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GuardoneMonello
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Tutti i messaggi dell'utente: GuardoneMonello

» Nell'argomento: Tradire o no?
1 mese fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Quotato da Cccxxx,
Ciao a tutti. Sono in una relazione da molto tempo, il sesso non è molto e molto tranquillo. Non ho mai tradito la mia compagna ma ultimamente mi eccita molto farmi fantasie su altre donne, vorrei provare cose nuove perché avendo avuto poche relazi [...]

Io mi farei due domande: quanto è importante la tua relazione e quanto è importante il sesso all'interno della tua relazione.
Sei disposto a correre il rischio di "perdere" la tua compagna solo perché non scopi abbastanza con lei, non scopi nel modo che vorresti, con il livello di trasgressione che vorresti?
E sei proprio sicuro che il problema sia più il suo che non il tuo?
Tu dici che hai avuto poche esperienze sessuali e vorresti averne di più e diverse dall'attuale, che evidentemente non ti soddisfa, ma allo stesso tempo non hai il coraggio di dirlo alla tua compagna che ha un carattere troppo forte.
Non occorre che ti dica che, dal punto di vista razionale, tradire è svantaggioso nel lungo termine, ed è una cosa da vigliacchi, soprattutto dal punto di vista di una donna "forte" come la tua compagna.
Perdi la fiducia delle persone che ami per rincorrere un sesso che prima o poi ti stancherà.
Quindi rischi di rimanere senza amore e comunque senza soddisfazione sessuale.

Siccome non voglio solo giudicare, ma anche proporti una soluzione concreta, io andrei da uno psicologo.
Sfatiamo il mito che dallo psicologo ci vanno i matti. Quello è lo psichiatra. 😅
Tu hai un problema molto importante che riguarda un conflitto interiore che hai tra l'amore romantico e l'impulso sessuale. Far finta di non vedere il problema non ti aiuterà.
Ti serve un bravo psicologo/sessuologo che ti aiuti a risolverlo.
Parlane con un terapeuta (uomo), liberamente, parla di tutte le tue fantasie, di quello che vorresti fare ad altre donne.
Lui potrebbe aiutarti a comunicare meglio alla tua compagna questa tua diversità.. e nel caso potresti coinvolgere anche lei in una terapia di coppia (non è come nei porno😅) .
Forse non è la panacea di tutti i mali, ma secondo me ci sono buone probabilità di salvare la tua relazione.
Modificato dall'autore il 22-09-2026 23:29:05

» Nell'argomento: Approccio in sauna
1 mese fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
°
Modificato dall'autore il 15-09-2026 19:35:54

» Nell'argomento: Nudismo all'italiana
1 mese fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Anch'io sono abbastanza basito su come una divergenza di opinioni possa essere stravolta e interpretata come un insulto o un giudizio morale.
In ogni caso, l'aggettivo "normale" va inteso in senso statistico, come spiega anche il nostro nuovo "caudillo" italiano nel suo più famoso libro "Il mondo al contrario".
La maggioranza degli esseri umani nel 2026 usa i vestiti (per coprirsi, per proteggersi, per identificarsi, per esibirsi, per negarsi eroticamente alla controparte e per mille altre ragioni che non si escludono tra loro e che hanno tutte a che fare con la vita sociale dell'uomo). Questo dovrebbe avere una valenza meramente descrittiva, non tacitamente morale (come invece fa il caudillo, e per questo in molti estendono l'aspettativa di essere giudicati a discorsi e a persone che invece non sottintendono giudizi).

