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Tutti i messaggi dell'utente: Parcifal

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
7 mesi fa
Emilia Romagna,
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.

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Post: 973
🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Oggi ho corretto alcuni errori in un racconto che non era stato selezionato e dopo le modifiche l'ho pubblicato nuovamente ed è stato selezionato ma..... Non è stato pubblicato con data di oggi ma con la prima data in cui l'avevo pubblicato ovvero più di un anno fa. E niente mi fa ridere 😂😂😂😂😂

7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Quotato da XHunerXP,
Quotato da Parcifal,

C'è un manuale/saggio che se non erro si chiama quando lei é l'orco o un nome simile e tratta proprio della pedofila, perché questo é, al femminile quando é la donna ad.abusare di un minore.

Grazie, lo leggerò volentieri.

Autrici e Titolo corretto

Loredana B. Petrone, Mario Troiano
E se l'orco fosse lei? Strumenti per l'analisi, la valutazione e la prevenzione dell'abuso al femminile

7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da XHunerXP,
Quotato da coppiaestero,
IO CI STO ARRIVANDO BENE ALLA VECCHIAIA, VISTO CHE ANCORA SCOPO E CERCO FIGA, (scusate il maiuscolo), molti ci arrivano male o peggio, non ci arrivano. Indignarsi per poi scoprire a proprie spese che gli altri avevano ragione è un classico. Mio n [...]

Seriamente e senza polemiche, non sono uno psicologo e quindi esprimo solo un mio pensiero.
Non nego minimamente l'impatto di una esperienza traumatica e non faccio distinzioni tra pari traumi al maschile o al femminile.
Faccio però una considerazione, forse sciocca e superficiale: non ho mai sentito che una donna , con la forza, picchi violentemente a pugni e schiaffi un uomo, lo prenda per i capelli e sbatta a terra per poi strappargli le mutande e scoparlo con violenza lascialandolo dolorante tra sangue e ferite e magari incinto. Il contrario, è un classico.
Non voglio sminuire ciò che può subire psicologicamente un ragazzo sedotto da una adulta, che approfitta degli ormoni e mente labile di un ragazzo , ma , di pancia, non riesco a mettere questo evento sullo stesso piano di una ragazzina presa con violenza , picchiata a sangue e penetrata con la forza lasciando traumi fisici e psicologici indelebili. Io le percepisco come due esperienze completamente diverse.

C'è un manuale/saggio che se non erro si chiama quando lei é l'orco o un nome simile e tratta proprio della pedofila, perché questo é, al femminile quando é la donna ad.abusare di un minore.

7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Post: 973
E si ritorna al fatto che poveri uomini, sono animali! Non sanno controllare i propri istinti! Capiamoli! Comprendiamoli! Anche quando spaccano il viso alla donna che per tenerlo insieme ha bisogno delle placche metalliche! Anche quando i jeans sono così stretti che devi strapparli! Tanto la colpa é sempre delle donne. Poveri uomini innocenti, puri, buoni, incompresi!
Ma cazzo se siete animali ditelo, andiamo da veterinario e zac! E poi museruola e guinzaglio per tutti.
Mi vergogno di essere uomo.
SCHIFO! QUESTI DISCORSI FANNO SCHIFO!!!
Ma sono davvero l'unico che la pensa fuori dal vaso?

7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,
Nelle ultime pagine ho percepito, ma forse -e spero- sbaglio, una strana logica.
La logica che : 'sta storia del consenso è l'ennesima rottura di coglioni di queste donne che pretendono troppo. Ti fanno arrapare e poi non te la danno, ste stronze!
[...]

Hai capito male.
Ciò su cui si discute non è il consenso, ma il reiterare questo consenso ogni due per tre... sembra quasi che si voglia togliere a tutti i costi la piacevolezza del momento, per una burocratizzazione del momento.
Lascia stare la burla del documento da far firmare al momento dell'atto copulatorio...anzi, no. Ragioniamo proprio su questo: arrivare a pensare meme che vanno in quella direzione forse è di per sé un brutto segno.
Ecco, partirei proprio da qui.
La reiterazione costante perenne continuata del consenso... l'ho detto qualche intervento fa... non ha assolutamente senso.
Si vuole ammazzare la malizia, che fa parte del gioco. Tutto qua. 😒

Io invece credo abbia molto senso, proprio perché si può cambiare idea e ci sono meccanismi psicologi e sociali per cui non tutt* sono capaci di ritirare o negare il consenso. Non so tratta di farlo ogni due minuti ma di assicurarsi che tutto proceda bene. Ovvio che per chi non è abituato risulta problematico.

