5 anni fa
Grazie, andavo a memoria e non ho contrallato. Non conoscevo gli ultimi orientamenti.Quotato da Appagante91,Non è vero, in Italia puoi chiedere il cambio di stato all'anagrafe anche senza intevento chirurgico.Quotato da velvetMorgana,
In Italia un mtf che non si sottopone a intervento demolitorio non può chiedere il cambiamento di stato anagrafico. Quindi avrà l?aspetto di Jessica (grazie alla terapia ormonale) ma per lo Stato sarà Mario, con tutti gli annessi e connessi
https://www.ilsole24ore.com/art/rettifica-sesso-all-anagrafe-anche-se-cambiamento-non-e-chirurgico-AEA8osPB
Ma non puoi pretendere dalle persone che queste si rivolgano a te col femminile se appari come un uomo (e viceversa).
5 anni fa
Senza dubbio alcuno la linea dei media è "dettata" da tanti fattori "altri"... è un po' la scoperta dell'acqua calda...Quotato da Frivolousb,In questi casi i media guarda caso non trovano mai le parole giuste...a essere maligni verrebbe da pensare che lo facciano apposta per creare confusione, disagio, opinioni contrastanti, polemiche sterili, nell' opinione pubblica ?Quotato da Masterpiece68,
Vuoi dirmi che stava parlando a noi? Davvero???
E non invece a chi gestisce (di fatto) l'immagine pubblica di chi appartiene allo star system???
PS: ora noi ne parliamo qui per questo caso specifico ma è una cosa che avviene di continuo ad ogni livello, i media sono letteralmente bombardati da chi non è soddisfatto del profilo, dell'immagine che viene data di se dagli stessi... da chi vorrebbe apparire "come dice lui"... in Italia politici in primis...
Detto ciò, sinceramente me ne fottesega se il signor Paige abbia fatto 'sto coming out per farsi pubblicità o meno ?
Ps: i media italiani non sanno nemmeno la differenza fra coming out e outing, quindi di che parliamo? 😎
Le eccezioni sono talmente poche da risultare marginali (seppur lodevoli) e dipendono (come troppe cose in questo paese) più dalle qualità del singolo che del media che lo ospita.
Tutto ciò ovviamente non sposta di un singolo micron la questione e la questione riguarda il grave ritardo culturale e cognitivo su certe tematiche... e tocca tutti, tutte e tutt*, indipendentemente dal paese e dagli orientamenti sessuali.
Parecchi anni fa in un (all'epoca) noto locale omo (approfittando del fatto di essere "il più figo della festa") spiegai ai presenti (M, F, T&T etc) che si auspicavano un maggior numero di locali di quel tipo che io invece vorrei vivere in un mondo dove di posti così (divertenti ma in fondo un rassicurante ghetto autoreferenziale) non ci fosse e non si sentisse alcun bisogno... per il semplice fatto che il livello di libertà (reale, non teorica) sarebbe tale da consentire a chiunque di essere se stesso ovunque e non solo nel locale "dedicato"... in moltissimi/e/* hanno avuto iniziali e molto serie difficoltà a capire il (per me banale) concetto... per dire...
5 anni fa
Singolo
Sardegna, Olbia Tempio
Sardegna, Olbia Tempio
Sembrava serio. E in effetti mi ero chiesto: possibile si sia rincoglionito tutto ad un tratto? 😋 😋 😋Quotato da outsider76,Ero sarcastico ovviamente ma letti i commenti non so come è passato questo pensiero.
5 anni fa
Ottimo tutto.Quotato da outsider76,Ero sarcastico ovviamente ma letti i commenti non so come è passato questo pensiero. Specifico solo ora ma tanto mi pare di capire che le ultime pagine siano andate avanti nello stesso mood.Quotato da outsider76,Mi permetto di fare un brevissimo sunto: minoranze e discriminazione, sì ok, sensibilità diverse, ma non rompessero troppo i coglioni che poi ci stufiamo eh...
