11 anni fa
L'ho scritto praticamente ovunque che ho l'anima Rock, mi piace questo post, perché permette di scrivere qualcosa in più e specificare cosa uno ascolta e come ci è arrivato, al di la del proprio genere preferito 🙂Quotato da Sawamura,Sono consapevole del fatto che esistano thread simili ma questo é più "specifico"
Che generi musicali siete soliti ascoltare?
E quali artisti o gruppi vi piacciono come riferimenti di questi generi? [...]
Ho iniziato a sentir parlare di musica "adulta" (non lo zecchino d'oro che per me allora era il massimo) intorno ai 5 anni, quando Tenco morì... Vidi mia madre piangere, seppi solo in seguito che Tenco frequentava il negozio dove lavorava e avevano buoni rapporti... Successivamente conobbi il nipote (siamo coetanei) a scuola e la curiosità di ascoltare la sua musica crebbe, ma fino all'adolescenza non fui in grado di capire le sue canzoni... Il secondo passo fu alle medie, insieme ai coetanei che non sopportavano quelle melodie da "Anima mia" a "Passerotto non andare via" scoprimmo i dischi di un certo Bob Dylan a casa di un amico più grande, da lì i magnifici 4 (non quelli di Liverpool) Crosby-Still-Nash&Young e poi un crescendo fino ai Pink Floyd e ai Genesis... Siccome vivevamo in mezzo ai '70 ma ci sentivamo molto '60 andammo alla ricerca di album datati nelle cantine degli amici con fratelli più grandi, cominciammo a sentire i Rolling Stones, ovviamente anche i Beatles, ma non ci entusiasmavano come gli Stones, scoprimmo grazie ad un grande film (Tommy) gli Who, Tina Turner ecc... Però si viveva in Italia e quindi alla radio ascoltavo anche la musica commerciale... Un giorno intorno ai 14 anni fui folgorato da un ragazzotto italo-americano con l'accento tipico milanese a nome Eugenio Finardi che urlava la sua rabbia in una canzone dal titolo evocativo (Musica ribelle), con le paghette comprai il suo secondo album "Sugo" e lo facevo andare su un vecchio giradischi degli anni '50... L'anno dopo andai a lavorare d'estate per comprare uno stereo vero... E' stato l'inizio della fine, ogni soldo che mi entrava lo spendevo a Genova in un negozio che c'è ancora, il Disco Club... Leggevo tutte le riviste specializzate, ascoltavo qualsiasi cosa fosse rock, bastava che non passasse per RadioRai che all'epoca era il conservatorismo contro la modernità... Poi intorno ai 16-17 anni arrivò (con due anni di ritardo rispetto all'Inghilterra) quello che oggi defininiremmo uno "tsunami", il Punk... E fu un'altra rivelazione, la rabbia incanalata in un ballo che non ha niente del ballo ma sembra una rissa da saloon, le creste gialle in testa, le spille da balia conficcate nel labbro (ho ancora la cicatrice, altro che piercing...) e sopra a tutti i vestiti ancora una volta, come per i ribelli dei '50 e '60, c'era LUI, sua maesta il CHIODO!!! Per capire cosa fu il Punk basti pensare che Sting, Bob Geldof, I Clash, Bono e molti altri arrivano da lì, in Italia Enrico Ruggeri è stato punk (qua il link della sua canzone in cui spiega: http://www.youtube.com/watch?v=jA1Ym3DWnck ) e aveva un gruppo i Decibel...
