Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.        Siamo 533.467        Online 52.735        WebCam Chat: 78
Entra





Prime Esperienze


IL DITO INDAGATORE (prima parte)

           di suntopless

 Scritto il 31.12.2016    |    Letture: 12.101  |    Votazione 9.1:

"Per il mio ultimo giorno di lavoro avevo riservato soltanto una parte della libreria mista di volumi che avrei portato a casa ed altri che avrei lasciato in..."
Video, foto e racconti sul nostro blog personale: www.suntopless.blogspot.it *****
Ero giunto all’ultimo giorno del mio lavoro. La mia vita lavorativa era terminata.
Per quasi tutta la vita mi ero diviso tra il lavoro all’ospedale e la professione libera. Da qualche anno non lavoravo più in ospedale e mi ero dedicato solo al mio studio.
Il lavoro era aumentato, sempre di più, ed avevo scelto un giovane collega neo laureato per aiutarmi. Dapprima solo come collaboratore, poi con gli anni come associato del mio studio: gli avevo ormai girato la maggior parte del lavoro.
Ogni giorno per me svolgere l’attività era sempre più pesante. Avevo deciso quindi di smettere, mi sarei ritirato a vita privata: adesso il giovane dottor Duilio avrebbe avuto uno studio tutto suo.
Nei giorni appena trascorsi avevo già ripulito quasi per intero la mia stanza: tutte le mie cose, tutti i miei effetti personali li avevo portati a casa riempendo una intera stanza già colma di roba.
Per il mio ultimo giorno di lavoro avevo riservato soltanto una parte della libreria mista di volumi che avrei portato a casa ed altri che avrei lasciato in studio come memorie storiche in quanto volumi molto datati.
Soprattutto non avevo accettato alcun appuntamento con nessuna paziente: avevo smesso l’attività!
Verso metà mattinata bussò alla porta Gina, la collaboratrice di studio, per riferirmi che il dottor Duilio aveva richiesto la mia presenza nella sua stanza delle visite.
Pensai che ci fosse qualche problema e seppure disturbato mi apprestai a raggiungerlo.
Appena fuori dalla mia stanza invece trovai Duilio con un ghigno malizioso in faccia.
Mi afferrò sotto braccio ed insieme camminammo lungo il nostro interminabile corridoio.
Mi disse che aveva bisogno di un consulto, di un mio parere.
Preoccupato perché solo di rado aveva avanzato una simile richiesta gli chiesi se ci fossero dei problemi.
Ma lui, probabilmente impaziente per quello che aveva architettato per il mio ultimo giorno di lavoro, non riuscì a trattenersi e confessò.
Mi chiese di ricordare il primo dei suoi giorni lì dentro al mio studio.
Lo guardai senza rispondere.
Mi chiese di ricordare quel giorno in cui, dopo le prime due visite che effettuai, durante le quali lui era rimasto solo in un angolo come semplice spettatore, alla terza visita gli cedetti il posto e lo lasciai fare da solo.
Gli risposi che non ricordavo. Comunque non capivo cosa desiderasse adesso.
Mi guardò, ancora col sorriso malizioso, e mi disse che quella prima visita della sua vita l’aveva presa come un regalo da parte mia, un regalo speciale oltretutto.
Tentai di negare. Non ricordavo, ma comunque non credevo di aver fatto una cosa simile. Ma che cosa avrei fatto poi?
“Forse fu un caso,” mi rispose “oppure lo facesti di proposito, ma il caso volle che dopo due donne brutte e grasse la terza fosse una giovane donna piuttosto bella.”
Capii dove stava portando il discorso. Continuai a negare dicendogli che era stata solo una coincidenza.
Lui invece ribatté che era sicuro che l’avessi fatto di proposito.
Per tagliare corto dissi “E se anche fosse?”
“Se fosse così, ma anche se non lo fosse perché io lo interpretai così allora, ho deciso di ripagarti con la stessa moneta!”
