5 anni fa
Ed oltre a quello c'è la cosiddetta "sessualità fluida", cioè la naturale tendenza a cambiare o variare (di molto o di poco) i propri orientamenti e gusti... quindi non solo c'è uno spettro infinito di possibilità ma l'allocazione in quello spettro può cambiare e cambia col tempo e le esperienze...Quotato da Frivolousb,😄 😄 😄 😄 però quelle che citi tu non sono vere etichette!😅Quotato da zortonaldo,Non capirò mai il «mito dell'avversione verso le "etichette"»...
- Che lavoro fai?
- Rifiuto le etichette!
- Di che paese sei?
- Rifiuto le etichette!
- Non mangi carne, quindi sei: ...
- Rifiuto le etichette!
- Sei un music [...]
Cioè diventerebbero etichette se tu invece che l'uomo che fa il medico diventassi "il medico", se invece dell' italiano, perché nato e/o residente in Italia, diventassi "l'italiano di merda", "il solito italiano scansafatiche", "il mafioso"...
Poi nell' ambito della sessualità umana effettivamente mettere etichette è un po' complicato...solo per l'orientamento sessuale esiste una cosa chiamata scala di kinsey che prevede oltre al solito schemino "gay-etero-bisex" una vasta gamma di sfumature e combo, che levati 😅
5 anni fa
Le etichette sono uno strumento... nulla più di questo...Quotato da zortonaldo,Non capirò mai il «mito dell'avversione verso le "etichette"»...
- Che lavoro fai?
- Rifiuto le etichette!
- Di che paese sei?
- Rifiuto le etichette!
- Non mangi carne, quindi sei: ...
- Rifiuto le etichette!
- Sei un music [...]
Nascono e vengono generalmente utilizzate per semplificarci la vita, rendere immediatamente chiare alcune cose, fornire utili indicazioni. Assolutamente innegabile.
Il problema sorge (come con qualunque altro strumento, va detto) quando vengono usate impropriamente e/o per scopi discriminatori o vessatori...
Altrettanto innegabile...
Quindi il problema non sono le etichette in se ma l'uso che se ne fa... o devo ricordare le toppe cucite sui vestiti d'epoca nazista? E non le avevano solo gli ebrei ma anche gli oppositori politici, gli omosessuali, gli zingari... non erano forse etichette?
5 anni fa
Aspita... ad averlo saputo prima... 😄 😄 😄 😄Quotato da zortonaldo,Anche a te paleserò uno dei grandi segreti dell'umanità! Un bisturi può salvare vite umane o tagliare carotidi provocando morte per dissanguamento! 🙂Quotato da Masterpiece68,
Le etichette sono uno strumento...
Il problema sorge (come con qualunque altro strumento, va detto) quando vengono usate impropriamente e/o per scopi discriminatori o vessatori...
💋 💋 💋
5 anni fa
Praticamente conosco (ed ho conosciuto) quasi solo donne bisex...Quotato da zortonaldo,Non è mai troppo tardi, figliolo, per aprire la propria mente al Sapere che io volentieri ti infonderò..! 💋 💗 😎Quotato da Masterpiece68,
Aspita... ad averlo saputo prima... 😄 😄 😄 😄
💋 💋 💋
Giura fedeltà al tuo Maestro e procura otto vergini (ma anche non vergini) acciocché abbiamo a conoscerle biblicamente..!
Grazie. 🐷
Tornando in Topic: cercale che si sentano un po' maschi (il giusto che le porti a giochi saffici!)
OT: carissimo, tesoro, amico, compare, fratello... non è proprio scientificamente possibile che ci sia un entità a me sovraordinata, né in questo né in uno qualunque degli altri universi del multiverso... é già complicatissimo trovare dei pari o qualcosa che gli si avvicini...
Poi io, siccome son gentile e lungimirante, credo e agevolo il miglioramento dell'individuo e della società spingendo concetti come l'orizzontalità, l'uguaglianza etc... 😄 😄 😄 😄 😄 😄
💋 💋 💋 💋 💋
ma grazie per il figliolo... mi svecchia... 😄 😄 😄 😄
5 anni fa
Lo so benissimo... mon amì...Quotato da Frivolousb,Ma in realtà ci sono stati cambiamenti anche in questo senso...negli anni i locali gay si sono trasformati in locali e feste gay friendly che è comunque una cosa diversa...Quotato da Masterpiece68,
Perdonami ma continui a soggettivizzare... non conta nulla come lo vivi tu o come lo vivo io, conta come è e come stanno le cose nel mondo dell'oggetività... le percezioni personali lasciano il tempo che trovano, le mie, le tue come quelle di chiunque altro.
Sei libero (tu o chiunque altro) di essere veramente te stesso al di fuori di quegli spazi?
No... non lo sei affatto, quindi?
