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» Nell'argomento: Consigli per primo 3some
2 mesi faQuotato da Cpbianca24,Buonasera a tutti,
una domanda per chi ha già avuto esperienze di threesome.
Premessa:
Siamo una coppia da circa 2 anni e mezzo, entrambi poco più che quarantenni, bella presenza, con un ottimo affiatamento sia sessuale che sentimentale.
A me [...]
Capisco molto bene i vostri dubbi, davvero. Leggendovi mi ritrovo in tante delle stesse domande che stiamo affrontando anche noi adesso. Curiosamente ieri ho aperto un thread su un argomento simile.
Evidentemente molte fantasie, ma anche dinamiche e domande, accomunano molti…
Privacy, sicurezza e quello che potrebbe succedere dopo sono aspetti che anche per noi non sono completamente “risolti”, ma più qualcosa che stiamo cercando di capire passo passo.
Ad esempio, sulla privacy: anche noi sentiamo il bisogno di avere regole chiare per sentirci tranquilli, ma allo stesso tempo ci stiamo rendendo conto che probabilmente farà la differenza soprattutto la persona che avremo davanti e il tipo di fiducia che si riuscirà a creare.
Sulla sicurezza sanitaria siamo sulla stessa linea: ci sono cose che per noi non sono negoziabili, mentre altre diventano oggetto di confronto, cercando di trovare un equilibrio che faccia sentire entrambi sereni.
Quello su cui mi ritrovo di più è il tema degli equilibri, anche dopo. E la verità è che non abbiamo una risposta definitiva.
Quello che stiamo cercando di costruire è più che altro uno spazio in cui poterci dire le cose anche dopo, senza giudizio. Sapere che, qualunque sia la reazione, ci sarà modo di parlarne apertamente.
Anche sulla dinamica cuckold che accennavi: capisco molto il fascino, ma allo stesso tempo sento anche il dubbio su come potrebbe essere davvero nel momento. È una di quelle cose che immagini in un modo, ma che probabilmente vanno vissute con un po’ di elasticità, senza irrigidire troppo lo scenario.
Forse sarebbe opportuno non definire tutto al 100% prima, ma lasciarci la possibilità di capire strada facendo, con la libertà di fermarci o cambiare direzione se qualcosa non ci fa stare bene.
Sul trovare la persona giusta, condivido il tuo dubbio: anche noi stiamo valutando se aspettare o cercare attivamente, ma la sensazione è che prendersi il tempo per selezionare con calma possa fare davvero la differenza.
In generale, più che avere certezze, ci sembra importante poterci muovere con attenzione e comunicazione. E il fatto che vi stiate facendo queste domande, secondo me, è già una base molto solida.
Curioso anche io di sentire come altri hanno gestito questi passaggi.
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi faQuotato da CPCuckMatura,Quotato da YpsO,Ciao a tutti, siamo una coppia stabile: lui etero, lei bisessuale. Scriviamo qui perché vorremmo confrontarci con chi ha già vissuto esperienze di threesome… sulla carta tutto sembra incredibilmente eccitante, ma nella realtà ci stiamo scontrand [...]
Noi abbiamo iniziato in un club, ca va sans dire, e mentre assistevamo a una scena di sesso in una stanza tra due coppie la lei di una coppia alle nostre spalle inizio a palpare mia moglie prima moooolto delicatamente poi, visto che la cosa non dispiacque, continuò e così fino a che non si presero proprio alla grande. A me piacque fare il guardone come all’altro marito, quindi prima esperienza un rapporto saffico e piacque a entrambi.
La seconda esperienza fu uno scambio di coppia classico, la cosa ci piacque e per qualche mese si andò avanti così sino a che un lui di coppia propose di prendere noi uomini la moglie in una doppia classica, mentre mia moglie guardando si eccitò talmente tanto che non solo si masturbò ma, una volta soli a casa(noi parliamo sempre dopo ogni incontro o scambio confidandoci l’un l’altro le sensazioni provate durante) mi confidò che era la cosa che in assoluto la aveva eccitata di più e che voleva assolutamente provare il threesome. Così iniziammo a frequentare le serate singles dei club, e li capimmo che quello era il nostro gioco, quello che più di tutti eccitava entrambi.
Tutto questo per dire cosa? Parlate tra voi, confidatevi le più profonde e recondite sensazioni e desideri e cercate di comune accordo di soddisfarli.