Crescendo scoprii il piacere di tutto l'universo musica, dai primi concerti dentro al Palasport di Genova (quel Palasport senza nome, tondo, bello e brutto come solo lui sa essere) solo in 1.000 per i Damned o in 10.000 per Finardi o i 18.000 per Clapton, le trasferte (spesso in autostop e all'insaputa dei miei che mi credevano a dormire da amici) a Milano per i Police, a Torino per i Clash, a Zurigo per i Genesis... 4-5 anni vissuti al massimo, dai 15 ai 20, con il contorno delle prime pomiciate, dei primi petting, della prima volta completa... Il primo pompino, così eccitato che appena la lingua lo sfiorò fece un'inondazione sulla povera ragazza... una vergogna da paura 😳
Poi? Poi si cresce e un giorno alla radio passano un pezzo di un tizio con una voce incredibile, un pezzo mai ascoltato prima, scoprii il Jazz, quel signore aveva una voce familiare e al tempo stesso sconosciuta, il ritmo era in crescendo, si sentiva un'intera orchestra, ma era come se cantasse a cappella, solo la sua voce risaltava... Era un pezzo di Billie Holliday degli anni '30, ma cantato da un uomo, Frank Sinatra... Lo speaker alla radio disse che era uno dei primi pezzi cantati da The Voice, agli inizi di carriera negli anni '40... Risultato? Cominciai ad ascoltare Jazz, capii le differenze di genere, arrivai al Be-Bop e soprattutto a Charlie Parker... Quindi, senza abbandonare il rock mi ritrovai anche ad ascoltare Jazz, ma volevo saperne sempre di più e quindi arrivai all'inizio del '900, al gospel ( qua un gospel cantato da Finardi http://www.youtube.com/watch?v=tVfSwzvTecQ ), al blues... Quando poi lessi in qualche intervista che Keith Richards aveva una venerazione per i maestri del blues rivalutai ancora di più gli Stones, e Keith entrò decisamente nel mio cuore, più di qualunque altro musicista...
Con la semi-maturità ovviamente scemò l'ardore iniziale verso tutto ciò che era musica, cominciai a cercare sempre più qualità e sempre meno quantità (non vi ricorda un altro aspetto della nostra vita, più inerente alla ragion d'essere di questo sito? 😋).
Ricominciai ad ascoltare i cantautori storici, ad andare ai loro concerti più comodamente, nei teatri con biglietti prenotati in anticipo, feci ancora trasferte, ma solo se ne fosse valsa la pena, CS&N, Simon&Garfunkel, Roger Waters, Bruce Springsteen ecc...
Bene, ho fatto un'altra volta un Off Topic del belino, spero mi perdonerete, ma la musica mi trascina, potrei parlare, scrivere, ascoltare, leggere per ore senza accorgermene, tanto mi appassiona, concludo scrivendo sinteticamente i grandi concerti visti, i grandi rimpianti e quelli che "avrei voluto esserci, ma non ero nato o ero piccolo)
L'unico concerto di cui ho conservato il biglietto è quello del 1987 al palasport di Genova: Frank Sinatra
Altri significativi:
Springsteen (3 volte) Rolling Stones (Torino '82) Pink Floyd (Venezia '89) Iron Maiden ( la prima volta sconosciuti, come supporter dei Kiss), Police, Genesis, CS&N, Clash (2 volte), Motorhead, Fabrizio De Andrè+PFM, Lou Reed... Finardi fuori quota, non ho tenuto il conto delle volte che l'ho visto...
Grandi Rimpianti:
Michel Petrucciani a Mestre, mi hanno offerto l'ingresso e non ci sono andato per una stupida scopata, morì di li a poco...
De Andrè nell'ultima tournée, avevo il biglietto e ha annullato il concerto per un dolore alla spalla, poi scoprimmo che non era quello...
Nirvana (come potevo immaginare che quell'altro si sarebbe suicidato poco dopo il tour)
Concerti a cui sarei andato se fossi nato prima:
Charlie Parker, Elvis nei '50, i Beatles a Genova nel '65, Frank Sinatra negli anni del suo splendore, i grandi raduni di Monterey del '67, Woodstock del '69 e Isola di Wight del '70... e poi lei, la voce che De Andrè ha definito "un miracolo": Mina
Fuori quota un gruppo pop, hanno pubblicato a metà degli anni '60 quello che considero il capolavoro del pop, mai più eguagliato, loro sono i Beach Boys e l'album è Pet Sounds, contenente questo gioiello http://www.youtube.com/watch?v=d8rd53WuojE
Ancora grazie a @Sawamura per aver aperto questo Topic e ancora scuse a tutti voi per l'Off Topic...
P.S. dedico queste righe a @LeidiRoma con cui abbiamo avuto uno scambio di battute l'altro giorno proprio sulla musica, e le lascio questo pezzo: http://www.youtube.com/watch?v=UZWxRQs1jr4 con la certezza che le scapperà un sorriso 🙂
11 anni fa
Ok, potrei evitare di rigirarti il coltello nella piaga dicendoti che i Ramones li ho visti 2 volte, così come i Motorhead con Lemmy in forma olimpica, ma non lo farò... Sono sadico 😋Quotato da carlo_fj,in primis mi sono letto con immenso piacere il post di @belinone con una sana invidia... io il mio percorso è stato decisamente più "violento" in quanto mi sono ritrovato ad ascoltare della musica che non saprei definire, idolatrare un grup [...]