Mi piace un sacco che si voglia suggerire come, dove e quando. [...]
Intendevo dire che se per millenni, io comunità maggioritaria, faccio "dispettucci" a te comunità minoritaria, arrogarmi pure il diritto di indirizzare e moderare i tempi e le modalità del tuo riscatto e la tua autoaffermazione mi pare il colmo. A me. Ovvero, per essere ancora più prosaico, non devo rompere i coglioni per i secoli a venire sulle forme eventualmente pure arroganti o violente delle manifestazioni della tua volontà di riscatto. È giusto o quantomeno fisiologico che le minoranze a cui è stato negato tutto da sempre impongano i propri diritti nel modo che ritengono più o opportuno senza nessun obbligo di contrattazione con le parti opposte.
Ci capiremo meglio se faccio questo esempio: tutto il ciarlare dei bianchi sulle periodoche reazioni della comunità afroamericana quando sfociano in violenza "gratuita", separatismo e intolleranza, io lo trovo grottesco.
Allo stesso modo, per l'argomento di cui si discute, a mio modestissimo parere, se una persona X ti chiede di essere appellata al maschile o al femminile per esempio tu fai pippa e ti adegui, pure se non ti sembra congruo al tuo sentire e vedere, pure se viene fatto con apparente incoerenza ed intolleranza.
Diversamente giudico qualsiasi "si però" maschio, bianco, etero, un modo per perpetuare il potere su ogni altra comunità minoritaria possibile.
È proprio il concetto di "contrattare" che mi disturba come persona.
Non devi contrattare nulla, è tuo di diritto e non devi chiedere nulla a nessuno.
I però, cosa che sento spesso e mi fanno cadere le braccia, mi sanno di "concessione dall'alto", un alto che non esiste e che, se proprio vogliamo stare a sindacare, con il però, diventa il basso.
Io non devo accettare, devo prendere atto casomai.
Questo modo di vedere le cose esclude i ma, i però, tutte quelle contrattazioni che sono ad appannaggio di menti distorte e retograde.
5 anni fa
No, il sentirsi giusti perché non esserlo distrugge il nostro io interiore.Quotato da zortonaldo,Chissà qual è l'esigenza per cui si è sviluppata la mentalità della non accettazione, del biasimo e dell'odio verso il diverso.
Il Potere.
Il diverso è visto come un "bug nel sistema" della nostra logica.
La latenza mantiene stabile il software della nostra logica temporaneamente, tutto rimane quieto e riusciamo a gestire la nostra confor zone.
Attraverso, che ribadisco essere strumenti, religioni, correnti di pensiero, ideologie, cerchiamo di gestire il tutto come farebbe un antivirus. Confinamento, distruzione, stabilizzazione del sistema.
Peccato che le minoranze non sono bug ma semplici parti del sistema operativo, non creano nulla di instabile, non creano problemi ma, molte volte, li risolvono funzionando quasi da upgrade.
Il problema non sono gli upgrade ma i vecchi sistemi operativi ormai obsoleti.
Il potere è altra roba, è uno strumento anch'esso.
5 anni fa
È un effetto a cascata. Il potere è lo strumento principe che aiuta a gestire tutti gli altri sistemi subalterni.Quotato da zortonaldo,MATRIX!!!Quotato da XHunerXP,
No, il sentirsi giusti perché non esserlo distrugge il nostro io interiore.
Il diverso è visto come un "bug nel sistema" della nostra logica.
La latenza mantiene stabile il software della nostra logica temporaneamente, tutto rimane quieto e riusciamo a gestire la nostra confor zone.
Attraverso, che ribadisco essere strumenti, religioni, correnti di pensiero, ideologie, cerchiamo di gestire il tutto come farebbe un antivirus. Confinamento, distruzione, stabilizzazione del sistema.
Peccato che le minoranze non sono bug ma semplici parti del sistema operativo, non creano nulla di instabile, non creano problemi ma, molte volte, li risolvono funzionando quasi da upgrade.