Quindi sei un emarginato (la parola potrà anche non piacerti ma tant'è) e quello è un ghetto (nei fatti) dove ci si autoreclude (o si viene spinti dalla società) per trovare spazi di libertà che al di fuori sarebbero (a torto o a ragione) impensabili...
Il fatto che la reclusione temporanea sia imposta o sia una scelta propria non cambia di fatto alcunché...
Se così non fosse, se il mondo GLBT potesse essere libero di esprimere se stesso con naturalezza alla luce del sole senza incorrere nel pregiudizio e senza scontrarsi con l'omofobia A: non ci sarebbe alcun bisogno di spazi esclusivi e dedicati e B: non ci sarebbe alcuna questione legata all'omofobia e al pregiudizio e quindi nessunissima rivendicazione o voglia di affermazione della propria diversità...
Pura logica (e conoscenza della storia)...
Ciò non inficia il discorso di prima... (purtroppo)
5 anni fa
Hai il meraviglioso superpotere di equivocare (ma solo un messaggio si ed uno no... a fasi alterne) o fai finta di non capire???? Delle due l'una... fai tu, scripta manent...Quotato da Frivolousb,Che è vuoi insegnarmi cosa vuol dire far parte di una minoranza? 😎 😄Quotato da Masterpiece68,
Lo so benissimo... mon amì...
Ciò non inficia il discorso di prima... (purtroppo)
Io ripeto sono grato a quei locali che chiami ghetto, e sai perché? Perché quegli strainculati ghetti la comunità LGBTI+ se lì strasudati, li ha conquistati, li creati a mo' di nido sicuro e poi nel tempo li ha trasformati in un posto accogliente per tutti. Perché è questo che sono i locali e le feste gay friendly oggi, non ghetti, ma posti in cui chiunque può essere quello che è, nessuno escluso. È troppo poco? Sicuro, ma a me comunque pare un ottimo punto di partenza. Senza contare che come hai detto pure tu le feste gay (che sono una delle tante tipologie di festa che il mercato offre!) sono molto ben frequentate anche da un nutrito numero di etero e cisgender perché di fatto sono più divertenti di quelle etero. Concludo col ricordare che tutto partì dal lontano 1969 a Stonewall in Cristhoper street dalla donna transessuale Sylvia Rivera💅 💋
Come ho già detto le "percezioni personali" valgono assai poco anche se per te paiono essere tutto, de gustibus... e soprattutto non fai che confermare in pieno l'incipit del mio discorso, se non mi dispiacesse e non lo considerassi un vulnus ad un certo tipo di innalzamento culturale (e a certe lotte sacrosante) ti ringrazierei...
E... si, potrei insegnarti moltissimo su cosa significa far parte di minoranze (il plurale non è casuale) tesoruccio... ma ancora di più su quella che si chiama consapevolezza globale e che prescinde (e di molto) dai "clan" di provenienza e/o appartenenza.
💗 💋
5 anni fa
Continui a soggettivizzare e a non comprendere il contenuto di quanto ti viene detto fermandoti (anzi, proprio bloccandoti, fossilizzandoti) ad una singola parola di cui non conosci (e rifiuti di farlo perchè "non ti piace") evidentemente il significato (oggettivo e storico)... Non sei capace di andare oltre, non sei abituato ad uscire dal recinto del personale, dell'io, dell'opinione, della personalissima percezione... la dice lunga sulla qualità degli strumenti in tuo possesso. sorry 💋Quotato da Frivolousb,Parliamoci chiaro: per te il fatto che i locali e le feste gay (che di fatto non esistono più) siano dei ghetti è un fatto oggettivo. Be' per me non è così oggettivo... è una tua opinione? Benissimo, l'accetto, ma non è la mia. Esatto Bro! 😎Quotato da Masterpiece68,
Hai il meraviglioso superpotere di equivocare (ma solo un messaggio si ed uno no... a fasi alterne) o fai finta di non capire???? Delle due l'una... fai tu, scripta manent...
Come ho già detto le "percezioni personali" valgono assai poco anche se per te paiono essere tutto, de gustibus... e soprattutto non fai che confermare in pieno l'incipit del mio discorso, se non mi dispiacesse e non lo considerassi un vulnus ad un certo tipo di innalzamento culturale (e a certe lotte sacrosante) ti ringrazierei...
E... si, potrei insegnarti moltissimo su cosa significa far parte di minoranze (il plurale non è casuale) tesoruccio... ma ancora di più su quella che si chiama consapevolezza globale e che prescinde (e di molto) dai "clan" di provenienza e/o appartenenza.
💗 💋
Tenti di farmi passare per quello che oggettivamente (ma guarda...) non sono equivocando e, soprattutto, non tenendo conto di quanto detto sin qui... contento tu... (vedi che ci avevo preso al primo colpo parlando di ombre "percepite" anche dove non ci sono?) 💋 💋 💋
PS: era già tutto nel post 254...
