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» Nell'argomento: Quando si è cornuti
1 giorno fa
Secondo me l'appellativo "cornuto" (che a me personalmente ecciterebbe, ho la fantasia di essere tradito da un'ipotetica moglie) è ammissibile solo se viene richiesto masochisticamente dal diretto interessato, ovvero l'uomo della coppia.
Altrimenti non ti permetti di dare del cornuto al marito, così come non ti permetti di dare della puttana alla moglie se non viene richiesto oppure se non è già risaputo che queste denominazioni eccitano la coppia e sono gradite.
Altrimenti non ti permetti di dare del cornuto al marito, così come non ti permetti di dare della puttana alla moglie se non viene richiesto oppure se non è già risaputo che queste denominazioni eccitano la coppia e sono gradite.
Modificato dall'autore il 20-07-2026 16:53:45
» Nell'argomento: La vostra cicogna: parliamone
2 giorni fa
Ditemi, come avete scoperto come nascono i bambini?
Sui libri di scuola, in autonomia, oppure nelle conversazioni con i vostri compagni o insegnanti?
Io non ho mai parlato di sessualità né con i miei genitori, né a scuola.
Da bambino, non mi è mai venuta la curiosità di chiedere ai miei come nascono i bambini, quindi hanno evitato di raccontarmi la favoletta della cicogna o altre bugie edulcorate.. e perlomeno di questo sono contento.
Volete sapere come l'ho scoperto?
Avevo dodici anni.
Stavo facendo i compiti per l'estate che mi aveva dato la prof di scienze delle medie. A un certo punto, sentendomi stanco, decisi di fermarmi e di sfogliare il libro, esplorando argomenti che non avevamo mai trattato in classe. Fui incuriosito dall'apparato riproduttore.
Ovviamente sapevo che i bambini nascono nella "pancia" delle madri e questo sino ad allora mi bastava. Allora avevo ancora un pensiero magico, quindi credevo che Gesù ascoltasse le preghiere dei genitori per far nascere i bambini nella pancia.
Almeno questo mi aveva detto un mio compagno di scuola alle elementari..
Se vuoi un fratellino, prega Gesù e vedrai che arriverà.
Quindi sapevo già che le donne hanno un apparato riproduttore, dove appunto avvengono le gravidanze, ma non pensavo che anche i maschi (anche io) ne avessero uno.
Questo lo scoprii soltanto su quel libro di scienze in quel noioso pomeriggio d'estate.
Ricordo che ebbi una sorta di "illuminazione", un lampo che mi fece credere in un attimo di aver capito come funzionano davvero le cose.
E fui abbastanza disgustato nello scoprire che l'apparato genitale del maschio sarebbe.. il pisellino! Con quelle palline "inutili" che ci sono sotto.
Insomma, mi faceva schifo pensare che da dove esce la pipì potesse uscire qualcosa necessario a far nascere un bambino.
Non parliamo poi della confusione che facevo tra i tre buchi della donna (vagina, uretra e ano).
Ma poi sono cresciuto e pian piano ho capito..
Notate bene che io già praticavo la masturbazione, intorno agli otto anni solo come stimolazione piacevole per prendere sonno la notte (avevo paura del buio), quindi ovviamente senza produzione di sperma e senza pensieri erotici. Poi in pubertà si trasformò in una pratica associata a pensieri verso l'aspetto estetico dei miei compagni di scuola (sia maschi che femmine, anzi più maschi che femmine). Solo intorno ai tredici anni si stabilizzò come pratica auto-erotica, ormai esclusivamente connessa a pensieri verso l'altro sesso.
Pensate che fino ai sedici anni io non conoscevo il significato della parola "masturbazione".
Credetemi, le seghe le chiamavo "pompini" 😄, salvo poi scoprire che i pompini erano un'altra cosa.
Quanto al porno, sin dalla terza media sapevo che alcuni miei compagni li vedevano e capivo cosa fossero, ma ero spaventato dall'idea di vederli, temevo mi facessero impressione, quindi ho sempre rispettato l'età legale e, che ci crediate o no, ho aspettato i diciott'anni per guardarli.
E voi, che mi raccontate della vostra cicogna?
Sui libri di scuola, in autonomia, oppure nelle conversazioni con i vostri compagni o insegnanti?
Io non ho mai parlato di sessualità né con i miei genitori, né a scuola.
Da bambino, non mi è mai venuta la curiosità di chiedere ai miei come nascono i bambini, quindi hanno evitato di raccontarmi la favoletta della cicogna o altre bugie edulcorate.. e perlomeno di questo sono contento.
Volete sapere come l'ho scoperto?
Avevo dodici anni.
Stavo facendo i compiti per l'estate che mi aveva dato la prof di scienze delle medie. A un certo punto, sentendomi stanco, decisi di fermarmi e di sfogliare il libro, esplorando argomenti che non avevamo mai trattato in classe. Fui incuriosito dall'apparato riproduttore.