Gli errori da evitare? Non fare una cosa per accontentare l’altro ed evitare le forzature. Modificato dall'autore il 25-03-2026 20:49:57
Grazie, il tuo racconto è molto stimolante, direi persino molto eccitante. E, per di più, mi sembra che trasmetta una certa saggezza.
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi faQuotato da Coppiaallaricerca,Ciao, rispondo alla coppia che ha creato il tread.. ....noi abbiamo ( dopo qualche anno di pura fantasia )provato entrambe le situazioni ...ma avevamo esattamente le stesse paure vostre e le stesse esigenze...Io (la Lei) ero più attirata dal mmf e [...]
Grazie per la tua testimonianza e per l'empatia che ricambio
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi faQuotato da Profumidicalicanto][quote=YpsO,
Credo che tu la paura, l'abbia già abbastanza riconosciuta.
Io anni fa non avrei fatto un mfm con mia moglie perché mi sarei sentito il "sottone" dei tre presenti. Quello cuck, quello "sfigato".Avevo paura del mio giudizio su me stesso. In 3 fmf il più figo del mondo. Ora mi appare stupido come pensiero. Che il terzo sia maschio femmina o di gomma, sempre di coppia è il gioco.
Poi ovvio che rimangono le preferenze personali (per dire, 2 bocche femmili su di me, x me rimane il massimo come idea, per lei sempre essere in mezzo a più uomini).
No, secondo me non è un problema provare "turbamenti". Qui e in generale nella vita.
E non sono d'accordo con apertamente: ho (abbiamo) vissuto anche esperienze che a monte non ci attraevano al 100% (ma direi almeno al 60 sì) che si sono poi mostrate magari migliori di altre che magari attraevano di più.
Modificato dall'autore il 25-03-2026 17:17:56
Capisco... Anch'io sono d'accordo con te. Grazie mille!
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi faQuotato da Profumidicalicanto][quote=YpsO,Ragazzi,
sono “il lui” della coppia.
Belle risposte, davvero. Mi sono piaciute, lo dico sinceramente.
Però mi viene da spostare leggermente il fuoco. Non per contraddirvi, ma perché leggendo mi è sembrato che stessimo girando intorno a qual [...]
Non credo si tratti di superare la paura, ma piuttosto di riconoscerla.
Ma è davvero un problema provare turbamenti e inquietudini?
Una coppia affiatata dovrebbe evitarli o imparare a stare dentro quella frizione?
La sfida è trasformare quella tensione in qualcosa che nutra l’eccitazione e faccia crescere, non la frustrazione.
Avete suggerimenti concreti o esperienze utili, anche in contesti FFMM o di gruppo?
Modificato dall'autore il 25-03-2026 16:59:34
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi fa
@Apertamente2
Grazie, davvero. Le tue osservazioni sono preziose come le altre. Non ho aperto questa discussione per “avere ragione”, ma proprio per raccogliere spunti che aiutino a ragionare.
Mi farebbe piacere, se ti va, un tuo parere su una domanda che ho accennato nel commento precedente.
Nel threesome, per come lo viviamo noi, emerge una cosa molto chiara: il confronto non è tanto con l’altro, ma con se stessi. Con i propri bisogni, certo — ma soprattutto con le proprie insicurezze. E fin qui credo sia abbastanza condivisibile.
Il punto però è un altro: siamo sicuri che questo rappresenti davvero un problema?
E arrivo alla questione centrale:
quando una coppia affiatata si accorge di non avere una predisposizione naturale verso una certa esperienza, è davvero giusto evitarla?
Oppure la domanda più utile potrebbe essere:
come si fa a stare dentro quella frizione senza farsene travolgere?
Come si può trasformare quella tensione, che potrebbe diventare frustrazione, in qualcosa che invece nutre e fa crescere?
E, soprattutto:
hai suggerimenti concreti? Esperienze vissute che vi hanno aiutato a fare questo passaggio?
P.S. Domanda forse un po’ banale (e un po’ “boomer”, direbbero i miei figli 😄): come si risponde a un post specifico qui?
Grazie, davvero. Le tue osservazioni sono preziose come le altre. Non ho aperto questa discussione per “avere ragione”, ma proprio per raccogliere spunti che aiutino a ragionare.
Mi farebbe piacere, se ti va, un tuo parere su una domanda che ho accennato nel commento precedente.
Nel threesome, per come lo viviamo noi, emerge una cosa molto chiara: il confronto non è tanto con l’altro, ma con se stessi. Con i propri bisogni, certo — ma soprattutto con le proprie insicurezze. E fin qui credo sia abbastanza condivisibile.