Quando invece si usa "naturale", la questione è più filosofica e complessa, più soggettiva.
Cos'è davvero naturale? L'erba da cui viene estratto il principio attivo di un farmaco è più naturale del farmaco stesso?
Non credo. Le leggi della chimica sono sempre quelle, in un caso e nell'altro.
Allo stesso modo i vestiti non sono meno naturali della nudità, ma neanche di più.
Semplicemente, la natura è abbastanza ampia e variegata da includere in sé tutti i comportamenti di cui abbiamo esperienza, maggioritari o minoritari che siano, primitivi o tecnologicamente avanzati.
Modificato dall'autore il 15-09-2026 17:53:34

» Nell'argomento: Nudismo all'italiana
1 mese fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Quotato da Duiula_Ikseks,
Quotato da Bertrand73,
google dice che abbiamo iniziato a vestirci con le glaciazioni e le migrazioni. Nel tempo e con l'evoluzione abbiamo perso i peli e creato una nuova specie di pidocchi. Si ipotizza che un altro motivo per vestirsi furono i pidocchi stessi. Così parl [...]
Penso che la necessità di vestirsi provenga principalmente dalla necessità di ripararsi dal freddo e anche dall'acqua.
Per quanto riguarda i pidocchi non saprei...
Di fatto, oggi come oggi (ma già da diverso tempo), la nudità, per l'essere umano, NON è una condizione naturale.
Non siamo adatti a vivere nudi. Qualche tribù di indigeni, dove fa caldo, lo fa.

In realtà i vestiti sono utili anche contro il caldo, infatti quelle tribù usano cere e altri preparati naturali per proteggere la pelle dai raggi UV. Basti pensare che un'elevata esposizione agli ultravioletti può causare melanomi, come tutti sappiamo.
Certo è che non c'è un'unica ragione per la quale l'uomo ha inventato i vestiti e soprattutto ha deciso progressivamente di estenderne l'uso a qualsiasi contesto pubblico. In alcune cerimonie emerge la funzione estetica e ornamentale, persino o forse a maggior ragione in quelle tribù, che starebbero decisamente più comode con dei vestiti moderni addosso (ma preferiscono invece usare solo pochi drappeggi cerimoniali).
Modificato dall'autore il 14-09-2026 11:47:52

» Nell'argomento: Nudismo all'italiana
1 mese fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Ecco un po' di ginnastica nuda, come solo i buon selvaggi sanno fare:
https://www.youtube.com/watch?v=2l4LJvTdd30

» Nell'argomento: Nudismo all'italiana
1 mese fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Quotato da Macy,
Quotato da GuardoneMonello,
Perché facciamo fatica a separare la nudità dal sesso?
Per rispondere a questa domanda, proviamo a pensare al motivo per cui, quando non abbiamo né caldo, né freddo e siamo in un ambiente comfortevole, sentiamo comunque l'esigenza di vestirci.
No [...]

Questa spiegazione, detta proprio brutalmente, mi sembra un’emerita cazzata 😬, ma lo penso con leggerezza, non prenderla come un giudizio nei tuoi confronti ❤️

Il motivo è semplice, parte da un'osservazione anche interessante: il pudore, il vestire e il nascondere il corpo possono avere una componente erotica, e ciò che viene sottratto allo sguardo può acquistare un certo potere di eccitazione.

Fin qui, ci siamo alla grande!

Il problema è che poi il ragionamento fa un salto acrobatico:, di quelli con doppio avvitamento, come: il pudore può avere anche una funzione erotica, allora vestirsi diventerebbe una specie di "negazione dell’orgasmo" culturalmente sedimentata.

E qui, secondo me, siamo già oltre il pensiero logico (oppure non ho capito 🤔).

Il fatto che i vestiti possano contribuire a costruire l’erotismo non significa che siano stati inventati per impedire di scopare. Altrimenti dovremmo spiegare anche perché ci vestiamo quando siamo soli, abbiamo freddo, andiamo al supermercato o semplicemente non abbiamo alcuna intenzione di eccitare nessuno.

Insomma: l'idea che il pudore possa partecipare alla costruzione dell'erotismo è interessante; trasformare l'abbigliamento in un dispositivo millenario di negazione dell'orgasmo mi pare decisamente più... fantasioso?
Però magari, non ho capito veramente un cazzo del tuo ragionamento, e a questo punto mi astengo dall'aggiungere ulteriori cazzate 🫣

Eh, ma se rileggi il mio intervento non ho mai scritto che i vestiti sono stati inventati unicamente o principalmente "per impedire di scopare". Infatti ho scritto letteralmente che uno dei motivi per i quali ci vestiamo (non l'unico!) potrebbe essere l'intenzione di eccitare l'altro. Ovviamente questo non esaurisce affatto l'insieme dei motivi per i quali un umano si veste, soprattutto nelle situazioni in cui le condizioni ambientali (in senso lato) non ci permetterebbero di stare nudi.

