10 anni fa
Interventi davvero interessanti. Ben vengano i fuori argomento quando sono di un livello così elevato di pensiero e nella esposizione delle argomentazioni.
10 anni fa
Ecco. ....una cosa importantissima! !! Ogni azione, ogni parola deve essere contestualizzata perché a seconda del momento, del luogo, dell' azione il significato cambia. Per fare un esempio chiaro a tutti....il tuo avatar Zindo, io lo trovo gradevolissimo, molto piacevole dal punto di vista estetico, di cultura poiché rappresenta un quadro diun artista forse non famosissimo , ma che può generare curiosità e quindi conoscenza e sottilmente erotico. Certamente non mi dà l'impressione di essere né pornografico né assolutamente osceno. In questo contesto, lo definirei addirittura "ingenuo", casto.Quotato da Zindo,La libertà di pensiero è indiscutibile, quella di parola mi lascia perplesso. Sia ben chiaro: a nessuno vieterei di esprimere il suo pensiero qualunque esso sia, ma contesto la pessima abitudine di alcuni (non pochi) di parlare fuori luogo e fuori te [...]
Ora, pensate bene. Avete mai visto un quadro del genere in una chiesa? Io no. O perlomeno non ricordo. Innanzitutto rappresenta divinità pagane (Marte e Venere) e poi vi è rappresentato l'amore carnale, il desiderio. Penso che chi ha un profondo senso religioso (non è il mio caso) possa ritenere un quadro del genere inappropriato per quel contesto. Potrei dire pornografico e osceno nella sua accezione di offensivo per il comune senso del pudore. E certamente sarebbe di cattivo gusto dato il luogo. Se fosse posto accanto ad una Madonna, poi.... amore profano e amore spirituale. Quindi il contesto cambia la nostra percezione. Però a me viene in mente un'altra cosa...si pensa sempre all' infanzia violata, a bambini sottoposti a traumi a immagini violente. Ebbene, cosa c'è di più violento di una chiesa. Ma ci avete mai fatto caso? Santi sgozzati, arrostiti, spellati, trafitti di frecce, sante con gli occhi e le mammelle strappate, sottoposte al martirio della ruota dentata...... e soprattutto quell'uomo pallido, emaciato e sanguinante inchiodato su una croce, morto. Detto così, non vi sembra osceno?. Un film di Quentin Tarantino è meno violento. ...eppure..... eppure vediamo e abbiamo visto queste cose sin da bambini e la cosa ci turba? Non mi sembra
Credo che tutto dipenda dall' abitudine, dalla consuetudine, dall' educazione. Ovvio, se fossimo cresciuti in un baccanale continuo forse non conosceremmo nemmeno il senso di queste parole e non staremmo a parlarne.....
10 anni fa
E bravo Zindo 🙂 🙂
Insomma è tutta questione di cultura, educazione, civiltà, empatia.....tutte belle cose che mi auguro di incontrare sempre più frequentemente! 🙂
Insomma è tutta questione di cultura, educazione, civiltà, empatia.....tutte belle cose che mi auguro di incontrare sempre più frequentemente! 🙂
10 anni fa
Grazie a Pedroponi per i complimenti e a Candido per la sua pazienza e per l'interessante argomento!
E ne approfitto per ringraziare anche Jeepster e Zindo! 💋
E ne approfitto per ringraziare anche Jeepster e Zindo! 💋
10 anni fa
@zindo lo sai che quella della sintesi è una qualità? 😄 😄 😋
10 anni fa
E vabbhe mica si può essere perfetti !! Attento a non intervenire nel post in cui chiedono se Vi piace parlare mentre si fa sesso ....altrimenti quando trombi 😄Quotato da Zindo,Si, lo so, e sono consapevole di non possederla. Ciao FreeQuotato da freemind_0012,@zindo lo sai che quella della sintesi è una qualità? 😄 😄 😋
10 anni fa
Ecco....pensavo stesse continuando la bella conversazione.....invece.... 😒.......