“Ma cosa stai dicendo, cosa vuoi fare?”
Mi spiegò velocemente che nella sua stanza c’erano due donne, una madre ed una figlia. Quest’ultima doveva effettuare una visita di controllo e l’avrebbe fatta fare a me.
“Perché?”
“Perché è una ragazza bellissima!”
Opposi ogni resistenza che potevo, mai lui insisteva, non voleva proprio demordere!
Stanco di inutili resistenze mi dichiarai sconfitto. Anche perché pensai che nulla di strano poteva in realtà accadere: un’ultima visita e nulla più!
Quando entrammo nella stanza di Duilio trovammo le due donne che ci attendevano.
La madre, una donna di mezza età, una bella donna con qualche rotondità dovuta agli anni. E la figlia, una bellissima ragazza proprio molto giovane!
La madre a prima vista mi sembrò conoscente ed in effetti lei subito mi fece capire che era contenta di vedermi dopo diversi anni: in passato era stata una mia paziente.
Parlava molto la signora!
Per prima cosa mi fece dare uno sguardo veloce alla sua bambina, così continuava a chiamarla! L’avevo fatta nascere io anni addietro quando lavoravo ancora in ospedale!
Poi mi riferì che da diversi anni non aveva più frequentato il mio studio perché aveva trasferito la propria vita in un’altra città, ma adesso che era tornata, adesso che aveva divorziato dal marito che era scappato via con una giovane ragazza, aveva deciso di tornare presso il mio studio.
Con sorpresa aveva trovato il dottor Duilio, che non conosceva, ed aveva chiesto di me.
Saputo che era il mio ultimo giorno di lavoro mi aveva comunque voluto disturbare.
Poi parlò della figlia.
La ragazza aveva poco più di diciannove anni e non era mai voluta andare da un ginecologo.
Pazzesco!
E dire che aveva un’intensa attività sessuale, già da prima che diventasse maggiorenne!
Ma quanto parlava?
In pochi minuti ci aveva inondato di una serie di informazioni quasi tutte di scarso interesse per quanto ci riguardava!
Poi, infine, mi chiese il favore di visitare la figlia che finalmente si era decisa a vincere la sua vergogna nel mostrarsi nuda davanti ad uno sconosciuto.
Lei sarebbe rimasta insieme con il dottor Duilio per parlare un po’, per conoscersi un po’, visto che in futuro sarebbe stato lui il loro dottore.
Mi accomodai nella stanza attigua insieme alla ragazza che scoprii chiamarsi Yoko.
Mi avvicinai alle apparecchiature mentre le dissi di andarsi a spogliare dietro il paravento.
Non che fosse molto vestita in realtà: indossava un top piuttosto striminzito, molto stretto, che le lasciava scoperto l’addome fino a mettere in mostra un piercing all’ombelico e soprattutto faceva intuire che non indossava reggiseno.
Sotto aveva una minigonna molto leggera ed abbastanza larga, di quelle che al primo colpo di vento potrebbero mostrare quel che invece si vorrebbe coprire.
La ragazza obbedì e dopo pochi secondi fece ritorno.
Aveva ancora indosso gli slip. Le chiesi di togliere anche quelli altrimenti non avremmo potuto procedere.
Si girò, un po’ seccata per il fatto di doversi spogliare, e tornò dietro il paravento per togliere l’ultimo indumento che ancora le copriva il pube.
Distrattamente, senza averlo fatto apposta, la guardai mentre andava e mi accorsi che lo slip in realtà era un perizoma che le lasciava completamente scoperti i glutei.
Rimasi sorpreso. Non che non avessi mai visto un perizoma oppure un culo nudo! Soltanto non potei fare a meno di notare che la ragazza aveva un bellissimo culo: tondo, armonico ed all’apparenza piuttosto sodo!
Tornò pochi istanti dopo un po’ timorosa.
Le dissi di stendersi sul lettino e l’aiutai a sollevare le gambe poggiandole sui supporti.
