Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI

Tutti i Post di GuardoneMonello


Il Forum di Annunci69.it
150
Post Scritti
GuardoneMonello
Tutti i post lasciati sul forum di Annunci69.it

Sei in > Forum > Cerca Messaggi

Tutti i messaggi dell'utente: GuardoneMonello

4 giorni fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Guardi, al mio paese si dice "I panni sporchi si lavano in casa".
Considerato che non ha scoperto alcun reato, Lei ha il dovere di rispettare la privacy degli altri membri di questa piattaforma.
Non ci sarebbe neanche da discutere su questo.
E non escludo che Lei possa rischiare conseguenze anche legali in caso di un'eventuale rivelazione.

E aggiungo che l'atteggiamento di delazione finalizzato a reprimere comportamenti oggettivamente sbagliati non avrà alcun effetto, se non quello di spingere il giovane irresponsabile a perseverare nel suo atteggiamento sbagliato.
Modificato dall'autore il 31-05-2026 22:42:10

» Nell'argomento: Da safe a bare
1 mese fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
No, io non frequento gente irresponsabile.
E no, non ti è "capitato". Tu hai scelto di toglierlo, è diverso.
Dare la colpa al caso non mi sembra molto maturo come atteggiamento.

Cosa vuoi che ti dica?
Se non riesci a capire dove sta il problema e ti sembra normale farlo, di certo non ti convincerò io.

3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da giovanelettricista,
Quotato da BsxFluido,
Quello che mi spaventa di più è la superficialità di tante persone che sotto il motto "non possiamo mica vivere sotto una campana di vetro" prendono rischi in maniera non controllata.
E' vero che nella vita corriamo tanti rischi tutti i [...]


Hai completamente ragione, sostengo a spada tratta anche io il tuo pensiero.
Mi fa ridere però, che il 90% delle persone a cui parli di pompino con il preservativo, ti blocchi o non sia più interessata.


In una società in cui siamo "diventati grandi" con il porno e non con l'educazione sessuale, farlo senza protezioni sembra la normalità, a tal punto che chi propone di farlo in modo normale e non in modo pornografico, viene ignorato se non ridicolizzato.
Il mondo al contrario.. (cit. 😅)

» Nell'argomento: Il principesso
3 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da Macy,
Quotato da HotChocolate,

Seconda me nel tuo caso è stato utilizzato in modo improprio: le mie amiche lo usano per indicare quel tipo di uomo che magari ti scrive, ma poi per tutto il resto vuole che sia lei a fare la prima mossa. Per uscire, per fare qualcosa, insomma non è propositivo (e probabilmente nemmeno interessato). Per questo viene usato in modo dispregiativo. Ma questa tua cliente probabilmente rosica e basta perché non le dai le attenzioni che vorrebbe o che è abituata a ricevere in generale dagli uomini.



@HotChocolate, capisco cosa intendi, penso che tu abbia ragione sull'uso improprio del termine da parte della mia cliente e su come oggi venga usato il termine da alcune donne.
È vero che, nel linguaggio comune “principesso” viene spesso usato in senso dispregiativo per indicare un uomo poco propositivo: quello che scrive, mantiene il filo del discorso, ma poi demanda sistematicamente all’altra persona ogni iniziativa concreta.
Forse più che mancanza di interesse, è una forma di passività relazionale che alla lunga stanca, ma questo lo dico da uomo, non avendo l'esatta percezione di come venga vissuto questo atteggiamento da parte femminile.
In sintesi: a volte lei ti interessa, ma ti infogni in cazzate paranoiche e lì rimani...la donna pensa che te la tiri, ma in realtà stai affondando nelle sabbie mobili delle tue insicurezze.
Nel mio caso, Elisa (la cliente) ha semplicemente usato il termine in maniera pretestuosa.
Comunque è una distorsione abbastanza tipica, e "umana": quando non riceviamo le attenzioni che ci aspettiamo, tendiamo a spiegare il comportamento dell’altro come un difetto caratteriale, piuttosto che come una mancanza di coinvolgimento.
In fondo, è una dinamica molto simile a quella che succede sul versante opposto con l’espressione “se la tira”, quando rivolta alle donne. Anche lì, un disinteresse reale viene facilmente interpretato come atteggiamento di superiorità o gioco di potere, quando in realtà (o spesso), è semplicemente assenza di attrazione o di volontà di coinvolgimento.