Ovviamente sapevo che i bambini nascono nella "pancia" delle madri e questo sino ad allora mi bastava. Allora avevo ancora un pensiero magico, quindi credevo che Gesù ascoltasse le preghiere dei genitori per far nascere i bambini nella pancia.
Almeno questo mi aveva detto un mio compagno di scuola alle elementari..
Se vuoi un fratellino, prega Gesù e vedrai che arriverà.
Quindi sapevo già che le donne hanno un apparato riproduttore, dove appunto avvengono le gravidanze, ma non pensavo che anche i maschi (anche io) ne avessero uno.
Questo lo scoprii soltanto su quel libro di scienze in quel noioso pomeriggio d'estate.
Ricordo che ebbi una sorta di "illuminazione", un lampo che mi fece credere in un attimo di aver capito come funzionano davvero le cose.
E fui abbastanza disgustato nello scoprire che l'apparato genitale del maschio sarebbe.. il pisellino! Con quelle palline "inutili" che ci sono sotto.
Insomma, mi faceva schifo pensare che da dove esce la pipì potesse uscire qualcosa necessario a far nascere un bambino.
Non parliamo poi della confusione che facevo tra i tre buchi della donna (vagina, uretra e ano).
Ma poi sono cresciuto e pian piano ho capito..
Notate bene che io già praticavo la masturbazione, intorno agli otto anni solo come stimolazione piacevole per prendere sonno la notte (avevo paura del buio), quindi ovviamente senza produzione di sperma e senza pensieri erotici. Poi in pubertà si trasformò in una pratica associata a pensieri verso l'aspetto estetico dei miei compagni di scuola (sia maschi che femmine, anzi più maschi che femmine). Solo intorno ai tredici anni si stabilizzò come pratica auto-erotica, ormai esclusivamente connessa a pensieri verso l'altro sesso.
Pensate che fino ai sedici anni io non conoscevo il significato della parola "masturbazione".
Credetemi, le seghe le chiamavo "pompini" 😄, salvo poi scoprire che i pompini erano un'altra cosa.
Quanto al porno, sin dalla terza media sapevo che alcuni miei compagni li vedevano e capivo cosa fossero, ma ero spaventato dall'idea di vederli, temevo mi facessero impressione, quindi ho sempre rispettato l'età legale e, che ci crediate o no, ho aspettato i diciott'anni per guardarli.
E voi, che mi raccontate della vostra cicogna?
» Nell'argomento: Presentazione Racconti
2 settimane fa
Titolo: "Il diavolo in canonica"
Categoria: Prime esperienze
Autore: GuardoneMonello
Trama: Una giovane donna, tradita dal proprio fidanzato, cerca insistentemente conforto morale presso il parroco del rione.
La narrazione descrive il conflitto interiore del sacerdote e la escalation erotica che vive dentro di sé, durante il suo incontro con la seduttrice.
Che dite, don Andrea cadrà in tentazione?😈
Link: https://www.annunci69.it/racconti-erotici/prime/Il-diavolo-in-canonica_166729.html
Categoria: Prime esperienze
Autore: GuardoneMonello
Trama: Una giovane donna, tradita dal proprio fidanzato, cerca insistentemente conforto morale presso il parroco del rione.
La narrazione descrive il conflitto interiore del sacerdote e la escalation erotica che vive dentro di sé, durante il suo incontro con la seduttrice.
Che dite, don Andrea cadrà in tentazione?😈
Link: https://www.annunci69.it/racconti-erotici/prime/Il-diavolo-in-canonica_166729.html
» Nell'argomento: Scat & PIssing, quasi due TABOO
2 settimane fa
Dici?
Eppure ci sarebbe una perversione molto più "pulita" e soprattutto "nutriente" 😅 di cui si parla molto meno:
il LATTE delle TETTE!
Eppure ci sarebbe una perversione molto più "pulita" e soprattutto "nutriente" 😅 di cui si parla molto meno:
il LATTE delle TETTE!
» Nell'argomento: Adult breastfeeding.
2 settimane fa
Ho aperto un thread nuovo di zecca, recentemente, denominato "formaggio di donna". 😉💦
Modificato dall'autore il 04-07-2026 23:54:28
» Nell'argomento: footjob: tecniche e versioni
2 settimane faQuotato da Macy,Chissà perché è stato ripescato questo thread aperto nove anni fa e che ha ricevuto un unico commento dopo un anno dall' apertura 🤔
Giuro, non è merito mio!
A volte i 3D sembrano risorgere dal nulla... [...]
Ah, ok allora anche il curioso e singolare thread che ho aperto io oggi (formaggio di donna) avrà speranze di ricevere risposte. 😄 😄
Sono un po' narciso, eh? 😉
» Nell'argomento: Drunk fetish
2 settimane fa
Questo tuo thread mi ha ispirato l'apertura, qui sul forum, di una nuova conversazione su un feticcio differente: il latte umano (milk fetish).
» Nell'argomento: Formaggio di donna
2 settimane fa
A voi non ecciterebbe fare colazione con lo yogurt fatto in casa dal latte di vostra moglie tettona, oppure sapere che il formaggio che mettete sulla pasta o la mozzarella che mangiate sulla pizza proviene dalle tette della vostra donna?
