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Tutti i messaggi dell'utente: CpMamo33
» Nell'argomento: Tutti bull, nessuno vero amante del gioco a tre
4 mesi faQuotato da SaraeLuigi,Noi scartiamo proprio chi si propone come bull, ed in genere evitiamo chi si definisce dominante o ne riconosciamo le caratteristiche dalle prime chat. Non cerchiamo per nulla figure simili. Troviamo però, già dai primi approcci, mancanza di tatto, [...]
Anche noi scartiamo i bull e quelli che dicono "tuo marito allora Guarda solo".
Qui ci vuole intelligenza, e pochi sono così intelligenti da capire il vero gioco a 3
» Nell'argomento: Cosa provano i mariti vedere la moglie scopata da un altro uomo
9 mesi faQuotato da LunaTentatrice,il mio compagno mi ha detto che non prova interesse ma piacere se io sto bene e godo, l’importante è che rimanga un gioco fine a stesso e che lui sia sempre partecipe (cosa che io pretendo) …
Stessa cosa dice mio marito, gode solo se godo anche io e mi diverto. E' un gioco fine a se stesso.
Anche per me è importante che lui sia presente, se no non mi diverte.
» Nell'argomento: Gruppo Facebook Mia Moglie
9 mesi fa
Noi siamo una coppia che ha scelto consapevolmente di vivere l’esibizionismo e di divertirsi nel condividere certi aspetti della propria intimità. Lo facciamo perché ci piace, perché lo abbiamo deciso insieme e perché ci diverte leggere i commenti.
La differenza è enorme rispetto a chi pubblica foto all’insaputa della moglie o del marito: lì manca il consenso, manca la condivisione, manca la maturità.
Tutto questo polverone mediatico sapete a cosa porta? A un clima in cui anche chi sceglie liberamente e senza danneggiare nessuno rischia di essere messo sotto accusa. Perché la società non accetta che una donna possa essere al tempo stesso madre, moglie e anche libera di vivere la propria sessualità come preferisce.
È più facile puntare il dito, nascondendosi dietro una facciata di moralismo. E così, alla fine, chi sceglie consapevolmente viene giudicato, mentre chi sbaglia davvero spesso resta nell’ombra.
Ipocrisia pura.
Ma davvero siamo arrivati al punto che non si possa più nemmeno dire che un’attrice o una cantante è bella o attraente? Esprimere un desiderio o una fantasia non significa mancare di rispetto, significa semplicemente riconoscere la propria attrazione.
Il problema non è il pensiero in sé, ma il contesto: ovvio che in un luogo pubblico serve misura, ma trasformare qualsiasi commento un po’ più diretto in scandalo è esagerato.
Sembra quasi che si voglia imporre un modello unico di comportamento, come se fossimo dentro al “Grande Fratello” di Orwell: tutti controllati, tutti uniformati, nessuno libero di dire ciò che pensa davvero.
Un po’ di buon senso basterebbe: distinguere tra fantasia dichiarata e mancanza di rispetto reale. Altrimenti finiamo nell’ipocrisia totale.
Tutta colpa di questa cultura “woke” che pretende di moralizzare anche i pensieri e le fantasie, cancellando la differenza tra un apprezzamento, magari un po’ spinto, e una vera mancanza di rispetto.
Risultato? Una società ipocrita, dove tutti desiderano, pensano e commentano… ma devono far finta di no.
La differenza è enorme rispetto a chi pubblica foto all’insaputa della moglie o del marito: lì manca il consenso, manca la condivisione, manca la maturità.
Tutto questo polverone mediatico sapete a cosa porta? A un clima in cui anche chi sceglie liberamente e senza danneggiare nessuno rischia di essere messo sotto accusa. Perché la società non accetta che una donna possa essere al tempo stesso madre, moglie e anche libera di vivere la propria sessualità come preferisce.
È più facile puntare il dito, nascondendosi dietro una facciata di moralismo. E così, alla fine, chi sceglie consapevolmente viene giudicato, mentre chi sbaglia davvero spesso resta nell’ombra.
Ipocrisia pura.
Ma davvero siamo arrivati al punto che non si possa più nemmeno dire che un’attrice o una cantante è bella o attraente? Esprimere un desiderio o una fantasia non significa mancare di rispetto, significa semplicemente riconoscere la propria attrazione.
Il problema non è il pensiero in sé, ma il contesto: ovvio che in un luogo pubblico serve misura, ma trasformare qualsiasi commento un po’ più diretto in scandalo è esagerato.
Sembra quasi che si voglia imporre un modello unico di comportamento, come se fossimo dentro al “Grande Fratello” di Orwell: tutti controllati, tutti uniformati, nessuno libero di dire ciò che pensa davvero.
Un po’ di buon senso basterebbe: distinguere tra fantasia dichiarata e mancanza di rispetto reale. Altrimenti finiamo nell’ipocrisia totale.
Tutta colpa di questa cultura “woke” che pretende di moralizzare anche i pensieri e le fantasie, cancellando la differenza tra un apprezzamento, magari un po’ spinto, e una vera mancanza di rispetto.
Risultato? Una società ipocrita, dove tutti desiderano, pensano e commentano… ma devono far finta di no.
» Nell'argomento: Tutti bull, nessuno vero amante del gioco a tre
10 mesi faQuotato da only-xxl,leggo:
"...uno scambio di sguardi, energie, desideri. ? alchimia, ritmo, empatia. ? capire quando stare, quando toccare, quando arretrare. ? rispettare, coinvolgere, accendere.£
domando:
ma ci dovete fare sesso o lo dovete portare all'altare [...]
?
» Nell'argomento: --> Topic delle Vacanze
1 anno fa
Noi saremo a Rimini in Hotel dal 22 al 29... sarebbe bello incontrare qualcuno singolo o lui di coppia (alla mia lei eccita spompinarlo in camera mentre io la scopo, uno che sia nel nostro stesso hotel)
» Nell'argomento: Tutti bull, nessuno vero amante del gioco a tre
1 anno faCom'è possibile che ogni profilo maschile oggi si definisca “bull”, eppure così pochi sappiano davvero cosa significa vivere una vera esperienza di coppia?
Cerchiamo un uomo, non un protagonista egocentrico. Un amante che sappia muoversi in punta di piedi, che capisca che la vera regina della serata è LEI, e che il marito non è un optional, ma parte attiva, complice, essenziale.
Il gioco a tre non è una porno-parodia dove uno scopa e l’altro guarda in un angolo. È uno scambio di sguardi, energie, desideri. È alchimia, ritmo, empatia. È capire quando stare, quando toccare, quando arretrare. È rispettare, coinvolgere, accendere.
E invece? Un esercito di “bull” da tastiera, convinti che basti scrivere due righe arroganti per diventare quello giusto. Ma quanti sanno davvero mettersi al servizio del desiderio femminile, senza dimenticare il valore della coppia che hanno di fronte?
Ne esistono ancora uomini così? Che sappiano leggere la tensione di un momento e non solo riempire la casella del "bull" con frasi copia-incolla?
Se ci sei, fatti riconoscere. Gli altri… continuate pure a credervi protagonisti.
Noi cerchiamo chi sa vivere davvero il piacere a tre. Con stile, presenza e intelligenza erotica.

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