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Le parole di @Zindo mi hanno fatto riflettere, soprattutto perché sono probabilmente rientrato a gamba tesa, dopo un lungo periodo di assenza.
Come sapete io amo la lettura e la scrittura, e proprio perché amo la scrittura non solo leggo libri ma anche libri e manuali di scrittura creativa (che poi sappia mettere in pratica quello che studio é un altro discorso) e probabilmente, anzi sicuramente, nel mio fervore di condividere queste passioni con voi ho agitato le acque della Bettola. Quando capita, perché anche se cercherò di contenermi ricapiterà 😭 , ditemi di darmi una calmata. Io non mi offendo anzi mi serve il vostro richiamo.
Ma ditemelo direttamente e non velatamente che poi non ci arrivo.
Detto ciò capisco il punto di vista di @jeepster e sebbene a me farebbe piacere conoscervi, alla fine non è veramente necessario. Credo sia palese quando una persona é genuina o quando costruita, che ci troviamo alla Bettola o a Bologna l'importante è condividere le nostre passioni davanti a un rosso o un analcolico e stare bene insieme.
💗

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da ssbbw69,
Quotato da Parcifal,
Pensavo.... Ma se decidessimo una data, una città e un bar/ristorante.... E solo per un pomeriggio ci incontrassimo a chiacchierare in una bettola vera?
Vi piacerebbe o squarciare la realtà toglierebbe il conforto/protezione dell'anonimato? [...]


per parlare de visu di come i racconti non finiscano nella top ten, in homepage, in vetrina o sarcazzo dove?
ehm...

No! Per chiacchierare di vampiri casomai 😎

7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da jeepster,
Al momento, per numero di racconti scritti (più di 2.000), viene solo dopo "Gay e bisex" (3.000) e dopo "Lui e lei" (più di 2.500), ma la cosa che mi ha colpito è che andando a vedere i primi 20 racconti "più letti" [...]

Perché è un tabú, è qualcosa di moralmente, giuridicamente e socialmente deplorevole. Ma si sa i divieti sono fatto per essere infranti ma chi é vuole affrontarne le conseguenze? Leggere un racconto permette di mettere in atto la trasgressione (per la prima volta questa parola viene usata nel suo vero significato ovvero trasgredire una norma), empatizzare e immedesimarsi nei personaggi SENZA conseguenze, del tutto deresponsabilizzati.
Che dire, l'incesto poi dalla mitologia, ai classici (edipo giusto per citarne uno) ha sempre abitato le fantasie letterarie dell'umanità in ogni secolo.
Personalmente mi fa ribrezzo e non leggo mai racconti di tale genere anche perché sono oltremodo schizzinoso e se proprio devo leggerne devono essere scritti minimo lo stesso talento che ha S. King!!! Ammetto però che da otaku divoratore di manga l'incesto viene trattato spesso e sebbene mi disturbi continuo a leggere perché trattandosi di opera visiva disegni, il processo di immedesimazione é minore e differente e per l'appunto il disegno stesso é implicitamente e chiaramente segnale di una finzione.
Modificato dall'autore il 04-10-2025 23:31:06

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
7 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Pensavo.... Ma se decidessimo una data, una città e un bar/ristorante.... E solo per un pomeriggio ci incontrassimo a chiacchierare in una bettola vera?
Vi piacerebbe o squarciare la realtà toglierebbe il conforto/protezione dell'anonimato?