Il punto però è un altro: siamo sicuri che questo rappresenti davvero un problema?
E arrivo alla questione centrale:
quando una coppia affiatata si accorge di non avere una predisposizione naturale verso una certa esperienza, è davvero giusto evitarla?
Oppure la domanda più utile potrebbe essere:
come si fa a stare dentro quella frizione senza farsene travolgere?
Come si può trasformare quella tensione, che potrebbe diventare frustrazione, in qualcosa che invece nutre e fa crescere?
E, soprattutto:
hai suggerimenti concreti? Esperienze vissute che vi hanno aiutato a fare questo passaggio?
P.S. Domanda forse un po’ banale (e un po’ “boomer”, direbbero i miei figli 😄): come si risponde a un post specifico qui?
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi fa
Ragazzi,
sono “il lui” della coppia.
Belle risposte, davvero. Mi sono piaciute, lo dico sinceramente.
Però mi viene da spostare leggermente il fuoco. Non per contraddirvi, ma perché leggendo mi è sembrato che stessimo girando intorno a qualcosa senza afferrarlo del tutto.
Nel threesome, per come lo viviamo noi, viene fuori una cosa molto chiara: il confronto non è tanto con l’altro, ma con se stessi. Con i propri bisogni, certo — ma soprattutto con le proprie insicurezze. Fin qui, tutto condivisibile.
Il punto è: siamo sicuri che questa cosa sia un problema?
Perché la paura, a volte, è esattamente il motore.
Io adoro le montagne russe non perché non ho paura, ma perché ce l’ho. La differenza è che so di non essere davvero in pericolo. Quindi: adrenalina sì, rischio zero.
E lì succede qualcosa.
La mia compagna, per esempio, ama i club. E non perché si senta “al sicuro” in senso classico. Anzi: c’è una componente di paura istintiva (che nemmeno lei sa spiegare bene). Però non diventa mai minaccia. E quindi quella tensione si trasforma. Diventa eccitazione. Energia. Presenza.
E allora mi chiedo — e vi chiedo:
Quante volte abbiamo costruito esperienze “perfette” sulla carta? Coppie attraenti, affini, interessanti… e poi, nella realtà, semplicemente piacevoli. E in alcuni casi nemmeno esperienze davvero memorabili. Quindi cosa mancava davvero? Credo… proprio quella scintilla lì.
Nel threesome, invece, abbiamo capito una cosa che per noi è stata abbastanza netta: non sempre ciò che è “naturale” è anche ciò che è più vivo.
E quindi arrivo al punto, quello vero:
quando una coppia affiatata si accorge di non avere una predisposizione naturale verso una certa esperienza… siamo sicuri che la risposta sia evitarla?
Oppure la domanda giusta è un’altra:
come si fa a stare dentro quella frizione senza farsene schiacciare?
Come si trasforma quella tensione — che potrebbe essere frustrazione — in qualcosa che invece nutre?
E, soprattutto:
avete suggerimenti concreti? Esperienze vissute che vi hanno aiutato a fare questo passaggio?
Perché forse è proprio lì che succede qualcosa di interessante.
Curioso di sentire come la vedete.
sono “il lui” della coppia.
Belle risposte, davvero. Mi sono piaciute, lo dico sinceramente.
Però mi viene da spostare leggermente il fuoco. Non per contraddirvi, ma perché leggendo mi è sembrato che stessimo girando intorno a qualcosa senza afferrarlo del tutto.
Nel threesome, per come lo viviamo noi, viene fuori una cosa molto chiara: il confronto non è tanto con l’altro, ma con se stessi. Con i propri bisogni, certo — ma soprattutto con le proprie insicurezze. Fin qui, tutto condivisibile.
Il punto è: siamo sicuri che questa cosa sia un problema?
Perché la paura, a volte, è esattamente il motore.
Io adoro le montagne russe non perché non ho paura, ma perché ce l’ho. La differenza è che so di non essere davvero in pericolo. Quindi: adrenalina sì, rischio zero.
E lì succede qualcosa.
La mia compagna, per esempio, ama i club. E non perché si senta “al sicuro” in senso classico. Anzi: c’è una componente di paura istintiva (che nemmeno lei sa spiegare bene). Però non diventa mai minaccia. E quindi quella tensione si trasforma. Diventa eccitazione. Energia. Presenza.
E allora mi chiedo — e vi chiedo:
Quante volte abbiamo costruito esperienze “perfette” sulla carta? Coppie attraenti, affini, interessanti… e poi, nella realtà, semplicemente piacevoli. E in alcuni casi nemmeno esperienze davvero memorabili. Quindi cosa mancava davvero? Credo… proprio quella scintilla lì.
