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Tutti i messaggi dell'utente: s3x0mbr4
» Nell'argomento: Salve/Sissy
1 anno fa
🍑 sono trav vers classe 1980 👙👗
Sono accondiscendente, comprensiva, dolce... ma ho sempre avuto un lato di me che, da quando ero molto piccolo, ogni tanto si fa sentire: sono dominatrice e quindi mistress 👠.
Quando avevo 5 o 6 anni ero attratta dalle fruste. Mi guardavo i colossal dove c'erano gli schiavi che venivano usati per remare nelle navi, o quelli che nell'antico Egitto costruivano le piramidi... e mi veniva il cazzo duro! Non capivo cosa volesse significare avere una erezione a quella età. Ma ricordo perfettamente (ho una mia immagine fissata bene in mente nel corridoio della casa dove abitavo) che prendevo la frusta in mano e mi veniva duro! Poi avevo una fissa per Cenerentola... anche io avrei voluto avere una cenerentola tutta mia che diventasse principessina solo con me... Poi ho abbandonato questo mondo (non so manco la mia bella collezione di fruste quando minchia ho avuto la felice idea di buttarla). Me ne sono pentita perché ora sono attratta da rapporto di dipendenza mentale.
Premetto mi piacerebbe essere sadica e perfida solo raramente (anche se lo so fare). Sono esigente, chiedo verifiche quotidiane a livello mentale, ma non cerco pratiche estreme e neanche tanto quelle molto dolorose o "schifose", che vanno molto in voga.
Ogni tanto potrei usare una frusta o una cintura... quello si. Ma dipende dai patti, e fin dove ci mettiamo d'accordo che si possa arrivare.
Mi sono iscritta anche a altri portali BDSM e sto notando un fenomeno preoccupante: i ragazzi, per lo più giovani, sono molto determinati il primo giorno, pianificando incontri e futuro (cerco conoscenza sissy/slave-padrona dapprima telematica, per poi passare al reale 🧑🏻🦱👩🏻 mirata alla convivenza 24h 7/7 come coppia aperta)... si dicono innamorati dalle foto che gli mando... mi cercano il secondo giorno... e poi il terzo giorno o spariscono o bloccano.
...e cerco di capirne i motivi: perché dicono che sono in visibilio e che piace quello che propongo e poi evaporano?
Viviamo ormai solo in una societá di fantasiosi/pugnettari, o c'è ancora modo di essere orientati alla progettualitá e a una visione di vita reale? In questo senso per me essere slave/sissy non significa avere sogni erotici e immaginare scene con questo ruolo, no...
significa invece provare piacere nel servire, nel dedicarsi: un qualcosa che non è ordinato a un breve momento e periodo, ma che diventa uno stato di essere, e un legame che si è scelto...
💑 (poi ci sono quelle che si fanno servire part-time, anche da uomini sposati... contente loro, io non lo farei mai).
...in un mondo di indefinizioni e irresponsabilità, le certezze sono una grande gratificazione e dei punti fermi di riferimento. Come avere una padrona e mettersi nelle sue mani.
Sono accondiscendente, comprensiva, dolce... ma ho sempre avuto un lato di me che, da quando ero molto piccolo, ogni tanto si fa sentire: sono dominatrice e quindi mistress 👠.
Quando avevo 5 o 6 anni ero attratta dalle fruste. Mi guardavo i colossal dove c'erano gli schiavi che venivano usati per remare nelle navi, o quelli che nell'antico Egitto costruivano le piramidi... e mi veniva il cazzo duro! Non capivo cosa volesse significare avere una erezione a quella età. Ma ricordo perfettamente (ho una mia immagine fissata bene in mente nel corridoio della casa dove abitavo) che prendevo la frusta in mano e mi veniva duro! Poi avevo una fissa per Cenerentola... anche io avrei voluto avere una cenerentola tutta mia che diventasse principessina solo con me... Poi ho abbandonato questo mondo (non so manco la mia bella collezione di fruste quando minchia ho avuto la felice idea di buttarla). Me ne sono pentita perché ora sono attratta da rapporto di dipendenza mentale.