Invece abbiamo un bell'esempio di come sia facile passare dall' erotico al pornografico all' osceno....basta una battuta e tutto cambia...si innesta un meccanismo perverso che non di arresta più. .... subentra il bacchettone di buona volontà che verrà ripreso perché ha criticato il momento di sana goliardia in un contesto apparentemente serio e compito.... 😮
🙂🙂
Invece abbiamo un bell'esempio di come sia facile passare dall' erotico al pornografico all' osceno....basta una battuta e tutto cambia...si innesta un meccanismo perverso che non di arresta più. .... subentra il bacchettone di buona volontà che verrà ripreso perché ha criticato il momento di sana goliardia in un contesto apparentemente serio e compito.... 😮
🙂🙂
10 anni fa
Io sono il bacchettone..... sono la prima a fare battute, ma come si diceva prima c'è un luogo, un tempo e un modo per ogni cosa. Sinceramente qui, in quel momento e fatto in quel modo era fuori.luogo. oltretutto Zindo non ha nessun problema di sintesi. Ha espresso un concetto che aveva bisogno di essere espresso in.un certo modoe lui , con la calma e l'esperienza di cui è dotato lo ha fatto. Mi sembra non abbia sprecato nulla, né fatto sprecare. Se si viene a leggere un forum nella sezione racconti e libri si dovrebbe già pensare a qualcosa che viene "raccontato"per il semplice gusto di farlo, di usare la parola scritta senza correre il rischio di essere ripresi.....del resto non si.può parlare sempre per sigle, monosillabi e versi onomatopeici e emoticon....quelli lasciamoli ad altri topic più divertenti e goliardici e che frequento anch'io con molto.piacere!!!! Questo non significa che qui non si.possa stemperare, anzi. Ma i modi sono diversi..... o forse sono io che ho una percezione diversa a seconda dell' argomento.... 😮
10 anni fa
Credo che adesso tocchi a Candido riprendere in mano le redini della discussione...penso che abbiamo approfittato anche troppo e lui è stato gentile a lasciarci travolgere la sua creatura....
10 anni fa
Ho seguito con vivo interesse gli interventi constatando come l'argomento proposto abbia aperto un ampio ventaglio di possibilità di discussione. A me una cosa ha colpito e cioè che (mi pare di poter dire) per tutti l'osceno sia da associare a qualcosa di ripugnante, disgustoso o spiacevole. A Nessuno l'osceno ha generato immaginazione o destato curiosità in modo da potergli fare affermare di aver trovato eccitante, coinvolgente o intrigante quanto letto o visto? Per carità, nessuno ha intenzione di voler conoscere le perversioni di chicchessia ed in che modo le coltivate, ma solo capire se veramente vi è una così (più o meno conscia) autocensura da far dire e ritenere che l'osceno sia sempre e comunque disgustoso e spiacevole.
10 anni fa
A mio avviso vi sono comportamenti che ancor prima che illegali, sono immorali o meglio, vigliacchi. Fare del turismo sessuale è ancor prima che osceno ed illegale, una vigliaccheria. Ma l'oscenità di un romanzo che tratti dell'argomento dipende dal modo in cui lo fa: se di denuncia di una pratica ipocrita non lo ritengo osceno; se indugia in scene descrittive od eccessivamente allusive direi vigliacco.
10 anni fa
Ma perché, un lavoro sul turismo sessuale deve esser fatto in maniera oscena?
10 anni fa
Compreso. D'accordo
10 anni fa
"Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere"; l'ha detto uno che è stato condannato per oscenità e poi riabilitato: P. P. Pasolini.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossibile stabilire oggettivamente cosa è osceno oppure no; non c'entrano né i contenuti, né la forma e pertanto ogni tentativo di codificare o di generalizzare (anche legiferando in materia), a mio avviso, resta comunque un tentativo di limitare il diritto di libertà d'espressione.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossibile stabilire oggettivamente cosa è osceno oppure no; non c'entrano né i contenuti, né la forma e pertanto ogni tentativo di codificare o di generalizzare (anche legiferando in materia), a mio avviso, resta comunque un tentativo di limitare il diritto di libertà d'espressione.
