11 anni fa
............salto culturale e cultura civica in italia !! Pura illusione.Quotato da bynight,Mi pare che basterebbe dare alla prostituzione un riconoscimento professionale: partita iva, conseguimento di un patentino a seguito di corsi informativi, obbligo di verifiche mediche periodiche, assicurazione, contributi pensionistici ...
... sosta [...]
10 anni fa
Che strana questa Nostra italia !!
La prostituta lavora dove vuole, il Tar strappa il foglio di via .
Treviso, la donna ha fatto ricorso. Il giudice: non è pericolosa.
Forse non ne avrebbe tratto una canzone, ma una storia del genere, a Fabrizio De Andrè, sarebbe piaciuta eccome. Perché gli ingredienti della sua Bocca di Rosa, nella vicenda di questa prostituta rumena che ha vinto a colpi di carte bollate la sua battaglia, ci sono tutti. Bocca di Rosa, al secolo Aureliana, l?amore lo aveva portato nel paese di Preganziol, 16 mila anime fra Treviso e Venezia, su una strada (il Terraglio) da anni nel mirino dei sindaci, che a suon di divieti e multe salatissime cercano di dissuadere ? senza troppo successo, pare ? i clienti dall?accostare l?auto e contrattare una prestazione sessuale con le (tante) lucciole che incontrano lungo il tragitto. Perché, lo scorso mese di maggio, una volante della polizia abbia identificato proprio Aureliana, non è chiaro: forse era in abiti troppo succinti, forse serviva un messaggio forte nella lotta contro la prostituzione delle amministrazioni locali. Fatto sta che la prostituta rumena si è vista recapitare, pochi mesi dopo, un foglio di via firmato dal questore di Treviso Tommaso Cacciapaglia, che le imponeva di non rimettere più piede nel Comune di Preganziol per i prossimi tre anni.
La vittoria
La ragazza non si è arresa: «Ho tutto il diritto di lavorare dove mi pare e piace», e ha presentato ricorso al Tar contro il Ministero dell?Interno e la Questura di Treviso. Tre giorni fa, il 17 dicembre, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso di Aureliana annullando il foglio di via. Con una beffa supplementare per il ministro Angelino Alfano, perché i giudici hanno condannato il Ministero dell?Interno a rifondere alla ricorrente le spese di giudizio (800 euro più oneri di legge), oltre all?importo del contributo unificato. Apriti cielo: la notizia ha suscitato una pletora di commenti nei bar e nelle piazze, di paese o virtuali, con le due fazioni a rimpallarsi pareri legali e opinioni. Se ne sono sentite di tutti i colori: «La prostituzione non è reato», «Allora posso lavorare anch?io in nero», «Questi giudici andrebbero rimossi». La verità, però, è che la Bocca di Rosa di Preganziol, assistita da un avvocato veneziano, ha giocato le sue carte con furbizia e una certa conoscenza della materia, andando a ripescare vecchie sentenze di Cassazione che giocavano a suo favore. Il foglio di via le era stato notificato in ragione del fatto «lo svolgimento dell?attività di meretricio per strada» recita la sentenza «avrebbe ingenerato sentimenti di preoccupazione e timore degli automobilisti, e la crescita di tale fenomeno, ingenerante timore nella popolazione residente e nei transitanti, rendeva necessaria l?adozione di urgenti provvedimenti per riportare la situazione alla normalità».
La coda domenicale
Che le lucciole del Terraglio generino «sentimenti di preoccupazione» tra gli automobilisti, però, in pochi ci crederebbero, viste le code che nei fine settimana affollano la strada sulla Mestre-Conegliano. Il Tar ha sottolineato che «il provvedimento impugnato non dà conto delle particolari circostanze che potrebbero far qualificare l?attività di svolgimento della prostituzione come pericolosa per la pubblica sicurezza e la pubblica moralità, limitandosi ad affermazioni generali e non circostanziate». Insomma, chi ha firmato il foglio di via si è dimenticato di spiegare in cosa consisterebbe la pericolosità sociale di Aureliana, e non è sufficiente ? per esiliarla per tre anni dal suo posto di lavoro ? rivangare qualche piccolo precedente penale della ragazza, già nota alle forze dell?ordine. Lei ha ripreso possesso della sua piazzola sul Terraglio. Anzi, non l?ha mai abbandonata. La prova di forza non è servita: ai sindaci restano solo le ordinanze anti prostituzione, i cartelli, l?invettiva delle comari di qualche paesino.