In realtà tutti noi ci vestiamo principalmente per abitudine e convenzione sociale e siamo accomunati da un misterioso sentimento chiamato pudore, e dico "misterioso" perché la sua funzione pratica sfugge perlomeno alla mia comprensione immediata.

Non è che quando tu vai a fare la spesa ti vesti perché, consapevolmente, vuoi eccitare la cassiera (o forse sì in alcuni casi 😉). Ti vesti per abitudine e per pudore, ma da dove derivano quell' abitudine e quel pudore? E che funzione svolgono "a tua insaputa"?
Spesso pensiamo alla cultura come contrapposta alla natura, ma la cultura, gli usi, i costumi, la morale, sono prodotti del cervello e quindi prodotti della natura. L'intelligenza biologica agisce sempre "dietro le quinte della coscienza", inventando nuovi modi per favorire le possibilità procreative.

E così tu e io non vogliamo eccitare nessuno, ci vestiamo per abitudine e senso della vergogna, ma non sappiamo il motivo per cui molti secoli fa, gli uomini decisero che i tessuti non andavano indossati solo per esigenze termiche o pratiche, ma bisognava vestirsi sempre.

Io ho azzardato un'ipotesi senza avere alcuna prova di questa mia illazione e certamente l'ho espressa in modo iperbolico e provocatorio.

» Nell'argomento: Nudismo all'italiana
1 mese fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Perché facciamo fatica a separare la nudità dal sesso?
Per rispondere a questa domanda, proviamo a pensare al motivo per cui, quando non abbiamo né caldo, né freddo e siamo in un ambiente comfortevole, sentiamo comunque l'esigenza di vestirci.
Non è che forse il tanto condannato pudore è uno dei mezzi attraverso i quali si esprime la sessualità?
Non è che forse uno dei motivi per i quali ci vestiamo è proprio per eccitare l'altro, nascondendo ciò che in altre specie non farebbe "riscaldare" nessuno?
Insomma, negare o rendere difficoltosa la possibilità di scopare, mediante l'uso dei vestiti (quando non giustificati da altre esigenze, termiche o pratiche), potrebbe essere una forma molto soft e invisibile di "negazione dell'orgasmo", ben sedimentata nel tempo come pratica culturale.
Modificato dall'autore il 11-09-2026 17:56:48

2 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Non so ora, ma un paio di anni fa ho provato a fare un breve esperimento. Ho generato alcune foto realistiche di una ragazza inesistente, ma molto attraente, in varie pose, situazioni e abbigliamenti e mi sono iscritto con quelle foto e un nickname su un famoso sito di dating, abbinandoci un annuncio "provocante" (quello mi sono divertito a scriverlo io, non l'ho fatto generare all'IA).

Risultato? Avrò avuto un centinaio di approcci nei primi e ultimi due giorni di iscrizione.
Mi è servito per comprendere cosa prova una donna iscritta a un'app di dating.
Ho ignorato la maggioranza dei messaggi. Ho risposto solo a tre di loro. A due uomini mi sono subito palesato come fake-esperimento sociale e ho detto loro di stare attenti a non fornire dati personali, in quanto uno di loro mi aveva persino dato un numero di cellulare. L'altro invece l'ho preso un po' in giro in quanto mi aveva "approcciata" in modo piuttosto maleducato.
Resomi conto del torbido piacere che stavo provando, ho deciso di eliminare l'account prima che la situazione degenerasse.
Per fortuna, ci sono stati anche un paio di uomini (tra quelli a cui non ho risposto) che hanno capito che le mie foto erano state generate con l'IA e me l'hanno scritto esplicitamente nel messaggio "di approccio".

Che dire, fui stupito del fatto che una piattaforma così famosa non disponesse ancora di metodi per individuare foto profilo generate con l'IA. Spero che nel frattempo abbiano preso provvedimenti..

