sera in cui stavo terminando di cenare, era molto tardi e nel ristorante eravamo rimasti solo io e Franco, il proprietario del ristorante. Mi chiese il permesso di sedersi al mio tavolo, e mi domando se avessi avuto il tempo di fare due chiacchiere con lui. Mosso da una certa curiosità accettai ed in breve mi raccontò che Elena era sua moglie, (non l'avrei mai detto visti i rapporti tiepidi che manifestavano l'un l'altro seppure in pubblico), ma il loro rapporto dopo una decina d'anni insieme si era infatti ormai esaurito. In un impeto di schiettezza, mi confessò che rimanevano insieme per un comune affetto, per salvare le apparenze, ma soprattutto per una certa dose di convenienza, pratica ed economica. Oltretutto lei manteneva la cittadinanza italiana dato che era nata in Moldavia. Scoprii inoltre che era più giovane di quanto pensassi, aveva infatti 34 anni, ma la situazione domestica doveva averla fatta sfiorire un po' precocemente.
La conversazione continuò finche Franco finalmente arrivò al punto: Si era accorto dell' interesse di Elena nei miei confronti e lo aveva fatto confessare alla moglie, e mi chiese senza mezzi termini se fossi stato disponibile a soddisfarla sessualmente, e che sarebbe stato disponibile a remunerare i miei servizi. Inutile dire che fui colto di sorpresa, e dopo qualche tentennamento, accettai. Ci accordammo per la sera di martedì (di li a due giorni) ,e sul mio compenso (anche se mi vergognai un pochino a trattare un simile argomento). Ma le sorprese non erano finite: mi disse che l'appuntamento galante si sarebbe consumato all'interno del ristorante, (il martedì era infatti il giorno di chiusura) dopo una cena speciale al lume di candela noi due soli, servita da un cameriere e preparata da un cuoco che poi se ne sarebbero andati via lasciandoci liberi di "operare".
Avrebbe poi provveduto a far apparire la moglie più bella che mai, indirizzandola dall'estetista, dal parrucchiere, dal truccatore e con degli abiti adatti all' occasione. Come ultime richieste mi domandò se fossi stato favorevole a farci riprendere da una telecamera nascosta nella grata dell' aria condizionata, all' insaputa di Elena. Aggiunse che lei non avrebbe dovuto sapere che mi avrebbe pagato, cosa che mi fece sentire leggermente in colpa.
Dopo queste ultime rivelazioni ero quantomeno sconcertato, e pensai che Franco dovesse avere qualche strana forma di perversione nell'esaudire in questo modo le esigenze della moglie, e che potesse avere dei secondi fini in tutto ciò, ma, non so spiegarvi perchè, ormai in preda ad una strana curiosità mista ad una innegabile eccitazione non mi tirai indietro.

La sera dell'appuntamento mi presentai puntuale, ed attraverso la saracinesca a maglia del ristorante, vidi il cuoco che mi fece cenno di entrare dalla porta di servizio alla mia destra. Entrato, con un velo di imbarazzo reciproco, il cuoco ed il cameriere mi fecero accomodare, e mi dissero che la signora sarebbe arrivata subito. Passarono un paio di minuti ed eccola varcare la porta. Franco aveva mantenuto la parola, Elena aveva un trucco accentuato ma non volgare, un abito da sera elegante adatto alle sue forme generose, capelli sciolti e ben pettinati. Anche se non era comunque bella nel senso più oggettivo del termine, era molto più attraente del solito e la situazione inusuale e peccaminosa la rendeva ai miei occhi molto desiderabile.
Dopo un saluto impacciato, ci accomodammo al nostro tavolo ed il cameriere enunciò il menu della serata: varie portate a base di pesce pregiato innaffiato da champagne. Pensai bene che lo champagne avrebbe "sciolto" la prevedibile tensione, facilitato la conversazione, cosa che avvenne, ma solo in parte. Elena mi raccontò della sua infanzia difficile in Moldavia, dell' arrivo in Italia ancora ragazzina con più dubbi che certezze, dell' incontro con Franco, allora più attraente e galante, della iniziale felicità condivisa e del lento scemare del loro rapporto e conseguentemente del suo sentirsi donna. Mi disse inoltre che era certa che Franco non la tradisse con nessuna, era solo entrato in una sorta di andropausa, e che lei, di conseguenza, erano diversi mesi che non aveva rapporti sessuali. Elena continuava a darmi del "signore" anche se l'avevo esortata a darmi del tu, cosa che io mi ero già preso la libertà di fare nei suoi confronti, non per mancanza di rispetto, ma perchè reputavo che la situazione richiedesse confidenza.
Al termine della cena, terminato di sorbire il caffè, mi sentivo bene: la testa piacevolmente ovattata dallo champagne, l'eccellente qualità del cibo non mi aveva appesantito, congedati dunque il cameriere ed il cuoco, chiusa a chiave la porta decisi di prendere l'iniziativa: vedevo che l'alcool aveva avuto qualche effetto anche su Elena e non volevo perdere ulteriore tempo.

