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trio

Quel brivido che ti assale


di Membro VIP di Annunci69.it dreamofthebluturtles
06.03.2019    |    4.791    |    4 9.6
"Però non so se lei sia pronta per uno come me..."
Lulù era pronta, curato ogni dettaglio, nulla lasciato al caso. La premiazione di Filippo era una occasione di quelle che lei adorava. Non tanto per la rigida e vetusta prassi cerimoniale. Ma perché aveva modo di sfoggiare la sua parte più sensuale ed erotica verso gli uomini. Gli sguardi, il mostrarsi, il farsi desiderare. L’essere oggetto di sguardi discreti anche di uomini con accanto le proprie donne. Lei aveva tutto per scaturire questo, non era una bambina, era una donna nel pieno dalla sua essenza. Un corpo slanciato, delle gamba che catalizzavano lo sguardo assecondandone il passo, capelli biondi a far da cornice ed uno sguardo radioso e sorridente, ma con quel tocco di malizia che non passava inosservato.
Per quella sera aveva curato ogni dettaglio, dall’abito rosso, lungo fino alle caviglie e con uno spacco vertiginoso che risaltava le gambe, alla schiena lasciata libera, ai gioielli che adornavano i polsi e il collo, fino al profumo, delicato e avvolgente. Tacco dodici e tutto era pronto. Il viaggio in macchina silenzioso, Filippo la guardava distratto era bene presente l’essenza di istinti trattenuti a forza dentro a steccati sempre più inadeguati dentro l’anima della propria compagna. Ma l’ego personale proiettava tutto sopra di lui.
Questo Lulù lo sapeva e ne aveva tratto le conclusioni.
Arrivati a destinazione fuori dalla sala congressi di un noto albergo milanese la discesa dalla macchina fu la prima tappa di una serata da brividi. Gli occhi degli uomini non si fecero sfuggire quelle gambe che scendevano dall’Audi. I pochi metri percorsi fino all’ingresso Lulù li percorse come in una danza erotica come il tragitto fino al posto a loro spettante. Passo dopo passo mentre accanto Filippo salutava svariate persone, la sua attenzione fu destata da un uomo sulla trentina, molto avvenente, carnagione latina, un fisico che pur in un abito elegante e da occasione mondana lasciava intravedere una invidiabile tonicità. Gli sguardi si incrociarono e dall’uomo partì un sorriso che non cadde inosservato. La serata proseguì secondo il rituale pre stabilito, Filippo fu premiato, il suo ego rinforzato e le sue attenzioni verso Lulù scesero se possibile ancora al di sotto del minimo sindacale. Il ricevimento susseguente fu il secondo step della serata, c’era tantissima gente c’erano tanti eccessi, c’era un uomo che si allontanava dalla sua donna in ogni senso, e c’era un uomo che si avvicinava ad una donna. “Piacere Renè” “Piacere Lulù” due sguardi che si studiano due corpi che emanano intrigo sempre crescente. “Io non lascerei mai una donna come te sola in un ricevimento” “non è una novità e non sarà probabilmente l’ultima volta che accade” la disarmante risposta della donna. “C’è chi le donne le insegue tutta la vita e chi le donne se le lascia scappare” “te a quale delle due categorie appartieni?” fu la pronta risposta di Lulù.
“Io le donne le inseguo e forse questa sera ne ho raggiunto una. Però non so se lei sia pronta per uno come me.” “A cosa ti riferisci?” fu la risposta perplessa ma incuriosita della donna. “Dennis, vieni ti voglio presentare Lulù” dalle spalle di Renè spuntò un uomo, beh a dire il vero un uomo piuttosto giovane, dai lineamenti delicati, molto belli, alto dal fisico molto asciutto, capelli corti e occhi che ti parlavano. “Piacere di conoscerti Lulù” “Il piacere è tutto mio” con un sorriso che faticava a celare il calore che quasi involontariamente aveva pervaso la donna fu la risposta.


Filippo era ancora preso dalle sue chiacchiere così come Lulù, i due simpatici ragazzi la intrattenevano sfoggiando racconti goliardici inerenti la loro recente vacanza in Polinesia. Dennis senza vergogna non perdeva occasione per lanciare sfacciate occhiate al generoso décolleté offerto dalla donna, mentre Rene' non smetteva di penetrare i suoi occhi con uno sguardo tanto strafottente quanto seducente, erano di un verde intenso e Lulù ne rimase rapita.
Al quinto flute di champagne Lulù cominciò a sentire il bisogno di sedersi un attimo, il tacco 12 cominciava a farsi sentire inesorabilmente.
Ne approfittarono per fumare una sigaretta nell'area fumatori, un piccolo spazio che dava su un giardinetto interno posto sul retro dell'albergo, i due erano un susseguirsi di complimenti nei confronti della donna, in particolare Rene' la corteggiava spudoratamente. Complice lo champagne, la sera tiepida e sicuramente l'astinenza sessuale di Lulu' che ormai si protraeva da un paio mesi, le sue inibizioni si stavano progressivamente dileguando, lasciando posto ad una sempre più crescente eccitazione. Lulu' si sporse all'ingresso della sala cercando con lo sguardo il marito, lo vide in fondo al salone preso a conversare con il suo gruppo preferito, non incrociava il suo sguardo da più di un’ora e lui non si preoccupava minimamente di come stesse trascorrendo lei la serata.
Rene' comparve improvvisamente alle sue spalle.
“Ti va un altro bicchiere nella nostra suite?” Fu la domanda sorridente.