Così quando qualcuno vi chiederà "Cosa fa tua moglie?", voi potrete rispondere "Sta facendo il formaggio!".
"Ah, non sapevo che avevate le mucche.."
E voi potrete dirgli (con il consenso della vostra partner): "No, infatti, la vacca è mia moglie". 😅
Per non parlare poi della specialità della casa: "pane, burro e sborra". 🤣🤣💦
Con burro rigorosamente prodotto da latte umano.
A parte gli scherzi, sembra che dieci anni fa uno chef americano ci abbia provato davvero a produrre un formaggino con il latte della propria moglie.
Pare che sia indispensabile mescolarlo con il latte di mucca, perché il latte umano è povero di caseina e quindi da solo non coagulerebbe per fare il formaggio.
Fonte:
https://www.focus.it/cultura/curiosita/si-puo-fare-il-formaggio-con-il-latte-umano
Però, anche se mischiato con latte di mucca, sapere che in quel formaggio c'è un po' della tua donna o della tua amica intima fa molto piacere..
Così quando qualcuno vi chiederà "Cosa fa tua moglie?", voi potrete rispondere "Sta facendo il formaggio!".
"Ah, non sapevo che avevate le mucche.."
E voi potrete dirgli (con il consenso della vostra partner): "No, infatti, la vacca è mia moglie". 😅
Per non parlare poi della specialità della casa: "pane, burro e sborra". 🤣🤣💦
Con burro rigorosamente prodotto da latte umano.
A parte gli scherzi, sembra che dieci anni fa uno chef americano ci abbia provato davvero a produrre un formaggino con il latte della propria moglie.
Pare che sia indispensabile mescolarlo con il latte di mucca, perché il latte umano è povero di caseina e quindi da solo non coagulerebbe per fare il formaggio.
Fonte:
https://www.focus.it/cultura/curiosita/si-puo-fare-il-formaggio-con-il-latte-umano
Però, anche se mischiato con latte di mucca, sapere che in quel formaggio c'è un po' della tua donna o della tua amica intima fa molto piacere..
» Nell'argomento: Scusate, ma non capisco.
2 settimane faQuotato da RedazioneA69,Crediamo sia nostro dovere tutelare tutte quelle persone che per dei loro motivi personali decidono di non voler essere più presenti sul sito.
E' nostro dovere RISPETTARE questa scelta soprattutto, e non è poco, la natura "delicata" di un [...]
Anch'io sono totalmente e assolutamente d'accordo con la redazione.
La privacy e la libertà di scelta vengono prima di tutto.
» Nell'argomento: Drunk fetish
2 settimane fa
Aprirsi in tutti i sensi.
Aprire la mente, aprire il cuore, aprire una discussione e ovviamente sì.. anche aprire le gambe!
Aprire la mente, aprire il cuore, aprire una discussione e ovviamente sì.. anche aprire le gambe!
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
2 settimane fa
Aggiungo una riflessione sul legame tra esibizionismo molesto e pornografia.
È più probabile che superi i confini etici e legali chi opera nella pornografia a scopo di lucro, in particolare chi lo fa "in proprio" (ovvero con contenuti pseudo-amatoriali monetizzati sulle piattaforme, ma non realizzati dalle case di produzione pornografica professionali).
Questo perché le case di produzione possono più facilmente chiedere permessi alle autorità per affittare terreni pubblici da utilizzare come set cinematografici per brevi periodi, per fingere situazioni palesemente illegali come sesso su autobus o in mezzo a gente che cammina per strada, utilizzando in realtà delle comparse retribuite allo scopo.
Invece il ragazzo (più spesso la ragazza) alle prime armi che vuole "sfondare" nel mondo del porno con contenuti amatoriali, non chiede permessi a nessuno (non ha i soldi della casa di produzione) e spesso non ha un'infarinatura professionale.
Ha solo tanta voglia di fare soldi in un modo che all'inizio ritiene "facile".. e poi scoprirà che non è così.
Per questo motivo i pornoattori "in proprio" che operano nel genere esibizionista, tenderanno più facilmente a voler battere la concorrenza proponendo contenuti più estremi, più folli, più tutto.. però sul serio, senza nessuna finzione.
Tanto il rischio di essere multato è basso e ampiamente ricompensato dall'illusione dei generosi profitti che arriveranno.
Al massimo, in caso di multa, ci penseranno i suoi fan a pagargliela. 😄
L'amatore vero invece, siccome non guadagna nulla ma lo fa solo per piacere personale, non ha alcun interesse né a mancare di cautela nelle sue esibizioni, né a fare la gara con gli altri amatori a chi attira più attenzione su di sé, e neppure a pagare degli spazi per fingere situazioni irreali.
Si vede che ho il dente avvelenato con il porno? 😈
(Che ormai ho abbandonato quasi del tutto in favore di questo sito, anche se purtroppo a volte mi mancano certe rappresentazioni "irreali" a cui mi sono esposto in giovane età).
