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SONO MAGGIORENNE ESCI

Galateo

1 interventi
8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Introduzione al galateo
Un caro saluto a tutti/e.
Provate per un attimo a chiudere gli occhi e a pensare ad una bella ragazza... Posso facilmente indovinare che la immaginerete con forme sinuose, pelle liscia d'alabastro, morbidezza di pesca, buon tono, viso con forme dolci e regolari, labbra carnose, occhi grandi da ninfa, lunghi capelli lisci e profumati, e il sorriso di chi non ha mai conosciuto altro che purezza.
Pensate ora ad un bel ragazzo. Di nuovo, focalizzatene l'immagine nella vs. mente. Avrete un ragazzo mesomorfo, alto 1.80, con belle gambe lunghe e robuste, glutei tonici, torace depilato con addome a cancelletto su cui scivolano gocce di acqua di colonia. Petto delicatamente prominente, spalle larghe, bicipiti evidenti anche ad arto esteso, bel viso regolare con barba di due giorni, ma ordinata, zigomi sporgenti, occhi chiari come il ghiaccio ma con una espressione profonda e dolce, capelli appena tagliati che salgono sfumati. Carnagione color mogano.

Bene. Asciugatevi la bava e riaprite gli occhi, così che possiamo andare avanti. Ora... avete immaginato il ragazzo e la ragazza più belli che la vostra fantasia possa concepire. Ma li avete immaginati statici, è vero? Come se fossero statue e non esseri umani. Eh, sì, tipico. Invece vorrei che focalizzaste la vostra attenzione sul fatto che gli esseri umani sono creature viventi, palpitanti, quindi dinamiche, con il loro carico di azioni, espressioni, gestualità, parole, approcci, i quali anch'essi influiscono sull'estetica globale del soggetto.
Quello che voglio dirvi è che non si può concepire un bel ragazzo/a senza immaginarne anche le azioni nella vita quotidiana, le quali devono essere all'altezza del fascino che si intende esprimere.
Non si può definire bella una ragazza nella sola concezione statica, senza valutarne il comportamento, il linguaggio, l'espressività. I media ci danno tanti esempi in merito, è vero? Quante belle ragazze potete vedere nella Tv al plasma che, prese nella loro posa statica, sono bellissime, ma appena iniziano a parlare o muoversi fanno scandalizzare anche il demonio.
Parliamo quindi di Galateo moderno. 
Cosa è IL GALATEO?
Partiamo dalle sue origini, brevemente. "Il Galateo" nella sua prima pubblicazione del 1558 era un trattato breve, che impartiva lezioni di buone maniere, costume e raffinatezza, al nobiluomo e alla nobildonna dell'epoca. L'autore fu Giovanni Della Casa (nato a Firenze nel 1503 e deceduto a Roma all'età di 53 anni), già noto per le "Rime".
Il titolo "Galateo" deriva dal latino "Galateus" cioè Galeazzo, nome di battesimo del vescovo mons. Florimonte cui fu dedicata l'opera. Scopo dell'autore, con questo piccolo lavoro, era quello di insegnare al gentiluomo il buon comportamento - obbligatorio - da tenersi nella vita quotidiana. Un comportamento integerrimo era un dovere inderogabile per chiunque volesse vivere in una società rispettabile.
Tutta questa serie di norme, che andavano dal corteggiamento alla composizione della tavola, dalla stilazione corretta delle lettere all'organizzazione del matrimonio, dalla comunicazione al contegno, erano dettami solo esteriori chiaramente, ma comunque importanti per condividere bene il proprio spazio con gli altri.
Il Galateo del Della Casa si riferiva ai costumi del XVI secolo. E' chiaro che sono passati diversi secoli e molte cose sono cambiate. Ma la sostanza, anche oggi, è quella di cercare di inquadrare i corretti comportamenti. Così, sociologi, pedagoghi, nobili, maestri di arte e costume si impegnano anche oggi a proporre ed insegnare etichetta e, per differenziarlo da quello cinquecentesco, lo chiameremo MODERNO GALATEO o GALATEO CONTEMPORANEO. Cambiano parte dei costumi, ma non gli obiettivi: formare una società migliore che sappia vivere con il prossimo e rispettarlo, che sappia trasmettere raffinatezza e armonia agli occhi di chi guarda. Qui tratteremo quella branca dell'etichetta che interessa i lettori e gli iscritti a questo sito. Quindi non parleremo dell'apparecchiatura della tavola, delle varie posate, dell'organizzazione del matrimonio e altro.
Parleremo invece del comportamento da tenersi nella vita di tutti i giorni, a tavola, con il partner; parlerò dell'abbigliamento, della gestualità che deve preferibilmente tenere un/a ragazza/o sia che sia professionista o semplice amatore.
Non parleremo di direttive scontate, che sanno tutti e che vengono insegnate anche alle elementari o in parrocchia, perché questo trattato altrimenti sarebbe inutile. Piuttosto, vi faremo porre l'attenzione sulla vostra gestualità quotidiana, su gesti, parole, costumi a cui finora non avevate pensato e che, invece, potrebbero rivelarsi sconvenienti.
Facciamo un esempio rapido per indurvi a proseguire nella lettura di questo saggio.
Pensiamo a con quanta disinvoltura gran parte di voi che state leggendo, augura, durante una seconda colazione o un pranzo: "Buon Appetito". Ebbene, tale augurio, per quanto detto ingenuamente con buone intenzioni, è in realtà sconveniente. perché? perché oggi come allora il gentiluomo e la gentildonna devono essere equilibrati, sobri e parchi a tavola come negli altri appuntamenti quotidiani. E sobrietà significa piccoli pasti, assaggi. Ed è una direttiva ottimamente abbinabile con i consigli della dietetica, che invitano a fare piccoli e semplici pasti frequenti (4-5) nell'arco del giorno. L'augurio "Buon Appetito" è un invito all'abbuffata, o comunque sottende un pasto copioso e un "pancia mia fatti capanna", pratica assolutamente kitsch per un gentiluomo e una dama.