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Macy,
Quotato da Parcifal,

Si gente ma un minimo di cognizione di causa no? O si vive solo per estremi? Ma davvero non ci sono neanche le skill minime per portare avanti una conversazione che non sia imperativa?
Ovvio che non si può passare a chiedere posso per ogni cosa, tutta via basta avere un minimo di accortezza e capire quali possono essere gli argomenti trigger e porre le frasi in forma di domanda.
Invece di Dimmi, Fai, basta chiedere ti va di parlare di...? Oppure sei d'accordo con,...? Ti dispiace se? E capire che certe osservazioni o argomenti proprio non vanno toccati (tipo alle donne perché non hanno figli o se ne hanno uno a quando il secondo come se essere madre fosse l'unico scopo e fine e invece essere padre fosse incidentale), non è perché si ha una bocca che bisogna darle fiato. Non sappiamo mai il vissuto di chi abbiamo davanti, anche delle persone che crediamo di conoscere, quindi un approccio gentile é sempre la miglior scelta. Oltretutto porre domande permette una scelta, anche un rifiuto. Ma qui si tratta di saper cominciare. E no il consenso non va chiesto ogni secondo ma ogni volta che si introduce una novità,, una variazione e sì, ogni tanto accertarsi che la persona di fronte a noi sia a proprio agio e consenziente va fatto. Basta poco, va tutto bene? Ti sto mettendo a disagio? Vuoi smettere? E vale per la qualunque! Per un discorso che si vuole affrontare, non affrontare o mollare; per l'intimità fisica, ti posso toccare, per il sesso....
Non lo so, a me viene abbastanza naturale chiedere e controllare che le persone in mia compagnia stiano bene e non sentano ne obblighi o pressioni.
Certo un minimo di impegno ci vuole ma basta poco, sempre se si vuole, se no ditelo e si torna alla clava. Possibilmente avvisatemi prima così vedo che opzioni all'auto estinzione mi rimangono.


Rileggendo un intervento di Cince, in cui dice: “…è passata la naturalezza e la spontaneità, è passata la ‘conquista’, è passato il saperci fare o l’imparare a farlo dopo mille errori”, si capisce che l’approccio (il suo ma anche quello di chiunque non sia un deficiente) nasce proprio da errori, correzioni e da un inevitabile feedback di risposta.
Quel segnale di ritorno può essere un sì, cioè consenso, oppure un due di picche.
In fondo, tutto si riduce al modo in cui cerchi quella risposta: puoi farlo da cafone, forzando la mano, oppure proporti da persona civile che, di fatto, sta chiedendo consenso.
Il punto fragile del mio ragionamento è che non sempre il consenso implicito è chiaro.
Quello che per uno è un sorriso che invita a continuare, per l’altro può essere solo cortesia.
E un atteggiamento “civile” non mette al riparo dal rischio di essere percepito come insistente, se non si colgono bene i segnali.
In altre parole, il consenso implicito funziona… finché entrambi lo leggono allo stesso modo.
L'unico modo per affinarlo sono i ♠️♠️

Sbagliando si impara, giustamente ma ci sono errori che non hanno ritorno. E sì, il contesto aiuta e si deve leggere l'atmosfera e i vari segnali ma nel momento in cui non sono sicuro o per conferma mi sembra doveroso se non ovvio chiedere.
A me viene l'orticaria quando percepisco che chiederei il consenso sembra una rottura di zebedei! Poi quello strano sarò io, sbaglierò io.
Ma direi che chiedere prima di agire dovrebbe essere la normalità ovunque.
Oltretutto chiedere il consenso è unisex! Certo la proposta è fatta soprattutto in tutela delle donne, che sono quelle che subiscono maggiormente violenza (1 donna su 3 ha subito o subirà violenza) ma vale per chiunque anche per gli uomini. Perché sì anche gli uomini subiscono violenza.
Spontaneità, naturalezza i comportamenti possono essere imparati e modificati, se imparo a chiedere il consenso, se faccio mio chiedere il consenso diventerà qualcosa di automatico che spontaneamente e naturalmente metterò in pratica nell'approccio. Quindi tutta sta lagna, xè per me sono lacrime di coccodrillo, non ha senso, è lo stesso del battere dei piedi dei bimbi, si tratta di voler o non voler cambiare comportamenti che sappiamo non essere corretti e acquisirne di nuovi che diventeranno naturali e spontanei con la pratica, come per tutte le cose.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Macy,
Quotato da XHunerXP,

Errore mio, avevo dato per scontato che ti riferissi alla storia del consenso scritto.
Quella è una bufala, fatta circolare per screditare tutto il resto.
E quella la ritengo una puttanata clamorosa.
Per quanto riguarda il discorso del consenso continuativo, posto che io abbia molte perplessità sull'aspetto pratico giuridico, come principio lo trovo assolutamente sensato, tanto da darlo per scontato.
E intendo in ogni tipo di rapporto ed interazione tra persone.