Il problema non sono gli upgrade ma i vecchi sistemi operativi ormai obsoleti.
Il potere è altra roba, è uno strumento anch'esso.
No, il Potere non è uno strumento. Il Potere si serve di strumenti per essere esercitato.
Me lo confermi tu stesso scrivendo "cerchiamo di gestire il tutto".
Distruggo il diverso, ovvero l'elemento di disturbo per dominare su tutto il resto.
Mmmmmhuhuhuhuhuhuahuahuahua!!!
Sta nel suo intrinseco, il potere si esercita. Si esercita per uno scopo quindi prevede un "bisogno" primario da appagare ed una fase funzionale che dermina il risultato.
Come ogni strumento, se ne viene in possesso, si impara ad usarlo e lo si fa per uno scopo ben preciso.
La sete di potere esiste, sembra quasi essere lo scopo, ovvero, il bisogno primario ma non lo è.
Pensaci bene, il potere lo vuoi solo se puoi esercitarlo per avere altro.
5 anni fa
E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiamo ad essere ancora nell'oscurantismo nonostante il2020 anagrafico.
5 anni fa
il chiedersi come fisiologicamente sia possibile non ha attinenza alcuna con la morale o con il moralizzare, occhio a vedere le ombre anche dove non ci sono.... perché ce ne sono già abbastanza...Quotato da Frivolousb,Nì. Io non ho mai vissuto i locali gay o i Pride come ghetti, ma piuttosto come meravigliosi microcosmi di inclusività. Negli ambienti, diciamo così, "etero", almeno quando li frequentavo io, invece la discriminazione era sempre in agguato.Quotato da Masterpiece68,
Senza dubbio alcuno la linea dei media è "dettata" da tanti fattori "altri"... è un po' la scoperta dell'acqua calda...
Le eccezioni sono talmente poche da risultare marginali (seppur lodevoli) e dipendono (come troppe cose in questo paese) più dalle qualità del singolo che del media che lo ospita.
Tutto ciò ovviamente non sposta di un singolo micron la questione e la questione riguarda il grave ritardo culturale e cognitivo su certe tematiche... e tocca tutti, tutte e tutt*, indipendentemente dal paese e dagli orientamenti sessuali.
Parecchi anni fa in un (all'epoca) noto locale omo (approfittando del fatto di essere "il più figo della festa") spiegai ai presenti (M, F, T&T etc) che si auspicavano un maggior numero di locali di quel tipo che io invece vorrei vivere in un mondo dove di posti così (divertenti ma in fondo un rassicurante ghetto autoreferenziale) non ci fosse e non si sentisse alcun bisogno... per il semplice fatto che il livello di libertà (reale, non teorica) sarebbe tale da consentire a chiunque di essere se stesso ovunque e non solo nel locale "dedicato"... in moltissimi/e/* hanno avuto iniziali e molto serie difficoltà a capire il (per me banale) concetto... per dire...
Quello che a me personalmente sconvolge quando si affrontano certe tematiche è che c'è sempre una tendenza a moralizzare...per dirti l'altro giorno leggevo un post in cui si parlava di un uomo trans incinta...i commenti sotto..."se decidi di diventare uomo non puoi rimanere incinta"...ma chi te l'ha detto? Ma che ne sai tu? Ma che te ne frega? Ma soprattutto toglie qualcosa a te? Boh...🤷
5 anni fa
Infatti ti avevo preso col "beneficio d'inventario" perché mi pareva strano assai...Quotato da outsider76,Ero sarcastico ovviamente ma letti i commenti non so come è passato questo pensiero. Specifico solo ora ma tanto mi pare di capire che le ultime pagine siano andate avanti nello stesso mood.Quotato da outsider76,Mi permetto di fare un brevissimo sunto: minoranze e discriminazione, sì ok, sensibilità diverse, ma non rompessero troppo i coglioni che poi ci stufiamo eh...
Mi piace un sacco che si voglia suggerire come, dove e quando. [...]
