12 anni fa
Sono anch'io d’accordo con sipuofareseciva.
Scrivere un racconto è innanzitutto un incontro con te stesso, perché raccontare una storia, descriverla, ti obbliga a interpretarla in qualche modo, a rielaborarla, sia che si tratti di un episodio vissuto, sia che quanto si sta scrivendo riguardi una pura fantasia o un semplice desiderio. È una forma di meditazione su quello che sei e su quello che vuoi, che si riflette innegabilmente su quello che scrivi, perché, come diceva C. Magris che: “Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate".
Scrivere vuol dire anche incontrare i commenti dei lettori, imparare dalle loro critiche, mettersi in relazione, alcune volte, attraverso una corrispondenza con loro.
Scriver poi per qualcuno, com'è successo a me, è davvero incontrare la persona per cui scrivi, anche se solo sul web. Non sarà così emozionante come incontrarla di persona (lo ammetto anch'io che non sono per le seghe mentali), ma alle volte si può avviare un dialogo molto profondo e, forse, più vero.
Scrivere un racconto è innanzitutto un incontro con te stesso, perché raccontare una storia, descriverla, ti obbliga a interpretarla in qualche modo, a rielaborarla, sia che si tratti di un episodio vissuto, sia che quanto si sta scrivendo riguardi una pura fantasia o un semplice desiderio. È una forma di meditazione su quello che sei e su quello che vuoi, che si riflette innegabilmente su quello che scrivi, perché, come diceva C. Magris che: “Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate".
Scrivere vuol dire anche incontrare i commenti dei lettori, imparare dalle loro critiche, mettersi in relazione, alcune volte, attraverso una corrispondenza con loro.
Scriver poi per qualcuno, com'è successo a me, è davvero incontrare la persona per cui scrivi, anche se solo sul web. Non sarà così emozionante come incontrarla di persona (lo ammetto anch'io che non sono per le seghe mentali), ma alle volte si può avviare un dialogo molto profondo e, forse, più vero.
12 anni fa
però.... riuscire a conquistare una ragazza con un libro.....
12 anni fa
.........ok, ok....sarò all antica...che devo dirvi.....ma io preferisco l incontro......🙂 💋
11 anni fa
Uhhh, il miracolo per un scrittore: riuscire a dare la tensione e la semplicità della verosimiglianza alle cose che narra. Prova anch'esso le stesse sensazioni? Narra il Vero o il Falso? Proprio Anais Nin... Si eccitava mentre scriveva o badava alla pagnotta? E' bello anche solo chiederseloQuotato da Aisha55,Un racconto deve eccitare innanzitutto chi lo scrive, solo così riuscirà ad eccitare anche il lettore.
11 anni fa
Un racconto,un film,una chat,una telefonata di genere erotico o meno che siano, sono pur sempre modalità attraverso le quali si comunica o s'intende comunicare qualcosa di reale o di pura fantasia. Un incontro, invece, è la realtà. Banalissima ovvietà la mia considerazione;eppure su questa banale ovvietà un signore di nome Platone ha costruito il "mito della caverna" ove tra allegorie e metafore varie, ha messo in evidenza le varie differenze tra le "ombre"(un modo di comunicare appunto la realtà), come la realtà possa essere interpretata attraverso le ombre e la realtà stessa. Non vorrei farla troppo lunga ne troppo dotta, ma Platone stesso mi pare di poter dire abbia rimesso la soluzione alla soggettività di ognuno. Per quanto personalmente mi riguarda, all' "ombra" di una donna o di un racconto, preferisco la realtà.
11 anni fa
prima le donne si corteggiavano da vicino con fiori ecc. mentre ora cn i social network si cerca di battere chiodo , mah guardarsi negli occhi,sfiorarsi, per me è tutta un'altra storia!
11 anni fa
Secondo me Anais Nin, che scriveva per la pagnotta, non poteva fare a meno di eccitarsi mentre scriveva: lo spero almeno.
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