C’è poi un aspetto interessante: al termine principesso vengono spesso attribuiti atteggiamenti che culturalmente sono stati per lungo tempo considerati “femminili”, come l’attendere di essere cercati, il non esporsi, il voler essere corteggiati, il non prendere l’iniziativa. Atteggiamenti che, quando appartengono a una donna, vengono percepiti come normali o addirittura coerenti con un certo immaginario relazionale; ma che, quando sono messi in atto da un uomo, diventano improvvisamente difetti, motivo di scherno (anzi, proprio prese per il culo 😬), o di giudizio negativo.
Tra l’altro, cercando in rete, si trovano definizioni di principesso molto varie e spesso ironiche, ma che fanno capire bene come il termine venga percepito oggi.
Ad esempio, “principesso” sarebbe:
quello che si fa pagare la cena;
quello che preferisce farsi venire a prendere sotto casa;
quello a cui non piace guidare l’automobile;
quello che non prende mai iniziative e aspetta che sia sempre l’altra persona a proporre;
quello che vuole essere corteggiato senza esporsi;
quello che pretende attenzioni senza offrirne troppe,
quello che si comporta come se dovesse essere scelto, ma non sceglie mai;
quello che mantiene il contatto ma evita sistematicamente di concretizzare, quello che ha il mal di testa o il mal di pancia ogni volta che deve scopare...la lista è infinita e in fase di realizzazione e forse mi sono ripetuto alcune volte 🤔
Come si vede, il filo conduttore di tutte queste definizioni non è l’orgoglio, ma una possibilie forma di comodità relazionale e di passività, ma anche un fastidio da parte femminile di atteggiamenti che stanno diventando parte della personalità maschile...
#cistiamofemminilizzando? 🤔
Modificato dall'autore il 03-02-2026 17:29:41

No, non ci stiamo "femminilizzando".
Questa sarebbe una narrazione implicitamente maschilista o machista, anche quando l'accusa proviene dalle donne.
Visto che le donne stanno esplorando ruoli tradizionalmente maschili, allora giustamente anche noi esploriamo ruoli tradizionalmente femminili, ma desiderare di essere ammirati, commentati pubblicamente (e perché no, fischiati 😄), desiderati, corteggiati, conquistati, coccolati da una donna che ci invita, ci paga il conto (non per nostra avarizia, ma per suo piacere), ci accompagna a casa e osa chiederci di salire (o ci prova in macchina), tutto ciò non ci rende meno maschi, in quanto noi ci ricordiamo sempre benissimo qual è il nostro ruolo tradizionale.. e possiamo tornare all'attacco quando meno se lo aspettano. 😉
Il tutto senza cadere in estremi che facciano da "copertura" alle nostre insicurezze, come nella mia esperienza che ho raccontato prima.

» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Grazie per aver ritenuto utile il mio intervento.
Nella mia esperienza, l'auto-sabotaggio non è mai consapevole nel momento in cui lo attui. Lo diventa solo dopo, quando rifletti sull'occasione persa. Quando lo attui giustifichi te stesso con la scusa di "non dover chiedere nulla a nessuno", quindi appunto una presunzione di nobiltà, di essere abbastanza bello per te stesso da non dover richiedere la conferma di nessuno (anche se in realtà questa presunzione viene rafforzata dall'ammirazione altrui).
Un atteggiamento sano fino a un certo punto. Portato all'estremo, ti conduce al disimpegno totale e alla completa disillusione verso le relazioni.