Intendevo dire che se per millenni, io comunità maggioritaria, faccio "dispettucci" a te comunità minoritaria, arrogarmi pure il diritto di indirizzare e moderare i tempi e le modalità del tuo riscatto e la tua autoaffermazione mi pare il colmo. A me. Ovvero, per essere ancora più prosaico, non devo rompere i coglioni per i secoli a venire sulle forme eventualmente pure arroganti o violente delle manifestazioni della tua volontà di riscatto. È giusto o quantomeno fisiologico che le minoranze a cui è stato negato tutto da sempre impongano i propri diritti nel modo che ritengono più o opportuno senza nessun obbligo di contrattazione con le parti opposte.
Ci capiremo meglio se faccio questo esempio: tutto il ciarlare dei bianchi sulle periodoche reazioni della comunità afroamericana quando sfociano in violenza "gratuita", separatismo e intolleranza, io lo trovo grottesco.
Allo stesso modo, per l'argomento di cui si discute, a mio modestissimo parere, se una persona X ti chiede di essere appellata al maschile o al femminile per esempio tu fai pippa e ti adegui, pure se non ti sembra congruo al tuo sentire e vedere, pure se viene fatto con apparente incoerenza ed intolleranza.
Diversamente giudico qualsiasi "si però" maschio, bianco, etero, un modo per perpetuare il potere su ogni altra comunità minoritaria possibile.
Lieto fosse così...
5 anni fa
già la sessualità dovrebbe essere una cosa privata 😄 non pubblica.Quotato da Linguacce,E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiam [...]
5 anni fa
ma x me non è tanto il discorso privato ma il fatto che tutto, della vita di una persona, giri intorno a quell'argomento.Quotato da stephanie69,già la sessualità dovrebbe essere una cosa privata 😄 non pubblica.Quotato da Linguacce,E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiam [...]
Essere etero o omo/lesbo o transgender non dovrebbe etichettare tutto il modo di essere di un individuo. È stato vergognoso il "Ciro/Cira" di questa estate, la volontà di creare confusione e continua ad essere vergognoso e continua ad esserlo in questa ultima storia
5 anni fa
ma sai, in fondo bastano leggere varizioni sul tema per cambiare radicalmente tutto, semanticamente parlando... non devi dichiararti... la massimo ci tieni a raccontarti...Quotato da Linguacce,E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiam [...]
Io per esempio non ho nulla da dichiarare né in questo ambito né in altri ma ci tengo a raccontarmi, a far capire chi e cosa sono (tanto quanto mi interessa ascoltare e comprendere chi mi trovo di fronte) ed uso la linearità e la trasparenza come vere e proprie armi, sono un deterrente, prevengono e nel caso serva curano, fanno selezione all'ingresso e quando serve fanno ciao ciao con la manina all'uscita... spazzano via qualunque alibi, semplificano la vita...
La paura del giudizio rende prigionieri di se stessi prima ancora che di un sistema...
5 anni fa
Intendevo dire che se qualcuno se lo chiede lo fa per ignoranza in ambito fisiologico non perché moralizza...Quotato da Frivolousb,Veramente non ci sono ombre. È fisiologicamente possibile? Sì, lo è. A me fa del male o toglie qualcosa se lo fai? Assolutamente no. Tutto molto semplice...o almeno dovrebbe 🙄Quotato da Masterpiece68,
il chiedersi come fisiologicamente sia possibile non ha attinenza alcuna con la morale o con il moralizzare, occhio a vedere le ombre anche dove non ci sono.... perché ce ne sono già abbastanza...
Le ombre sono quelle di chi si sente perennemente giudicato e rischia di sentircisi anche quando non lo è... e capita piuttosto di frequente, invero...
e aggiungo...
un ghetto non è tale perchè tu lo vivi come tale... è un filino più complessa di così...