Nelle epoche trascorse le madri erano solite far mangiare le proprie figlie a casa, prima di mandarle ad un invito a colazione. Così potevano sbocconcellare e assaggiare appena le pietanze senza soffrire i crampi della fame, proprio perché era di cattivo gusto che una ragazza si abbuffasse. Senza arrivare a questi ormai obsoleti e risibili eccessi, sappiate che è buon costume mangiare poco e sano, soprattutto quando si è con altre persone, dando di sé l'immagine di una figura equilibrata, controllata, matura. Da cui, l'augurare "Buon Appetito!" diviene sconveniente. E quindi cosa dire? Semplicemente iniziate a consumare le pietanze, accennando un sorriso al proprio partner prendendo la posata e così invitando il commensale ad iniziare. Sia chiaro che l'uomo parte a mangiare quando inizia la dama e che se si è in tanti, e si è serviti dalla padrona di casa, si attende che questa si sia seduta ed inizi per prima il pasto.
Il contegno, il saluto, la conversazione
Un tempo, si educava al portamento attraverso l'esercizio a camminare con un tomo sulla testa e, a tavola, con anche due libri da tenere sotto le ascelle (per evitare di appoggiare i gomiti).
Oggi, il corretto portamento, laddove non sussistano impedimenti ossei patologici, si ottiene lavorando sin dalla pre-adolescenza sulla postura (accorciamento degli extrarotatori dell'omero, accorciamento degli adduttori delle scapole, tono degli estensori del rachide - tra cui i principali sono ileocostali, lunghissimo del dorso, sacrospinali -, tono del seno, dei glutei, ecc.. Il portamento deve diventare parte di voi, deve far parte del vostro intimo bagaglio e lo "indosserete" con agio in ogni circostanza, sia che siate in abiti sportivi, che in pareo, o in abiti eleganti durante un ricevimento mondano. Contegno, quindi sapersi muovere, camminare, sedersi, gesticolare con dignità ed educazione. Come fare? Partiamo dalla camminata. Abbiamo detto stazione eretta, frutto di anni di allenamento posturale che fa raggiungere un tono tale da tenere spontaneamente un elegante e principesco portamento. Poi, nel camminare per strada, si eviti di ancheggiare, di battere rumorosamente i tacchi, si eviti di fissare sconosciuti perché magari vestiti in modo inusuale. Se vi fermate perché avete incontrato un conoscente, non tenete le mani in tasca come se nascondeste qualcosa, è maleducazione. Quando vi sedete non fatelo abbandonandovi pesantemente come se usciste dalle dodici fatiche di Ercole, non allargate né allungate le gambe, non appoggiate la caviglia sul ginocchio della gamba opposta. Se siete maschi, alzatevi all'arrivo di una ragazza e cedetele il posto qualora non ve ne siano altri liberi. Contenetevi in pubblico nei momenti di gioia, come in quelli di rabbia per non rendere partecipe tutto il mondo della Vs. vita privata, come se Voi foste il centro dell'attenzione.
Dunque.... relativamente al contegno abbiamo visto sinora l'importanza FONDAMENTALE di un allenamento posturale, da iniziarsi sin dalla pre-adolescenza quando ancora le strutture ossee-cartilaginee sono ben plasmabili. Un buon portamento è davvero sinonimo di classe per le donne, e di autorevolezza per l'uomo, soprattutto se è un carabiniere, un medico, un caposala di un ristorante. Il Galateo del Carabiniere, testo ufficiale del 1879, raccomandava: "compostezza di movimento, uniformità di tratto e limitazione d'atti e d'azioni, perché chi è costretto per suo ufficio ad agire in senso di costrizione con il pubblico non può con esso pubblico esser confuso". Siate consapevoli dell'importanza di coltivare il fisico quanto la mente e lo spirito. Ricordate le vostre origini romane.
PRESENTAZIONI
Ora parliamo delle presentazioni, comuni per chi ha una buona vita sociale.
Immaginiamo che siate seduti e vi venga presentata una persona. L'uomo ha obbligo di alzarsi, la donna no, salvo che la persona in questione non sia più anziana di lei. Si stringe la mano con la destra (perché con la destra? perché alle origini si intendeva dimostrare a chi si ha di fronte che non si stringono armi in pugno -  vi ricordiamo che il galateo ha radici antiche). La stretta dev'essere ferma e decisa, accennando un sorriso. E' importante come date la mano, poiché questa stretta è la prima impressione che date di voi alla persona che vi viene presentata: non sia la vostra una mano di mollusco flaccido, poiché dareste l'idea di essere un tepido, un insicuro, uno un po' inetto; né la vostra mano sia una morsa, soprattutto se la controparte indossa anelli, in quanto dareste l'impressione di essere un bruto aggressivo. Sorridete sempre quando venite presentati, ricevete presentazioni o vi presentate autonomamente (evento tutt'altro che raro nei grandi parties). Sorridere è importante, anche se siete di cattivo umore, in quanto carichi di problemi: la persona che avete di fronte non è responsabile dei vostri crucci, quindi non rendetela partecipe con un brutto muso. Corrispondete sempre la stretta di mano quando vi viene posta, il non farlo è gesto di grande villaneria. Se indossate guanti, sfilateli prima della stretta. Se avete gli arti impegnati con flute di spumante e pasticcino, al posto della stretta di mano è sufficiente un sorriso ed un cenno del capo. Ci si presenta dando il proprio nome e cognome, o solo il nome se tra giovani. Si evitino i titoli accademici o nobiliari. L'uomo si presenta per primo alla donna e il più giovane si presenta per primo al più anziano.