Quindi un linea di principio è sensato, ma in pratica comporta degli ostacoli.
Che poi sono le difficoltà che incontra una persona nel tentativo di proporsi ad un altra persona.
Ad esempio, non sempre le persone esprimono il consenso in modo verbale o chiaro; spesso usano il linguaggio del corpo, sorrisi, silenzi, e interpretarli non è semplice.
Poi come diceva Cince si rischia di perdere la spontaneità del gioco, oppure si rischia di apparire insicuri e alla continua ricerca di conferme.
Naturalmente ci sono anche degli aspetti positivi, ad esempio
riduce le ambiguità, tutti sanno se e quanto l’altro è interessato...anche se questo per alcuni potrebbe smorzare il gioco di seduzione 🤗 Modificato dall'autore il 03-10-2025 22:01:50

Si gente ma un minimo di cognizione di causa no? O si vive solo per estremi? Ma davvero non ci sono neanche le skill minime per portare avanti una conversazione che non sia imperativa?
Ovvio che non si può passare a chiedere posso per ogni cosa, tutta via basta avere un minimo di accortezza e capire quali possono essere gli argomenti trigger e porre le frasi in forma di domanda.
Invece di Dimmi, Fai, basta chiedere ti va di parlare di...? Oppure sei d'accordo con,...? Ti dispiace se? E capire che certe osservazioni o argomenti proprio non vanno toccati (tipo alle donne perché non hanno figli o se ne hanno uno a quando il secondo come se essere madre fosse l'unico scopo e fine e invece essere padre fosse incidentale), non è perché si ha una bocca che bisogna darle fiato. Non sappiamo mai il vissuto di chi abbiamo davanti, anche delle persone che crediamo di conoscere, quindi un approccio gentile é sempre la miglior scelta. Oltretutto porre domande permette una scelta, anche un rifiuto. Ma qui si tratta di saper cominciare. E no il consenso non va chiesto ogni secondo ma ogni volta che si introduce una novità,, una variazione e sì, ogni tanto accertarsi che la persona di fronte a noi sia a proprio agio e consenziente va fatto. Basta poco, va tutto bene? Ti sto mettendo a disagio? Vuoi smettere? E vale per la qualunque! Per un discorso che si vuole affrontare, non affrontare o mollare; per l'intimità fisica, ti posso toccare, per il sesso....
Non lo so, a me viene abbastanza naturale chiedere e controllare che le persone in mia compagnia stiano bene e non sentano ne obblighi o pressioni.
Certo un minimo di impegno ci vuole ma basta poco, sempre se si vuole, se no ditelo e si torna alla clava. Possibilmente avvisatemi prima così vedo che opzioni all'auto estinzione mi rimangono.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da alessiocince,
Quotato da Parcifal,

MA È PROPRIO QUELLO IL PUNTO!!!!
posso averti detto sì e poi cambiare idea. Tutti e tutte possono cambiare idea e se non me ne accerto o non rispetto il no diventa violenza sessuale.
Adesso la responsabilità resta sulla vittima, con la richiesta del consenso la responsabilità é condivisa perché si fa sesso in due. E lo ripeto per molte donne il consenso, in tutte le sue forme, é erotico.
Poi che gli uomini che letteralmente non capiscono cosa voglia dire subire perché a meno che una donna non sia veramente molto forte o abile in combattimento difficilmente può sottomettere fisicamente un uomo prendono in giro la richiesta del consenso. E precisiamolo, sì ci sono uomini che accettano un ruolo passivo ma per l'appunto sono loro che volontariamente lo chiedono e hanno dato il consenso.
Ma che fatica costa chiedere tutto bene, continuiamo? 1 secondo? Bha!
In Norvegia e in molti altri stati é già così e non si lamenta nesuno,e l'italia cerca di applicare "In particolare, la Convenzione – ratificata dall'Unione Europea nel 2023 – all'articolo 36 si riferisce allo stupro come a un “rapporto sessuale realizzato senza consenso”, specificando al paragrafo 2 che “il consenso deve essere dato volontariamente, quale libera manifestazione della volontà della persona”"
La legge sul consenso nasce poi da un aspetto troppo sottovalutato e usato contro le vittime di violenza ovvero il fatto che non abbiano detto no, non siano scappate, non si siano difese quando si sa benissimo che esiste l'effetto freezing per cui molte persone si bloccano e non riescono più a reagire e si lasciano fare.
In italia vale il principio per cui se sto zitto acconsento, ma immobilità, silenzio o passività sono davvero consenso?