Mi rendo conto di non aver centrato del tutto il focus del tuo thread.
Tu sollevavi la questione dell'essere etichettati come "principessi" in presenza di un reale disinteresse nei confronti della controparte femminile infatuata, quindi un atteggiamento professionale viene scambiato per orgoglio.
Ecco, però anche in questo caso ritengo che certe situazioni "da telenovela" si potrebbero benissimo evitare con una comunicazione più esplicita da entrambe le parti, dove esplicito non significa aggressivo o insensibile.

Evitiamo di parlare con le donne e loro con noi per paura di farci del male, emotivamente, ma paradossalmente la non-comunicazione causa incomprensioni e ambiguità, facendoci soffrire di più e più a lungo.

Certo, alla luce di tutto questo, concordo sul fatto che una reale parità tra uomo e donna sul piano della comunicazione e dell'intraprendenza erotica/romantica sarebbe la benvenuta.

» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da Macy,
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/zvXqqDfd/images-(2).jpg[/img][/url]

Ieri in palestra una cliente mi ha definito così: principesso.
Non principe. Non stronzo. Non snob.
Principesso (sul pisello, ma questo l’ho aggiunto i [...]


Beh, che dire? Sei in buona compagnia!
A me è successa una cosa simile con una mia ex-collega universitaria, solo che a differenza tua non ci ho mai scambiato più di un saluto.
Frequentavamo gli stessi ambienti già da due anni e non ci eravamo mai interessarti l'uno dell'altra.
Il terzo anno ci siamo trovati in un ambiente di lavoro molto più piccolo e a me una volta è capitato di fissarle una scollatura che aveva sulla schiena (la schiena!) e non so come lei possa essersene resa conto.
Sta di fatto che da quel momento ha cominciato a tendermi delle "trappole" e a parlare e ridacchiare di me con le sue colleghe.
Lei era comunque orgogliosa e si guardava bene dal fare apparire i suoi tentativi come intenzionali.
Io ero più orgoglioso di lei e non ho mai dato importanza alle "coincidenze" che faceva accadere.
È passato qualche mese e un pomeriggio abbiamo avuto un intenso scambio di sguardi in un corridoio.
Ho notato che la sua amica le ha sorriso e le ha posato una mano sulla pancia, come a voler placare i bollenti spiriti.
Poi io ho preso posto il più lontano possibile da loro due. Avevo paura di innamorarmi.

Sono passati altri mesi e si sono presentate nuove occasioni...
A un certo punto lei ha fatto un passo in più. Mi ha salutato esplicitamente.
"Stamattina sono venuta qui solo per dare il buongiorno a #mionome#".
Questo è l'approccio più diretto che ho ricevuto da lei, a cui non ha fatto seguito alcuna azione da parte mia, se non rispondere al saluto in modo abbastanza distaccato.
Lei però non poteva sapere quello che facevo io pensando a lei quando ero solo nel mio letto.

Cosa penso della mia esperienza di "principesso"?
Che le donne non sono abituate al ruolo di cacciatrici, quindi sono disposte a fare il primo passo, ma mai in modo così esplicito e deciso come loro ancora si aspettano che faccia un uomo.
Io sono stato decisamente un fesso in quella situazione, ma tirarmela mi piaceva e mi eccitava.

I "principessi" stanno diventando sempre più diffusi in questo periodo di crisi e di ridefinizione delle relazioni uomo-donna.
A volte diventano semplicemente un "meccanismo di difesa" contro la paura delle relazioni.
In ogni caso, io preferisco essere un "principesso" disposto ad assumersi il rischio di rimanere da solo invece che un disperato che ci prova con tutte per disperazione...e finisce per accontentarsi di chi nel lungo termine non lo soddisfa.
L'ideale sarebbe trovare un equilibrio.

Modificato dall'autore il 01-02-2026 16:55:13

» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Se vogliamo aprire la discussione su un altro vero tabù, questo riguarda le differenze di età.
Ora, su questo sito siamo tutti maggiorenni con verifica del documento, vero?
Eppure a volte, sul palco delle esibizioniste ho visto commenti di uomini che facevano i moralisti perché magari l'esibizionista aveva solo diciotto o diciannove anni e riceveva commenti forti da parte di altri uomini.