È più probabile che superi i confini etici e legali chi opera nella pornografia a scopo di lucro, in particolare chi lo fa "in proprio" (ovvero con contenuti pseudo-amatoriali monetizzati sulle piattaforme, ma non realizzati dalle case di produzione pornografica professionali).
Questo perché le case di produzione possono più facilmente chiedere permessi alle autorità per affittare terreni pubblici da utilizzare come set cinematografici per brevi periodi, per fingere situazioni palesemente illegali come sesso su autobus o in mezzo a gente che cammina per strada, utilizzando in realtà delle comparse retribuite allo scopo.
Invece il ragazzo (più spesso la ragazza) alle prime armi che vuole "sfondare" nel mondo del porno con contenuti amatoriali, non chiede permessi a nessuno (non ha i soldi della casa di produzione) e spesso non ha un'infarinatura professionale.
Ha solo tanta voglia di fare soldi in un modo che all'inizio ritiene "facile".. e poi scoprirà che non è così.
Per questo motivo i pornoattori "in proprio" che operano nel genere esibizionista, tenderanno più facilmente a voler battere la concorrenza proponendo contenuti più estremi, più folli, più tutto.. però sul serio, senza nessuna finzione.
Tanto il rischio di essere multato è basso e ampiamente ricompensato dall'illusione dei generosi profitti che arriveranno.
Al massimo, in caso di multa, ci penseranno i suoi fan a pagargliela. 😄
L'amatore vero invece, siccome non guadagna nulla ma lo fa solo per piacere personale, non ha alcun interesse né a mancare di cautela nelle sue esibizioni, né a fare la gara con gli altri amatori a chi attira più attenzione su di sé, e neppure a pagare degli spazi per fingere situazioni irreali.
Si vede che ho il dente avvelenato con il porno? 😈
(Che ormai ho abbandonato quasi del tutto in favore di questo sito, anche se purtroppo a volte mi mancano certe rappresentazioni "irreali" a cui mi sono esposto in giovane età).
» Nell'argomento: Drunk fetish
2 settimane faQuotato da Luigiput,Fin da ragazzino ho capito che mi eccitavano le donne brille...
Col tempo ho scoperto che non sono l'unico, se pur credo che è un feticismo molto più di "nicchia" o comunque se vogliamo "particolare"
Prima che partono [...]
Diciamo che la donna con qualche piccolo vizio ha sempre il suo fascino.
A me leggermente brille piacciono, mi comunicano l'intenzione di voler lasciarsi andare, ma se invece intendi ubriache marce allora il fascino si inverte e diventa pietà.
Se il vino le aiuta a ridere, a essere più aperte, allora ben venga, ma se l'esagerazione le porta a vomitare, rotolarsi per terra, gridare in modo osceno, allora la situazione si inverte e diventano più brutte.
Anche se personalmente sono astemio 😄 e non credo che il vino sia l'unico modo per aprirsi. 🙂
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
2 settimane faQuotato da Lathe80,Quotato da GuardoneMonello,Vi ringrazio comunque per aver detto la vostra ed esservi esposti.
Ringrazio tutti gli utenti che hanno partecipato finora e quelli che lo faranno.
Non era scontato, questo è un argomento tabù nel mondo libertino, perché non fa piacere a nessuno [...]
Hai menzionato una vera Signora.. è una donna che stimo
Non la conosco di persona, ma nelle mie interazioni sul Palco si è sempre rivelata ironica e gentile.
Apprezzo l'orgoglio con cui rivendica di non essere mercenaria. Le fa onore come persona.
Certo che il suo è un caso emblematico di un esibizionismo che richiede un elevato livello di attenzione per non finire nei guai.
Ma a quanto pare è molto abile in questo..
A volte mi lascia senza parole. 😄 💦
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
2 settimane fa
Vi ringrazio comunque per aver detto la vostra ed esservi esposti.
Ringrazio tutti gli utenti che hanno partecipato finora e quelli che lo faranno.
Non era scontato, questo è un argomento tabù nel mondo libertino, perché non fa piacere a nessuno pensare alle possibili conseguenze negative delle porcate all'aperto, quindi spesso si tende a negare i pericoli.
Per fare il punto della discussione finora, credo che tutti possiamo convergere sul fatto che chi ama l'esibizionismo outdoor come "provocazione gentile" debba comportarsi con sensibilità, mettendosi nei panni degli altri e non dando mai niente per scontato.
Credo che Greta69 (che ha partecipato all'inizio) e la maggioranza degli esibizionisti su questo sito adottino già questa premura, quindi non sentitevi sotto processo, ma se ritenete pensate alle situazioni di pericolo che magari a volte sottovalutate.
Questa discussione è un invito che rivolgo alle persone che hanno un'etica, perché con quelle che non ce l'hanno è inutile parlare.
Detto questo, viva l'esibizionismo e il voyeurismo fatti con testa, di cui sono un grande fan. Viva Annunci 69!
Ringrazio tutti gli utenti che hanno partecipato finora e quelli che lo faranno.