Oggi si stringe la mano anche alla dama, poiché il baciamano è in disuso e sarebbe grottesco (esclusi elitari ambienti aristocratici). Ma a titolo di curiosità vi dico come si effettua correttamente, visto che è un'azione romantica e affascinante, che probabilmente le signore rimpiangono con nostalgia. Innanzitutto il baciamano si dà solo alle signore (non alle signorine). Il gentiluomo si china sulla mano che gli viene porta; prendendo le nocche delle dita le sfiora delicatamente con le labbra evitando di emettere schiocchi o altri suoni. Quindi si sfiora, non si bacia.
Sempre nel presentarvi, evitate di dire "piacere!", perché è un termine in verità volgare se si pensa al suo significato. Piuttosto dite "Lieto/a" o meglio ancora non dite nulla, limitandovi a sorridere.
Le gerarchie in presentazione sono le seguenti: "anziano, donna, uomo". Il vero cavaliere si presenta per primo quindi ad una dama e le stringe la mano con fermezza e brevemente, sorridendo con cordialità.
Avete visto frequentemente sinora citare il sorriso. Nasce evidente che dovete avere una igiene orale integerrima, con denti bianchi e ben curati, con lavaggi dopo ogni pasto, visite dentistiche periodiche con pulizia del tartaro. La dentatura bianca si ottiene con prodotti specifici nel limite della genetica, e si esalta con una buona carnagione bruna ottenuta con solarium e fondotinta. Assicuratevi di avere sempre l'alito a prova di dialogo ravvicinato, portandovi dietro mentine. Non sapete mai chi potete incontrare per strada, e, così come una stretta di mano flaccida è un cattivo biglietto da visita, il dire: "Mario Rossi, lieto di conoscerLa" con un alito da girone dantesco è un biglietto orrendo.
Se avete oggettivamente problemi di alitosi patologica, esistono in farmacia mentine all'uopo molto forti, in grado di combattere anche l'aroma dell'aglio e della cipolla. Non ridete, perché quasi quasi verrei lì a sentirvi....
Quando camminate per strada, salutate con un buongiorno sempre accompagnato dall'onnipresente sorriso. Levatevi il cappello (lo dico ai signori di una certa età, i giovani non lo portano più). Se non riconoscete immediatamente un passante che vi saluta per strada, perché magari siete miopi o poco fisionomisti o perché magari oggettivamente si è sbagliato, non siate così maleducati da non ricambiare immediatamente il saluto. Avrete tutto il tempo dopo per ragionare e meditare tra voi su chi fosse.
Parliamo ora di conversazione. Sicuramente si conversa usando un impeccabile italiano, evitando gli accenti regionali, le locuzioni dialettali. In questo aiutano molto la lettura di libri, i quali vi permettono di arricchire il vocabolario e di darvi linguaggio spigliato e colto. Purtroppo sempre più spazio viene tolto ai testi e alla conversazione dalla Tv.
Leggete libri, gettate la TV.
Nel vostro parlare con gli altri evitate di gesticolare animatamente, non interrompete una persona, e d'altro canto evitate di monopolizzare la conversazione parlando solo voi. I nomignoli dati ai propri partners, si usano solo nell'intimità, evitando in pubblico di chiamarla/o "pallina", "micetta", "cucciolo", "amoruccio" (modello Lamù).
Le domande indiscrete sono possibilmente da evitarsi, ma se non potete farne a meno, fate precedere la domanda da una manifestazione di scuse, es.: "Le chiedo scusa per la domanda che sto per porle, rendendomi conto che potrei urtare la sua sensibilità, ma ho bisogno di sapere....". E alla domanda ormai formale che si fa appena ci si incontra, e cioè: "come sta?" "come và?", si risponde accennando un sorriso e basta, senza dire nulla, oppure esclamando "bene, grazie.", anche qualora non stiate affatto bene. Infatti, tranne nel caso in cui di fronte non abbiate un amico intimo, dovete evitare di elencare la lista dei vostri mali. Se rispondeste "purtroppo sto poco bene", porreste il vostro interlocutore in una situazione imbarazzante, obbligandolo ad andare a fondo in un discorso cui assolutamente non intendeva entrare, essendo una domanda puramente formale. Eccezione fatta, quando l'interlocutore è un vostro intimo. Date sempre del Lei a chi non è un vostro grande amico e a chi possiede più di quindici anni in generale (soprattutto nelle regioni meridionali dove è costume maturare prima per esigenze di tradizione ed economiche).
Se nel parlare vi scappa una "gaffe", evitate di porvi rimedio chiedendo scusa o cercando di attaccare una toppa rimescolando il discorso: peggiorereste soltanto la situazione. Ormai il danno lo avete fatto, quindi limitatevi a glissare come se nulla fosse successo e proseguite la conversazione con assoluta indifferenza.
Il pettegolezzo è molto diffuso nei rapporti interpersonali, ma il Galateo del cavaliere e della principessa moderni impone che non si debba mai dire nulla di una persona assente in quel momento, che non si sia disposti a dire anche in sua presenza. Anche perché ricordino i pettegoli/e professionisti che non manca mai il doppiogiochista che corre ad avvisare l'interessato della vostra maldicenza. E gli stessi vostri compagni di pettegolezzo non mancheranno di mettersi all'opera contro di voi, non appena sarete voi ad esser fuori portata d'udito.
E ancora.... nulla è più insopportabile di un soggetto che chiacchiera continuamente su qualsiasi argomento posto. E' necessario saper riserbare agli altri, e a se stessi, qualche pausa di silenzio, di riflessione, di raccoglimento; è un vero tormento vivere con qualcuno incapace di tacere, che monopolizza la conversazione, che non sa ascoltare e meditare con umiltà.