"Ma non vi vergognate? Potrebbe essere vostra figlia..."
Sì, potrebbe, ma non lo è (a parte il fatto che a priori tu non puoi sapere quanti anni ha il singolo, nonostante la maggioranza degli uomini qui non siano proprio giovanissimi).

E con questo non sto dicendo che vanno sempre bene queste forti differenza di età.
Non vanno bene per farsi una famiglia, non vanno bene se il più grande ha una posizione di potere, non vanno bene se il/la più giovane è ancora psicologicamente immaturo/a.
La maturità è correlata con l'età in modo debole. A volte una ragazza di diciannove anni può essere più matura di una donna di ventinove e può aver avuto già esperienze lavorative con gente matura, mentre può darsi che la donna di ventinove anni ragioni ancora come una adolescente.

Quindi, cari moralisti, qui siamo tutti maggiorenni e ognuno si assume le proprie responsabilità.
Voi non siete i numi tutelari di nessuno.
Fatevi i cazzi vostri e guardatevi piuttosto nelle vostre mutande.

Modificato dall'autore il 30-01-2026 16:45:50

» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Chi dice "non sai quanti tabù ci sono anche tra gli utenti iscritti a questo sito", a cosa si riferisce esattamente?
Ho letto, in altri threads, di singoli che si vantano tranquillamente di giocare all'oscuro della propria partner, di voler inculare senza preservativo o ingravidare le donne con cui vanno, ma questa "confessione" è solo la "meno peggio" di altre che ho letto e che mettono i brividi.
No, perché alcune fantasie è un bene che rimangano confinate soltanto nello studio dello psichiatra.

L'unico tabù di cui si parla troppo poco, anche su questo sito, sono le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate.
Già..il lato meno sexy del gioco.
Eppure qui sono in tanti a lamentarsi di quello che secondo loro sarebbe il "bigottismo" di chi fa sesso protetto.
Perché secondo loro tutto ciò che ostacola la realizzazione delle loro fantasie è bigotto o moralista.
Meglio bigotto che deficiente, no?
(Già, non sono mai diplomatico io)

» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da Bulllui,
Quotato da Butterfly94,
Ciao a tutti, sono curiosa di sapere le vostre opinioni riguardo a questo quesito 😈
Perché se una donna proclama apertamente di volersi divertire è vista con occhi strani mentre se lo dichiara un uomo è un figo?
Veramente nel 2026 ci sono an [...]
purtroppo i tabù non sono mali facili da sconfiggere e dico che secondo me nel nostro paese è ancora più difficile. Io dico che questa community deve insegnare che i tabù devono essere eliminati, ma non sai quanti tabù ci sono anche tra la gente iscritta a questo sito.

A mio avviso questa community non deve insegnare niente a nessuno. Non è suo compito farlo.
Chi si iscrive qui dovrebbe essere già libero da tabù. Poi ognuno ha la propria morale ed è giusto che sia così.

» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da XHunerXP,
Quotato da GuardoneMonello,
C'è anche un'altra riflessione da fare.
Tutte le norme della morale sessuale tradizionale avevano perfettamente senso nel contesto storico in cui sono state codificate.

Oggi pensiamo alla morale sessuale del Medioevo (povero Medioevo), ad esempi [...]
abbiamo due visioni diverse sulle "colpe del passato", la quasi totalità dei divieti sessuali sono a carico della donna perché è sempre stata considerata bene di scambio, la moralità non c'entra quasi nulla se non in tempi relativamente recenti, ma che è servita perlopiù ad avere un controllo della sessualità femminile da parte dell'uomo. Riguardo la sodomia, è un problema relativamente recente, in passato i rapporti omosessuali erano contemplati senza nessun problema o quasi. Tutto è riferito alla donna, bene di proprietà che ha valore relativo alla bellezza ed integrità.