Gli Heroes del Silencio li ho ascoltati nel lontano '93, tra l'altro avevo letto da qualche parte che il nome era un omaggio ai Litfiba di eroi del silenzio, ma sinceramente non sono sicuro che sia vero... Gli Iron li ho visti 2 volte con Paul di Anno cantante e una con Bruce...
Se già non li conosci nella sfera Death i migliori in Europa per me sono italiani, i genovesi Necrodeath... Sulla scena dagli anni '80...
http://www.youtube.com/watch?v=3DxtKyM7qaM
Il chitarrista Pier Gonella ha anche un altro gruppo: i Mastercastle... Fanno cose più soft, comunque interessanti... Poi i Cadaveria di Flejas, ma sinceramente un po' limitati...
Concordo con @Spettro per quanto riguarda l'ascolto in base all'umore, certi generi li ascolto solo in certi stati di grazia, quando ho voglia di nostalgia mi cullo con Ivano Fossati, De Andrè e De Gregori, ma anche altri grandi... E' la fortuna di essere eclettici, mai monotematici 🙂
La classica mi ripropongo di approfondirla nella mia terza vita, quel poco che conosco lo adoro... L'unica forma musicale che proprio non riesco a capire (e quindi a farmi piacere) è la lirica, il bel canto non mi scuote niente a livello emotivo, anche se per amicizia mi sono fatto trascinare a vedere qualche opera, ero l'unico che, vergognandosi, sbadigliava 😭
Grazie a tutti degli apprezzamenti al mio post, io continuo a ringraziare @Sawamura per aver aperto un topic interessante e a tutti coloro che portano la loro testimonianza, dimostrando che la musica unisce molto più di tutto il resto, si possono avere gusti diversi e nessuno polemizza 🙂 🙂 🙂
11 anni fa
Il genere di musica che preferisco ascoltare è l'I.D.M. (Intelligence Dance Music) ed in particolare gruppi quali Moderat od artisti quali Aphex Twin e Flashbulb. La trovo molto evocativa ed in grado di farti viaggiare con la fantasia. Inoltre amo l'elettronica Ambient di Brian Eno o artisti simili. Infine non disdegno un po' di musica colta quale i suoni minimalisti di Philip Glass o le armonie "mistiche" di Arvo Part. Della musica classica mi piacciono gli "Adagio", quale ad esempio il famoso Adagio in G Minor di Albinoni.
11 anni fa
Grazie per il suggerimento Conqueror, certo la musica di Moby la ascolto spesso fin dai tempi della sua prima hit "Go!". Validissimo come artista e come personaggio.
11 anni fa
...... dalla musica classica alla techno passando dalla musica italiana, elettronica e new age. Parere personale; non vedo negli ultimi anni gruppi o cantanti che possano lasciare un'impronta nella storia della musica.
11 anni fa
Musica italiana ....
11 anni fa
Più che giusto, non dico che la musica sia finita, ma sicuramente un vero talento con qualcosa di originale è lontano dal venire... C'è un'aria da "deja vu" in tutti coloro che stanno arrivando al successo, di originale e che lasci il segno c'è ben poco...Quotato da Giudy. Parere personale; non vedo negli ultimi anni gruppi o cantanti che possano lasciare un'impronta nella storia della musica. [...,
11 anni fa
Caro Damian se i minimalisti ti facevano addormentare quando li ascoltavi vuol dire che avevano raggiunto esattamente il loro scopo: musica per rilassarsi da ascoltare quasi in uno stato di trance. Una volta Philip Glass, in una intervista che lessi, ebbe modo di dire che lo stato migliore per ascoltare i suoi concerti era quello di uno stato di attenuazione o quasi perdita della coscienza e dei sensi; insomma in un rilassamento totale come quando ci si sta per addormentare! Battute a parte, il lavoro che preferisco di Glass è "The Photographer" colonna sonora di un bellissimo film documentario di Godfrey Reggio dal titolo impronunciabile di Koyaanisqatsi (in lingua hopi significa "vita priva di bilanciamento" o "vita disintegrata" denotando la vita dell'uomo moderno). Film documentario la cui visione consiglio vivamente.
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