Nel threesome, invece, abbiamo capito una cosa che per noi è stata abbastanza netta: non sempre ciò che è “naturale” è anche ciò che è più vivo.
E quindi arrivo al punto, quello vero:
quando una coppia affiatata si accorge di non avere una predisposizione naturale verso una certa esperienza… siamo sicuri che la risposta sia evitarla?
Oppure la domanda giusta è un’altra:
come si fa a stare dentro quella frizione senza farsene schiacciare?
Come si trasforma quella tensione — che potrebbe essere frustrazione — in qualcosa che invece nutre?
E, soprattutto:
avete suggerimenti concreti? Esperienze vissute che vi hanno aiutato a fare questo passaggio?
Perché forse è proprio lì che succede qualcosa di interessante.
Curioso di sentire come la vedete.
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi fa
Sì, certo! Ma siamo incuriositi dalle dinamiche threesome. Per le dinamiche FFMM, che ci piacciono sempre, nel caso apriremo una chat dedicata.
» Nell'argomento: Threesome: lo vogliamo davvero, ma qualcosa non torna…
2 mesi fa
Ciao a tutti, siamo una coppia stabile: lui etero, lei bisessuale. Scriviamo qui perché vorremmo confrontarci con chi ha già vissuto esperienze di threesome… sulla carta tutto sembra incredibilmente eccitante, ma nella realtà ci stiamo scontrando con più complessità del previsto.
FFM: abbiamo quasi la sensazione che trovare una donna single davvero interessata a una coppia sia un’impresa. È così per tutti o c’è qualcosa che stiamo sbagliando?
Per noi, inoltre, non è solo una questione “logistica”: lui è fortemente stimolato dall’idea di vedere la propria compagna lasciarsi andare con un’altra donna, è proprio questo il centro della fantasia. Lei è curiosa, ma con una naturale inclinazione più forte verso gli uomini… quindi non vive questa possibilità con la stessa intensità.
MMF: qui lo scenario si ribalta: le occasioni non mancano, ma emergono altre dinamiche. A lui non entusiasma l’idea di “condividere” la compagna in senso classico; riuscirebbe a viverla solo in un contesto molto chiaro, dove il terzo è davvero parte del gioco della coppia, senza competizione, senza ego.
Quando invece entra in gioco anche solo un accenno di rivalità tra uomini, tutto perde interesse. Il cuckolding non lo rappresenta.
Lei, al contrario, è più attratta da questa possibilità… ed è qui che nasce la nostra vera curiosità: come si gestiscono queste differenze senza creare squilibri?
In sostanza: la fantasia è forte per entrambi, ma declinata in modi diversi.
Chi ci è passato, come ha trovato il proprio equilibrio? Avete consigli concreti, dinamiche che funzionano davvero, o errori da evitare?
Siamo molto aperti al confronto, perché al momento… tante idee, ma pochi riscontri concreti nella realtà 😅
FFM: abbiamo quasi la sensazione che trovare una donna single davvero interessata a una coppia sia un’impresa. È così per tutti o c’è qualcosa che stiamo sbagliando?
Per noi, inoltre, non è solo una questione “logistica”: lui è fortemente stimolato dall’idea di vedere la propria compagna lasciarsi andare con un’altra donna, è proprio questo il centro della fantasia. Lei è curiosa, ma con una naturale inclinazione più forte verso gli uomini… quindi non vive questa possibilità con la stessa intensità.
MMF: qui lo scenario si ribalta: le occasioni non mancano, ma emergono altre dinamiche. A lui non entusiasma l’idea di “condividere” la compagna in senso classico; riuscirebbe a viverla solo in un contesto molto chiaro, dove il terzo è davvero parte del gioco della coppia, senza competizione, senza ego.
Quando invece entra in gioco anche solo un accenno di rivalità tra uomini, tutto perde interesse. Il cuckolding non lo rappresenta.
Lei, al contrario, è più attratta da questa possibilità… ed è qui che nasce la nostra vera curiosità: come si gestiscono queste differenze senza creare squilibri?
In sostanza: la fantasia è forte per entrambi, ma declinata in modi diversi.
Chi ci è passato, come ha trovato il proprio equilibrio? Avete consigli concreti, dinamiche che funzionano davvero, o errori da evitare?
Siamo molto aperti al confronto, perché al momento… tante idee, ma pochi riscontri concreti nella realtà 😅



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