Come mai alcune persone hanno il bisogno di approvazione e riconoscimento?
7 interventi
3 anni fa
Come mai alcune persone hanno il bisogno di approvazione e riconoscimento?
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Sembra come essere dipendenti dall’approvazione altrui, proprio perché se il peso delle nostre emozioni non viene riconosciuto, può farci sentire inadeguati e fuori posto.
È altresì vero che il riconoscimento è un pilastro dell'autostima, è una chiave per lo sviluppo della sicurezza personale. Quando le virtù e le capacità della persona sono riconosciute (senza raggiungere poi l’idealizzazione o estremi opposti), l'autostima emotiva, le prestazioni, le relazioni sociali, familiari, scolastiche, lavorative, ecc., vengono rafforzate in modo sano.
Ma mi chiedo da cosa deriva questa necessità di approvazione e riconoscimento, anche in un ambito come quello del sesso?
Perché abbiamo bisogno che il giudizio altrui sia conforme al nostro?
Comportamenti che sfociano in:
1. perfezionismo. La ricerca dell’essere perfetti o di compiere azioni perfette in qualsiasi circostanza nella ricerca dell’approvazione altrui. Ovviamente in questo caso parliamo di quel perfezionismo che ha come base solo la motivazione di apparire perfetti agli occhi degli altri, non la ricerca di un miglioramento.
2. Sentirsi male se gli altri non condividono le nostre idee, facendo fatica ad accettarlo e reagendo in maniera esagerata.
3. Difficoltà nel vivere e gestire novità o nuove realtà, per paura di non essere accettati o per paura di commettere errori che possano compromettere la propria accettazione.
4. Sentire la necessità di un parere altrui prima di realizzare qualche scelta e scegliere in base a quello che dicono gli altri (senza ascoltarsi)!
5. Assumere sempre un atteggiamento controllato e sulla difensiva in pubblico, non lasciando mai trasparire chi si è in realtà.
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Un po’ (parlando di sesso) come avere un pene di 30cm, ma anziché goderselo, si cerca l’approvazione degli altri, che ci dicano quanto è bello e importante, possibilmente in contrapposizione a chi non ce l’ha . O come volere l’approvazione su delle nostre scelte, anziché viverle senza problemi, perché in fondo è solo una questione di gusti, e anche qui sempre in contrapposizione con chi ha gusti differenti. E così via, ma sempre nella formula di approvazione “tu sei perfetto, sono gli altri ad essere imperfetti”.
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Sembra come essere dipendenti dall’approvazione altrui, proprio perché se il peso delle nostre emozioni non viene riconosciuto, può farci sentire inadeguati e fuori posto.
È altresì vero che il riconoscimento è un pilastro dell'autostima, è una chiave per lo sviluppo della sicurezza personale. Quando le virtù e le capacità della persona sono riconosciute (senza raggiungere poi l’idealizzazione o estremi opposti), l'autostima emotiva, le prestazioni, le relazioni sociali, familiari, scolastiche, lavorative, ecc., vengono rafforzate in modo sano.
Ma mi chiedo da cosa deriva questa necessità di approvazione e riconoscimento, anche in un ambito come quello del sesso?
Perché abbiamo bisogno che il giudizio altrui sia conforme al nostro?
Comportamenti che sfociano in:
1. perfezionismo. La ricerca dell’essere perfetti o di compiere azioni perfette in qualsiasi circostanza nella ricerca dell’approvazione altrui. Ovviamente in questo caso parliamo di quel perfezionismo che ha come base solo la motivazione di apparire perfetti agli occhi degli altri, non la ricerca di un miglioramento.
2. Sentirsi male se gli altri non condividono le nostre idee, facendo fatica ad accettarlo e reagendo in maniera esagerata.
3. Difficoltà nel vivere e gestire novità o nuove realtà, per paura di non essere accettati o per paura di commettere errori che possano compromettere la propria accettazione.
4. Sentire la necessità di un parere altrui prima di realizzare qualche scelta e scegliere in base a quello che dicono gli altri (senza ascoltarsi)!
5. Assumere sempre un atteggiamento controllato e sulla difensiva in pubblico, non lasciando mai trasparire chi si è in realtà.
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Un po’ (parlando di sesso) come avere un pene di 30cm, ma anziché goderselo, si cerca l’approvazione degli altri, che ci dicano quanto è bello e importante, possibilmente in contrapposizione a chi non ce l’ha . O come volere l’approvazione su delle nostre scelte, anziché viverle senza problemi, perché in fondo è solo una questione di gusti, e anche qui sempre in contrapposizione con chi ha gusti differenti. E così via, ma sempre nella formula di approvazione “tu sei perfetto, sono gli altri ad essere imperfetti”.
3 anni fa
Consiglio di leggere il libro -il turno- di Pirandello, perché °l.approvazione° dei paesani è quella che °assilla° un padre che ha fatto sposare le figlia bella e giovanissima ad un vecchio barone.