Fonte - LA STAMPA
andrea de polo
treviso
La prostituta lavora dove vuole, il Tar strappa il foglio di via .
Treviso, la donna ha fatto ricorso. Il giudice: non è pericolosa.
Forse non ne avrebbe tratto una canzone, ma una storia del genere, a Fabrizio De Andrè, sarebbe piaciuta eccome. Perché gli ingredienti della sua Bocca di Rosa, nella vicenda di questa prostituta rumena che ha vinto a colpi di carte bollate la sua battaglia, ci sono tutti. Bocca di Rosa, al secolo Aureliana, l?amore lo aveva portato nel paese di Preganziol, 16 mila anime fra Treviso e Venezia, su una strada (il Terraglio) da anni nel mirino dei sindaci, che a suon di divieti e multe salatissime cercano di dissuadere ? senza troppo successo, pare ? i clienti dall?accostare l?auto e contrattare una prestazione sessuale con le (tante) lucciole che incontrano lungo il tragitto. Perché, lo scorso mese di maggio, una volante della polizia abbia identificato proprio Aureliana, non è chiaro: forse era in abiti troppo succinti, forse serviva un messaggio forte nella lotta contro la prostituzione delle amministrazioni locali. Fatto sta che la prostituta rumena si è vista recapitare, pochi mesi dopo, un foglio di via firmato dal questore di Treviso Tommaso Cacciapaglia, che le imponeva di non rimettere più piede nel Comune di Preganziol per i prossimi tre anni.
La vittoria
La ragazza non si è arresa: «Ho tutto il diritto di lavorare dove mi pare e piace», e ha presentato ricorso al Tar contro il Ministero dell?Interno e la Questura di Treviso. Tre giorni fa, il 17 dicembre, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso di Aureliana annullando il foglio di via. Con una beffa supplementare per il ministro Angelino Alfano, perché i giudici hanno condannato il Ministero dell?Interno a rifondere alla ricorrente le spese di giudizio (800 euro più oneri di legge), oltre all?importo del contributo unificato. Apriti cielo: la notizia ha suscitato una pletora di commenti nei bar e nelle piazze, di paese o virtuali, con le due fazioni a rimpallarsi pareri legali e opinioni. Se ne sono sentite di tutti i colori: «La prostituzione non è reato», «Allora posso lavorare anch?io in nero», «Questi giudici andrebbero rimossi». La verità, però, è che la Bocca di Rosa di Preganziol, assistita da un avvocato veneziano, ha giocato le sue carte con furbizia e una certa conoscenza della materia, andando a ripescare vecchie sentenze di Cassazione che giocavano a suo favore. Il foglio di via le era stato notificato in ragione del fatto «lo svolgimento dell?attività di meretricio per strada» recita la sentenza «avrebbe ingenerato sentimenti di preoccupazione e timore degli automobilisti, e la crescita di tale fenomeno, ingenerante timore nella popolazione residente e nei transitanti, rendeva necessaria l?adozione di urgenti provvedimenti per riportare la situazione alla normalità».
La coda domenicale
Che le lucciole del Terraglio generino «sentimenti di preoccupazione» tra gli automobilisti, però, in pochi ci crederebbero, viste le code che nei fine settimana affollano la strada sulla Mestre-Conegliano. Il Tar ha sottolineato che «il provvedimento impugnato non dà conto delle particolari circostanze che potrebbero far qualificare l?attività di svolgimento della prostituzione come pericolosa per la pubblica sicurezza e la pubblica moralità, limitandosi ad affermazioni generali e non circostanziate». Insomma, chi ha firmato il foglio di via si è dimenticato di spiegare in cosa consisterebbe la pericolosità sociale di Aureliana, e non è sufficiente ? per esiliarla per tre anni dal suo posto di lavoro ? rivangare qualche piccolo precedente penale della ragazza, già nota alle forze dell?ordine. Lei ha ripreso possesso della sua piazzola sul Terraglio. Anzi, non l?ha mai abbandonata. La prova di forza non è servita: ai sindaci restano solo le ordinanze anti prostituzione, i cartelli, l?invettiva delle comari di qualche paesino.