5 anni fa
ma se dai le informazioni a rate buonanotte hahahahahahahahQuotato da Frivolousb,Purtroppo a giudicare da certi commenti no...molti commenti erano del tipo:"Avrai ancora l'utero e tutto il resto, ma siccome sembri un uomo e dici di sentirti uomo non PUOI farlo!" 😲Quotato da Masterpiece68,
Intendevo dire che se qualcuno se lo chiede lo fa per ignoranza in ambito fisiologico non perché moralizza...
Le ombre sono quelle di chi si sente perennemente giudicato e rischia di sentircisi anche quando non lo è... e capita piuttosto di frequente, invero...
ne converrai...
io mi baso su quanto scrivi... se brandelli di informazione arrivano dopo non posso farci nulla...
5 anni fa
Concordo... strumento... lo ripeto: strumento...Quotato da Frivolousb,Capisco che vuoi dire, ma capisco anche che chi non fa parte di una minoranza (o che comunque per svariati motivi non sente di appartenere ad essa), e qui mi ricolego a quello che diceva @Outsoder76, non può capire fino in fondo. Il coming out è uno strumento forte per la comunità LGBTI+, il Pride, inteso come rivendicazione orgogliosa di quello che si è, è per le minoranze uno strumento forte. Con questo non voglio dire che è obbligatorio farlo, solo rivendicare la sua potenza e importanza oggettiva.Quotato da Linguacce,E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiam [...]
Non fine quindi... il fine è un altro ma quando non si hanno ben chiari obiettivi e metodi risulta complicato individuare un fine, il fine...
Strategia e tattiche insomma... strumenti per il conseguimento di un fine...
è un errore comune, pensa a quante volte ho sentito dire "ah, sono andato a tante manifestazioni non è mai cambiato nulla" come se scendere una volta (o più) in piazza per poi tornare alla propria vita di disimpegno (politico, sociale, culturale) equivalesse a far politica, potesse cambiare qualcosa... scambiare una parentesi (importante, per carità) per qualcos'altro, la punta dell'iceberg con la calotta polare...
E tornando a bomba... qual'è il fine?
Io il mio l'ho ben chiaro, come pure gli strumenti... e non riguarda me, quello che sono e che voglio come pure il come lo voglio ma riguarda tutti/e/*, non è individuale né individualistico, tantomeno personalistico...
E già l'uscire da logiche individuali e personali è un passo enorme quanto indispensabile...
5 anni fa
Così come l'avere ben chiaro che la tua libertà è la mia libertà, anche se siamo diversi (a maggior ragione anzi), anche se vogliamo cose diverse ed in modo diverso...
5 anni fa
il pride credo (magari sbaglio non vivendo nell'ambiente) sia un po' come "riaffermazione di se" e va bene, ci sta, anche quando si è mortalmente eccessiv. Nel caso di quest* attor* ci sta, visto che si sente divers* da come appare. Il dichiarare la preferenza in ambito sessuale (per me) non ha importanza visto che comunque se y baciasse un uomo od una donna a me non cambierebbe nulla.Quotato da Frivolousb,Capisco che vuoi dire, ma capisco anche che chi non fa parte di una minoranza (o che comunque per svariati motivi non sente di appartenere ad essa), e qui mi ricolego a quello che diceva @Outsoder76, non può capire fino in fondo. Il coming out è uno strumento forte per la comunità LGBTI+, il Pride, inteso come rivendicazione orgogliosa di quello che si è, è per le minoranze uno strumento forte. Con questo non voglio dire che è obbligatorio farlo, solo rivendicare la sua potenza e importanza oggettiva.Quotato da Linguacce,E pensare che io sono mentalmente attratta da ciò che è diverso da me. Trovo triste il "doversi dichiarare" , l'ho sempre trovato triste perché credo che l'intimo di ogni persona non ha bisogno di spiegazioni. Continuiam [...]
Però hai ragione sul fatto che determinate dinamiche a me sono cmq sconosciute.