E ancora... non sia mai che sbadigliate mentre una persona vi sta parlando. Niente è più maleducato. Il perché è ovvio da intuirsi: chi vi è di fronte pensa che il suo argomentare sia noioso, anche se magari voi, semplicemente, avete passato la notte in bianco. E a nulla vi servirà motivare lo sbadiglio, verrà comunque preso come una scusa e l'interlocutore sarà demotivato a proseguire e comunque scocciato.
L'abbigliamento
Parliamo ora di abbigliamento, di eleganza. Il modo di vestire deve essere personalizzato alla vostra persona, parla di voi. Quindi dovete sentirvi a vostro agio in un certo abbigliamento, perciò non seguite i dettami della moda del momento, né indossate particolari indumenti perché hanno una firma prestigiosa. Siate emancipati e portate ciò che vi fa stare a vostro agio, che si addice al vostro carattere e stato d'animo predominante. Le regole principali per i gentiluomini sono le seguenti:
a. Non si indossa una camicia a scacchi con una giacca a righe e viceversa;
b. Il foulard ta taschino non deve avere lo stesso colore della cravatta;
c. Il nodo alla cravatta, a prescindere dallo stile, deve essere di media misura, no a nodi piccolissimi né enormi insomma;
d. Le cravatte fantasia richiedono camicie in tinta unita;
e. La cravatta va intonata alla camicia e non all'abito. Se non si è esperti di look, di moda, si evitino azzardi nella scelta di questo accessorio: lo si scelga tinta unita, a pallini, o a righe, o a piccolo motivo ripetuto.
f. Cercate di non imitare il look di personaggi famosi, e qui riprendiamo il concetto che l'abito dev'essere personalizzato a voi. I soggetti insicuri cercano sicurezza imitando quanto proposto dalla Tv. Ma i vips sono vips e voi siete voi. Un vip, anche se veste trash, nella peggiore delle ipotesi sarà etichettato come eccentrico. Mentre voi, se vestirete trash, sarete etichettati semplicemente come trash.
g. Oggi sono di moda le fibbie delle scarpe slacciate, ma il Galateo ufficiale continua a sconsigliarle;
h. In casa state pure in tutta ginnica, per essere comodi e poter svolgere agevolmente le mansioni domestiche. Ovviamente questo è lecito solo se non aspettate ospiti. La tuta va infatti usata solo per i lavori di casa e l'attività fisica, ivi compreso il fast walking sulla battigia. Non si accolgono ospiti in tuta (escluso gli intimissimi), né si esce con questa per lo shopping, o al caffè, o peggio durante l'aperitivo o alla colazione.
i. Per quel che concerne l'intimo, suggerisco boxer a pantaloncino attillati solo a chi ha il tono e la fisicità adatti, ed è ancora giovane. Per gli altri consiglio boxer a tinta unita o con sobri motivi (si evitino disegni kitsch o colori sgargianti, soprattutto se poi li si mostra in spogliatoio in palestra). Anche gli slips vanno benissimo, delle tonalità suggerite per i boxers. Tra boxer e slip quale preferire? Il Galateo moderno autorizza entrambi. Noi riteniamo che i boxer mascherino meglio le situazioni fuori-forma rispetto agli slip. Direi che in ordine decrescente di forma ed età è bene usare: boxer a ciclista attillato, slip, boxer classico.
l. Anche le vestaglie e le giacche da camera è bene che abbiano colori a tinta unita o con motivi sobri e classici (i soliti pois, righe, ecc..). Grandi draghi, aironi che spiccano il volo o sirene  si lasciano ai più giovani.
m. Si evitino nel modo più assoluto calzini corti, peggio ancora se bianchi. Il colore di questo indumento va intonato con quello predominante della cravatta. Nel dubbio usate colori che stanno bene su tutto come il blu o il grigio scuro. Il bianco va usato solo per l'attività fisica e solo con scarpe ginniche.
n. Se siete calvi o comunque tendenti all'alopecia, potete portare il cappello. Ricordatevi però di toglierlo quando entrate nei negozi e nei locali pubblici. Portate la vostra calvizie con dignità e buon gusto, evitando il riporto e tenendo i rimanenti capelli il più corti possibile. Non tingeteli perché si accentuerebbe il problema.
o. I guanti sono tornati d'uso come accessorio elegante. Purtroppo i films gialli hanno dato al guanto nero di pelle cattiva fama da accessorio di serial killer. Si eviti quindi il colore nero per il guanto, e si portino marroni o grigi anche se le scarpe indossate sono nere.
p. Anche se oggi si è più elastici, il nostro consiglio è che i gentiluomini portino scarpe e cintura dello stesso colore.
q. Tra la pelle marrone e quella nera, per gli accessori (ad esempio cinturini d'orologio), è più elegante la marrone, che si avvicina di più al colore del cuoio naturale. Ma il nero è comunque accettabilissimo.
r. I capi in pelle nera sono adatti solo per i più giovani, gli adulti evitino di sembrare ufficiali delle SS.
s. Il borsello che sembrava venisse rilanciato, è invece un accessorio maschile sconsigliato, sinonimo di pacchianeria. Meglio una borsa porta documenti senza tracolla, se proprio avete vari oggetti da portarvi dietro.
t. L'uomo eviti di indossare gioielli; è tollerabile un solo orecchino all'orecchio sinistro solo finchè si è giovani, ma fuori dall'ambiente di lavoro. No a catene, catenine, bracciali da boss mafioso o protettore di prostitute anni '50.
u. Portare l'accendino, soprattutto se in metallo e di classe, è accettabilissimo. Una volta lo portavano anche i non fumatori, per poter porgere il fuoco alle dame fumatrici. Ovviamente questa pratica è oggi fuori luogo in quanto, rispetto ai secoli scorsi, è assodato l'effetto dannosissimo del fumo, sia attivo che passivo.  Fumare oggi, rispetto ai secoli scorsi, è considerato volgare, vecchio, dà un'immagine di scarsa cura e rispetto della propria persona. Questo vale sia per gli uomini che per le donne.
v. Quando in un invito si specifica "cravatta nera" comporta il doversi presentare in smoking, quando invece si cita "cravatta bianca", si intende il frac. Lo smoking che si indossa oggi risale al modello anni venti del 1900. Lo smoking nacque alla fine del XIX secolo come versione semplificata della giacca da camera. Il frac si utilizza solo per cerimonie ufficiali. E' un capo che richiede un fisico asciutto, per non rischiare di assomigliare ad un pinguino. Proprio perché riservato esclusivamente alle cerimonie, si eviti di indossarlo a teatro o comunque a sproposito.