Ho formulato una mia congettura discutibile e opinabile sulla base di poche informazioni che posseggo sulle società del passato in generale, senza riferirmi a un periodo storico o a una zona geografica in particolare.
Non sono uno storico di professione.

So che ad esempio nell'antica Grecia i rapporti omosessuali erano accettati come normali. Senza dubbio, permettevano all'uomo di sfogare le proprie pulsioni senza rischi di gravidanze.
Potrei sbagliarmi, ma se non ricordo male la società giudaica non condivideva affatto questo punto di vista.
Ritengo che dietro ogni apparenza di moralità ci fossero sempre delle ragioni "sostanziali" che i potenti non ritenevano di dover spiegare al popolo ignorante, perché renderli colti sarebbe stato pericoloso.
Quindi una politica di fertilità o "sanitaria" veniva rivestita di moralità o di superstizione in modo da renderla più digeribile al popolo, che non avrebbe avuto gli strumenti culturali per comprenderne la necessità concreta.
Magari, ma questa è una mia ipotesi che poggia sul nulla, magari nell' antica Grecia non avevano carenze di popolazione rispetto alle risorse disponibili e quindi i rapporti anali erano utili a sfogare le pulsioni senza rischiare un eccesso di bambini da sfamare (o da gettare dalla rupe).
Al contrario, l'antico popolo di Israele, con tutte le sue migrazioni e vicissitudini, può aver temuto la propria estinzione, quindi potrebbe aver inserito nella sua religione la demonizzazione della sodomia, che evidentemente doveva essere una pratica molto diffusa tra tutti i popoli "pagani" con cui gli israeliti vennero a contatto.
Quanto al rischio delle malattie correlato maggiormente ai rapporti anali, immagino che gli antichi non ne fossero all'oscuro, ma che in alcune società la problematica fosse più sentita rispetto ad altre, con una diversa incidenza sulle diverse tradizioni culturali.

Tutte queste mie speculazioni ovviamente non intendono negare la subalternità che la donna aveva rispetto all'uomo, elemento riconosciuto anche da me, ma completare il quadro introducendo altre possibili motivazioni complementari.

Le religioni sono storielle che si raccontavano ai popoli per tenerli fuori dalla gestione della cosa pubblica. E così una malattia sessualmente trasmessa, che ovviamente neanche i potenti del tempo conoscevano in termini scientifici (ma sapevano che non aveva nulla a che fare con il loro dio), diventava una giusta punizione divina per un comportamento sessuale immorale.


» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
C'è anche un'altra riflessione da fare.
Tutte le norme della morale sessuale tradizionale avevano perfettamente senso nel contesto storico in cui sono state codificate.

Oggi pensiamo alla morale sessuale del Medioevo (povero Medioevo), ad esempio, come un insieme di istruzioni calate dall'alto dall'autorità religiosa per esercitare un controllo "interiore" sui fedeli.
"Ma quanto erano ignoranti!" pensiamo, nella nostra arroganza.

E invece no. Non nego che ci fosse anche l'intento di manipolare le masse da parte delle autorità del tempo, ma il successo che quelle norme hanno riscontrato non può essere spiegato unicamente dal controllo morale da parte del potere.

E allora, prima di vantarci della superiorità del nostro tempo, dovremmo ricordarci che la castità prematrimoniale, la condanna dell'adulterio e della sodomia e tutte quelle norme morali sono state codificate in un tempo in cui non esistevano preservativi, non c'era la possibilità di abortire in modo sicuro, si poteva morire anche per una banale influenza e ogni parto era una scommessa con la morte.

In quel contesto, non erano poi così stupidi gli uomini del passato, quando condannavano le donne non vergini che rischiavano di contagiarli e potenzialmente di condannarli a morte, oppure quando scoprivano che la loro moglie aveva avuto altri figli con altri uomini, il che non è la condizione migliore in cui crescere ciascuno dei figli in famiglie separate.

