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Onde d'urto per guarire dal deficit erettile

2 interventi
5 anni fa
Gruppo
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 30.05.2015 -
Per tutti gli uomini che sono incappati sfortunatamente nel problema del deficit erettile da qualche anno è comprovata da decine e decine di congressi l'efficacia di questa tecnica che ringiovaniscce il pene in particolare le arterie e lo usano ormai tutti gli andrologi, me ne ha parlato un mio amico laureato in andrologia (persona seria) spero che questo articolo sia di aiuto a qualcuno.
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Gli effetti biologici delle onde d’urto.
Queste onde vengono prodotte da un manipolo che viene appoggiato al corpo e possono essere trasmesse in un punto o regione del corpo ben localizzato. L’energia delle onde viene scaricata solo nell’area mirata senza coinvolgere i tessuti vicini. Il meccanismo d’azione biologica non è ancora ben chiarito. Si pensa che le cellule del tessuto, interessate dalle onde d’urto, vengano prima compresse, per la pressione positiva derivante dall’energia trasportata dall’onda d’urto, e poi si espandano per le intrinseche proprietà di tensione, quasi come un palloncino gonfiato, creando delle microscopiche bolle, che inducono uno stress, una apertura, della membrana delle cellule con rilascio di fattori angiogenetici (incremento di NO per maggior attività della ossidonitrico sintetasi endoteliale e neuronale, fattore di crescita piastrinico, fattore di crescita vascolare endoteliale [VEGF]). Queste sostanze indurrebbero la creazione di nuove strutture vascolari, la NEOANGIOGENESI, negli organi esposti alle onde d’urto.

Ci sono varie forme di onde d’urto?
Le Onde d’Urto ad Alta Intensità sono usate da decenni (1980) per la frantumazione dei calcoli renali. Oggi rappresentano lo standard terapeutico della calcolosi renale avendo quasi eliminato la chirurgia (oltre 1.000.000 pazienti trattati). Le Onde d’Urto a Media Intensità, (1996) grazie alle proprietà antiinfiammatorie, sono utilizzate per una vasta gamma di condizioni ortopediche come fratture scomposte, tendiniti e borsiti. Le Onde d’Urto Extracorporee a Bassa Intensità (LIESW) (2010) stimolano, nel tessuto trattato, la creazione di nuove reti di vasi sanguigni. Il processo, chiamato neoangiogenesi, conduce alla formazione di un nuovo sistema vascolare negli organi trattati. I risultati delle sperimentazioni, iniziate più di 15 anni fa sugli animali, e proseguite poi sull’uomo, hanno fornito l’evidenza che alle onde d’urto segue un processo di neoangiogenesi. Le onde d’urto a bassa intensità, che hanno la proprietà di rigenerare il sistema vascolare, sono usate nel trattamento delle ferite croniche, delle neuropatie periferiche e per indurre la rigenerazione dei piccoli vasi coronarici del cuore in pazienti che soffrono di angina e non possono essere sottoposti a chirurgia coronarica o all’angioplastica.

Quale uso in andrologia?
Un Organo la cui funzione è basata quasi esclusivamente su fenomeni vascolari è il pene e la applicazione della Low Intensity Extracorporeal Shock Waves Therapy (LIESWT) ha mostrato incoraggianti risultati in termine di terapia del Deficit Erettile. La applicazione delle Onde d’Urto sui corpi cavernosi del pene rigenera il tessuto vascolare, cavernoso, consentendo il raggiungimento e il mantenimento di una piena erezione.

Generalmente si ritiene che debbano essere somministrati 300-500 onde d’urto nel singolo distretto segmento dell’asta coperto dalla sonda. In pratica la sonda viene applicata sulla radice cavernosa Sinistra e Destra agendo a livello perineale-baso-scrotale, sul tratto basale, intermedio e distale (in tale situazione le Onde d’Urto, applicate lateralmente, coinvolgono entrambi i corpi cavernosi dell’asta). In totale vengono applicate 1500-2500 SW sui corpi cavernosi del pene. le applicazioni devono essere applicate con intervalli temporanei di 1-10 giorni per sfruttare appieno il meccanismo neo-angiogenetico. Quindi il paziente dovrebbe sottoporsi alle Onde d’Urto tre volte la settimana, due volte la settimana o una volta la settimana a seconda delle disponibilità dello Studio Andrologico, del paziente e della distanza dallo studio.
Durante queste settimane di TERAPIA CON ONDE D’URTO il paziente può continuare ad esplicare la sua attività sessuale, utilizzando i supporti erettili usuali.
È abbastanza insolito che il paziente possa percepire miglioramenti della sua Funzione Erettile già nelle prime sedute; I miglioramenti della vascolarizzazione cavernosa si manifestano a distanza di 3-4 settimane dalla conclusione della terapia. in queste circostanze il paziente sente un miglioramento delle erezioni mattutine, una migliore induzione, rigidità e mantenimento della erezione tanto da rendersi possibile anche senza l’aiuto delle compresse o delle PGE1. Generalmente chiediamo ai pazienti di venire a controllo dopo un mese dalla fine della terapia per una valutazione clinica della situazione, esecuzione di un test IIEF che valuti significativamente le modifiche della Funzione Sessuale. Consigliamo sempre l’esecuzione di un esame EcoColorDoppler penieno dinamico che possa valutare le eventuali variazioni del PVS (Picco di Velocità Sistolica) delle arterie cavernose (concreto indice di cambiamenti vascolari) quando possibile si può effettuare un esame Rigiscan che valuta le condizioni delle erezioni nel sonno (in maniera spontanea, non influenzata da stimoli erotici o farmacologici). I risultati sono estremamente incoraggianti. La nostra personale casistica (soggetti tra 26 ed 86 anni) conferma che i pazienti hanno riferito concreti miglioramenti delle loro erezioni in 80% dei casi. Riduzione dell’uso di PDE5i in 76% dei casi. Riduzione della necessità e quantità di PGE1. Alcuni pazienti hanno richiesto la ripetizione della terapia.
Nonostante l’effettuazione dei cicli di terapia richiedesse un certo impegno temporale ed organizzativo, un certo impegno economico ed emozionale i pazienti valutavano i risultati ottenuti come soddisfacenti. I PSV (Picchi di velocità Sistolica) cavernosi sono migliorati nel 76% dei pazienti.

5 anni fa
Gruppo
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 30.05.2015 -
https://www.youtube.com/watch?v=Vh2VdNKNEzA

5 anni fa
Gruppo
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 30.05.2015 -
Mi ha detto che dopo sei trattamenti che ha eseguito su pazienti 50enni le loro erezioni sono migliorate rispetto a quando avevano 40 anni, è un spostare la lancetta del tempo indietro di 10 anni.

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