Punti fondamentali:
- mai calzini corti né bianchi (salvo per il jogging e la ginnastica);
- la cravatta non va mai coordinata al fazzoletto da taschino;
- sotto la giacca sempre camicie a maniche lunghe;
- sotto la giacca non deve mai trasparire il profilo della canottiera;
- non si porta il doppiopetto sbottonato, né senza cravatta;
- non si porta lo stesso abito per due giorni di seguito;
- le scarpe marroni si portano solo per la prima parte della giornata, mai di sera;
- non si slacciano i bottoni dei polsini della camicia;
- del gilet classico e del cardigan non si abbottona l'ultimo bottone in basso.
 Ora qualche consiglio "unisex" del Galateo dell'abbigliamento. Il filosofo francese Abel Dufresne diceva: "La persona insignificante segue la moda, la presuntuosa la esagera, e quella di buon gusto scende a patti con essa". Ergo: nella scelta degli abiti lasciate perdere le griffe - che oggettivamente non significano niente se non a soddisfare una vs. necessità psicologica - e controllate la qualità dei tessuti e delle cuciture, scegliete modelli classici che resistono alle mode passeggere.... e.... appunto: scendete a patti con la moda, adattatela alle reali possibilità del vs. stato di forma, della vostra età, della vostra sensibilità.
Accostate solo due colori. I classici accostamenti estivi sono bianco e blu (o azzurro), blu e rosso. Accostamenti invernali sono marrone e beige, viola e marrone, marrone e verdone o rosa. Il nero e il bianco si accostano ad ogni altra tinta, in particolare il primo si adatta bene alle tinte chiare.
Per rendervi ancora più semplice l'idea di ciò che vogliamo dirvi, considerate che le tinte devono richiamare la stagione: in estate si usino tinte chiare, in inverno colori più scuri.
Non accostate due fantasie diverse. L'effetto è "un pugno in un occhio", è chiassoso. Si può tentare di accostare due fantasie diverse solo a patto di utilizzare gli stessi colori, ma il risultato è sempre un azzardo, da lasciare solo a chi si intende davvero di design. Voi evitate i risolini di sottofondo possibilmente. E' più sicuro usare una sola fantasia e per il resto dell'abbigliamento, si usi una tinta unita che riprenda una delle tinte della fantasia. Per esempio una camicia a fiori blu, gialli e arancio va bene con pantaloni e maglioncino blu, se poi siamo in primavera allora è meglio un colore più vivace, quindi pantalone e giacchino da vento arancio. Oppure il bianco, soprattutto per le ladies, in quanto abbiamo detto che si combina bene con tutte le altre tinte.
Attenzione alle sfumature: se in eccesso danno un effetto spiacevole. Quindi il pantalone blu, con camicia blu chiara, sciarpa blu scura, golf di un altro blu ancora hanno, combinati assieme, un effetto inguardabile.
Ci sono due colori che non accosteremmo, come il verde con il blu, anche se oggi, ripeto, si è di vedute più aperte.
Passiamo ora alle norme specifiche per ragazze e signore....
In primis, è oggi sconsigliabile l'uso di pellicce; il trend attuale è decisamente avverso a questo capo. La pelliccia sta meglio all'animale cui la natura lo ha donato. La ragazza del terzo millennio è sensibile ed ecologista.
L'abbigliamento femminile è molto più fantasioso rispetto al maschile, suscettibile di varie idee e mode, perciò è difficile dettare regole ferree. In linea generale è buona norma crearsi un proprio stile, che si adatti al proprio stato di forma, alla propria sensibilità e carattere predominante, da non cambiarsi continuamente per non dare immagine di volubilità e lasciar spiazzati i conoscenti e gli amici.
L'abbigliamento da grande sera si limiti ai galà di beneficenza e alle prime delle opere liriche. D'altro canto si eviti di indossare jeans e casual agli spettacoli, lasciandoli alla routine di tutti i giorni.
Se indossate i guanti e dovete stringere la mano, toglietevi il guanto destro, anche se siete mancine, per non spiazzare chi vi è di fronte che sicuramente vi porgerà la destra. Se amate i tacchi alti, ricordate che bisogna saperli portare, bisogna saperci camminare con grazia e naturalezza, altrimenti è meglio lasciar perdere, perché una ragazza che barcolla non è mai molto sensuale. Si eviti di indossare gioielli appariscenti nella prima parte del giorno: questi sono adatti per la sera e sempre che l'occasione ne consenta la possibilità. Quando vestite, siate sincere con voi stesse e magari un po' spietate: consideratevi sempre un punto sotto quello che è il vostro oggettivo livello estetico e vestitevi di conseguenza: l'umiltà è sempre premiata, mentre la sopravvalutazione si paga con risolini di sottofondo.  Se siete di strutture endomorfe, brevilinee o tendenti a tali, non vestite mai a righe orizzontali, non eccedete in gonne troppo lunghe che tagliano la figura, né troppo corte d'altro canto. Se avete un seno importante adottate scollature a V oppure rotonde, un po' ampie che scivolino sul busto. Evitate magliette attillate di una misura inferiore, salvo che non vogliate apparire volgari rischiando di mandare segnali sbagliati di semaforo verde agli immancabili pappagalli e vitelloni.
