Tutti i Post di vigari
Il Forum di Annunci69.it
Sei in > Forum > Cerca Messaggi
Tutti i messaggi dell'utente: vigari
» Nell'argomento: Riviera Romagnola
7 mesi fa
Il falso mito della trasgressione romagnola: un vecchio spot anni ’80
Per decenni ci hanno raccontato che la Riviera Romagnola fosse la patria della trasgressione. Locali, notti folli, libertà, sorriso e leggerezza: il mito di Rimini e Riccione come “capitali del piacere” era un tormentone pubblicitario, un marchio turistico, un’immagine costruita negli anni ’80 e mai più aggiornata.
Ma come spesso accade con i miti, la realtà – vissuta da vicino – è ben diversa.
Mi sono trasferito in Romagna da un mese, e quello che ho trovato non ha nulla a che vedere con quella promessa di spensieratezza e apertura. Un ambiente freddo, distaccato, dove l’empatia sembra un optional raro. Persino nei luoghi che dovrebbero incarnare la famosa “trasgressione romagnola”, come i privè del riminese, ho trovato strutture vecchie, tristi, quasi decadenti. Atmosfere da bettola più che da club, coppie chiuse nel loro piccolo mondo, poco disponibili, poco calorose.
Altro che “riviera del piacere”: sembra piuttosto una nostalgia mal digerita degli anni in cui la Romagna era davvero sinonimo di libertà.
E allora permettetemi un paragone, da chi viene da un’altra terra – la Campania – dove la trasgressione non è una posa, ma una forma di vitalità.
Nel mio Sud, soprattutto nella zona dell’avellinese, ci sono locali curati, belli, accoglienti. Ma soprattutto ci sono persone vere, sorridenti, empatiche. Coppie che si parlano, che socializzano, che non vivono la trasgressione come un’esibizione ma come un gioco condiviso.
E poi c’è il mondo che gira intorno: la convivialità, il calore, quella spontaneità tipicamente campana che trasforma ogni incontro in un’esperienza. Le donne napoletane? Altro che “superfighe” algide e compiaciute — sono passionali, vive, ironiche, autentiche. Si mangiano a colazione la falsa disinvoltura di certe “icone” del Nord.
La verità è che la trasgressione romagnola è rimasta incastrata in uno spot anni ’80, mentre quella campana è reale, contemporanea, fatta di persone e non di cliché.
La differenza è semplice: in Romagna recitano la parte dei trasgressivi; in Campania lo sono davvero.
Per decenni ci hanno raccontato che la Riviera Romagnola fosse la patria della trasgressione. Locali, notti folli, libertà, sorriso e leggerezza: il mito di Rimini e Riccione come “capitali del piacere” era un tormentone pubblicitario, un marchio turistico, un’immagine costruita negli anni ’80 e mai più aggiornata.
Ma come spesso accade con i miti, la realtà – vissuta da vicino – è ben diversa.
Mi sono trasferito in Romagna da un mese, e quello che ho trovato non ha nulla a che vedere con quella promessa di spensieratezza e apertura. Un ambiente freddo, distaccato, dove l’empatia sembra un optional raro. Persino nei luoghi che dovrebbero incarnare la famosa “trasgressione romagnola”, come i privè del riminese, ho trovato strutture vecchie, tristi, quasi decadenti. Atmosfere da bettola più che da club, coppie chiuse nel loro piccolo mondo, poco disponibili, poco calorose.
Altro che “riviera del piacere”: sembra piuttosto una nostalgia mal digerita degli anni in cui la Romagna era davvero sinonimo di libertà.
E allora permettetemi un paragone, da chi viene da un’altra terra – la Campania – dove la trasgressione non è una posa, ma una forma di vitalità.
Nel mio Sud, soprattutto nella zona dell’avellinese, ci sono locali curati, belli, accoglienti. Ma soprattutto ci sono persone vere, sorridenti, empatiche. Coppie che si parlano, che socializzano, che non vivono la trasgressione come un’esibizione ma come un gioco condiviso.
E poi c’è il mondo che gira intorno: la convivialità, il calore, quella spontaneità tipicamente campana che trasforma ogni incontro in un’esperienza. Le donne napoletane? Altro che “superfighe” algide e compiaciute — sono passionali, vive, ironiche, autentiche. Si mangiano a colazione la falsa disinvoltura di certe “icone” del Nord.
La verità è che la trasgressione romagnola è rimasta incastrata in uno spot anni ’80, mentre quella campana è reale, contemporanea, fatta di persone e non di cliché.
La differenza è semplice: in Romagna recitano la parte dei trasgressivi; in Campania lo sono davvero.
» Nell'argomento: Tetto al numero di singoli iscritti che ne pensate?
4 anni fa
Io affronterei più il problema delle coppie PR di Club privè e Saune.... Il last del weekend sono per l80% quelli

Perchè provare un Club Privè anche se non siete Scambisti



