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Tutti i messaggi dell'utente: Terra
» Nell'argomento: Origine emotiva della gelosia
5 anni fa
In questi giorni sto indagando tra me e me sulle origini emotive della gelosia e mi piacerebbe confrontarmi.
Uno stimolo esterno fa innescare nel nostro cervello rapidi calcoli che lo valutano in relazione ai nostri bisogni e necessità.
Esempio banale:
Situazioni diverse che generano lo stesso stimolo portano a risposte emotive diverse
-mentre siamo al bar c'è un tizio un pò ubriaco che inizia a fare lo spiritoso inventandosi storie poco onorevoli sulla nostra persona e sul nostro comportamento.
Una persona equilibrata in genere risponde con un mezzo sorriso e cambia aria.
-tornati a casa il nostro partner (ipotizziamo abbia avuto una brutta giornata) inizia a rimproverarci in modo implicitamente aggressivo che lo stiamo trascurando. Se crediamo che ciò non sia vero (o lo sia solo in parte) in generale ci potremmo sentiamo agitati.
In entrambi i casi stiamo subendo calunnie quello che cambia è da dove vengono.
Nel primo caso uno sconosciuto ubriacone (probabilmente un fallito) le cui parole non ci toccano infatti questa persona non riveste nessun ruolo nella nostra vita e non ci sono aspettative su di essa.
Nel secondo caso la calunnia viene da una persona a cui teniamo moltissimo, il nostro bisogno è quello di sentire che quella persona sta bene con noi come noi stiamo bene con lei. Questo bisogno non è soddisfatto dagli eventi ed insorge l'agitazione. Viene prepotentemente configurato lo scopo di rimediare a questa discrepanza e il sentirsi agitati è un meccanismo che serve a spingerci ad agire il prima possibile per ristabilire quel tipo di ordine.
Partendo da questo ragionamento mi chiedo, da dove viene il sentimento di gelosia?
Per capirlo dobbiamo prima definirla:
" Insieme di emozioni, pensieri e comportamenti finalizzati, derivanti dal timore, reale o immaginario, di perdere l’amore e le attenzioni della persona amata"
- Da enciclopedia Treccani.
La parola che più mi colpisce di questa definizione è perdere. Per perdere qualcosa io devo possederla, La società favorisce questo comportamento e in generale quello che è socialmente accettato è moralmente giusto, quindi il possesso della persona oltre ad essere socialmente legittimato diventa moralmente giusto.
In alcune società è/era giusta e socialmente accettata la vendetta.
In alcune società è/era socialmente accettato entrare in intimità con adolescenti o anche più giovani.
Ad oggi non mi verrebbe mai in mente di andarmi a fare giustizia da solo per un torto subito ma se non vivessi qui ed oggi, la penserei ugualmente?
Se la mia società ritenesse giusto togliere l'onta del disonore con le mie sole mani potrei addirittura sentire il bisogno di farlo?
Sono stato geloso verso donne e per amici.
Si mi capitava di esserlo anche verso i miei amici, ero geloso se conoscevano qualcuno che gli potesse stare molto simpatico temendo che potesse iniziare a frequentarmi di meno in favore dell'altra persona. Riconosco che fosse un sentimento acerbo e mal direzionato ma da lì ho capito che le persone non le si può possedere e questa "nuova conoscenza" si è proiettata sul rapporto con le donne.
Ho avuto esperienze di coppia dove eravamo tutti uomini e lei al centro e questo non mi ha mai creato alcun disturbo, anzi ero felice di soddisfatto una sua profonda fantasia tuttavia questo comportamento è socialmente non accettato e ritenuto moralmente sbagliato e infatti statisticamente sono molto poche le coppie che si lasciano andare ad uno scambio completo.
Se superassimo il concetto di possesso l'umanità potrebbe vivere oltre che il sesso anche molte altre sfere sociali ma anche politiche ed economiche in modo diverso.
Dal possesso infatti può scaturire oltre che la gelosia (sentimento rivolto verso una persona) l'invidia ( sentimento rivolto verso le ricchezze, spirituali e/o materiali, di una persona).
Che ne pensate?
sempre una risposta emotiva
Uno stimolo esterno fa innescare nel nostro cervello rapidi calcoli che lo valutano in relazione ai nostri bisogni e necessità.