Non era scontato, questo è un argomento tabù nel mondo libertino, perché non fa piacere a nessuno pensare alle possibili conseguenze negative delle porcate all'aperto, quindi spesso si tende a negare i pericoli.
Per fare il punto della discussione finora, credo che tutti possiamo convergere sul fatto che chi ama l'esibizionismo outdoor come "provocazione gentile" debba comportarsi con sensibilità, mettendosi nei panni degli altri e non dando mai niente per scontato.
Credo che Greta69 (che ha partecipato all'inizio) e la maggioranza degli esibizionisti su questo sito adottino già questa premura, quindi non sentitevi sotto processo, ma se ritenete pensate alle situazioni di pericolo che magari a volte sottovalutate.
Questa discussione è un invito che rivolgo alle persone che hanno un'etica, perché con quelle che non ce l'hanno è inutile parlare.
Detto questo, viva l'esibizionismo e il voyeurismo fatti con testa, di cui sono un grande fan. Viva Annunci 69!
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
2 settimane faQuotato da Lathe80,Quotato da GuardoneMonello,
E perché, se uno è adulto allora automaticamente ha sviluppato una sessualità consapevole?
Fidati, anche gli adulti possono essere traumatizzati da alcune scene di sesso.
Sono contento per te che sei stato fortunato, ma non puoi generalizzare.
Buongiorno, secondo la legge italiana un individuo diventa adulto a 18 anni e sai bene che non è sempre così. È un vincolo legale. La stessa cosa vale per la consapevolezza e per la consapevolezza sessuale. Non sto generalizzando sto solo dicendo come stanno le cose nei principi generali. Le differenze ci saranno sempre. Se rileggi ho proprio riportato "scene di sesso non eccessive in violenza e sadismo"
Buongiorno.
A mio parere essere adulti e aver sviluppato una consapevolezza sessuale non significa per forza saper tollerare scene di sesso esplicito, non per forza estreme, a cui si assiste involontariamente in luoghi pubblici e per periodi abbastanza lunghi da renderle evidenti.
A volte sembra quasi che se uno è adulto, allora non può, ma DEVE parlare di sesso, fare sesso, guardare sesso, altrimenti significa che non è cresciuto, oppure è represso e quindi deve essere "liberato a forza" dal suo presunto bigottismo.
Esistono persone perfettamente adulte e mature psicologicamente, che però hanno una repulsione verso il sesso.
Ad esempio nella comunità asessuale (che è un orientamento come gay/lesbian, non è una scelta), ci sono persone sex-repulsed, che provano disgusto nel fare e nel guardare qualsiasi situazione sessuale.
Al di fuori degli asessuali, ci sono persone che hanno sviluppato un'avversione verso il sesso dovuta a traumi passati.
Anche tutti loro passeggiano nei parchi e sulle spiagge.
Non tollerano il sesso, non per scelta ma per natura o per traumi subiti, ma sono perfettamente adulti e consapevoli.
Modificato dall'autore il 01-07-2026 12:30:04
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
2 settimane faQuotato da Duiula_Ikseks,I bambini non hanno e mi verrebbe da dire PER FORTUNA! la consapevolezza o pulsioni sessuali.
Anche perché il sesso necessita di consapevolezza e controllo. Un esempio? Indossare un preservativo o saper usare i contraccettivi! Perché è necessario? [...]
Sì, ma tu sei irritato non solo sulla base di un fastidio personale, immagino, ma perché sai che altre persone invece, ovviamente i minori ma non solo loro, potrebbero subire dei veri e propri traumi, con tanto di conseguenze fisiche o psicologiche, sulla base di evidenze cliniche e oggettive.
Altrimenti un fastidio soggettivo non può basare una legge. A me ad esempio danno fastidio i tatuaggi, ma non per questo mi metto a chiedere una legge per vietare la loro esposizione in pubblico. Il legislatore non interviene perché nessuno è mai andato in terapia dopo aver visto un tatuaggio (che io sappia), mentre le vittime di esibizionismo molesto sono documentate.
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
3 settimane faQuotato da Lathe80,Gli unici che possono subire traumi nel vedere scene di sesso, a parer mio, sono i minori perché non hanno ancora sviluppato una sessualità consapevole. Negli altri casi, a meno di video esagerati in violenza e sadismo, credo no.
Interessante ci� [...]
E perché, se uno è adulto allora automaticamente ha sviluppato una sessualità consapevole?
Fidati, anche gli adulti possono essere traumatizzati da alcune scene di sesso.
Sono contento per te che sei stato fortunato, ma non puoi generalizzare.
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
3 settimane fa
Le leggi esprimono la volontà di chi detiene il potere, quindi nelle democrazie la volontà delle maggioranze.
Io sono abbastanza libertario e per questo non ho mai un approccio dogmatico alle leggi, ma cerco sempre di comprenderne o di criticarne le ragioni che le rendono necessarie, e necessarie a chi e per quale motivo.
