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Tutti i messaggi dell'utente: cucksweet91
» Nell'argomento: Servizio su Le Iene
1 anno fa
Abbiamo letto con grande attenzione tutti gli interventi, e sentiamo di dover scrivere un pensiero conclusivo — non tanto per “aver ragione”, quanto per riportare un po’ di equilibrio e rispetto verso chi ha partecipato e verso un argomento che meriterebbe ben altra trattazione.
Innanzitutto, massimo rispetto alla coppia che ha deciso di metterci la faccia. Ci vuole coraggio, consapevolezza e affiatamento vero per affrontare un’esperienza del genere. E la sincerità con cui hanno raccontato il dietro le quinte del servizio merita solo applausi, non polemiche. È chiaro che non c’è stato alcun intento di “apparire a tutti i costi”, ma semplicemente il desiderio di condividere una parte della propria intimità, anche a costo di essere fraintesi.
Detto questo, crediamo che la gran parte delle critiche siano indirizzate non ai partecipanti, ma al taglio editoriale dato dalle Iene: l’ennesima occasione sprecata per parlare di sessualità adulta, consapevole e libera con serietà. Invece si è preferito il solito copione: ammiccamenti, battute, montaggi ad effetto, e quella sottile ironia che trasforma un tema intimo e profondo in una gag da varietà.
Molti hanno già fatto notare un punto chiave: chi conosce davvero il mondo libertino sa che non si tratta solo di sesso, ma di equilibrio, comunicazione, fiducia, scoperta reciproca. Un mondo fatto anche di fragilità, di percorsi interiori, di confronti continui. Nessuna trasgressione svuotata di senso, ma scelte di coppia ragionate e – paradossalmente – molto più solide di tante “famiglie da Mulino Bianco” che si reggono sulla routine, sulla menzogna e sulla paura di uscire dal copione.
Forse è questo che dà fastidio: vedere coppie vive, complici, capaci di parlare davvero, mentre in tanti vivono una relazione spenta, ma socialmente approvata.
Ci fa sorridere chi giudica, magari ridacchiando davanti alla TV, mentre ignora che la propria metà forse è appena tornata da una serata molto più “alternativa” di quello che immagina.
Le Iene hanno scelto il loro pubblico. Va bene. Ma noi non siamo quel pubblico.
E forse un giorno, se davvero volessero raccontare questo mondo con onestà, dovrebbero smettere di guardare sotto le gonne e iniziare a guardare dentro le teste e i cuori delle persone.
Fino ad allora… ben venga che certi spazi restino protetti, sinceri e lontani dai riflettori sbagliati.
Innanzitutto, massimo rispetto alla coppia che ha deciso di metterci la faccia. Ci vuole coraggio, consapevolezza e affiatamento vero per affrontare un’esperienza del genere. E la sincerità con cui hanno raccontato il dietro le quinte del servizio merita solo applausi, non polemiche. È chiaro che non c’è stato alcun intento di “apparire a tutti i costi”, ma semplicemente il desiderio di condividere una parte della propria intimità, anche a costo di essere fraintesi.
Detto questo, crediamo che la gran parte delle critiche siano indirizzate non ai partecipanti, ma al taglio editoriale dato dalle Iene: l’ennesima occasione sprecata per parlare di sessualità adulta, consapevole e libera con serietà. Invece si è preferito il solito copione: ammiccamenti, battute, montaggi ad effetto, e quella sottile ironia che trasforma un tema intimo e profondo in una gag da varietà.
Molti hanno già fatto notare un punto chiave: chi conosce davvero il mondo libertino sa che non si tratta solo di sesso, ma di equilibrio, comunicazione, fiducia, scoperta reciproca. Un mondo fatto anche di fragilità, di percorsi interiori, di confronti continui. Nessuna trasgressione svuotata di senso, ma scelte di coppia ragionate e – paradossalmente – molto più solide di tante “famiglie da Mulino Bianco” che si reggono sulla routine, sulla menzogna e sulla paura di uscire dal copione.
Forse è questo che dà fastidio: vedere coppie vive, complici, capaci di parlare davvero, mentre in tanti vivono una relazione spenta, ma socialmente approvata.
Ci fa sorridere chi giudica, magari ridacchiando davanti alla TV, mentre ignora che la propria metà forse è appena tornata da una serata molto più “alternativa” di quello che immagina.
Le Iene hanno scelto il loro pubblico. Va bene. Ma noi non siamo quel pubblico.
E forse un giorno, se davvero volessero raccontare questo mondo con onestà, dovrebbero smettere di guardare sotto le gonne e iniziare a guardare dentro le teste e i cuori delle persone.
Fino ad allora… ben venga che certi spazi restino protetti, sinceri e lontani dai riflettori sbagliati.
» Nell'argomento: Servizio su Le Iene
1 anno fa
Grazie per la risposta e per aver condiviso il vostro punto di vista. Leggendovi si percepisce subito che siete una coppia affiatata, consapevole e con le idee chiare — e questo, al di là del servizio in sé, è forse la cosa più importante.
