6 anni fa
La condivisione rafforza i legami sociali, accresce le conoscenze,elicita feedback degli altri, permettendoci di conoscere meglio noi stessi?
Secondo me è secondo alcuni studi scientifici, si. E secondo voi?
Secondo me è secondo alcuni studi scientifici, si. E secondo voi?
6 anni fa
Il titolo del thread per intero è:
Il Piacere della Condivisione: Aprirsi agli Altri è Gratificante?
Il Piacere della Condivisione: Aprirsi agli Altri è Gratificante?
6 anni fa
Le varie ricerche hanno mostrato quello che per me è un risultato abbastanza interessante, è che il solo pensare introspettivamente a sé stessi era sufficiente a far provare ai soggetti un senso di gratificazione e ad attivare il loro sistema mesolimbico dopaminergico. Tuttavia, il comunicare agli altri i propri pensieri piuttosto che il tenerli per sé ne magnificava l’attivazione. In altre parole, condividere pensieri ed esperienze con gli altri è per noi tanto importante quanto gratificante, molto più di quanto non accada quando, per motivi di varia natura, non abbiamo l’opportunità di farlo. E questo non dovrebbe sorprendere, dal momento che la condivisione rafforza i legami sociali, accresce le nostre conoscenze sul mondo e, fattore forse più importante, elicita il feedback degli altri, permettendoci in qualche modo di vedere e conoscere meglio parti di noi stessi.
6 anni fa
Diversi studi hanno dimostrato che il 30-40% delle conversazioni umane ha come scopo principale quello di fornire agli altri informazioni su di sé o condividere esperienze vissute personalmente (Dunbar, Marriott & Duncan, 1997; Landis & Burtt, 1924). Le ricerche condotte recentemente riguardo all’uso di internet indicano che ben l’80% dei nostri aggiornamenti di stato su Facebook o Twitter consistono in esperienze personali appena vissute.
Questo tasso così alto di “apertura agli altri” (self-disclosure), tipico della nostra specie, deriverebbe da una motivazione molto forte negli esseri umani a condividere i propri pensieri e convinzioni sul mondo: il motivo di questa spinta alla condivisione è che questa viene da noi esperita come una potente fonte di gratificazione personale. In altre parole, raccontiamo volentieri qualcosa di noi perché questo, in qualche modo, ci soddisfa.
Questo tasso così alto di “apertura agli altri” (self-disclosure), tipico della nostra specie, deriverebbe da una motivazione molto forte negli esseri umani a condividere i propri pensieri e convinzioni sul mondo: il motivo di questa spinta alla condivisione è che questa viene da noi esperita come una potente fonte di gratificazione personale. In altre parole, raccontiamo volentieri qualcosa di noi perché questo, in qualche modo, ci soddisfa.
6 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Emilia Romagna, Ravenna
CERTIFICATO
Condivido il tuo pensiero!
Inoltre far sapere quello che faccio agli altri, attraverso social, per avere un like , o un qualsiasi commento non mi gratifica per nulla.
Nella vita di tutti i giorni sono molto socievole, da quello che mi dicono, ma non divulgo molte informazioni personali e tendo a non lamentarmi come invece fanno molti, piuttosto con gli amici mi piace condividere esperienze di vita.
NORA
Inoltre far sapere quello che faccio agli altri, attraverso social, per avere un like , o un qualsiasi commento non mi gratifica per nulla.
Nella vita di tutti i giorni sono molto socievole, da quello che mi dicono, ma non divulgo molte informazioni personali e tendo a non lamentarmi come invece fanno molti, piuttosto con gli amici mi piace condividere esperienze di vita.
NORA
Quotato da alexwriters,Se devo esprimere la mia personale esperienza... Il ragionamento mi trova favorevole a metà, io non ho nessun account facebook, twitter, istagram... E chi più ne ha più ne metta. Uso giusto wapp e quasi mai utilizzo la funzione stato.
Non uso i soci [...]
6 anni fa
Al di là del parlare o meno di cose personali (io lo faccio di rado è solo con poche persone di cui mi fido ciecamente e dopo molto che si si conosce), il parlare di nostre conoscenze, piaceri, ecc. ecc. credo aiuti sia ad ampliarle confrontandoci con altri, sia ci potrebbero portare a riflettere anche in modo introspettivo, quando ci si confronta con il diverso che non conosciamo o non abbiamo mai considerato.
6 anni fa
Rispondendo un po’ a tutti, dal mio punto di vista, l’uomo è si un animale sociale, ma nello stesso tempo per essere realmente sociali, serve un buon equilibrio interno, senza questo equilibrio credo sia impossibile creare empatia con chi ci circonda, senza pregiudizi e stereotipi. È solo se realmente pronti a recepire (o quantomeno capire anche quando non siamo d’accordo) la condivisione può essere costruttiva e piacevole sia per il nostro divenire sia per ampliare le conoscenze in genere nella società (piccola come una famiglia o enorme come un popolo).