5 anni fa
Dovresti studiare la storia non affidarti a definizioni generaliste, modi di dire e luoghi comuni... e la storia tesoro non la si studia su wikipedia... (utile strumento, per carità...)Quotato da Frivolousb,sostantivo maschileQuotato da Masterpiece68,
Continui a soggettivizzare e a non comprendere il contenuto di quanto ti viene detto fermandoti (anzi, proprio bloccandoti, fossilizzandoti) ad una singola parola di cui non conosci (e rifiuti di farlo perchè "non ti piace") evidentemente il significato (oggettivo e storico)... Non sei capace di andare oltre, non sei abituato ad uscire dal recinto del personale, dell'io, dell'opinione, della personalissima percezione... la dice lunga sulla qualità degli strumenti in tuo possesso. sorry 💋
Tenti di farmi passare per quello che oggettivamente (ma guarda...) non sono equivocando e, soprattutto, non tenendo conto di quanto detto sin qui... contento tu... (vedi che ci avevo preso al primo colpo parlando di ombre "percepite" anche dove non ci sono?) 💋 💋 💋
PS: era già tutto nel post 254...
Nel passato, quartiere cittadino di dimora, più o meno rigorosamente coattiva, degli Ebrei.
ESTENS.
Parte vecchia, trascurata o parzialmente abbandonata di una città, in cui vivono le persone più povere o le minoranze etniche; fig., situazione o condizione tale da circoscrivere e limitare lo sviluppo dell'attività di individui o gruppi o dequalificarne l'incidenza sociale.
"troppo a lungo gli handicappati sono stati confinati in un gh."
Reparti ghetto, quelli in cui, nelle fabbriche, venivano confinati, spec. durante gli anni '50, gli attivisti sindacali.
Definizioni da Oxford Language
Sapresti che i ghetti non sono stati solo coattivi ma persino richiesti da chi poi andava ad occuparli, sapresti che chi li istituiva ha usato spesso il pretesto di proteggere chi ci confinava, sapresti che chi vi si trovava dentro lo considerava non una prigione (se non in particolari casi e momenti storici) ma un luogo sicuro, una safe zone dove poter essere liberamente se stessi senza incorrere nei vari pregiudizi razziali o religiosi... e questo è valso per la vecchia Europa come per gli Stati Uniti, in epoche recenti come lontane (cioè dal ghetto di Venezia ad Harlem per intenderci)...
Ti rinnovo la domanda che hai bellamente ed accuratamente evitato:
Sei tu (o una qualunque delle anime GLBT) libero di essere veramente te stesso al di fuori di quelle safe zone???
Risposta: No... o meglio generalmente no (le "isole" felici per fortuna esistono e non sono certo frutto del caso).
Io sono libero di girare mano nella mano con la mia ragazza, di baciarla e di camminare con una mano sul suo culo... e posso farlo in qualunque regione, città, paese, quartiere, ristorante o locale di questa nazione... tu puoi fare e dire altrettanto fuori da quelle safe zone?
Purtroppo no... o meglio, in teoria si... ma guarda caso non lo fa praticamente nessuno.
Capisci quindi quanta strada c'è da fare?
Capisci quindi che finché le "safe zone" non verranno viste per quello che realmente sono (indipendentemente dal fatto che siano inclusive, divertenti, colorate etc etc) l'incazzo (sacrosanto) non monterà abbastanza da far strabordare quella realtà e quel sentire fin dentro la quotidianità spicciola?
E soprattutto dentro la quotidianità di chi inorridisce di fronte a certi discorsi e a certe visioni e quindi non potrai mutarla, cambiarla, modernizzarla, educarla ad un nuovo status...
Ti è più chiaro il discorso ora o vuoi menare il can per l'aia ancora a lungo con la tua non comprensione delle dinamiche storiche e sociali (ma anche psicologiche) legate ai ghetti ed alla parola stessa e al fastidio che essa ti provoca?
Piss emh, sorry... Peace & Love
http://www.giovannidallorto.com/attualita/vita/ghetto/ghetto.html
ma lo hai solo postato o ti sei pure preso la briga di leggerlo???
no perchè ti consiglio di leggerlo...
5 anni fa
E con questa uscita hai dimostrato di non aver capito un beneamato ciufolo (per usare un eufemismo amorevole)... come volevasi dimostrare... ma come ho detto: scripta manent...Quotato da Frivolousb,Poi sul fatto che ci sia molta strada da fare possiamo anche essere d'accordo, ma che ciò dipenda dai locali gay (oltretutto, alla faccia del ghetto, ripeto, frequentati un po' da chiunque!), perdonami ma ho qualche dubbio...Quotato da Masterpiece68,
Dovresti studiare la storia non affidarti a definizioni generaliste, modi di dire e luoghi comuni... e la storia tesoro non la si studia su wikipedia... (utile strumento, per carità...)