Noi non ce l’abbiamo con chi ha partecipato (anzi, rispetto massimo per il coraggio e la voglia di mettersi in gioco), ma più con il taglio che è stato dato al servizio: un’occasione per affrontare certi temi con maturità e profondità, purtroppo un po’ sprecata.
E sì, come avete detto giustamente, viviamo in un’epoca in cui ogni idiota può dare lezioni di morale dietro una tastiera. Ma leggere le vostre parole dà speranza: si può vivere la propria sessualità con libertà, rispetto e ironia, senza dover rendere conto a nessuno.
Noi non ce l’abbiamo con chi ha partecipato (anzi, rispetto massimo per il coraggio e la voglia di mettersi in gioco), ma più con il taglio che è stato dato al servizio: un’occasione per affrontare certi temi con maturità e profondità, purtroppo un po’ sprecata.
E sì, come avete detto giustamente, viviamo in un’epoca in cui ogni idiota può dare lezioni di morale dietro una tastiera. Ma leggere le vostre parole dà speranza: si può vivere la propria sessualità con libertà, rispetto e ironia, senza dover rendere conto a nessuno.
» Nell'argomento: Servizio su Le Iene
1 anno fa
Sottoscriviamo ogni parola. Hai centrato il punto perfettamente: chi si professa moderno e progressista poi, davanti a certe dinamiche di coppia, inciampa nel giudizio facile e nella risatina da bar. E sì, sarebbe bastato poco per raccontare l’argomento in modo serio e maturo, magari evidenziando proprio i punti che hai citato: il benessere di coppia, il basso tasso di separazioni, l’onestà emotiva, a fronte di una realtà “normale” piena di frustrazioni, tradimenti silenziosi e rapporti spenti.
Ma forse è proprio questo che dà fastidio: vedere coppie che si amano davvero, che si mettono in gioco con rispetto e desiderio, mentre tanti vivono rapporti spenti ma “accettabili” agli occhi della società.
Hai ragione anche sull’ultima cosa: forse è meglio che certi mondi restino meno esposti… almeno così restano veri, vissuti con autenticità, senza il bisogno di filtrarli per farli piacere al “grande pubblico”. 😎
Ma forse è proprio questo che dà fastidio: vedere coppie che si amano davvero, che si mettono in gioco con rispetto e desiderio, mentre tanti vivono rapporti spenti ma “accettabili” agli occhi della società.
Hai ragione anche sull’ultima cosa: forse è meglio che certi mondi restino meno esposti… almeno così restano veri, vissuti con autenticità, senza il bisogno di filtrarli per farli piacere al “grande pubblico”. 😎
» Nell'argomento: Servizio su Le Iene
1 anno fa
L’ho visto, sì… e francamente l’ho trovato un servizio molto denigrante, confezionato apposta per strappare qualche risata facile e far scatenare i moralisti da tastiera. Il solito taglio da “scoperta dell’acqua calda”, condito con battutine e sorrisini che mirano più a far passare certe dinamiche come ridicole, piuttosto che a raccontarle davvero.
Eppure, le coppie intervistate mi sono sembrate tutt’altro che confuse o sprovvedute: anzi, molto affiatate, consapevoli, complici. Solo che in Italia, appena una coppia esce dai binari della solita routine, scatta subito la gogna pubblica. Ma tanto lo sappiamo tutti com’è: i primi a scandalizzarsi sono sempre quelli che, sotto sotto, fanno molto di peggio… solo che non hanno il coraggio di dirlo (e magari gli rode pure).
Capisco che il pubblico medio di Italia 1 abbia certi gusti, ma proprio per questo ci si aspetterebbe un po’ più di responsabilità da chi fa informazione. O almeno un minimo di rispetto per chi condivide la propria esperienza personale. Invece sembra quasi che chi esce dai canoni venga usato solo per far spettacolo.
Fa più male per come è fatto, che per quello che racconta.
Eppure, le coppie intervistate mi sono sembrate tutt’altro che confuse o sprovvedute: anzi, molto affiatate, consapevoli, complici. Solo che in Italia, appena una coppia esce dai binari della solita routine, scatta subito la gogna pubblica. Ma tanto lo sappiamo tutti com’è: i primi a scandalizzarsi sono sempre quelli che, sotto sotto, fanno molto di peggio… solo che non hanno il coraggio di dirlo (e magari gli rode pure).
Capisco che il pubblico medio di Italia 1 abbia certi gusti, ma proprio per questo ci si aspetterebbe un po’ più di responsabilità da chi fa informazione. O almeno un minimo di rispetto per chi condivide la propria esperienza personale. Invece sembra quasi che chi esce dai canoni venga usato solo per far spettacolo.
Fa più male per come è fatto, che per quello che racconta.



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