Se non avete gambe ben affusolate, usate i pantaloni e magari cercate di compensare valorizzando il busto. Se siete molto alte non disdegnate i tacchi. So che pensereste il contrario, ma il tacco vi garantisce un incedere femminile, evitando di apparire come maschiacci. Del resto, qualche centimetro in più non cambierà la situazione della vs. misura, mentre ne guadagnerete certamente in femminilità. Parliamo ora un po' del vostro guardaroba. Vi diciamo cosa è essenziale che teniate, cercando di frenare la vs. innata passione per gli acquisti. Non è infatti buona cosa passare tutto il tempo libero a fare shopping, è segno di leggerezza, frivolezza e mancanza di spessore, frutto di un edonismo demente partorito dal nuovo mondo. Il tempo libero sia dedicato, oltre al fitness e alla cura di sé, ad un buon libro, a passeggiate culturali o contemplative, alla cura del proprio partner e figli, o meglio ancora ad opere altruistiche e di volontariato. E' triste vedere quanto poco tempo dedichino queste ragazze all'amore, che dovrebbe essere il valore al vertice di ogni proprio atto vitale.
Dicevamo che riempirsi di indumenti nell'armadio, come se non vi fosse un domani, è sinonimo di mancanza di controllo e di equilibrio, mentre la sintesi di tutto il galateo in tutti i suoi rami è: sobrietà ed equilibrio, essenzialità, classicità.
Già vi dissimo che la moda "ultimo grido" è un fenomeno transitorio, che impallidisce e scema presto. Sono spesso i personaggi famosi a dettarle, o meglio, le loro influenze sulla psiche labile delle masse. Ad esempio. i colletti alti e spiegazzati furono introdotti da un re afflitto da difetto al collo, i risvolti furono introdotti da Edoardo VI d'Inghilterra (si era semplicemente rimboccato i calzoni per non sporcarsi).
Non serve avere centinaia di abiti per affermare la propria eleganza, né serve un eccesso di griffe, sinonimo di insicurezza. Si mettano nel guardaroba pochi capi classici, ai quali aggiungere magari un paio di indumenti di moda del momento e, per le più giovani, magliette e jeans. Ci sia:
- un tailleur nero, che con variazioni di accessori si può indossare sia sul lavoro sia negli eventi mondani;
- un tailleur grigio, per la stagione autunno-inverno. Di grigio chiaro si usi per la prima parte della giornata, di grigio scuro in serata.
- un tailleur blu, per la stagione primaverile. A seconda della camicia si stabilirà il grado di eleganza. Si porterà una camicia di seta per gli eventi importanti e invece una di cotone per il giorno.
- un tubino nero, sinonimo di raffinatezza, che riporta alla mente Audrey Hepburn, intramontabile elegantissima attrice. Il tubino sta bene alle gentildonne di tutte le strutture fisiche e gradi di forma, ed è il non plus ultra se abbinato a collana e orecchini di perle. Alle signore di una certa età, consiglio di adottare un modello con maniche un po' più lunghe e scollatura ridotta. Non prendete esempio da certe VIP ultra settantenni che sfoggiano con disinvoltura vistose scollature da far venire il volta stomaco anche ad un adolescente vergine.
- un tailleur pantalone, per le occasioni + dinamiche (esempi: viaggi, shopping);
- una camicia di seta bianca o beige da portare sotto il tailleur. Sarà semplice per ogni momento del giorno, oppure impegnativa per l'abbigliarsi della sera.
- un abito da sera per eventi formali, dal livello di eleganza proporzionato allo strato sociale che si frequenta. Il nero è come sempre la scelta vincente, utilizzabile più volte anche nella medesima cerchia di frequentazioni. Un altro colore è invece più memorizzabile e si verrebbe etichettati di pacchianeria se visti troppo spesso con esso.
 - indossate sempre i collant, anche d'estate, nelle occasioni formali. E' vero che nella stagione estiva si può fare a meno se si hanno belle gambe abbronzate, ma nei ricevimenti e alle occasioni mondane è sempre più raffinato indossarle.
Il reggicalze bisogna saperlo portare, bisogna stare a proprio agio con esso, bisogna che sia stato "collaudato" in precedenza, senza doversi ritrovare tra la gente a controllare che non si stacchi un gancio. I gambaletti non hanno nulla a che vedere con l'eleganza e la femminilità. Sono concessi solo sotto i pantaloni dove devono rimanere ben nascosti.
- Gli occhiali da sole vanno usati solo in presenza di sole. Si tolgono in caso di cielo coperto, all'interno degli edifici e quando si conversa con una persona anche fosse per strada: questi, infatti, ha il sacrosanto diritto di guardarci negli occhi. Chi li tiene anche in chiesa, in disco, la sera, è chiaramente un inelegante.
 I rapporti di coppia secondo il galateo contemporaneo
Molte cose sono cambiate da quando il rapporto di coppia prevedeva un rigido protocollo. A puro titolo di curiosità ve lo indichiamo. Fino agli inizi del 1900 le classi sociali erano rigidamente separate, e chi era di sangue blu si fidanzava con figure di pari rango. Quindi non erano tanto il buon senso, l'attrazione fisica o l'amore il criterio di scelta, ma spesso la propria figlia veniva spinta tra le braccia del nobile più influente, anche se più vecchio e magari di sgradevole aspetto. Erano anche possibili rapporti tra un nobile, che portasse solo il titolo quale dote, e una giovane figlia di ricchissimi borghesi e vice versa. Uno splendido esempio di questa antica usanza, anche se nell'Inghilterra Vittoriana, ce lo dà un anime recente: “Victorian Romance Emma”; ve lo consiglio, anche qualora non siate collezionisti di anime come me. Suggerisco anche IL GATTOPARDO di Giuseppe Tomasi.