Premetto mi piacerebbe essere sadica e perfida solo raramente (anche se lo so fare). Sono esigente, chiedo verifiche quotidiane a livello mentale, ma non cerco pratiche estreme e neanche tanto quelle molto dolorose o "schifose", che vanno molto in voga.
Ogni tanto potrei usare una frusta o una cintura... quello si. Ma dipende dai patti, e fin dove ci mettiamo d'accordo che si possa arrivare.
Mi sono iscritta anche a altri portali BDSM e sto notando un fenomeno preoccupante: i ragazzi, per lo più giovani, sono molto determinati il primo giorno, pianificando incontri e futuro (cerco conoscenza sissy/slave-padrona dapprima telematica, per poi passare al reale 🧑🏻🦱👩🏻 mirata alla convivenza 24h 7/7 come coppia aperta)... si dicono innamorati dalle foto che gli mando... mi cercano il secondo giorno... e poi il terzo giorno o spariscono o bloccano.
...e cerco di capirne i motivi: perché dicono che sono in visibilio e che piace quello che propongo e poi evaporano?
Viviamo ormai solo in una societá di fantasiosi/pugnettari, o c'è ancora modo di essere orientati alla progettualitá e a una visione di vita reale? In questo senso per me essere slave/sissy non significa avere sogni erotici e immaginare scene con questo ruolo, no...
significa invece provare piacere nel servire, nel dedicarsi: un qualcosa che non è ordinato a un breve momento e periodo, ma che diventa uno stato di essere, e un legame che si è scelto...
💑 (poi ci sono quelle che si fanno servire part-time, anche da uomini sposati... contente loro, io non lo farei mai).
...in un mondo di indefinizioni e irresponsabilità, le certezze sono una grande gratificazione e dei punti fermi di riferimento. Come avere una padrona e mettersi nelle sue mani.
» Nell'argomento: mondo sissy
1 anno fa
🍑 sono trav vers classe 1980 👙👗
Sono accondiscendente, comprensiva, dolce... ma ho sempre avuto un lato di me che, da quando ero molto piccolo, ogni tanto si fa sentire: sono dominatrice e quindi mistress 👠.
Quando avevo 5 o 6 anni ero attratta dalle fruste. Mi guardavo i colossal dove c'erano gli schiavi che venivano usati per remare nelle navi, o quelli che nell'antico Egitto costruivano le piramidi... e mi veniva il cazzo duro! Non capivo cosa volesse significare avere una erezione a quella età. Ma ricordo perfettamente (ho una mia immagine fissata bene in mente nel corridoio della casa dove abitavo) che prendevo la frusta in mano e mi veniva duro! Poi avevo una fissa per Cenerentola... anche io avrei voluto avere una cenerentola tutta mia che diventasse principessina solo con me... Poi ho abbandonato questo mondo (non so manco la mia bella collezione di fruste quando minchia ho avuto la felice idea di buttarla). Me ne sono pentita perché ora sono attratta da rapporto di dipendenza mentale.
Premetto mi piacerebbe essere sadica e perfida solo raramente (anche se lo so fare). Sono esigente, chiedo verifiche quotidiane a livello mentale, ma non cerco pratiche estreme e neanche tanto quelle molto dolorose o "schifose", che vanno molto in voga.
Ogni tanto potrei usare una frusta o una cintura... quello si. Ma dipende dai patti, e fin dove ci mettiamo d'accordo che si possa arrivare.
Mi sono iscritta anche a altri portali BDSM e sto notando un fenomeno preoccupante: i ragazzi, per lo più giovani, sono molto determinati il primo giorno, pianificando incontri e futuro (cerco conoscenza sissy/slave-padrona dapprima telematica, per poi passare al reale 🧑🏻‍🦱👩🏻 mirata alla convivenza 24h 7/7 come coppia aperta)... si dicono innamorati dalle foto che gli mando... mi cercano il secondo giorno... e poi il terzo giorno o spariscono o bloccano.