Sapresti che i ghetti non sono stati solo coattivi ma persino richiesti da chi poi andava ad occuparli, sapresti che chi li istituiva ha usato spesso il pretesto di proteggere chi ci confinava, sapresti che chi vi si trovava dentro lo considerava non una prigione (se non in particolari casi e momenti storici) ma un luogo sicuro, una safe zone dove poter essere liberamente se stessi senza incorrere nei vari pregiudizi razziali o religiosi... e questo è valso per la vecchia Europa come per gli Stati Uniti, in epoche recenti come lontane (cioè dal ghetto di Venezia ad Harlem per intenderci)...
Ti rinnovo la domanda che hai bellamente ed accuratamente evitato:
Sei tu (o una qualunque delle anime GLBT) libero di essere veramente te stesso al di fuori di quelle safe zone???
Risposta: No... o meglio generalmente no (le "isole" felici per fortuna esistono e non sono certo frutto del caso).
Io sono libero di girare mano nella mano con la mia ragazza, di baciarla e di camminare con una mano sul suo culo... e posso farlo in qualunque regione, città, paese, quartiere, ristorante o locale di questa nazione... tu puoi fare e dire altrettanto fuori da quelle safe zone?
Purtroppo no... o meglio, in teoria si... ma guarda caso non lo fa praticamente nessuno.
Capisci quindi quanta strada c'è da fare?
Capisci quindi che finché le "safe zone" non verranno viste per quello che realmente sono (indipendentemente dal fatto che siano inclusive, divertenti, colorate etc etc) l'incazzo (sacrosanto) non monterà abbastanza da far strabordare quella realtà e quel sentire fin dentro la quotidianità spicciola?
E soprattutto dentro la quotidianità di chi inorridisce di fronte a certi discorsi e a certe visioni e quindi non potrai mutarla, cambiarla, modernizzarla, educarla ad un nuovo status...
Ti è più chiaro il discorso ora o vuoi menare il can per l'aia ancora a lungo con la tua non comprensione delle dinamiche storiche e sociali (ma anche psicologiche) legate ai ghetti ed alla parola stessa e al fastidio che essa ti provoca?
Piss emh, sorry... Peace & Love
http://www.giovannidallorto.com/attualita/vita/ghetto/ghetto.html
ma lo hai solo postato o ti sei pure preso la briga di leggerlo???
no perchè ti consiglio di leggerlo...
Quello che non ho ancora capito è se ci sei o ci fai... ma non è un problema da perderci il sonno ecco... 😄 😄 😄
Manos arriba chico, manos arriba... 😄 😄 😄 😄 😄 😄 😄
emh, bimbo, io non ho mai parlato di ghetto gay... forse ti stai facendo un altro film a vuoto...
e lo scritto che riporti fa un pippone (di copia incolla) per poi concludere che "d'altronde è così" 😄 😄 😄 non esattamente e propriamente nel solco della dimostrazione scientifica, anzi...
Aggiungo (e concludo) che sta parlando ad un target specifico e ben individuato e che gli muove degli appunti (con cui concordo) piuttosto precisi... che c'entrerebbe con il sottoscritto e con quanto ho affermato fin'ora? Nulla... appunto, ma guarda...
E continui a non rispondere ed argomentare alle domande reali e tristemente attuali che sono alla base del mio ragionamento...
Prendi, incarta e... un bacio 💋
5 anni fa
Ah... quindi non esiste nessun problema di omofobia e discriminazioni... ah che bello, lieto di sentirlo...Quotato da Frivolousb,Ah comunque tranquillo ho baciato, tenuto per mano, in pubblico, fuori dal ghetto gay per intenderci ;), più volte il mio ragazzo (e altri prima e dopo e durante a lui 😋) e pensa sono ancora qui, vivo, a raccontarlo 😋Quotato da Masterpiece68,
E con questa uscita hai dimostrato di non aver capito un beneamato ciufolo (per usare un eufemismo amorevole)... come volevasi dimostrare... ma come ho detto: scripta manent...
Quello che non ho ancora capito è se ci sei o ci fai... ma non è un problema da perderci il sonno ecco... 😄 😄 😄
Manos arriba chico, manos arriba... 😄 😄 😄 😄 😄 😄 😄
Strano poi visivamente la cosa non risulti ma vabbè, frivolo dice che è così e deve esserlo per forza 😄 😄 😄
Se i problemi del mondo potessero essere risolti da simpatici ragazzini che amano fare gli spiritosi (non capendo nemmeno quanto leggono) su un forum sarebbe una gran cosa...
Ah, non è così? Ma guarda, lo sospettavo... 😄 😄 😄 😄
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