Allora, per frequentare una fanciulla, bisognava chiedere il permesso al padre di lei, tramite un incontro formale. A quel punto ci si poteva frequentare, ma solo in compresenza di un parente della ragazza, almeno fino al pranzo di fidanzamento ufficiale. Da quel punto in poi si poteva anche passare dei momenti da soli ed uscire da soli senza destare scandalo. Il fidanzamento era un atto ufficiale, una promessa di matrimonio, che si rompeva solo per seri motivi. Cosa è rimasto oggi del Galateo per la coppia? O comunque, delle prescrizioni di buone maniere nei rapporti fra ragazzo e ragazza?
Oggi ci si frequenta in libertà, senza più parenti o richieste di permesso o limiti di casta; ma è bene che chi voglia ritenersi un cavaliere o una vera Miss, rispetti ancora certe regole. E' bene che la ragazza frequentata da un ragazzo, dopo un certo periodo di frequenza, quindi di rapporto che si avvia verso il fidanzamento, incontri la madre di lui per farsi conoscere. L'incontro ideale è di pomeriggio, all'ora del THE, davanti ad una buona tazza fumante e biscotti. E' bene che il ragazzo si faccia da parte e lasci parlare le due donne (morosa e madre del moroso) da sole. Le due dialogheranno con la massima cortesia, cercando di conoscersi. E' bene che in questo incontro non si urtino le rispettive suscettibilità, ma si mantenga la massima cordialità, anche qualora si avverta dell'antipatia. Ci sarà tempo, dopo, tra madre e figlio, per discutere, e la futura probabile suocera avrà modo di spiegare al figlio tutte le proprie perplessità oppure le proprie congratulazioni.... Mi auguro.
Siamo quindi ad una frequentazione consolidata fra due ragazzi. In questa fase si può parlare di coppia aperta, che può frequentare anche altre figure, ma è bene che lo spazio principale sia dato ormai a questo ragazzo/a inquadrato/a. In questa fase le norme del Galateo Contemporaneo prevedono che:
 - Il ragazzo apra sempre la portiera alla ragazza quando sale o scende dall'auto;
- Il ragazzo terrà l'auto in ordine e pulita, per rispetto alla propria principessa;
- Il ragazzo apre la porta di casa e dei luoghi noti alla ragazza, e la invita ad entrare per prima.
- Il ragazzo apre l'uscio dei ristoranti, dei locali non comunemente frequentati, alla ragazza, ed entra lui per primo per sincerarsi dell'accoglienza e dell'adeguatezza del posto. Poi invita la propria principessa ad entrare.
- Lui le porge la sedia;
- Lui le toglie e le mette il soprabito e lo appende con ordine;
- I posti dove andare (cinema, passeggiata, the ecc.) sono scelti assieme, secondo l'armonia. In caso di disaccordo la scelta spetta a lei.
-  E' normale che al primo appuntamento il ragazzo gradisca pagare il pranzo o il the, e lo farà con una certa cadenza, di tanto in tanto, soprattutto se lei non lavora ancora o guadagna molto meno di lui. Ma questo non dev'essere dalla ragazza considerato un obbligo automatico. E' maleducazione. Dà al ragazzo l'impressione di essere uscita con lui per scroccare un pasto, o comunque dà l'impressione di superbia e alterigia. Quindi la fanciulla si avvicinerà alla cassa e pagherà la sua parte. Sarà il cavaliere a proporre di pagare per entrambi.
- E' maleducazione entrare negli esercizi commerciali e spingere il partner a farsi comprare indumenti, trucchi, accessori, mettendolo in imbarazzo e nuovamente facendolo sentire solo un bancomat. La ragazza si compri da sola ciò che desidera. Sarà il ragazzo, quando lo ritiene opportuno, a fare un piccolo dono. Perciò l'iniziativa è di Lui, non di Lei.
- E' accettabile un ritardo agli appuntamenti di dieci minuti, solo se tale tempo si è speso per farsi belle per il proprio partner. Egli sarà fiero di questo. Ritardi più pronunciati, soprattutto se per motivi futili, sono segno di mancanza di sensibilità verso il proprio cavaliere. Questo è tanto più grave se si accompagna il ritardo con continui SMS che rimandano l'appuntamento di mezz'ora in mezz'ora all'approssimarsi della scadenza, ripeto, per motivi che non siano gravi (un incidente di un parente, traffico bloccato inaspettatamente, o comunque cause di forza maggiore). Qualora eccezionalmente per causa di forza maggiore si verifichi un ritardo, si avrà premura la volta successiva di arrivare addirittura in anticipo, poiché errare è umano, perseverare è diabolico. E iniziare un appuntamento con il cavaliere già nervoso, non è il massimo per una bella giornata assieme.
Consiglio inoltre che il cavaliere non le faccia regali solo nei giorni comandati (Natale, Compleanno ecc.). Sembrerebbe che sia stato fatto per obbligo, e non per un trasporto di affetto. Invece, un pensiero dev'essere un gesto che nasce dal cuore, perciò meglio piccoli regali economici, ma frequenti, che pochi regali costosi solo alle date comandate. Alcuni esempi adatti alle possibilità economiche di tutti i ragazzi:
- Ciondoli, orecchini, collane, accessori di cristallo di marca
- Ciondoli, orecchini, collane, accessori di argento
-  Un piccolo bouquet di fiori (ricordate che esclusa la dozzina e multipli, i fiori vanno sempre donati in numero dispari)
- Una rosa
- Un peluche (se si è ancora ventenni)
- Una maglia o un paio di jeans
- Un abbonamento da 4-6 lampade (solo se è solita farle, altrimenti sembrerebbe un apprezzamento negativo ad un look slavato)
- Un mensile di palestra (solo se è solita farne, altrimenti sembrerebbe un apprezzamento negativo ad un corpo lasso e paramorfico).
Si eviti di donare spille (portano sfortuna secondo la tradizione. Mai donare ciò che può tagliare o pungere). Si eviti di donare indumenti da sexy shop dal chiaro richiamo sessuale.