10 anni fa
Caro Zindo, adoro i tuoi esempi... comunque posto che non sono sicuro che l'esibizionismo sia una forma di espressione, calando il tuo esempio pari pari in un altro contesto, ti dimostro che anche nel caso che hai prospettato il concetto di oscenità è relativo, poiché si basa su un principio che è mutevole e quindi non oggettivo e inconfutabile, ovvero: il comune senso del pudore.Quotato da Zindo,Jeppster ti amo e ti odio. Concordo quasi su tutto quello che dici eppure a volte mi sento in dissonanza totale con te (forse è solo apparente, probabilmente a causa dei modi di esprimerci).
Come si può dire che non è codificabile neanche con leggi l'oscenità? Io non ho la tua eccellente proprietà di linguaggio che mi consentirebbe di parlare in linea generale e, come mia abitudine, scendo ad esempi terra terra. Metti che un uomo, un esibizionista, si cali i calzoni e mostri le sue parti intime all'interno di un supermercato nell'ora di punta, prendere provvedimenti ( e non solo medici per la tua psiche) nei suoi confronti, sarebbe un "limitare la sua libertà di espressione"?
Mettiamo che il tuo esibizionista si cali i calzoni e mostri le sue parti intime all'interno di un supermercato nell'ora di punta, ma lo faccia in uno di quei supermercati che si trovano all'interno di uno di quei mega villaggi nudisti; ecco che il suo gesto non solo non desterebbe alcuno scandalo, ma addirittura verrebbe visto come un opportuno adeguamento agli usi e costumi del posto e quindi nessuno dei presenti penserebbe che ci sarebbe bisogno di prendere nessun tipo di provvedimento; senza contare che finalmente il "nostro" esibizionista avrebbe finalmente trovato il contesto in cui potersi....... "esprimere" senza alcuna limitazione 😎
Ma anche in un contesto per così dire più "normale", non è detto che tutti si debbano scandalizzare per un gesto come quello di cui sopra; sicuramente attualmente la maggioranza lo sarebbe ma si può facilmente ipotizzare che in un futuro più o meno lontano, un gesto simile non desterà più scandalo e quindi non sarà più considerato osceno e gli psichiatri di turno avranno perso un altro potenziale cliente 😇
Magari se un numero sempre maggiore di persone, pur suscitando scandalo, riterrà di voler fare la spesa nudi al supermercato, col tempo potrebbe essere una cosa socialmente accettabile. Ricordiamoci che i cambiamenti di costume avvengono perché c'è sempre un'avanguardia che sfida le convenzioni e il comune senso del pudore.
Però lasciando da parte esempi o ipotesi, quello che intendevo io come diritto alla libertà di espressione è quello sancito nell'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che recita così: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."
Quindi più che ai comportamenti (quelli purtroppo o per fortuna è ancora necessario regolarli per legge) io mi riferivo alla manifestazione del pensiero che troppo spesso viene impedita con la scusa di presunte violazioni di principi morali o religiosi che non possono mai essere considerati oggettivi.
10 anni fa
Hai un po' accorciato il tiro nel tuo intervento successivo a questo perchè il concetto di...oscenità...non può essere soggettivo visto che fortunatamente esistono delle leggi.Quotato da jeepster,"Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere"; l'ha detto uno che è stato condannato per oscenità e poi riabilitato: P. P. Pasolini.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossi [...]
L'essere iscritti qui non vuol dire che si debba accettare tutto(leggasi l'esempio degli esibizionisti citati in seguito) nè che in nome di...libertà di espressioni e...stramberie simili...si possa fare quello che ci pare fregandosene degli altri.
P.S. SOGGETTIVAMENTE (quindi vale solo per me) Pasolini è l'essenza stessa dell'osceno.
Per qualche strano(per me) motivo lo hanno descritto come un...maestro quando(sempre a mio modesto parere) soprattutto nel campo cinematografico...era davvero inguardabile.