6 anni fa
Una cosa che per me ormai è chiarissima leggendo gli innumerevoli thread e gli infiniti post, che esiste una diversità dilagante che rende ogni persona diversa l?una dall?altra anche (e soprattutto) per quanto riguarda ii sesso i gusti e il modo di viverlo.
Una cosa invece che ad oggi non sono risuscito a capire o a dare una risposta, è la difficoltà ad accettare, comprendere (ma non per questo far propria) e rispettare tutte queste diversità che si scostano da noi.
E così in questi innumerevoli thread e infiniti post, non manco o mai, critiche, accuse, prese in giro, manifestazione di disgusto e attacchi agli scriventi, sulle loro diversità.
Questo non è forse un limitare la condivisione è concentrarsi solo su di noi e su chi la pensa come noi?
Io credo che affinché la condivisione sia un qualcosa di costruttivo, di piacevole, sociale, ed elemento di crescita personale e sociale. Bisogna confrontarsi più su ciò che non conosciamo (quindi il diverso) più che esclusivamente su di noi e ciò che conosciamo, bisognerebbe inoltre accettare che in molti potrebbero saperne più di noi su tantissime cose (quindi possono apportarci conoscenza nuova) piuttosto che fingersi esperti per continuare a metterci al centro di ogni discussione.
Una cosa invece che ad oggi non sono risuscito a capire o a dare una risposta, è la difficoltà ad accettare, comprendere (ma non per questo far propria) e rispettare tutte queste diversità che si scostano da noi.
E così in questi innumerevoli thread e infiniti post, non manco o mai, critiche, accuse, prese in giro, manifestazione di disgusto e attacchi agli scriventi, sulle loro diversità.
Questo non è forse un limitare la condivisione è concentrarsi solo su di noi e su chi la pensa come noi?
Io credo che affinché la condivisione sia un qualcosa di costruttivo, di piacevole, sociale, ed elemento di crescita personale e sociale. Bisogna confrontarsi più su ciò che non conosciamo (quindi il diverso) più che esclusivamente su di noi e ciò che conosciamo, bisognerebbe inoltre accettare che in molti potrebbero saperne più di noi su tantissime cose (quindi possono apportarci conoscenza nuova) piuttosto che fingersi esperti per continuare a metterci al centro di ogni discussione.
6 anni fa
Sono onesta.
Nella vita di tutti i giorni sono mio malgrado costretta a confrontarmi con un mondo (anche lavorativo) che raramente mi rispecchia. Per sopravvivere sono stata costretta ad abbandonare rigidità e chiusure (fra l'altro tipiche della giovane età) e nel tempo ho assorbito questo modo di pormi. Mi ha fatto bene.
Su A69 ho iniziato allo stesso modo, curiosa della diversità più che di chi la pensava come me. Nel tempo, ahimé le cose sono cambiate, e me ne dispiaccio. Il fatto è che per quanto ci provi, mi sono resa conto che ci sono veramente pochi utenti che offrono qualcosa che possa rompere le poche certezze che ho. A scanso di equivoci, ci metto pure me medesima stessa.
Nella vita di tutti i giorni sono mio malgrado costretta a confrontarmi con un mondo (anche lavorativo) che raramente mi rispecchia. Per sopravvivere sono stata costretta ad abbandonare rigidità e chiusure (fra l'altro tipiche della giovane età) e nel tempo ho assorbito questo modo di pormi. Mi ha fatto bene.
Su A69 ho iniziato allo stesso modo, curiosa della diversità più che di chi la pensava come me. Nel tempo, ahimé le cose sono cambiate, e me ne dispiaccio. Il fatto è che per quanto ci provi, mi sono resa conto che ci sono veramente pochi utenti che offrono qualcosa che possa rompere le poche certezze che ho. A scanso di equivoci, ci metto pure me medesima stessa.
6 anni fa
Anche il riconoscere che in pochi possono offrire qualcosa alla nostra vita, richiede apertura mentale e rispetto, senza si rischierebbe solo di essere preda di stereotipi o preconcetti. Il bello è proprio questo dell’essere aperti al nuovo, il poterlo capire e poter dire in assoluta onesta e obiettività “questo non fa per me”, ma questo non dovrebbe mai portarci ad una chiusura neanche verso coloro che riteniamo distanti, perché anche i folli più folli possono avere un breve momento di lucidità in cui dicono qualcosa di estremamente interessante, e sarebbe un peccato non essere pronti o cogliere quell’attimo.Quotato da CpErotos,Su A69 ho iniziato allo stesso modo, curiosa della diversità più che di chi la pensava come me. Nel tempo, ahimé le cose sono cambiate, e me ne dispiaccio. Il fatto è che per quanto ci provi, mi sono resa conto che ci sono veramente pochi utenti che offrono qualcosa che possa rompere le poche certezze che ho. A scanso di equivoci, ci metto pure me medesima stessa.[...]
6 anni fa
Personalmente sono d'accordo, ma escluderei i social che, secondo me, sono più autocelebrativi che altro... sicuramente condividere momenti, esperienze e pensieri, con altre persone, ci aiuta a farci capire cosa più ci piace (a maggior ragione tra gli swinger 😉) buoni giochi a tutti 💋 Clara
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