Osservo poi che in altri Paesi e culture sarebbe considerato esibizionismo "pericoloso" anche indossare un abbigliamento che qui in Occidente è del tutto normale e che a noi che ne siamo abituati non procura alcun danno, ad esempio indossare una minigonna in alcuni Paesi mediorientali può persino costare la vita.
Il fatto è che da noi chi detiene il potere non ha più paura della libertà sessuale, perché ha imparato a colonizzarla e addomesticarla.
Lo stesso obiettivo delle religioni, il controllo dei corpi, può essere ottenuto con una resistenza molto minore attraverso la pornografia, che descrive e prescrive come il sesso deve essere svolto per massimizzare visualizzazioni e monetizzazioni.
Proprio così: religioni e pornografia (industriale, non quella autoprodotta senza scopo di lucro) perseguono lo stesso obiettivo.
Il naturismo è una filosofia libertaria, anti-pornografica, che vuole liberare i corpi dalla mercificazione sessuale.
Per questo motivo l'esibizionismo, soprattutto quello molesto, è mal visto e contestato dal movimento naturista.
I naturisti ritengono altresì che il senso del pudore sia un prodotto culturale che serviva e serve tuttora per controllare i corpi.
Una volta attraverso la morale, oggi attraverso una contro-morale che continua a servirsi del pudore come "antagonista".
L'industria della moda si serve dell'esibizionismo sessuale e ne anticipa le manifestazioni, producendo enormi varietà di vestiti che mettono in risalto il corpo e lo rendono più attraente, ma tutto ciò ha un impatto ambientale e sociale non indifferente.
Se l'uomo si limitasse a vestirsi solo quando strettamente necessario, dicono, questo impatto sarebbe molto minore, ma il desiderio sessuale viene usato e abusato come "leva naturale" che rende funzionali gli abiti anche in tempi e luoghi per i quali non sarebbero necessari.
Molto spesso i naturisti hanno dovuto violare le leggi per ottenere gli spazi di cui oggi godono, per questo non sopportano che persone non appartenenti al movimento oggi ne mettano a rischio l'esistenza con i loro comportamenti erotomani (anche a Cap d'Agde, ad esempio, non si potrebbe fare sesso in pubblico, neppure in spiaggia).
Io non sono naturista e condivido solo in parte alcune loro considerazioni, ma ho un profondo rispetto per la loro filosofia, per le loro lotte e i loro spazi.
Personalmente, mi reputo abbastanza civile da saper vivere in un contesto sociale dove le persone siano libere di scegliere se vestirsi oppure camminare nude negli spazi pubblici.
Non avrei problemi a tollerare la nudità in pubblico, che è cosa ben diversa dall'atto sessuale.
(Ok, al massimo potrei leggermente emozionarmi nei primi tempi, ma non farei mai nulla di molesto..;)
Osservo però che la maggioranza delle persone non è pronta a fare questo passo, ovvero a capire che se una persona è nuda non vuole PER FORZA fare sesso con te. Quello naturista è un mondo ideale troppo lontano da quello in cui viviamo.
Quanto agli atti osceni, ci sono persone che ritengono che non ci sia "nulla di male" nel fare sesso al cospetto di sconosciuti.
"È solo sesso." - dicono - "Non ha mai ucciso nessuno."
Questi campioni probabilmente non hanno mai provato l'esperienza di essere turbati da un atto sessuale e, cosa più grave, generalizzano la loro fortuna personale.
Io sono stato altrettanto fortunato nel non essere mai molestato nella vita reale, ma mi è capitato di aver guardato dei video porno "disturbanti", che in un caso mi hanno addirittura fatto svenire.
Racconto questo piccolo aneddoto che farà ridere molti di voi, ma vi assicuro che non è stato divertente.
Erano i mesi del lockdown. Io ero annoiato e stressato. Mi rifugiavo nei porno per non guardare alla realtà.
In quel periodo, cercavo contenuti esibizionisti sempre più estremi su PH e altri siti porno.
Mentre stavo facendo scrolling, a un certo punto l'algoritmo mi propone un video dei Dollscult, un trio di porno-creators specializzati nel genere "satanico" (ovviamente solo come "brand" volgare, di filosofia satanista non c'è niente).
Il titolo era altisonante, qualcosa del tipo "Fanculo il lockdown, facciamo sesso in strada". (Non ricordo esattamente)
Era proprio il contenuto che cercavo, dato il mio livello di assuefazione ai video più ordinari.
È stato un video di una tale brutalità e disumanità, c'era questo energumeno con i capelli lunghi che prendeva la rincorsa e sfondava le due ragazze (una delle quali dice di essere sua sorella, e spero che non sia vero), spingendole sul cofano della macchina mentre urlava bestemmie e insulti a chi aveva stabilito il lockdown. Le due ragazze erano ovviamente consenzienti e urlavano anche loro in modo esagerato, ma nel video erano proprio trattate come carne da macello..
Non voglio descrivervi tutti i particolari, anche perché molti li ho rimossi.
C'è stata da parte mia un'eccitazione iniziale, che però ha subito lasciato spazio al disgusto e alla nausea.
