5 anni fa

Realizzare le proprie fantasie può essere pericoloso, ma è anche così tremendamente allettante, soprattutto per una donna come Keiley, disposta ad osare e ad attraversare i propri limiti. Così, quando il marito le chiede di realizzare una fantasia inconfessata, Keiley mette in gioco la sua vita perfetta per assaporare le sfumature di quell'eros che inebria i sensi e sconvolge l'anima, in un viaggio che si snoda sinuoso tra i desideri proibiti, le contraddizioni dell'amore e del possesso e l'ombra tagliente della gelosia.
Menage proibito, di Lora Leigh
5 anni fa

Le mille bocche della nostra sete di Guido Conti
.
Le mille bocche della nostra sete è un romanzo italiano che racconta la storia d’amore tra due ragazze nell’Italia del dopoguerra. Marzia ed Emma sono due adolescenti che sperimentano il loro primo amore: una passione nuova, proibita agli occhi dei genitori, che le fa sentire sporche e felici al tempo stesso. Durante un lungo processo di presa di coscienza e accettazione, di amore romantico e passionale, di dubbi e paure, Marzia ed Emma vengono scoperte e divise dalle rispettive famiglie. Le loro vite, ormai separate, torneranno alla ‘normalità’, alla vita che i genitori avevano preconfezionato per loro. Dopo anni, le due si ritroveranno inaspettatamente e le incertezze torneranno a tormentarle.
4 anni fa

Chase Summers è il ragazzo perfetto che ogni donna sogna di avere al suo fianco: è un dottore, è gentile, responsabile e molto affascinante. Però si sa, a New York è difficile trovare un appartamento e Chase ha veramente bisogno di un tetto sopra la testa quando accetta di andare a vivere con la sua migliore amica, dalla quale è attratto tantissimo. In cinquanta metri quadri le tentazioni sono tante ma lui è sicuro di dover resistere per non perdere lei, la loro amicizia e, non di meno, l’appartamento.
4 anni fa

Il delta di Venere. Scritto da Anaïs Nin, questo libro racconta la storia di Elena, una giovane scrittrice americana che, dopo essersi unita ad una compagnia di espatriati a Parigi, si lancia in una serie di avventure sentimentali ricche di passione. Pagina dopo pagina, diventa sempre più palese il desiderio della protagonista di scoprire nuove sensazioni, in grande contrasto con il momento storico in cui si trova a vivere, delicato e politicamente controverso.
4 anni fa

- Facciamo un gioco - Emmanuel Carrère
Il libro nasce dal fatto che il quotidiano Le Monde, nei mesi estivi, dedicava una rubrica del sabato ai racconti di uno scrittore famoso: il 20 luglio 2002 è il giorno di Carrère e lui, meravigliosamente diabolico, prepara una vera e propria sorpresa alla sua compagna. Organizza le cose in modo che lei, quel giorno, salga su un determinato treno di cui fornisce tutti i dettagli: luogo di partenza, orario e destinazione, per raggiungere proprio lui e che legga il suo racconto per la prima volta, proprio durante quel viaggio. Le propone quindi, spudoratamente, un sottilissimo gioco erotico: “Voglio farti una proposta. A partire da questo momento, tu farai tutto quello che ti dico. Letteralmente. Passo passo” . Comincia così il racconto che insieme a lei, tutti i lettori di Le Monde (circa seicentomila persone) fanno, compresi quelli che casualmente potrebbero essere su quello stesso treno e che potrebbero identificarla. Perversione meravigliosamente diabolica o gioco crudele e azzardato, ognuno ci vede ciò che crede, ma in qualsiasi caso è indubbia la straordinaria capacità di Carrère di dare parola all’erotismo. Pochi autori sanno danzare con tanta grazia come Carrère, quando si tratta di dare corpo alle suggestioni erotiche: sottile e raffinato, mai volgare e tantomeno scontato. Come reagirà la sua compagna, ovviamente, non lo dico, ma posso dire che dopo la pubblicazione di questo racconto, Carrère riceve una valanga di messaggi da donne, colpite da questo intrigante giochino. Il libro chiude proprio con poche righe, tenerissime, di una settantenne che lo ringrazia di averle regalato quel piacere che nessuno le ha più dato, da quando il marito è venuto a mancare, cinque anni prima. Da leggere, assolutamente.
3 anni fa

Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l'interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti "primi gemelli": sono due numeri primi separati da un unico numero. L'11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l'uno all'altro nella loro solitudine.
Mattia e Alice, i protagonisti di questo romanzo, sono così, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. Sono due universi implosi, incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi. Due storie difficili, due infanzie compromesse da un pesante macigno che si trascina nel tempo affollando le loro fragili esistenze fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Alice e Mattia, portano dentro e fuori di sé i segni di un passato terribile. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli a un isolamento atrocemente arreso.
Paolo Giordano descrive la parabola di queste due giovani esistenze attraverso parole commosse eppure lucidissime. Il tono del romanzo cresce non appena ci si inoltra nel racconto e nelle vite dei protagonisti. Anche la sintassi e la complessità della frase si evolvono a mano a mano che i due ragazzi crescono, guidandoci in un percorso che conduce lentamente verso significati più acuti. Le descrizioni quasi elementari dei primi capitoli, quando le vite di Mattia e Alice devono ancora incrociarsi, lasciano il posto a una profondità di pensiero imprevedibile e inaspettata. Il linguaggio si affina, le frasi si intrecciano, i pensieri si complicano.
La solitudine dei numeri primi è un romanzo che ci cresce tra le mani, che parte in sordina per esplodere nel finale, è un'opera delicata e terribile allo stesso tempo in cui, al posto degli adolescenti belli e perfetti che affollano le pagine dei romanzi contemporanei, emergono due protagonisti imperfetti e marginali.
I turbamenti e le cicatrici, i fallimenti mai confessati e l'incapacità di vivere quelli che normalmente sono considerati successi, insomma tutta l'umanità scartata dagli altri scrittori, entra nelle pagine di Paolo Giordano. Questo giovane fisico torinese, con la sua opera prima, sposta il baricentro del mondo verso l'angolo oscuro e disprezzato della società, facendo leva, come un moderno Galileo, sulla vita dei suoi ragazzi speciali.
L'ennesima dimostrazione della vivacità che caratterizza la generazione dei trentenni italiani, un esperimento ben riuscito che conferma una regola elementare: a volte basta spostare il punto di osservazione perché un altro universo ci esploda, meravigliosamente, tra le mani.
3 anni fa

“E duro campo di battaglia il letto" è la prima parte della trilogia erotica (con "Il sesso degli angeli" e "Ti vedo meglio al buio") scritta da Una Chi, pseudonimo dietro cui si cela una notissima traduttrice dal tedesco. Succube del proprio amante, Matteo, una donna seduce una ragazza per poi dividerla con lui. In cambio però pretende e ottiene di conoscere la sua rivale, Orsina, che si è sempre rifiutata di frequentarla.
3 anni fa

Missiroli è uno scrittore d’eccellenza” Emmanuel Carrère Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi e la madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli. Libero Marsell è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.
3 anni fa

Lena è giovane, bellissima e intelligente e accanto ha un marito che farebbe qualunque cosa pur di renderla felice. Ma lei non sa più dare né ricevere amore fin da quando - aveva nove anni - qualcuno le ha rubato l'innocenza, segnandola per sempre. Un segreto nascosto con cura, sepolto nell'anima, un fantasma di cui però non riesce a liberarsi e che a poco a poco sgretola il suo equilibrio. L'affetto e la dedizione di Lorenzo non bastano, e nemmeno la nascita di Prisca scalfisce la scorza di questa donna gelida, nemica, distante. C'era la guerra all'epoca in cui Lena aveva vissuto sulla propria pelle la follia degli adulti; da allora è trascorso molto tempo, eppure lei continua a combattere un'infinita battaglia dentro se stessa, contro i demoni che l'assediano. La sua bambina la teme e la respinge fino al punto di odiarla, di non volerla vicino, e la tragica scomparsa di Lorenzo accelera il distacco della figlia dalla madre. Un rapporto distruttivo, logorante, che lentamente intacca anche la psiche di Prisca, inducendola a difendersi con una straziante, terribile forma di rifiuto... Ambientata fra il 1939 e i giorni nostri, una storia di infanzia tradita, di sentimenti calpestati, di amori molesti, cui la scrittura limpida e affilata di Barbara Garlaschelli imprime un pathos e una drammaticità crescenti, che catturano il lettore sino al liberatorio finale.
3 anni fa
Qual è l’ultimo libro che avete letto o che state leggendo? (Qualunque sia il genere, non importa).
3 anni fa

“Essere un Uomo” di Nicole Krauss
.
Nicole Krauss torna a esplorare il tema della memoria, dello sradicamento, della fede, con questi racconti animati da riflessioni incisive e profonde. Un ruolo centrale è ricoperto dalle donne: le protagoniste sono colte in vari stadi della loro esistenza, dall'infanzia alla vecchiaia, passando attraverso l'adolescenza, la consapevolezza della sessualità, o il meraviglioso annunciarsi di una nuova vita. Il punto di vista è spesso spiazzante: nella storia di apertura, ad esempio, una studentessa tredicenne scopre che la sua amica ha avuto un incontro pericoloso con un uomo più vecchio di lei; la stessa studentessa, una volta adulta, osserverà con paura e un pizzico di invidia la reazione della giovanissima figlia agli sguardi degli uomini. I personaggi che popolano queste pagine sono sfaccettati, ci spingono a porci domande scomode: come affrontare il divorzio - sorprendentemente amichevole - dei tuoi genitori? Come gestire l'arrivo di un misterioso sconosciuto che dice di essere tuo padre, quando lo credevi morto da anni? E, in definitiva, che cosa significa essere un uomo ed essere una donna? Un caleidoscopio di storie da ogni parte del mondo per affrontare in modo originale argomenti attuali come la violenza, il desiderio, la scoperta di sé, e illuminare gli abissi che separano, a volte, l'universo maschile da quello femminile.
3 anni fa