Il vero problema del tempo è che questa responsabilità non era condivisa, quindi l'uomo poteva inseminare tutte le vergini che voleva, poteva andare al bordello dalle prostitute (che vergini non erano) e quello non era ritenuto un problema per la sua salute. Ogni tempo ha le sue incoerenze e le sue disparità anche se, a dire il vero, la Chiesa ha sempre condannato, almeno formalmente, gli uomini puttanieri così come quelli adulteri.

Il vero stolto non è quindi l'uomo del passato, ma l'uomo del presente ingrato che, inspiegabilmente, rifiuta tutte quelle invenzioni e tutti quei progressi che ci hanno permesso finalmente di vivere la sessualità in modo più spensierato...e giudica coloro che invece ne usufruiscono.

Ancora più stolti sono coloro che pretendono di poter rinunciare a queste invenzioni (e.g. preservativo) nel vivere il sesso in modo incosciente e irrispettoso, non spensierato. Tale categoria di persone merita ancora l'appellativo di zoccola o "zoccolo" nel suo significato più dispregiativo, di persona "sporca" e stupidamente pulsionale (come un topo appunto), che antepone il suo piacere personale alla salute propria e degli altri.



» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da Good_Guy88,
Quotato da GuardoneMonello,
Il passato non scompare mai al 100%.
I ruoli tradizionali erano quelli: la donna doveva farsi bella (nei limiti del pudore) e l'uomo doveva conquistarla.
Soltanto dopo essere stata conquistata, la donna poteva far vedere soltanto al marito ciò che [...]

Bellissimo intervento. 👍

Grazie.
Ora attendo lo storico che mi viene a contestare quanto riportato, con fonti alla mano.😅

» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Il passato non scompare mai al 100%.
I ruoli tradizionali erano quelli: la donna doveva farsi bella (nei limiti del pudore) e l'uomo doveva conquistarla.
Soltanto dopo essere stata conquistata, la donna poteva far vedere soltanto al marito ciò che non doveva mostrare agli altri.
Le donne aspettavano il principe azzurro e gli uomini si divertivano a illuderle, fino a quando non diventavano vecchi e allora capivano che dovevano sposarsi per non essere additati come vagabondi socialmente inutili (secondo la mentalità del tempo).
Esistevano soltanto due eccezioni a questa regola: una erano le suore, l'altra le prostitute.
La società del tempo non distingueva tra prostituzione per necessità e indole libertina, ma le poche donne che non si sposavano e osavano essere realmente promiscue, alla fine andavano a esercitare davvero nel bordello, rinunciando alla maternità. Erano le uniche che potevano mantenersi da sole (tranne le sarte e pochi altri mestieri femminili).
Le donne "normali" stavano attente a non cadere in comportamenti che avrebbero precluso definitivamente la loro possibilità di diventare prima mogli e poi madri. Nessun uomo avrebbe sposato una donna con la reputazione di "puttana".
Per ottenere questo "titolo" era sufficiente fumare in pubblico o conversare da sola con un uomo, non parente, per più di due minuti.
Fino a cinquant'anni fa, o poco più, funzionava così in Italia e forse non solo, salvo eccezioni.

Cinquant'anni sono troppo pochi per aver accantonato definitivamente quel modo di pensare e di comportarsi.
Questo retaggio culturale è il principale motivo per il quale le donne hanno ancora paura a fare il primo passo nei confronti degli uomini che piacciono a loro, per conquistarli.
"E se poi pensa che sono una poco di buono? E se poi perde il controllo? E se poi mi usa solo per il sesso?"

A dire il vero, la maggioranza delle belle donne non si pone neanche queste domande. Non ne hanno bisogno.
Sono continuamente attorniate da signori e signorotti che le adulano con complimenti, offerte e galanterie, anche loro ancorati al vecchio modo di pensare (non necessariamente "sbagliato", ma limitante quando esclusivo).

Quindi, care donne, se sapete che gli uomini che vi piacciono sono brave persone, non esitate a corteggiarli.
Non è vostra responsabilità ciò che penseranno loro. Che pensino ciò che vogliono. Che la gente pensi ciò che vuole.
È loro dovere rispettarvi, non vostro dovere avere timore.