Non credo abbia fatto un solo film che non fosse oscenamente brutto,con attori oscenamente incapaci e con atmosfere oscenamente lugubri ed insignificanti.
10 anni fa
prendo atto del tuo personale e modesto parere...Quotato da Tony11,Hai un po' accorciato il tiro nel tuo intervento successivo a questo perchè il concetto di...oscenità...non può essere soggettivo visto che fortunatamente esistono delle leggi.Quotato da jeepster,"Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere"; l'ha detto uno che è stato condannato per oscenità e poi riabilitato: P. P. Pasolini.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossi [...]
L'essere iscritti qui non vuol dire che si debba accettare tutto(leggasi l'esempio degli esibizionisti citati in seguito) nè che in nome di...libertà di espressioni e...stramberie simili...si possa fare quello che ci pare fregandosene degli altri.
P.S. SOGGETTIVAMENTE (quindi vale solo per me) Pasolini è l'essenza stessa dell'osceno.
Per qualche strano(per me) motivo lo hanno descritto come un...maestro quando(sempre a mio modesto parere) soprattutto nel campo cinematografico...era davvero inguardabile.
Non credo abbia fatto un solo film che non fosse oscenamente brutto,con attori oscenamente incapaci e con atmosfere oscenamente lugubri ed insignificanti.
10 anni fa
Uccellini uccellacci (sempre secondo me) è quasi il massimo dell'osceno (si avvicina come bruttezza ai film di Ciprì e Maresco).Quotato da Zindo,@Tony11: rispettando i tuoi gusti ed il tuo diritto di esprimere il tuo punto di vista mi resta comunque difficile concordare con "attori incapaci" le interpretazioni di Totò (in uccellacci ed uccellini), di Silvano Mangano, Massimo Serato [...]
Utilizzare Totò che era già cieco è stata un'offesa allo stesso grande artista che è stato.
Metterlo vicino ad uno come Ninetto Davoli che...rappresenta il brutto(in senso lato) e l'incapacità assoluta è qualcosa di obrobrioso.
10 anni fa
Scusa Zindo, ma cos'è che ha prodotto il cambiamento del concetto di oscenità se non la manifestazione di un pensiero alternativo e conseguentemente dei comportamenti che trasgredivano le regole di convivenza?Quotato da Zindo,... @Jeepsteer: che il concetto di oscenità cambi a seconda dei temo e dei luoghi lo avevamo già sviscerato. Quindi non lo contesto. Però sul fatto che tu consideri degli avanguardisti i trasgressori delle comune regole di convivenza non mi troverai mai d'accordo.
Il massimo della libertà non è fare quello che ci pare, ma conciliare l'avere il massimo rispetto delle sensibilità altrui con il non reprimere la nostra libertà, in altre parole il rispetto delle regole e dell'indole.
10 anni fa
Trovo che questa discussione su Pasolini sia proprio la dimostrazione di come sia assolutamente soggettivo il concetto di osceno e di come a volte per arroganza o ignoranza lo si faccia diventare prevaricante sulla libertà altrui.
Inoltre vorrei ricordare che alcune opere di Pasolini, pur essendo state accusate di oscenità e addirittura ritirate dalla circolazione, sono state successivamente scagionate e tornate a essere di pubblico dominio già in base alle leggi dell'epoca, a dimostrazione che ciò che è osceno per alcuni, non è detto che sia necessariamente dannoso per l'intera comunità.
Evidentemente quello che ha prevalso è stata quella "stramberia" chiamata "Diritto di libertà di espressione" che, come ho detto prima, è sancito universalmente come fondamentale per l'umanità.
La storia ci insegna che in ogni cultura, in ogni società ci sarà sempre qualcuno che la penserà in modo diverso e per affermare la sua convinzione cercherà il consenso dei propri simili, manifestando loro le proprie opinioni e arrivando persino ad attuare un comportamento illegale.