» Nell'argomento: Poesia erotica
3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
REGINA CONTRO ASSO

Rosse gote di tiepida vergogna
il mio volto, malcelata meraviglia.
E mia moglie, con la testa nella gogna
gioca fiera all'asso che più piglia.

E ritorna, poderosa, la mia voglia
e si afferma la mia donna nella nebbia.
Con le mani nella pasta della fregna
dona amore a chi l'ha voluta spoglia.

Ecco un esempio semi-riuscito di poesia erotica.
E voi, non volete provare a farvi ispirare dalla vostra Musa preferita?
Modificato dall'autore il 24-07-2026 22:58:14

» Nell'argomento: Presentazione Racconti
3 mesi fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
°
Modificato dall'autore il 29-07-2026 16:38:07

» Nell'argomento: Presentazione Racconti
3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
°
Modificato dall'autore il 29-07-2026 16:37:46

» Nell'argomento: Commenti ai racconti
3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Io i commenti li accetto se sono espressi in maniera civile e costruttiva.
Concordo sul fatto che quelli critici abbiano un valore superiore.
Non tollero ovviamente gli insulti.

» Nell'argomento: Quando si è cornuti
3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Secondo me l'appellativo "cornuto" (che a me personalmente ecciterebbe, ho la fantasia di essere tradito da un'ipotetica moglie) è ammissibile solo se viene richiesto masochisticamente dal diretto interessato, ovvero l'uomo della coppia.
Altrimenti non ti permetti di dare del cornuto al marito, così come non ti permetti di dare della puttana alla moglie se non viene richiesto oppure se non è già risaputo che queste denominazioni eccitano la coppia e sono gradite.
Modificato dall'autore il 20-07-2026 16:53:45

» Nell'argomento: La vostra cicogna: parliamone
3 mesi fa
Basilicata,
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Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Ditemi, come avete scoperto come nascono i bambini?
Sui libri di scuola, in autonomia, oppure nelle conversazioni con i vostri compagni o insegnanti?

Io non ho mai parlato di sessualità né con i miei genitori, né a scuola.
Da bambino, non mi è mai venuta la curiosità di chiedere ai miei come nascono i bambini, quindi hanno evitato di raccontarmi la favoletta della cicogna o altre bugie edulcorate.. e perlomeno di questo sono contento.

Volete sapere come l'ho scoperto?
Avevo dodici anni.
Stavo facendo i compiti per l'estate che mi aveva dato la prof di scienze delle medie. A un certo punto, sentendomi stanco, decisi di fermarmi e di sfogliare il libro, esplorando argomenti che non avevamo mai trattato in classe. Fui incuriosito dall'apparato riproduttore.
Ovviamente sapevo che i bambini nascono nella "pancia" delle madri e questo sino ad allora mi bastava. Allora avevo ancora un pensiero magico, quindi credevo che Gesù ascoltasse le preghiere dei genitori per far nascere i bambini nella pancia.
Almeno questo mi aveva detto un mio compagno di scuola alle elementari..
Se vuoi un fratellino, prega Gesù e vedrai che arriverà.

Quindi sapevo già che le donne hanno un apparato riproduttore, dove appunto avvengono le gravidanze, ma non pensavo che anche i maschi (anche io) ne avessero uno.
Questo lo scoprii soltanto su quel libro di scienze in quel noioso pomeriggio d'estate.
Ricordo che ebbi una sorta di "illuminazione", un lampo che mi fece credere in un attimo di aver capito come funzionano davvero le cose.
E fui abbastanza disgustato nello scoprire che l'apparato genitale del maschio sarebbe.. il pisellino! Con quelle palline "inutili" che ci sono sotto.
Insomma, mi faceva schifo pensare che da dove esce la pipì potesse uscire qualcosa necessario a far nascere un bambino.
Non parliamo poi della confusione che facevo tra i tre buchi della donna (vagina, uretra e ano).
Ma poi sono cresciuto e pian piano ho capito..