Non ho fatto in tempo a interrompere il video, a un certo punto mi si è annebbiata la vista e ho perso i sensi (ero già in età legale per guardare i porno).
Quando mi sono svegliato, mi sono accorto di essermi pisciato addosso 😳, più dalla paura che dall'eccitazione, credo, mentre il video era finito da solo.
Eppure ho guardato film horror senza problemi, invece questo porno mi ha steso..
Ecco, immaginate se io avessi assistito dal vivo e contro la mia volontà a questa scena..
Sarei anche potuto cadere e avrei potuto sbattere la testa.
Dopo questo trauma "virtuale" con il porno estremo, sono in grado di capire chi subisce traumi reali.
E so che assistere ad atti sessuali può provocare traumi.
Io sono abbastanza libertario e per questo non ho mai un approccio dogmatico alle leggi, ma cerco sempre di comprenderne o di criticarne le ragioni che le rendono necessarie, e necessarie a chi e per quale motivo.
Osservo poi che in altri Paesi e culture sarebbe considerato esibizionismo "pericoloso" anche indossare un abbigliamento che qui in Occidente è del tutto normale e che a noi che ne siamo abituati non procura alcun danno, ad esempio indossare una minigonna in alcuni Paesi mediorientali può persino costare la vita.
Il fatto è che da noi chi detiene il potere non ha più paura della libertà sessuale, perché ha imparato a colonizzarla e addomesticarla.
Lo stesso obiettivo delle religioni, il controllo dei corpi, può essere ottenuto con una resistenza molto minore attraverso la pornografia, che descrive e prescrive come il sesso deve essere svolto per massimizzare visualizzazioni e monetizzazioni.
Proprio così: religioni e pornografia (industriale, non quella autoprodotta senza scopo di lucro) perseguono lo stesso obiettivo.
Il naturismo è una filosofia libertaria, anti-pornografica, che vuole liberare i corpi dalla mercificazione sessuale.
Per questo motivo l'esibizionismo, soprattutto quello molesto, è mal visto e contestato dal movimento naturista.
I naturisti ritengono altresì che il senso del pudore sia un prodotto culturale che serviva e serve tuttora per controllare i corpi.
Una volta attraverso la morale, oggi attraverso una contro-morale che continua a servirsi del pudore come "antagonista".
L'industria della moda si serve dell'esibizionismo sessuale e ne anticipa le manifestazioni, producendo enormi varietà di vestiti che mettono in risalto il corpo e lo rendono più attraente, ma tutto ciò ha un impatto ambientale e sociale non indifferente.
Se l'uomo si limitasse a vestirsi solo quando strettamente necessario, dicono, questo impatto sarebbe molto minore, ma il desiderio sessuale viene usato e abusato come "leva naturale" che rende funzionali gli abiti anche in tempi e luoghi per i quali non sarebbero necessari.
Molto spesso i naturisti hanno dovuto violare le leggi per ottenere gli spazi di cui oggi godono, per questo non sopportano che persone non appartenenti al movimento oggi ne mettano a rischio l'esistenza con i loro comportamenti erotomani (anche a Cap d'Agde, ad esempio, non si potrebbe fare sesso in pubblico, neppure in spiaggia).
Io non sono naturista e condivido solo in parte alcune loro considerazioni, ma ho un profondo rispetto per la loro filosofia, per le loro lotte e i loro spazi.
Personalmente, mi reputo abbastanza civile da saper vivere in un contesto sociale dove le persone siano libere di scegliere se vestirsi oppure camminare nude negli spazi pubblici.
Non avrei problemi a tollerare la nudità in pubblico, che è cosa ben diversa dall'atto sessuale.
(Ok, al massimo potrei leggermente emozionarmi nei primi tempi, ma non farei mai nulla di molesto..;)
Osservo però che la maggioranza delle persone non è pronta a fare questo passo, ovvero a capire che se una persona è nuda non vuole PER FORZA fare sesso con te. Quello naturista è un mondo ideale troppo lontano da quello in cui viviamo.
Quanto agli atti osceni, ci sono persone che ritengono che non ci sia "nulla di male" nel fare sesso al cospetto di sconosciuti.
"È solo sesso." - dicono - "Non ha mai ucciso nessuno."
Questi campioni probabilmente non hanno mai provato l'esperienza di essere turbati da un atto sessuale e, cosa più grave, generalizzano la loro fortuna personale.
Io sono stato altrettanto fortunato nel non essere mai molestato nella vita reale, ma mi è capitato di aver guardato dei video porno "disturbanti", che in un caso mi hanno addirittura fatto svenire.
Racconto questo piccolo aneddoto che farà ridere molti di voi, ma vi assicuro che non è stato divertente.
Erano i mesi del lockdown. Io ero annoiato e stressato. Mi rifugiavo nei porno per non guardare alla realtà.
In quel periodo, cercavo contenuti esibizionisti sempre più estremi su PH e altri siti porno.
Mentre stavo facendo scrolling, a un certo punto l'algoritmo mi propone un video dei Dollscult, un trio di porno-creators specializzati nel genere "satanico" (ovviamente solo come "brand" volgare, di filosofia satanista non c'è niente).