Nei paesi musulmani la legge coranica vieta di baciarsi e di scambiarsi effusioni in pubblico, con pene più o meno severe da paese a paese. Abbiate l'accortezza di rispettare queste leggi in caso di soggiorno in un paese musulmano.
In Italia nessun divieto in tal senso, ma comunque si limitino le effusioni in pubblico per non imbarazzare chi vi sta intorno.
Nel parlare del Galateo, del rapporto lui-lei, sicuramente lettura gradevole per tutti, ci sembra doveroso spendere alcune righe anche per il rapporto sessuale.
La sessualità va vissuta nel segreto del proprio intimo, o almeno molti vorranno viverla così. E' bene chiarire che i giovani d'oggi, come ricorda la sessuologia, hanno un'immagine distorta di questo rapporto. Il web permette rapido accesso ad un mare di pornografia, di tutti i generi, di tutte le perversioni; filmati pornografici con uomini superdotati, instancabili, che vanno avanti per decine di minuti anche dopo l'eiaculazione, come macchinette; filmati con ragazze dai seni alti di silicone, disinibite, che si fanno fare tutto alla luce della lampadina, con facili orgasmi. I rapporti in questione sono poi in genere pura animalità, fregola e istinti di cani. Ai più giovani quindi, diamo le seguenti indicazioni:
A. Il ragazzo nella media non è un superdotato e in genere viene in 3-4 minuti di coito (secondo le statistiche ufficiali), salvo non abbia l'accortezza di usare un ritardante (es.: venlafaxina, paroxetina.... Sì, sono gli stessi usati come antidepressivi) o preservativi ritardanti. Ovviamente, le compresse, solo su indicazione del medico, meglio se urologo o andrologo. Ma anche in questo caso, il rapporto andrà avanti una decina di minuti.
Poniamo in evidenza come il sesso sia decisamente diverso dal fare l'amore. Il primo è un rapporto di pura esigenza fisica, mentre il secondo è il disperato tentativo di fondersi di due anime. Dalla virtuale frammentazione dell'Assoluto, la ricerca di scintille equipollenti di congiungersi, da due di diventare uno, non già annichilendo, ma arricchendosi l'uno dell'altra. Il trasporto nasce dalla parte più sottile del proprio essere, e, per risonanza, vibrano anche le componenti più grossolane come il corpo fisico... e queste due anime sventurate... Ingabbiate nei loro pesanti corpi di viventi, cercano in ogni modo di congiungersi, fondersi, e ci provano con baci, carezze, penetrazioni. Se avete una certa età, e soprattutto tanta sensibilità, e un po' di esperienza a letto, capirete perfettamente ciò che vogliamo dirvi, e saprete riconoscere nella vostra memoria entrambe le casistiche. Ovviamente, se una certa sensibilità, evoluzione, coscienza, esiste, perché solo l'evoluto vive l'amore pagando poi l'orribile prezzo della sofferenza e del male di vivere montaliano. Beato è l'inevoluto, che qui nella grossolana terra materiale ha il suo paradiso, non comprende i sottili dolori dell'anima, la malinconia, l'insoddisfazione; egli conosce solo gli istinti più brutali e altro non chiede. Figlio della terra come lumache e lombrichi, le basta questa per nutrirsi e sentirsi appagato, e non conosce dolore se non quello volgare che schianta le carni. poiché grossolano è il suo sentire. Ma non si rimproveri il fiore non ancora sbocciato, anch'egli avrà la sua fioritura. Se nel leggere queste parole, avrete avvertito la vibrazione del diapason dell’intimo e formicolii e pelle d'oca vi hanno attraversato la pelle, ecco, allora avete già un certo sentire di coscienza.
Fate che il vostro partner abbia sempre una piacevole esperienza a letto con voi, fosse anche una escort, fosse anche l'unico rapporto che avrete prima di una rottura in tempi brevi. Perciò non vivetelo “prendendo piacere”, ma donandolo, donatevi come solo il trasporto amoroso sa farvi fare. Anche se è una escort, una sconosciuta, l'evoluto ama per sentire raggiunto e gli viene spontaneo.
SINTESI
Cerchiamo ora di fare una sintesi, di focalizzare l'immagine del cavaliere e della principessa o miss del terzo millennio...
A prescindere da ciò che la genetica ha donato loro, essi hanno buona cura dei sé e della propria salute, non per fanatismo, ma per rispetto alla vita che gli è stata donata. Quindi, il gentiluomo e la miss del terzo millennio non fumano e, se bevono, lo fanno con moderazione (un bicchiere di vino o una birra a pasto o durante l'aperitivo. Due dita di superalcolico eccezionalmente. Mai brilli né tantomeno ubriachi - il massimo della volgarità). Sappiamo bene che molti ragazzi e ragazze fumano e il loro numero è in spaventoso aumento. Ma il Galateo detta regole oggettive che non risentono degli interessi della politica o della statistica. La Verità non ha bisogno di crociati. La terra girava intorno al sole anche quando tutta l'umanità credeva il contrario. Ma la terra continuava a girare, assolutamente disinteressata dell'opinione dell'uomo. Rispetto al passato, oggi il fumo è considerato kitsch.
I ragazzi immagine del terzo millennio sono ecologisti, moderati, sobri come vuole il Galateo, galanti, altruisti. Rispettano la vita e ne conoscono il prezioso valore, rispettano se stessi e il proprio corpo, dono di Dio, amano il prossimo. Le ragazze sono principesse anche indossando l'abito più umile, e i ragazzi hanno una spada ideale al loro fianco con cui le difendono.

8 anni fa
Singolo
Lombardia, Milano
Qui dal 31.01.2017 -
Porta pazienza Ade ma per leggere tutto devo prendermi due giorni di ferie 😮 😳

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