5 anni fa
Creai quel thread in estate appunto per evidenziare quella "voluta" confusione che fecero, primi fra tutti i mezzi comunicazione.Quotato da Linguacce,ma x me non è tanto il discorso privato ma il fatto che tutto, della vita di una persona, giri intorno a quell'argomento.Quotato da stephanie69,già la sessualità dovrebbe essere una cosa privata 😄 non pubblica.
Essere etero o omo/lesbo o transgender non dovrebbe etichettare tutto il modo di essere di un individuo. È stato vergognoso il "Ciro/Cira" di questa estate, la volontà di creare confusione e continua ad essere vergognoso e continua ad esserlo in questa ultima storia
L'etichettatura va bene solo per i prodotti e speravo non più fra persone. Evidentemente siamo assai distanti ancora. Tocca prenderne atto. Qui più che altrove, checché se ne dica.
5 anni fa
tranquillo avevo capito!Quotato da Frivolousb,Non era un'accusa sia ben chiaro...era semplicemente per evidenziare che la strada per i diritti è ancora lunga e che il mondo dei sogni in cui "love Is love" è ancora piuttosto lontano. La visibilità, il coming out, sono strumenti di "normalizzazione" importanti...poi io credo che anche continuare con un eccessiva normalizzazione, o con l'andazzo del "siamo tutti uguali", sia altrettanto pericoloso che l'intolleranza e la discriminazione, perché le diversità esistono e sono fonte di ricchezza.Quotato da Linguacce,il pride credo (magari sbaglio non vivendo nell'ambiente) sia un po' come "riaffermazione di se" e va bene, ci sta, anche quando si è mortalmente eccessiv. Nel caso di quest* attor* ci sta, visto che si sente divers* da come appare. Il dichiarare la preferenza in ambito sessuale (per me) non ha importanza visto che comunque se y baciasse un uomo od una donna a me non cambierebbe nulla.
Però hai ragione sul fatto che determinate dinamiche a me sono cmq sconosciute.
5 anni fa
Perdonami ma continui a soggettivizzare... non conta nulla come lo vivi tu o come lo vivo io, conta come è e come stanno le cose nel mondo dell'oggetività... le percezioni personali lasciano il tempo che trovano, le mie, le tue come quelle di chiunque altro.Quotato da Frivolousb,Mah... sinceramente il ghetto è un luogo dove sostanzialmente confini ciò che socialmente non vuoi vedere, una sorta di asilo/prigione per emarginati... be' nei locali gay non ci stanno solo emarginati (gli etero, sia maschi che femmine, che frequentano le feste gay sono tantissimi!)...poi sai ognuno ha la propria percezione e opinione ;)Quotato da Masterpiece68,
Intendevo dire che se qualcuno se lo chiede lo fa per ignoranza in ambito fisiologico non perché moralizza...
Le ombre sono quelle di chi si sente perennemente giudicato e rischia di sentircisi anche quando non lo è... e capita piuttosto di frequente, invero...
e aggiungo...
un ghetto non è tale perchè tu lo vivi come tale... è un filino più complessa di così...
Sei libero (tu o chiunque altro) di essere veramente te stesso al di fuori di quegli spazi?
No... non lo sei affatto, quindi?
Quindi sei un emarginato (la parola potrà anche non piacerti ma tant'è) e quello è un ghetto (nei fatti) dove ci si autoreclude (o si viene spinti dalla società) per trovare spazi di libertà che al di fuori sarebbero (a torto o a ragione) impensabili...
Il fatto che la reclusione temporanea sia imposta o sia una scelta propria non cambia di fatto alcunché...
Se così non fosse, se il mondo GLBT potesse essere libero di esprimere se stesso con naturalezza alla luce del sole senza incorrere nel pregiudizio e senza scontrarsi con l'omofobia A: non ci sarebbe alcun bisogno di spazi esclusivi e dedicati e B: non ci sarebbe alcuna questione legata all'omofobia e al pregiudizio e quindi nessunissima rivendicazione o voglia di affermazione della propria diversità...
Pura logica (e conoscenza della storia)...
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