Mi avvicinai da dietro e cominciai a massaggiarle il collo e le spalle lasciate scoperte dall'abito da sera, passai dunque a baciarla nelle stesse zone mentre intanto iniziai a sfilarle il vestito. Sentivo il suo respiro diventare più pesante mentre anche lei iniziava a toccarmi il pacco ormai gonfio attraverso i pantaloni. Le sfilai il reggiseno per dedicarmi a succhiare i capezzoli del suo seno abbondante, per poi abbassarle le mutandine e dedicare le mie attenzioni alla sua fighetta, depilata sapientemente. La feci sdraiare su di un tavoloa a favore della telecamera nascosta e cominciai a leccare e succhiare il suo clitoride, mentre infilavo un paio di dita nella sua ormai umida apertura. La sua eccitazione non tardò a manifestarsi, iniziò a gemere sommessamente per poi esplodere in un urlo roco al raggiungimento dell'orgasmo.
Soddisfatta, Elena prese sicurezza e mi estrasse il cazzo dalla cerniera dei pantaloni, e dopo essersi accovacciata ai miei piedi, cominciò un meraviglioso pompino in cui non mancava di stimolare anche le palle, leccandole e succhiandole.
Dopo qualche minuto di quel sublime trattamento la feci alzare e la accomodai piegata a novanta gradi su un tavolo con il suo generoso culo che sporgeva. Le puntai la cappella all'entrata della sua preziosa micia. Al che mi domandò : "signore, non mette il preservativo?"
Ignorandola, iniziai ad infilarla, un centimetro alla volta. Quel trattamento sembrava farla morire, tanto che mugolando cercò di spingere indierto il culo, per fare entrare quanto prima il mio cazzo. Non la accontentai, ed anzi, estrassi il mio membro e ricominciai dalla cappella, ad infilarla piano piano. La sua rezione non si fece attendere e mi pregò di riempirla. Quando fui entrato completamente, iniziai a stantuffarla ritmicamente, prima lentamente, poi quando sentivo che stava iniziando a godere sempre piu' veloce. Quando stava per avere l'orgasmo, uscivo dalla sua patata e rituffavo il mio cazzo piano piano, mentre sadicamente mi gustavo le sue contorsioni per riavermi tutto al suo interno al più presto. Dopo qualche minuto di questo perverso divertimento, pompandola la feci godere, e lei urlò dal piacere in maniera scandalosa. Quando le scariche dell'orgasmo scomparirono, mi disse: " la prego signore, non mi venga nella fighetta, non prendo la pillola..." . Questa volta decisi di accontentarla, ed estraendo l'uccello, mi piegai a leccarle il buchetto più stretto. Intuendo le mie intenzioni, mi esortò : "Noo...la prego signore, sono ancora vergine nel culetto..."
Le mie slinguate sembravano piacerle però, e quando il buchino fù ben lubrificato, le infilai il cazzo delicatamente. Incominciai a stantuffarla con garbo, salendo di ritmo con la mia eccitazione, lei, dopo qualche urletto di sorpresa e dolore, sembrò gradire anche perchè provò il terzo orgasmo della serata grazie allo sfregamento del clitoride sullo spigolo del tavolo, dovuto alle mie poderose spinte. Finalmente potei godere anch'io, riversandole nell'intestino i miei copiosi getti.
CONTINUA...
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Votazione del Racconto: 9.1
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Commenti per SESSO SU COMMISSIONE EP.1 -SAZIATA AL RISTORANTE-:


Miki7878, singoli Piemonte il 09.01.2017 alle 16:12:09 ha scritto:

Bello complimenti


tesoro21, singoli Lombardia il 09.01.2017 alle 17:46:07 ha scritto:

Bello continua


redemotion01, gay Lombardia il 09.01.2017 alle 18:24:27 ha scritto:

Bello e intrigante Come racconto
Continua


hidalgo, singoli Sicilia il 11.01.2017 alle 12:42:55 ha scritto:

bravo...continua....


ricon47, gay Lazio il 25.01.2017 alle 11:21:57 ha scritto:

Bravissimo il seguito


solitaria1982, singole Lombardia il 10.02.2017 alle 23:31:02 ha scritto:

wow


ilbuonamico, singoli Lombardia il 02.03.2017 alle 23:06:12 ha scritto:

Sei un bel porcello! :-D




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