Un brivido percorse il corpo e la mente di Lulù, presa così alla sprovvista esitò nel rispondere, un turbinio di pensieri le passarono nella mente, le mancò il fiato per un istante e il suo cuore prese a battere più velocemente.
“Perché no….” rispose lei ma un secondo dopo pensò " Oddio cosa sto facendo?”.
“Vieni Dennis, andiamo a farci un bicchiere in camera nostra” continuò l’amico. Lulù stava per replicare un qualcosa che la sua coscienza cercava di esprimere, ma nulla uscì dalle sue labbra, era come in trance. Si sentì fremere tutta, in un lampo la sua mente le disse: “sono due e sono belli, al diavolo, sarà una serata diversa.” Accellero' il passo e si portò a fianco di Rene' imboccando il corridoio che portava all'ascensore e da li rapidamente alla camera, in una tempesta di emozioni, di attesa, di impazienza.
La camera era molto elegante, una parte adibita a salotto con un divanetto e un tavolo con quattro sedie, una poltrona, TV e un piccolo angolo bar, un romantico letto a baldacchino completava la stanza. Lulù usufrui del bagno, ne approfitto' per rinfrescarsi il corpo, ma anche le idee.
“Magari non succederà nulla”, si disse, “tra l'altro mi sembrano pure un poco ambigui quei due, vacanze insieme sempre insieme” e aveva notato anche qualche sguardo tra loro un pò troppo carico di un intimità diversa dalla sola amicizia. Si asciugo' le mani e uscì dal bagno incuriosita da ciò che avrebbe potuto succedere da lì in avanti.
“Tieni..”, Dennis le mise in mano l’ennesimo flute.
“Grazie” rispose la donna e presa dall'emozione vuoto' in un sol colpo il contenuto del calice. Ci fu un breve silenzio, i tre scoppiano in una risata, “scusate” disse Lulù, “ne avevo bisogno”.
“Con il vostro permesso” disse Rene', questa camicia comincia ad essere un pò stretta, senza preoccuparsi più di tanto se la sfilo', esibendo un fisico accattivante con una giusta abbronzatura e due pettorali ben definiti ornati da capezzoli carnosi di dimensioni generose, “chiedo perdono” continuò Rene ' ultimamente non sopporto i vestiti.
“Madre natura ti ha donato un ottimo abito”, rispose Lulù e con aria civettuola si rivolse a Dennis: “e tu? Come ti ha vestito madre natura ?” Dennis sfoggio' un sorriso degno di una pubblicità di igiene dentale, sfilo anch'egli la camicia, lasciando Lulù senza parole, un fisico magro asciutto e scolpito come un Dio dell'Olimpo.
“Wow!!!” esclamò Lulù. Rene' si avvicinò alla donna e sfacciatamente le disse: “ora vediamo come stai tu”, e le fece cadere una spallina dell'abito, lasciando così nuda la spalla e gran parte del già generoso décolleté. Un altro forte brivido scosse Lulù che socchiuse gli occhi. “Due bellissimi giovanotti mi stanno desiderando e io ormai li desidero entrambi”. Dennis si avvicinò deciso e le mise la lingua in bocca, un secondo di smarrimento e rispose al bacio. “Al diavolo” penso' e anche l'altra spallina cadde seguita dall'intero abito, che Rene portatosi alle sue spalle aveva deciso di eliminare. I due aitanti cavalieri si erano ordinatamente distribuiti le posizioni, uno la baciava in bocca mentre l'altro da dietro le strizzava i capezzoli e la baciava sul collo. Lulù era lì in piedi con indosso solo un risicato perizoma, i suoi gioielli e gli immancabili tacchi al centro delle attenzioni di questi due aitanti cavalieri.
Dennis scosto' quel piccolo lembo di tessuto che riparava la figa di Lulù e comincio' ad accarezzarla, Lulù ormai era completamente alla loro mercé e Dennis le infilò due dita masturbandola energicamente. Rene' le riempiva la bocca con la lingua soffocandone i gemiti. Il più giovane dei due uomini sollevò le due dita all'altezza degli occhi, esse erano intrise di umori, le passò nella bocca di Rene' che prese a succhiarle cacciandosele in gola. A completamento del giro bacio' la donna e le disse: "senti che buon sapore che hai."
Dennis si levò il resto degli indumenti sfoderando un cazzo di tutto rispetto. Prese per mano Lulù e la condusse verso il letto, mentre Rene' ne approfittava per finire di mettersi anche lui in totale libertà. La donna si sedette su letto, Rene ' apparve dietro al più giovane amico abbracciandolo e passando le mani su quei bellissimi pettorali, sorpresa Lulù fece un sorriso e comincio' un appassionato pompino a Dennis mentre i due ragazzi si baciavano senza alcuna inibizione di sorta. Rene' si mise accanto all’amico per ricevere la sua parte da Lulù, meravigliosamente a suo agio nel dividersi tra due uomini tutti per lei.
Rene si sdraio' accanto alla donna, mentre l’altro uomo la invito ad alzarsi e a mettersi sopra Rene' nel più classico dei 69. I primi colpi di lingua sul clitoride gonfio fecero sobbalzare e gemere di piacere Lulù, Dennis inumidì la punta del cazzo nella bocca dell'amico ed iniziò a penetrarla, inizialmente con colpi lenti delicati, quasi a voler preparare la donna istante dopo istante al successivo turbinio, per poi alzarne il ritmo e l'intensità. I mugolii di Lulù erano soffocati dal cazzo di Rene' che la teneva per la nuca spingendolo affondo fino giù in gola, l'orgasmo della donna arrivo', improvviso e intenso sotto i colpi energici di Dennis che la osservava adorante, sia per gli effetti che il suo cazzo le aveva procurato sia perché era un piacere vedere e sentire godere quella donna.
“Ora sdraiati”, le disse Rene, la donna si voltò' con il respiro ancora affannato dai piaceri dell'intenso orgasmo appena avuto.