...e cerco di capirne i motivi: perché dicono che sono in visibilio e che piace quello che propongo e poi evaporano?
Viviamo ormai solo in una societá di fantasiosi/pugnettari, o c'è ancora modo di essere orientati alla progettualitá e a una visione di vita reale? In questo senso per me essere slave/sissy non significa avere sogni erotici e immaginare scene con questo ruolo, no...
significa invece provare piacere nel servire, nel dedicarsi: un qualcosa che non è ordinato a un breve momento e periodo, ma che diventa uno stato di essere, e un legame che si è scelto...
💑 (poi ci sono quelle che si fanno servire part-time, anche da uomini sposati... contente loro, io non lo farei mai).
...in un mondo di indefinizioni e irresponsabilità, le certezze sono una grande gratificazione e dei punti fermi di riferimento. Come avere una padrona e mettersi nelle sue mani.
Sono accondiscendente, comprensiva, dolce... ma ho sempre avuto un lato di me che, da quando ero molto piccolo, ogni tanto si fa sentire: sono dominatrice e quindi mistress 👠.
Quando avevo 5 o 6 anni ero attratta dalle fruste. Mi guardavo i colossal dove c'erano gli schiavi che venivano usati per remare nelle navi, o quelli che nell'antico Egitto costruivano le piramidi... e mi veniva il cazzo duro! Non capivo cosa volesse significare avere una erezione a quella età. Ma ricordo perfettamente (ho una mia immagine fissata bene in mente nel corridoio della casa dove abitavo) che prendevo la frusta in mano e mi veniva duro! Poi avevo una fissa per Cenerentola... anche io avrei voluto avere una cenerentola tutta mia che diventasse principessina solo con me... Poi ho abbandonato questo mondo (non so manco la mia bella collezione di fruste quando minchia ho avuto la felice idea di buttarla). Me ne sono pentita perché ora sono attratta da rapporto di dipendenza mentale.
Premetto mi piacerebbe essere sadica e perfida solo raramente (anche se lo so fare). Sono esigente, chiedo verifiche quotidiane a livello mentale, ma non cerco pratiche estreme e neanche tanto quelle molto dolorose o "schifose", che vanno molto in voga.
Ogni tanto potrei usare una frusta o una cintura... quello si. Ma dipende dai patti, e fin dove ci mettiamo d'accordo che si possa arrivare.
Mi sono iscritta anche a altri portali BDSM e sto notando un fenomeno preoccupante: i ragazzi, per lo più giovani, sono molto determinati il primo giorno, pianificando incontri e futuro (cerco conoscenza sissy/slave-padrona dapprima telematica, per poi passare al reale 🧑🏻‍🦱👩🏻 mirata alla convivenza 24h 7/7 come coppia aperta)... si dicono innamorati dalle foto che gli mando... mi cercano il secondo giorno... e poi il terzo giorno o spariscono o bloccano.
...e cerco di capirne i motivi: perché dicono che sono in visibilio e che piace quello che propongo e poi evaporano?
Viviamo ormai solo in una societá di fantasiosi/pugnettari, o c'è ancora modo di essere orientati alla progettualitá e a una visione di vita reale? In questo senso per me essere slave/sissy non significa avere sogni erotici e immaginare scene con questo ruolo, no...
significa invece provare piacere nel servire, nel dedicarsi: un qualcosa che non è ordinato a un breve momento e periodo, ma che diventa uno stato di essere, e un legame che si è scelto...
💑 (poi ci sono quelle che si fanno servire part-time, anche da uomini sposati... contente loro, io non lo farei mai).
...in un mondo di indefinizioni e irresponsabilità, le certezze sono una grande gratificazione e dei punti fermi di riferimento. Come avere una padrona e mettersi nelle sue mani.



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