E voi, uomini, se volete che le cose cambino, smettetela con questi corteggiamenti "asfissianti" e permettete anche alle signore e signorine di fare il loro gioco, accettando pure il rischio che poi quel gioco non ci sia.. e amen, avanti la prossima. Verrà premiata la più coraggiosa.

4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
A mio parere il regalo diventa ammissibile solo nel caso di una frequentazione di lunga durata tra coppie e bull "di fiducia", quando si instaura un rapporto di amicizia personale che va oltre le singole prestazioni sessuali.
Non un regalo in denaro, ovviamente.

Ad esempio, se il bull sa che al marito piace essere inculato, magari può regalare uno strap-on alla coppia per ringraziarli dell'ospitalità.

» Nell'argomento: Doppio profilattico?
4 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Le autorità sanitarie sconsigliano l'applicazione di due preservativi, uno sull'altro, perché la frizione tra i due aumenterebbe la probabilità di rottura (di entrambi contemporaneamente) rispetto a uno solo.
Raccomandano piuttosto di usare il preservativo in casi in cui quasi nessuno lo fa, come il sesso orale.
E ricordano che c'è solo un modo per avere il "rischio zero": come in tutte le attività della vita, l'unico metodo infallibile per evitare i rischi associati a un'azione è non farla.
Modificato dall'autore il 11-01-2026 20:17:11

5 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Scusate, ma invece di chiedere ai mariti, non è meglio chiedere direttamente alle mogli di mostrarsi, magari facendo vedere anche la fede mentre si sditalinano, afferrano un cazzo o altro?
Cioè, non è meglio pensare che anche le mogli si eccitino mentre pensano a voi che vi segate?
Oppure non v'importa perché le considerate proprietà dei mariti?

Non che ce ne sia bisogno...il Palco delle esibizioniste è già pieno di mogli che lo fanno.

» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
5 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da MastroTitta,
Trovo che la risposta dell'esibizionista nei confronti dell'utente sia stata assolutamente priva di tatto e umanità. Ma qui siamo nel mondo virtuale. E per qualcuno qui tutto è permesso e privo significato. Invece le parole hanno comunque un peso p [...]

Ciao. Grazie della tua opinione, che condivido.
Ho l'impressione che per molte persone gli spazi online siano dei veri e propri "sfogatoi" dove esprimere il peggio di sé.
Non mi riferisco soltanto a insulti o derisioni. Avendo letto diversi threads su questo Forum, posso testimoniare di aver letto di utenti (stavolta maschi, falsi singoli), che discutevano tranquillamente tra loro su come tradire le proprie compagne ignare senza farsi scoprire, oppure intenzionati a scambiarsi tra di loro le foto rubate delle rispettive mogli.
In altri casi ho letto anche di peggio.

So bene che questi utenti saranno il 5% dell'intera community di A69, ma sinceramente ogni volta che mi imbatto in una loro conversazione pubblica, sento dentro di me una forte spinta a prenderne le distanze, perché sono la rovina di uno spazio libero e libertino, in cui il rispetto per la persona dovrebbe essere alla base.


5 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Quotato da Circonciso68,
Quasti Forum, specie quelli con argomenti che interessano a tanti, finiscono per diventare chat private tra utenti ... !
Se volete interagire con persone in particolare, scrivetegli in privato, altrimenti intasate questi forum, faceno peraltro arriv [...]

A me sinceramente quello che stupisce, in negativo, è il fatto che alcuni ammettano di violare la privacy delle loro mogli senza farsi problemi.

5 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Se le vostre mogli non sanno che pubblicate le loro foto intime, avete un problema.

5 mesi fa
Basilicata,
- Singolo -
Iscritto: 23.04.2022
Post: 150
Ci ho provato solo una volta, ma sinceramente lo ritengo scomodo e poco igienico.


   Sexy Piccanterie



® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni