11 anni fa
Faccio i conti quotidianamente con i miei sensi di colpa per la mia "infedeltà" sessuale (ovvero ricerca di possibili rapporti sessuali tenendone all'oscuro mia moglie). In passato avevamo rapporti con altri, ma poi lei ha voluto smettere (età, insicurezza, stress, paura di malattie, ecc). Per conviverci (con questa situazione) mi giustifico dicendomi che in realtà non tolgo niente a lei e che anche io ho diritto di vivere la mia vita sessuale secondo le mie inclinazioni. E' ovvio che preferirei avere la possibilità di condividere con lei le mie esperienze, ma so che ciò non sarebbe accettabile oltre quelle poche e specifiche occasioni in cui le racconto un'esperienza (di essere andato in una sauna gay, di aver incontrato un vecchio amico...). Non sono assolutamente disposto a rovinare il mio matrimonio per questo aspetto, nè mi sento disposto ad annullare la mia vita sessuale "extra" (... per quello che è possibile con l'età) . Viste quindi le passate esperienze di coppia, mi sento ben sicuro di non essere infedele perchè vado con altri oltre che con mia moglie, ma sicuramente posso considerarmi tale nel nasconderle quanto faccio (... o vorrei fare, visto il non enorme successo :-) )
11 anni fa
Guarda caso...quando è stata la lei a...cercare altro...il matrimonio è finito.
Quando è il lui che...pur soffrendo molto...cerca altro senza togliere nulla a lei...c'è sempre una giustificazione 😇 😇 😇
Quando è il lui che...pur soffrendo molto...cerca altro senza togliere nulla a lei...c'è sempre una giustificazione 😇 😇 😇
11 anni fa
? Non ho capito il senso del commento, Tony. Cmq non credo sia una questione di genere, ma solo di differenti personalità.Quotato da Tony11,Guarda caso...quando è stata la lei a...cercare altro...il matrimonio è finito.
Quando è il lui che...pur soffrendo molto...cerca altro senza togliere nulla a lei...c'è sempre una giustificazione 😇 😇 😇 [...]
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