3 anni fa
Insicurezza
Insicurezza tale da crearsi una specie di spazio personale che non risponde alle regole reali, ma è semplicemente costruito su misura, dove all’interno l’insicuro si pone al centro, si crea delle convinzioni personali che lo possano portare al vertice, e si circonda solo di chi gli può dare ragione o appoggiarlo, senza fatica convincendolo della sua perfezione.
E se la realtà o chi la pensa in modo diverso cerca di entrare nel suo spazio, è guerra senza tregua e con qualsiasi arma (in verità quelle dell’insicuro sono più armi immaginare, perché non servono a dimostrare varietà o vincere guerre, ma solo a sminuire gli intrusi).
Insicurezza tale da crearsi una specie di spazio personale che non risponde alle regole reali, ma è semplicemente costruito su misura, dove all’interno l’insicuro si pone al centro, si crea delle convinzioni personali che lo possano portare al vertice, e si circonda solo di chi gli può dare ragione o appoggiarlo, senza fatica convincendolo della sua perfezione.
E se la realtà o chi la pensa in modo diverso cerca di entrare nel suo spazio, è guerra senza tregua e con qualsiasi arma (in verità quelle dell’insicuro sono più armi immaginare, perché non servono a dimostrare varietà o vincere guerre, ma solo a sminuire gli intrusi).
3 anni fa
Si potrebbero essere tutte delle valide chiavi di lettura.
3 anni fa
insicurezza, se ricerchi l'altrui approvazione spesso non sei sicuro di aver fatto bene tu, è un condizionamento sociale su cui i poteri si basano per il controllo delle masse in genere.
Vediamola in questo modo, se tu sei soddisfatto e sicuro di quel che fai, il parere altrui per te conta fino ad un certo punto, ma se tu hai solo opinioni prese a prestito, beh ricercherai sempre l'approvazione altrui, questo in ogni ambito
Vediamola in questo modo, se tu sei soddisfatto e sicuro di quel che fai, il parere altrui per te conta fino ad un certo punto, ma se tu hai solo opinioni prese a prestito, beh ricercherai sempre l'approvazione altrui, questo in ogni ambito
3 anni fa
Viviamo in una società tesa al risultato che deve essere riconosciuto da terzi, non basta che soddisfi noi stessi.
Già da bimbi (già dalle materne, anche se nn ci sono i voti) la pressione per il buon risultato è alta, si deve sempre mirare al meglio, al voto alto per ricevere approvazione e a volte affetto, o cmq sentirsi apprezzati.
Nei casi in uno sia soddisfatto delle sue performance ma queste non siano in linea con gli "standard" si che si accontenta, in senso quasi dispregiativo.
In ambito sessuale si sente tantissimo la responsabilità di fare godere il/la partner e quindi si cerca rassicurazione in tal senso, non solo di aver fatto godere ma di averlo fatto anche nel modo giusto.
Poi in ambito strettamente sessuale purtroppo il porno ha invaso l'immaginario fra prestazione artificiose e rifacimenti estetici (sia peni che vagine) per cui quello che sarebbe palesemente l'eccezione e un'iperbole viene scambiato per normalità e quindi si crea discrepanza fra la realtà e l'artificio
Già da bimbi (già dalle materne, anche se nn ci sono i voti) la pressione per il buon risultato è alta, si deve sempre mirare al meglio, al voto alto per ricevere approvazione e a volte affetto, o cmq sentirsi apprezzati.
Nei casi in uno sia soddisfatto delle sue performance ma queste non siano in linea con gli "standard" si che si accontenta, in senso quasi dispregiativo.
In ambito sessuale si sente tantissimo la responsabilità di fare godere il/la partner e quindi si cerca rassicurazione in tal senso, non solo di aver fatto godere ma di averlo fatto anche nel modo giusto.
Poi in ambito strettamente sessuale purtroppo il porno ha invaso l'immaginario fra prestazione artificiose e rifacimenti estetici (sia peni che vagine) per cui quello che sarebbe palesemente l'eccezione e un'iperbole viene scambiato per normalità e quindi si crea discrepanza fra la realtà e l'artificio
3 anni fa
a mè la gente dà del fannullone e del piocioso,ma hanno poca memoria,perche i loro figli in età giovanile al sabato sera andavono al bar,invece io ero in giro a lavorare,poi i loro figli al pomeriggio da adolescenti erano in stanzina a studiare, invece io fuori a lavorare,per cui non rompete il cazzo 😄 😄
3 anni fa
Quotato da Parcifal,Viviamo in una società tesa al risultato che deve essere riconosciuto da terzi, non basta che soddisfi noi stessi.
Già da bimbi (già dalle materne, anche se nn ci sono i voti) la pressione per il buon risultato è alta, si deve sempre mirare al megli [...]
Quotato da stephanie69,a mè la gente dà del fannullone e del piocioso,ma hanno poca memoria,perche i loro figli in età giovanile al sabato sera andavono al bar,invece io ero in giro a lavorare,poi i loro figli al pomeriggio da adolescenti erano in stanzina a studiare, inve [...]
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