Eros. Tra pensiero e fotografia di Daniele Bilotto
.
"Ossia, un eros universale, fatto di luce e di armonia, di equilibrio e di instabilità, che si origina e si libera dalla natura per diventare espressione di piacere e felicità, complicità e opposizione, luce e ombra, sacralità e immoralità, rispetto e sopraffazione, ingenuità e astuzia, sogno e realtà, erotismo e pulsione, estasi e tempesta, bene e male, unione dello spirito con la materia" (Daniele Bilotto).
2 anni fa

IO TI GUARDO Di Irene Cao
Elena vive a Venezia. Fa la restauratrice ed è impegnata a riportare alla luce un affresco in un palazzo storico della Laguna. L'arte è tutto il suo mondo, e proprio di questo la rimprovera Gaia, l'amica di sempre, che cerca di trascinarla ogni sera a una festa diversa. Ma Elena è fatta così, al caos della mondanità preferisce la tranquillità dell'amicizia con Filippo, che ha tutte le carte per diventare il suo uomo ideale. Almeno fino a quando arriva Leonardo, inquilino indesiderato nel palazzo in cui lei sta lavorando. Leonardo ha colto la vera essenza di Elena: dentro di lei è imprigionata una carica sensuale che solo lui potrà liberare. In un cammino iniziatico alla scoperta di tutti i sensi del piacere che ha una sola condizione: Elena non dovrà innamorarsi di lui. Ma questo patto crudele e impossibile li costringerà a fare i conti con una feroce verità: non si può combattere contro se stessi.
2 anni fa
Coppia
Friuli Venezia Giulia, Udine
Friuli Venezia Giulia, Udine
CERTIFICATO
Racconti erotici del '600 francese. L"Enfer de la Bibliotèque Nationale. [Oscar Mondadori, 1993]. Divertente raccolta di racconti erotici messi all'indice dalla censura dell'epoca. Sepolti nel settore vietato (detto l'Enfer, l'inferno) della Biblioteca nazionale parigina vengono stampati per la prima volta in Italia giusto 30 anni fa. I protagonisti (e le protagoniste!) cambiano di racconto in racconto ma monaci e frati sono spesso al centro delle narrazioni. Eccitante e divertente allo stesso tempo.
2 anni fa
Utente Bannato!
Singolo
Friuli Venezia Giulia,
Friuli Venezia Giulia,
ma sul serio dite?????????????????????????????Ma fate sesso in tutti i modi e sempre che è molto meglio.............
2 anni fa
Coppia
Friuli Venezia Giulia, Udine
Friuli Venezia Giulia, Udine
CERTIFICATO
L'organo più importante per il sesso è il cervello...Quotato da Chrisforeveryone50,ma sul serio dite?????????????????????????????Ma fate sesso in tutti i modi e sempre che è molto meglio.............
2 anni fa
Dopo una sostanziosa lettura arrivi già predispost* a fare del gran sesso. Parola di non scout! 🙂
2 anni fa

Lui un medico, Lei una giornalista di trentacinque anni. Adèle e Richard sono una coppia apparentemente felice. Ma Adèle è insoddisfatta della propria vita coniugale e cerca di riempire questo vuoto organizzando avventure sessuali con altri uomini....
2 anni fa
2 anni fa
Atti impuri. Racconti erotici italiani a cura di Guido Davico Bonino
.

.
Si tratta di una raccolta di storie di sesso e desideri inconfessabili firmate dai più grandi autori della letteratura italiana. Guido Davico Bonino racconta la storia della letteratura erotica italiana dalla fine del Duecento con Il Novellino al Novecento, con gli incredibili aneddoti del Vate Gabriele D’Annunzio. Più di cinquanta novelle audaci che parlano di seduzione, scandali e processi, attraverso le narrazioni dei più grandi scrittori della letteratura italiana: da Boccaccio all’Aretino, da Lorenzo de’ Medici a Casanova, da Boito a Verga.
.

.
Si tratta di una raccolta di storie di sesso e desideri inconfessabili firmate dai più grandi autori della letteratura italiana. Guido Davico Bonino racconta la storia della letteratura erotica italiana dalla fine del Duecento con Il Novellino al Novecento, con gli incredibili aneddoti del Vate Gabriele D’Annunzio. Più di cinquanta novelle audaci che parlano di seduzione, scandali e processi, attraverso le narrazioni dei più grandi scrittori della letteratura italiana: da Boccaccio all’Aretino, da Lorenzo de’ Medici a Casanova, da Boito a Verga.
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


