1 giorno fa
Ditemi, come avete scoperto come nascono i bambini?
Sui libri di scuola, in autonomia, oppure nelle conversazioni con i vostri compagni o insegnanti?
Io non ho mai parlato di sessualità né con i miei genitori, né a scuola.
Da bambino, non mi è mai venuta la curiosità di chiedere ai miei come nascono i bambini, quindi hanno evitato di raccontarmi la favoletta della cicogna o altre bugie edulcorate.. e perlomeno di questo sono contento.
Volete sapere come l'ho scoperto?
Avevo dodici anni.
Stavo facendo i compiti per l'estate che mi aveva dato la prof di scienze delle medie. A un certo punto, sentendomi stanco, decisi di fermarmi e di sfogliare il libro, esplorando argomenti che non avevamo mai trattato in classe. Fui incuriosito dall'apparato riproduttore.
Ovviamente sapevo che i bambini nascono nella "pancia" delle madri e questo sino ad allora mi bastava. Allora avevo ancora un pensiero magico, quindi credevo che Gesù ascoltasse le preghiere dei genitori per far nascere i bambini nella pancia.
Almeno questo mi aveva detto un mio compagno di scuola alle elementari..
Se vuoi un fratellino, prega Gesù e vedrai che arriverà.
Quindi sapevo già che le donne hanno un apparato riproduttore, dove appunto avvengono le gravidanze, ma non pensavo che anche i maschi (anche io) ne avessero uno.
Questo lo scoprii soltanto su quel libro di scienze in quel noioso pomeriggio d'estate.
Ricordo che ebbi una sorta di "illuminazione", un lampo che mi fece credere in un attimo di aver capito come funzionano davvero le cose.
E fui abbastanza disgustato nello scoprire che l'apparato genitale del maschio sarebbe.. il pisellino! Con quelle palline "inutili" che ci sono sotto.
Insomma, mi faceva schifo pensare che da dove esce la pipì potesse uscire qualcosa necessario a far nascere un bambino.
Non parliamo poi della confusione che facevo tra i tre buchi della donna (vagina, uretra e ano).
Ma poi sono cresciuto e pian piano ho capito..
Notate bene che io già praticavo la masturbazione, intorno agli otto anni solo come stimolazione piacevole per prendere sonno la notte (avevo paura del buio), quindi ovviamente senza produzione di sperma e senza pensieri erotici. Poi in pubertà si trasformò in una pratica associata a pensieri verso l'aspetto estetico dei miei compagni di scuola (sia maschi che femmine, anzi più maschi che femmine). Solo intorno ai tredici anni si stabilizzò come pratica auto-erotica, ormai esclusivamente connessa a pensieri verso l'altro sesso.
Pensate che fino ai sedici anni io non conoscevo il significato della parola "masturbazione".
Credetemi, le seghe le chiamavo "pompini" 😄, salvo poi scoprire che i pompini erano un'altra cosa.
Quanto al porno, sin dalla terza media sapevo che alcuni miei compagni li vedevano e capivo cosa fossero, ma ero spaventato dall'idea di vederli, temevo mi facessero impressione, quindi ho sempre rispettato l'età legale e, che ci crediate o no, ho aspettato i diciott'anni per guardarli.
E voi, che mi raccontate della vostra cicogna?
Sui libri di scuola, in autonomia, oppure nelle conversazioni con i vostri compagni o insegnanti?
Io non ho mai parlato di sessualità né con i miei genitori, né a scuola.
Da bambino, non mi è mai venuta la curiosità di chiedere ai miei come nascono i bambini, quindi hanno evitato di raccontarmi la favoletta della cicogna o altre bugie edulcorate.. e perlomeno di questo sono contento.
Volete sapere come l'ho scoperto?
Avevo dodici anni.
Stavo facendo i compiti per l'estate che mi aveva dato la prof di scienze delle medie. A un certo punto, sentendomi stanco, decisi di fermarmi e di sfogliare il libro, esplorando argomenti che non avevamo mai trattato in classe. Fui incuriosito dall'apparato riproduttore.
Ovviamente sapevo che i bambini nascono nella "pancia" delle madri e questo sino ad allora mi bastava. Allora avevo ancora un pensiero magico, quindi credevo che Gesù ascoltasse le preghiere dei genitori per far nascere i bambini nella pancia.
Almeno questo mi aveva detto un mio compagno di scuola alle elementari..
Se vuoi un fratellino, prega Gesù e vedrai che arriverà.
Quindi sapevo già che le donne hanno un apparato riproduttore, dove appunto avvengono le gravidanze, ma non pensavo che anche i maschi (anche io) ne avessero uno.
Questo lo scoprii soltanto su quel libro di scienze in quel noioso pomeriggio d'estate.
Ricordo che ebbi una sorta di "illuminazione", un lampo che mi fece credere in un attimo di aver capito come funzionano davvero le cose.
E fui abbastanza disgustato nello scoprire che l'apparato genitale del maschio sarebbe.. il pisellino! Con quelle palline "inutili" che ci sono sotto.
Insomma, mi faceva schifo pensare che da dove esce la pipì potesse uscire qualcosa necessario a far nascere un bambino.
Non parliamo poi della confusione che facevo tra i tre buchi della donna (vagina, uretra e ano).
Ma poi sono cresciuto e pian piano ho capito..
Notate bene che io già praticavo la masturbazione, intorno agli otto anni solo come stimolazione piacevole per prendere sonno la notte (avevo paura del buio), quindi ovviamente senza produzione di sperma e senza pensieri erotici. Poi in pubertà si trasformò in una pratica associata a pensieri verso l'aspetto estetico dei miei compagni di scuola (sia maschi che femmine, anzi più maschi che femmine). Solo intorno ai tredici anni si stabilizzò come pratica auto-erotica, ormai esclusivamente connessa a pensieri verso l'altro sesso.
Pensate che fino ai sedici anni io non conoscevo il significato della parola "masturbazione".
Credetemi, le seghe le chiamavo "pompini" 😄, salvo poi scoprire che i pompini erano un'altra cosa.
Quanto al porno, sin dalla terza media sapevo che alcuni miei compagni li vedevano e capivo cosa fossero, ma ero spaventato dall'idea di vederli, temevo mi facessero impressione, quindi ho sempre rispettato l'età legale e, che ci crediate o no, ho aspettato i diciott'anni per guardarli.
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