Ciò non vuol dire che ognuno ha il diritto di fare come gli pare (ma di pensarla sì... e anche di dirla), ma soprattutto vuol dire che nessuno ha il diritto di imporre agli altri le proprie convinzioni o credenze. Le leggi ci sono e vanno rispettate ma si possono trasgredire (pagandone ovviamente le conseguenze) e si possono cambiare se a un certo punto la maggioranza ritiene che siano sbagliate.
Questo grazie a uno dei doni più preziosi che l'uomo ha: il pensiero, appunto; che gli consente di immaginare una realtà non ancora esistente ma possibile, e a volte plausibile.
E' pur vero che il cambiamento non sempre vuol dire progresso, almeno nel senso in cui noi occidentali diamo a questa parola (pensiamo ai Talebani e al burka), ma se il popolo vuole così: amen.
Tuttavia ritengo sbagliato dover essere sempre ligi al comune sentire e pensare; se così fosse, anche un sito come questo non avrebbe la legittimità di esistere (e infatti in certe culture e in certe società non è permesso che esista); perché probabilmente la maggior parte della popolazione italiana lo riterrebbe osceno e ne approverebbe volentieri la chiusura. All'interno di questo sito stesso credo che la maggioranza non avrebbe nulla da ridire se venisse chiusa una sezione tanto "oscena" come quella dei racconti dell'incesto; eppure in entrambi i casi trovo necessario rivendicare invece il diritto di esistere di qualunque spazio di libertà in cui si possa esprimere un pensiero alternativo e trasgressivo rispetto a quella che è la sensibilità e la volontà dominante.
Ecco perché concordo che "Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere".
Inoltre vorrei ricordare che alcune opere di Pasolini, pur essendo state accusate di oscenità e addirittura ritirate dalla circolazione, sono state successivamente scagionate e tornate a essere di pubblico dominio già in base alle leggi dell'epoca, a dimostrazione che ciò che è osceno per alcuni, non è detto che sia necessariamente dannoso per l'intera comunità.
Evidentemente quello che ha prevalso è stata quella "stramberia" chiamata "Diritto di libertà di espressione" che, come ho detto prima, è sancito universalmente come fondamentale per l'umanità.
La storia ci insegna che in ogni cultura, in ogni società ci sarà sempre qualcuno che la penserà in modo diverso e per affermare la sua convinzione cercherà il consenso dei propri simili, manifestando loro le proprie opinioni e arrivando persino ad attuare un comportamento illegale.
Ciò non vuol dire che ognuno ha il diritto di fare come gli pare (ma di pensarla sì... e anche di dirla), ma soprattutto vuol dire che nessuno ha il diritto di imporre agli altri le proprie convinzioni o credenze. Le leggi ci sono e vanno rispettate ma si possono trasgredire (pagandone ovviamente le conseguenze) e si possono cambiare se a un certo punto la maggioranza ritiene che siano sbagliate.
Questo grazie a uno dei doni più preziosi che l'uomo ha: il pensiero, appunto; che gli consente di immaginare una realtà non ancora esistente ma possibile, e a volte plausibile.
E' pur vero che il cambiamento non sempre vuol dire progresso, almeno nel senso in cui noi occidentali diamo a questa parola (pensiamo ai Talebani e al burka), ma se il popolo vuole così: amen.
Tuttavia ritengo sbagliato dover essere sempre ligi al comune sentire e pensare; se così fosse, anche un sito come questo non avrebbe la legittimità di esistere (e infatti in certe culture e in certe società non è permesso che esista); perché probabilmente la maggior parte della popolazione italiana lo riterrebbe osceno e ne approverebbe volentieri la chiusura. All'interno di questo sito stesso credo che la maggioranza non avrebbe nulla da ridire se venisse chiusa una sezione tanto "oscena" come quella dei racconti dell'incesto; eppure in entrambi i casi trovo necessario rivendicare invece il diritto di esistere di qualunque spazio di libertà in cui si possa esprimere un pensiero alternativo e trasgressivo rispetto a quella che è la sensibilità e la volontà dominante.
Ecco perché concordo che "Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere".
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