Le guardai per un po’ la fica. Esterna, gonfia e succosa! E con una piccola e sottile striscia di peli molto curata.
Ripresi il mio consueto sangue freddo, avevo l’età e l’esperienza dalla mia parte, e cominciai con un primo esame esterno.
Poggiai le mani sull’addome della ragazza e iniziai a toccarla.
Probabilmente avevo le mani un po’ fredde infatti al primo contatto lei rispose con un piccolo sussulto.
Mi sembrava tutto a posto.
Continuai con un primo esame della parte esterna della vagina di Yoko.
A differenza delle altre volte, di tutte le migliaia e migliaia di volte che avevo visitato delle pazienti, decisi, non so ancora spiegarmi il perché, di non infilare i guanti in lattice che sarebbe stato doveroso indossare.
Toccavo e la guardavo in viso. Si vedeva che era chiaramente in imbarazzo!
Cominciai a chiederle qualcosa. Innanzitutto se si trattasse di una normale visita di controllo oppure se c’era un motivo ben preciso che l’aveva convinta alla sua prima visita ginecologica.
Mi rispose che aveva ceduto alle insistenze della madre soltanto perché negli ultimi tempi quando faceva l’amore con il proprio ragazzo avvertiva dei leggeri bruciori che le davano fastidio.
Quando le chiesi che tipo di fastidio e quanto fossero intensi, mi rispose che li avvertiva dentro e che non erano grandi bruciori, non erano insopportabili: erano soltanto fastidiosi! Le rovinavano la concentrazione ed il completo rilassamento durante il rapporto con il proprio ragazzo!
Senza neanche che glielo chiedessi mi espose una sua teoria. In fondo, come la madre, forse anche lei era una gran chiacchierona!
Era convinta che i bruciori fossero causati dal suo nuovo ragazzo.
La guardai e lei spiegò meglio.
In precedenza era stata con un ragazzo per più di un anno e non aveva mai avuto problemi facendo sesso con questi, soltanto adesso il problema si era presentato, soltanto da quando si era messa con l’attuale ragazzo, da circa sei mesi a questa parte!
Continuò dicendo che quest’ultimo forse le faceva male perché aveva una dotazione di natura piuttosto notevole!
Un po’ imbarazzata, guardandomi, mi riferì che il suo nuovo ragazzo aveva un cazzo praticamente doppio rispetto a quello del precedente ragazzo!
Le spiegai che non era possibile, che difficilmente il problema poteva essere causato dalle dimensioni del cazzo che ospitava.
Probabilmente si trattava di altro.
Presi la sonda, srotolai sopra un preservativo e l’andai a posizionare davanti alla sua fica.
Mossi lentamente la sonda per inumidire la fica che già aveva cominciato a bagnarsi quando la toccavo con le mani e poi la infilai dentro Yoko.
Un altro sussulto, questa volta più evidente!
Aveva le guance un po’ rosse dalla vergogna e si ammutolì completamente, chiusa nelle sue sensazioni.

Continua . . ..

Votazione del Racconto: 9.1
Ti è piaciuto??? SI NO



Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per IL DITO INDAGATORE (prima parte):


PassioneErotica1, coppie Lombardia il 31.12.2016 alle 10:44:44 ha scritto:

Eccitante e non volgate


PassioneErotica1, coppie Lombardia il 31.12.2016 alle 10:45:01 ha scritto:

Eccitante e non volgare


Membro VIP di Annunci69.it raven69, coppie Emilia Romagna il 31.12.2016 alle 12:50:15 ha scritto:

bello come racconto aspetto in continuo


pep57, singoli Puglia il 31.12.2016 alle 13:45:10 ha scritto:

bello e promettente


sormejo, singoli Lazio il 03.01.2017 alle 12:14:48 ha scritto:

Aspetto il seguito... con ansia...




Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!


Altri Racconti Erotici in Prime Esperienze:



 SexBox




Sex Extra