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incesto


Alessandra

           di Geppix99

 Scritto il 17.11.2007    |    Letture: 81.994  |    Votazione 9.3:

"La serata è molto piacevole e piano piano torna fuori quella confidenza e complicità che c’era un tempo..."
La mia storia comincia nel novembre 2005 quando avevo 34 anni. Ho ereditato tramite la famiglia di mia madre un piccolo appartamentino in una località di mare nelle marche. Non avendo mai visto l’appartamento mi sono recato con la mia famiglia (moglie e bimba) a vedere il posto. Sono rimasto molto sorpreso dalla piccola cittadina e dalla casa, poco distante dal mare, vicino al centro storico. Visto che erano anni che nessuno ci entrava abbiamo deciso di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione per poi tornarci l’estate successiva.
Ad una cinquantina di chilometri abitano anche alcuni miei parenti, tra cui il fratello di mio padre con la sua famiglia. Tra loro c’è Alessandra, la mia cugina preferita e di 2 anni più piccola di me, oggetto dei miei desideri sessuali da quando avevo 16 anni. Mora, 165 cm, con un fisico tutto proporzionato, una terza di seno e un sedere da favola, sempre molto curata nel vestire e che col passare degli anni diventava sempre più bella.
Contatto una ditta per i lavori e mi accordo per iniziare il tutto nel febbraio successivo, mi confermano che in una settimana avrebbero sistemato tutto per cui mi prendo qualche giorno di ferie per sistemare alcune pratiche burocratiche e controllare che le cose fossero fatte in modo decente, mentre mia moglie e la bimba rimangono a casa.
Arrivo nel tardo pomeriggio del giorno prima dell’inizio dei lavori e dopo essere passato dall’appartamento mi prendo una stanza in un albergo molto carino.
Ho appena finito una doccia rilassante quando sento squillare il telefonino e con mia grande sorpresa anziché mia moglie era Alessandra…..attimo di panico e poi rispondo.
Mi dice che aveva chiamato a casa per sapere come eravamo messi con la casa al mare e mia moglie le aveva detto che ero là. Lei casualmente si trovava a pochi chilometri da li così le dico di passare da me che saremmo andati a mangiare qualcosa insieme per fare 2 chiacchiere visto che era almeno un paio di anni che non la vedevo. Quando arriva e scende dalla macchina mi trovo davanti uno spettacolo di ragazza, tacchi alti, calze nere, mini nera, camicia bianca sapientemente sbottonata ed un giaccone nero, il tutto condito con un sorriso stupendo. Le vado incontro e mi abbraccia in un modo che non aveva mai fatto e mi bacia sulla guancia, molto vicino alle labbra. La serata è molto piacevole e piano piano torna fuori quella confidenza e complicità che c’era un tempo.
Finita la cena torniamo verso l’albergo e mi chiede se può venire in camera per un piccolo bisogno. Entrati nella camera va subito in bagno e lascia la porta semi aperta. Dallo specchio vedo che si tira su la mini, compaiono delle autoreggenti e noto che non ha nulla sotto. Resto immobile ad ammirare lo spettacolo, poi si alza e si va a lavare. E solo a quel punto mi sposto e mi siedo sul lettone. Quando esce mi chiede se mi era piaciuto quello che avevo visto. Rimango di sasso e senza parole…..lei allora mi guarda e ridendo mi dice che lo aveva fatto apposta…. Si siede accanto a me e mi confida che ero il suo cugino preferito, che come parlava e si confidava con me non è più riuscita a farlo con nessuno e che quando ha saputo che ero li lei non era in giro ma era ancora a casa sua. Ripresomi dopo queste parole le dico che allora ho fatto sempre la figura del pollo visto che rimanevo a sentire tutte le sue confidenze e la consigliavo senza nemmeno avere avuto in cambio un bacio. Detto fatto, si avvicina e mi bacia. Le nostre lingue si cercano senza sosta, le sue labbra sono morbidissime. Una mia mano va sulla sua coscia, l’accarezzo e piano piano salgo, raggiungo la parte senza calze e lei si blocca, mi guarda e mi dice che mi ha sempre sognato mentre facevo il porco con lei. A quel punto perdo quel poco di freno inibitorio che mi era rimasto. La mano arriva alla sua figa che è già un lago, la sdraio sul letto e le tiro su la mini. Vedo finalmente da vicino l’oggetto dei miei desideri sessuali giovanili, una sottile striscia di pelo nero ben curata e due labbra da sogno. La mia lingua comincia ad esplorare tutta la zona, i suoi umori sono sulla mia bocca e mentre lecco il clitoride infilo un dito nella figa, sento ansimare più in fretta e un attimo dopo raggiunge l’orgasmo. Continuo e le metto anche un dito nel culo, sento che entra senza problemi, la sua eccitazione è enorme, passa poco e viene ancora. Si alza dal letto e rimane nuda….è stupenda, ancora di più di come pensassi, le tette stavano su dritte anche senza reggiseno e il sedere era veramente spettacolare. Mi guarda e mi spoglia, mi butta sul letto e inizia a leccarmi l’asta che ovviamente era già durissima. Da come si muove con la testa e con le mani capisco che è molto brava ed esperta. Senza dire nulla si sposta e mi mette la sua figa in faccia, uno splendido 69. Le dico che stò per venire e lei accelera il ritmo, le vengo in bocca e non se ne fa scappare nemmeno una goccia, io intanto vedo il suo bacino contorcersi dal piacere di un altro orgasmo. Si gira verso di me e con il sapore di sperma in bocca mi bacia e si sdraia al mio fianco. Per qualche minuto nessuno dei due parla, poi mi guarda e mi dice che si era ripromessa prima di sposarsi di avermi anche solo per una volta. A quelle parole e grazie alla sua mano che mi stava accarezzando li, l’asta si riattiva e quando è di nuovo in tiro ci si siede sopra, la sua figa è bagnatissima e non oppone resistenza alla penetrazione. Si china verso di me e mi bacia mentre inizia un lento ma eccitantissimo movimento di bacino mentre le mie mani la toccano ovunque. Riprende ad ansimare più velocemente e viene ancora. A quel punto mi sposto e lei si appoggia sul letto a pancia in sotto. Le sono dietro, le sollevo il culo e infilo ancora dentro la sua figa la mia asta. Con un dito intanto inizio ad andare intorno al suo buchetto e senza problemi entra, poi un secondo e poi un terzo…. Senza dirle nulla le passo dalla fichetta al culo e appena la cappella si appoggia lei mi dice di fare piano che dietro è ancora vergine. Spingo lentamente ma non trovo nessuna resistenza, in un attimo le sono dentro fino alle palle. Inizio a muovermi piano piano, poi sempre più in fretta finchè non ce la faccio più e la riempio nuovamente del mio sperma mentre lei all’ennesimo orgasmo si lascia andare sul letto. Restiamo ancora uno a fianco all’altro a farci 2 coccole e a raccontarci alcune cose di noi fino a quando mi dice che deve tornare a casa……ma prima di andare via mi chiede se può tornare la sera dopo…...

Votazione del Racconto: 9.3
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Commenti per Alessandra:


nerocalo, trans Lazio

una bella cugina
1 anno fa




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