Era il turno di Renè scoparla con foga, mentre l’amico si posizionò sopra il letto. Lulù si aspettava di ricevere il suo pisello madido dei suoi stessi umori nella bocca, ma con suo piacevole stupore lo vide sparire nella bocca di Rene'. Questa variante le provocò una eccitazione crescente, tale da indurla quasi come telecomandata a distanza a succhiare e mordere selvaggiamente i capezzoli di Rene' che incessantemente la martellava. Poi successe quello che una donna fondamentalmente semplice come lei non aveva mai pensato di fare. Dennis la fece mettere a pecorina e invitò l’amico a possederla mentre lui mise il cazzo in bocca a Lulù e comincio' a scoparle la bocca in profondità in un selvaggio Deepthroat. Tutto questo mentre Rene ' la scopava da dietro con decisione, provocando un susseguirsi di gemiti e sospiri.Dennis si stacco' dalla bocca di Lulù e si portò alle spalle di Rene' che rimase immobile, uno sguardo complice e i due uomini si capirono al volo, ci furono strani movimenti e strani silenzi , Lulù volto il capo quanto bastò per vedere, capire che stava succedendo dietro di lei.
Dennis stava inculando Renè che allo stesso ritmo scopava Lulù, una mano si infilò tra le cosce della donna masturbandola e facendole raggiungere il secondo orgasmo. Si fermarono tutti e tre esausti, Lulù si mise in ginocchio tra i due , e diede ad entrambi il giusto colpo di grazia finale, con quasi contemporanei schizzi che la colsero sul seno e sul viso,
I tre si baciarono tutti insieme , un misto di lingue seme e sospiri...
Una doccia veloce per tutti e giù, nuovamente in sala. Lulù si avvicinò al marito, le tremavano le gambe e si sentiva stravolta ma appagata in tutti i sensi.
“Ciao” le disse lei, “tutto bene?” Filippo la scruto' in viso.
“Che diamine hai combinato? Guarda che faccia che hai. Avrai bevuto il solito bicchiere di troppo?” Disse lui con tono arrogante ,
“No” rispose Lulù ..”sono solo un po stanca e mi fa male la testa, Possiamo andare tra poco?”
“Certo” disse lui. “Prima però ti presento i due nuovi azionisti che collaboreranno con il nostro gruppo, sono due ragazzi giovani, Solide referenze, mi hanno detto che sono molto in gamba.”,
“Eccoli qua” disse Filippo.
Lulu' si volto' distrattamente e un ulteriore brivido inatteso la attraverso' da capo a piedi vedendo i due collaboratori di Filippo……
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Votazione dei Lettori: 9.6
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Commenti per Quel brivido che ti assale:


GIONNIBULL, singoli Calabria
Bello molto eccitante
3 mesi fa
GreMax, coppie Lombardia
Bellissimo questo racconto
3 mesi fa
 L'Autore
Membro VIP di Annunci69.it dreamofthebluturtles, singoli Sardegna
Grazie ad entrambi :-)
3 mesi fa
Membro VIP di Annunci69.it Double-V, coppie Lombardia
Tre il numero perfetto!!
Bello mi piace...
3 mesi fa


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