Esempio banale:
Situazioni diverse che generano lo stesso stimolo portano a risposte emotive diverse
-mentre siamo al bar c'è un tizio un pò ubriaco che inizia a fare lo spiritoso inventandosi storie poco onorevoli sulla nostra persona e sul nostro comportamento.
Una persona equilibrata in genere risponde con un mezzo sorriso e cambia aria.
-tornati a casa il nostro partner (ipotizziamo abbia avuto una brutta giornata) inizia a rimproverarci in modo implicitamente aggressivo che lo stiamo trascurando. Se crediamo che ciò non sia vero (o lo sia solo in parte) in generale ci potremmo sentiamo agitati.
In entrambi i casi stiamo subendo calunnie quello che cambia è da dove vengono.
Nel primo caso uno sconosciuto ubriacone (probabilmente un fallito) le cui parole non ci toccano infatti questa persona non riveste nessun ruolo nella nostra vita e non ci sono aspettative su di essa.
Nel secondo caso la calunnia viene da una persona a cui teniamo moltissimo, il nostro bisogno è quello di sentire che quella persona sta bene con noi come noi stiamo bene con lei. Questo bisogno non è soddisfatto dagli eventi ed insorge l'agitazione. Viene prepotentemente configurato lo scopo di rimediare a questa discrepanza e il sentirsi agitati è un meccanismo che serve a spingerci ad agire il prima possibile per ristabilire quel tipo di ordine.
Partendo da questo ragionamento mi chiedo, da dove viene il sentimento di gelosia?
Per capirlo dobbiamo prima definirla:
" Insieme di emozioni, pensieri e comportamenti finalizzati, derivanti dal timore, reale o immaginario, di perdere l’amore e le attenzioni della persona amata"
- Da enciclopedia Treccani.
La parola che più mi colpisce di questa definizione è perdere. Per perdere qualcosa io devo possederla, La società favorisce questo comportamento e in generale quello che è socialmente accettato è moralmente giusto, quindi il possesso della persona oltre ad essere socialmente legittimato diventa moralmente giusto.
In alcune società è/era giusta e socialmente accettata la vendetta.
In alcune società è/era socialmente accettato entrare in intimità con adolescenti o anche più giovani.
Ad oggi non mi verrebbe mai in mente di andarmi a fare giustizia da solo per un torto subito ma se non vivessi qui ed oggi, la penserei ugualmente?
Se la mia società ritenesse giusto togliere l'onta del disonore con le mie sole mani potrei addirittura sentire il bisogno di farlo?
Sono stato geloso verso donne e per amici.
Si mi capitava di esserlo anche verso i miei amici, ero geloso se conoscevano qualcuno che gli potesse stare molto simpatico temendo che potesse iniziare a frequentarmi di meno in favore dell'altra persona. Riconosco che fosse un sentimento acerbo e mal direzionato ma da lì ho capito che le persone non le si può possedere e questa "nuova conoscenza" si è proiettata sul rapporto con le donne.
Ho avuto esperienze di coppia dove eravamo tutti uomini e lei al centro e questo non mi ha mai creato alcun disturbo, anzi ero felice di soddisfatto una sua profonda fantasia tuttavia questo comportamento è socialmente non accettato e ritenuto moralmente sbagliato e infatti statisticamente sono molto poche le coppie che si lasciano andare ad uno scambio completo.
Se superassimo il concetto di possesso l'umanità potrebbe vivere oltre che il sesso anche molte altre sfere sociali ma anche politiche ed economiche in modo diverso.
Dal possesso infatti può scaturire oltre che la gelosia (sentimento rivolto verso una persona) l'invidia ( sentimento rivolto verso le ricchezze, spirituali e/o materiali, di una persona).
Che ne pensate?
sempre una risposta emotiva
» Nell'argomento: la donna o uomo che sapete non potrete avere mai?setto
5 anni fa
Mia zia di 15 anni più grande di me. Gran bella donna, nella pubertà preadolescenziale le annusavo le mutandine e le "marchiavo" anche.
Tutt'oggi ho un bellissimo rapporto con lei senza nessun genere di seconda intenzione nella pratica, ma nella mia mente è la donna che ho visto nuda più volte 😄
Tutt'oggi ho un bellissimo rapporto con lei senza nessun genere di seconda intenzione nella pratica, ma nella mia mente è la donna che ho visto nuda più volte 😄

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