Fonte - LA STAMPA
andrea de polo
treviso
10 anni fa
A volte mi soffermo a guardare qualche bella ragazza, praticamente nuda, al bordo di grosse strade statali trafficatissime intorno a Roma. Nn con il solito occhiondi maschio allupato ma con quello critico. Spesso queste ragazze sono vittime di violenze e torture che le costringono a sorridere e ballicchiare per attirare lo sguardo ed accendere il desiderio. Guardando mi soffermo a pensare cosa passa loro per la mente, poverette, e penso anche a quanto sarebbe facile per le forze dell'ordine arrivare ai loro aguzzini e arrestarlil. Ma niente!!! Quelle ragazze sono una finestra aperta su un mondo orribile ma nessuno fa niente, con i soldi si compra tutto, che dolore!!! In Italia, ma nn solo, siamo solo ridicoli, ipocriti, coperti da un perbenismo veramente vomitevole. Anche in ambienti come questo nel sito leggo spesso di coppie o singole che dichiarano di nn voler incontrare uomini che HANNO TRA LE LORO AMICIZIEEEEEE!!!! Dei trans o gay!!!!! E questo è un ambiente fatto in gran parte di persone che hanno superato certi dogmi e tabù. Ecco, a mio avviso questi fatti la dicono lunga!!!!!
10 anni fa
Bah!!! Cari Cody69, ciascuno è libero di costruire la sua vita come meglio ritiene e fare le scelte giusre per se stesso. C'è chi vive anche di integrazione sociale ed ha piacere di svolgere una attività remunerativa anche da altri punti di vista. Ad ogni modo volevo manifestare solo la mia opinione positiva alla riapertura delle cosiddette case chiuse puntando l'indice sul perbenismo dilagante che ostacola. Quante siano le ragazze costrette nn lo sappiamo ma sappiamo bene che c'è una organizzazione milionaria che controlla la prostituzione e che compra il silenzio e l'inattività di chi dovrebbe quantomeno impedire che la gente venga sfruttata sia nei capannoni di cui parli sia per le strade. Tutti sanno die capannoni ma nessuno grida. Tuttissimi vediamo ragazze nude per strada ma nessuno fa in modo che nessuno le costringa. Credo proprio che le case chiuse nn le vogliano costoro potenti amministratori del giro oltre che il vaticano e a nulla valgono le evidenti ragioni di noi tutti.
10 anni fa
Comunque riaprire i bordelli con la mentalità che c'è in questo paese non si farà mai! e poi legalizzare per cosa?
perchè chi ci guadagna come sempre sono i politici con loro tasse.
.Senza contare che c' è chi fa comodo che siano iillegalizzate con tutte le associazioni criminali e mafia compreso che gestiscono e ci guadagano sopra.se riaprono i bordelli come fanno poi a campare ? 🙂 😄
...
perchè chi ci guadagna come sempre sono i politici con loro tasse.
.Senza contare che c' è chi fa comodo che siano iillegalizzate con tutte le associazioni criminali e mafia compreso che gestiscono e ci guadagano sopra.se riaprono i bordelli come fanno poi a campare ? 🙂 😄
...
10 anni fa
............ hai detto bene , non sono cari e tutto è regolarizzato. Riapertura in italia !! ho dei grossi dubbi che le nostre teste di ....... che ci governano e fanno le leggi e decreti siano in grado di copiare (e copiare ci vorrebbe davvero poco) il sistema tedesco e austriaco.Quotato da maxrome,In realtà, se vai in Olanda o in Germania, tanto per fare due esempi, i prezzi dei bordelli sono allineati tra loro. E sicuramente non sono cari. Motivi di concorrenza...Quotato da Cody69,Questo non è possibile, via... Se una parte del loro reddito devono cederla allo Stato è ovvio che i prezzi devono alimentarli.Quotato da maxrome,
Per quanto riguarda la tassazione, dissento dalla vostra affermazione. Dove la prostituzione è legale, i prezzi delle prestazioni sono, per così dire, "calmierati".
È un po' come quando vai dal dentista (da un idraulico, da un notaio, ecc) e chiedi un preventivo : spesso ti senti dire "con o senza la ricevuta?" e non è che se chiedi la ricevuta ti fanno pagare meno... Anzi.
Ciao,
Cody69
10 anni fa
......... lo stato vaticato e meglio che pensi ad altro e non rompere i coglioni dove non importa. Anche se il problema cmq fosse il vaticano sarebbero coglioni due volte, in quanto la prostituzione esiste anche ora e da tanti anni.
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