Il titolo era altisonante, qualcosa del tipo "Fanculo il lockdown, facciamo sesso in strada". (Non ricordo esattamente)
Era proprio il contenuto che cercavo, dato il mio livello di assuefazione ai video più ordinari.
È stato un video di una tale brutalità e disumanità, c'era questo energumeno con i capelli lunghi che prendeva la rincorsa e sfondava le due ragazze (una delle quali dice di essere sua sorella, e spero che non sia vero), spingendole sul cofano della macchina mentre urlava bestemmie e insulti a chi aveva stabilito il lockdown. Le due ragazze erano ovviamente consenzienti e urlavano anche loro in modo esagerato, ma nel video erano proprio trattate come carne da macello..
Non voglio descrivervi tutti i particolari, anche perché molti li ho rimossi.
C'è stata da parte mia un'eccitazione iniziale, che però ha subito lasciato spazio al disgusto e alla nausea.
Non ho fatto in tempo a interrompere il video, a un certo punto mi si è annebbiata la vista e ho perso i sensi (ero già in età legale per guardare i porno).
Quando mi sono svegliato, mi sono accorto di essermi pisciato addosso 😳, più dalla paura che dall'eccitazione, credo, mentre il video era finito da solo.
Eppure ho guardato film horror senza problemi, invece questo porno mi ha steso..
Ecco, immaginate se io avessi assistito dal vivo e contro la mia volontà a questa scena..
Sarei anche potuto cadere e avrei potuto sbattere la testa.
Dopo questo trauma "virtuale" con il porno estremo, sono in grado di capire chi subisce traumi reali.
E so che assistere ad atti sessuali può provocare traumi.
Modificato dall'autore il 30-06-2026 23:47:20
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
3 settimane faQuotato da taptip,Quante elucubrazioni inutili. Io sono esibizionista. Mi piace farmi vedere in luoghi deputati a questo. In molti luoghi vicino ai fiumi o al mare il nudismo è tollerato e tutti sanno che lì si sta nudi e talvolta si fanno altre cose. Se mi capitas [...]
Nessuno di noi era su quella spiaggia, ma stando all'articolo colui che ha chiamato i carabinieri è stato fin troppo gentile.
Se avesse voluto davvero fare lo stronzo li avrebbe chiamati "a tradimento", senza neppure mettersi a discutere.
Evidentemente il cosiddetto stronzo pensava di trovarsi davanti persone che fossero un minimo ragionevoli e di buon senso e che avrebbero compreso una discussione civile, per quanto accesa.
Poi non sopporto l'arroganza di chi non conosce le leggi e pretende pure di avere ragione.
Cazzo, ti ha sopportato per 15 minuti. In un quarto d'ora l'avrai capito che non gradiva, oppure no?
E poi le spiagge sono tante e tanto lunghe, devi proprio rompere il cazzo a chi vuole stare nudo per ragioni diverse dalle tue?
Sono d'accordo che sia bello incontrare sconosciuti che casualmente rispondono bene al tuo esibizionismo, ma se invece non rispondono bene, stai zitto e te ne vai (o rimani nel rispetto delle leggi).. non ti metti a fare il coglione.
Multa meritatissima.
Ribadisco la mia idea secondo la quale un esibizionismo può essere sano solo se timido.
Modificato dall'autore il 29-06-2026 23:44:50
» Nell'argomento: Esibizionismo e legalità: contraddizione?
3 settimane fa
L'esibizionismo "sano" si serve del pudore e del vestiario.
Vi siete mai chiesti a cosa serva esattamente il pudore?
Siamo l'unica specie animale a vestirci anche quando le temperature e le attività che svolgiamo ci permetterebbero di stare nudi.
Probabilmente siamo anche l'unica specie che associa la nudità alla sessualità.
Ecco, secondo me il vestiario, quando non serve a scopi pratici, serve proprio a preservare il desiderio sessuale, a nascondere ciò che se di norma fosse esplicito, smetterebbe di emozionarci. E il pudore serve alla stessa cosa.
D'altronde, noi non abbiamo feromoni, il nostro desiderio si basa soprattutto sulla vista.
I naturisti cercano di combattere questa tradizione consolidata, depurando la nudità dal suo ancestrale significato erotico.
Vi siete mai chiesti a cosa serva esattamente il pudore?
Siamo l'unica specie animale a vestirci anche quando le temperature e le attività che svolgiamo ci permetterebbero di stare nudi.
Probabilmente siamo anche l'unica specie che associa la nudità alla sessualità.
Ecco, secondo me il vestiario, quando non serve a scopi pratici, serve proprio a preservare il desiderio sessuale, a nascondere ciò che se di norma fosse esplicito, smetterebbe di emozionarci. E il pudore serve alla stessa cosa.
D'altronde, noi non abbiamo feromoni, il nostro desiderio si basa soprattutto sulla vista.
I naturisti cercano di combattere questa tradizione consolidata, depurando la nudità dal suo ancestrale significato erotico.



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