Notate bene che io già praticavo la masturbazione, intorno agli otto anni solo come stimolazione piacevole per prendere sonno la notte (avevo paura del buio), quindi ovviamente senza produzione di sperma e senza pensieri erotici. Poi in pubertà si trasformò in una pratica associata a pensieri verso l'aspetto estetico dei miei compagni di scuola (sia maschi che femmine, anzi più maschi che femmine). Solo intorno ai tredici anni si stabilizzò come pratica auto-erotica, ormai esclusivamente connessa a pensieri verso l'altro sesso.
Pensate che fino ai sedici anni io non conoscevo il significato della parola "masturbazione".
Credetemi, le seghe le chiamavo "pompini" 😄, salvo poi scoprire che i pompini erano un'altra cosa.
Quanto al porno, sin dalla terza media sapevo che alcuni miei compagni li vedevano e capivo cosa fossero, ma ero spaventato dall'idea di vederli, temevo mi facessero impressione, quindi ho sempre rispettato l'età legale e, che ci crediate o no, ho aspettato i diciott'anni per guardarli.

E voi, che mi raccontate della vostra cicogna?

» Nell'argomento: Presentazione Racconti
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Titolo: "Il diavolo in canonica"
Categoria: Prime esperienze
Autore: GuardoneMonello

Trama: Una giovane donna, tradita dal proprio fidanzato, cerca insistentemente conforto morale presso il parroco del rione.
La narrazione descrive il conflitto interiore del sacerdote e la escalation erotica che vive dentro di sé, durante il suo incontro con la seduttrice.

Che dite, don Andrea cadrà in tentazione?😈

Link: https://www.annunci69.it/racconti-erotici/prime/Il-diavolo-in-canonica_166729.html

4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Dici?
Eppure ci sarebbe una perversione molto più "pulita" e soprattutto "nutriente" 😅 di cui si parla molto meno:
il LATTE delle TETTE!

» Nell'argomento: Adult breastfeeding.
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Ho aperto un thread nuovo di zecca, recentemente, denominato "formaggio di donna". 😉💦
Modificato dall'autore il 04-07-2026 23:54:28

» Nell'argomento: footjob: tecniche e versioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Quotato da Macy,
Chissà perché è stato ripescato questo thread aperto nove anni fa e che ha ricevuto un unico commento dopo un anno dall' apertura 🤔
Giuro, non è merito mio!
A volte i 3D sembrano risorgere dal nulla... [...]

Ah, ok allora anche il curioso e singolare thread che ho aperto io oggi (formaggio di donna) avrà speranze di ricevere risposte. 😄 😄

Sono un po' narciso, eh? 😉

» Nell'argomento: Drunk fetish
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
Questo tuo thread mi ha ispirato l'apertura, qui sul forum, di una nuova conversazione su un feticcio differente: il latte umano (milk fetish).

» Nell'argomento: Formaggio di donna
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 201
A voi non ecciterebbe fare colazione con lo yogurt fatto in casa dal latte di vostra moglie tettona, oppure sapere che il formaggio che mettete sulla pasta o la mozzarella che mangiate sulla pizza proviene dalle tette della vostra donna?

Così quando qualcuno vi chiederà "Cosa fa tua moglie?", voi potrete rispondere "Sta facendo il formaggio!".
"Ah, non sapevo che avevate le mucche.."
E voi potrete dirgli (con il consenso della vostra partner): "No, infatti, la vacca è mia moglie". 😅

Per non parlare poi della specialità della casa: "pane, burro e sborra". 🤣🤣💦
Con burro rigorosamente prodotto da latte umano.

A parte gli scherzi, sembra che dieci anni fa uno chef americano ci abbia provato davvero a produrre un formaggino con il latte della propria moglie.
Pare che sia indispensabile mescolarlo con il latte di mucca, perché il latte umano è povero di caseina e quindi da solo non coagulerebbe per fare il formaggio.
Fonte:
https://www.focus.it/cultura/curiosita/si-puo-fare-il-formaggio-con-il-latte-umano

Però, anche se mischiato con latte di mucca, sapere che in quel formaggio c'è un po' della tua donna o della tua amica intima fa molto piacere..


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