Ed è esattamente il motivo per cui non si corteggia più. È passata la piacevolezza di farlo, è passata la naturalezza e la spontaneità, è passata la "conquista", è passato il saperci fre o l'imparare a farlo dopo mille errori.
Immagino che per alcuni sia esaltate star lì a chiedere ogni due ore tre se si può andare avanti.
Però anche no...
Con tutta questa pressione hanno fatto passare la voglia. E i dati lo confermano (così facciamo contenti anche gli statistici, quelli che hanno bisogno dei numeri e non s fermano a vedere le persone !).
Senza poi considerare che così si da un'arma carica in mano a possibili mitomani (serve che faccio degli esempi anche recenti?). 😄

Posto che io le persone le vedo e non solo ci sono proprio in mezzo, se accertarsi che la persona che è con te stia bene e sia consensuale è una fatica e un disincentivo al corteggiamento allora il problema è di queste persone perché sono abituate a prendere senza chiedere!
La relazione, la comunicazione, il corteggiamento sta proprio nel assicurarsi del benessere del/la nostro/a partner in modo naturale e spontaneo perché se questi comportamenti diventano la norma e non l'eccezione non ci si fa più neanche caso.
Vuoi corteggiare impara a trattare con le persone non come dispenser di prestazioni che sono dovute solo perché tu penemunito hai degnato.di attenzione qualcuno/a ma perché sei stato capace di creare un legame.
E per relazione e legame nom intendo due cuori e una capanna ma anche l'intimità di una conversazione di un'ora fra due sconosciuti che non si vedranno mai più ma che riescono a risuonare insieme.
Il problema alla fine é sempre quello, l'idea che qualcosa sia dovuto o che si possa prendere e pretendere senza chiedere il permesso. Alla fine si tratta di educazione basica . Poi chissà che fatica imparare ad essere umani decenti.
Scusami ma questo argomento mi sta molto a cuore e divento un po' irascibile, mi rendo anche conto che sembra che mi dica a te Cince che prendi senza chiedere. Ecco no, parlo sempre in generale.
Ma perdo la bussola su certe tematiche.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Quotato da bobbike68,
Quotato da Parcifal,

Non mi riferivo alla discussione ma agli ultimi post e più o meno sempre le stesse e annose lamentele sulle singole, sui loro annunci e via dicendo. Il 3d l'ho trovato molto interessante anche e soprattutto quando non ero in accordo con chi scriveva.
Ma quando inizia a diventare lei scrive così ma poi va con cosà e non con me... Mi scendono, perché poi é la stessa cosa per le coppie... Se lei scrive così e va con cosà saranno fatti suoi. Forse é lei che in quel momento che aveva voglia di cosà e ha scelto quel cosà e non te. Amen. Poi casomai tu sei un cosè a prescindere non saresti stato scelto oppure sarai un così ma se a lei non vai ...amen. si prende e si porta a casa senza tante storie. Non é mica un concorso pubblico! Ecco sono quete modalità che mi fanno tanto muro del pianto.

Anche a me il muro del pianto piace come un mazzo di ortiche attaccato al culo : quando sento le donne dire che "non esistono più gli uomini di una volta" 🤣🤣🤣

Ma infatti, vale per tutti.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Post: 973
Quotato da Macy,
Quotato da Parcifal,

Non mi riferivo alla discussione ma agli ultimi post e più o meno sempre le stesse e annose lamentele sulle singole, sui loro annunci e via dicendo. Il 3d l'ho trovato molto interessante anche e soprattutto quando non ero in accordo con chi scriveva.
Ma quando inizia a diventare lei scrive così ma poi va con cosà e non con me... Mi scendono, perché poi é la stessa cosa per le coppie... Se lei scrive così e va con cosà saranno fatti suoi. Forse é lei che in quel momento che aveva voglia di cosà e ha scelto quel cosà e non te. Amen. Poi casomai tu sei un cosè a prescindere non saresti stato scelto oppure sarai un così ma se a lei non vai ...amen. si prende e si porta a casa senza tante storie. Non é mica un concorso pubblico! Ecco sono quete modalità che mi fanno tanto muro del pianto.

Eh, in effetti... comunque ho una parte di responsabilità nella deriva del 3D.
La storia della proposta Boldrini ha complicato le cose; a me sarebbe bastato sapere se il consenso nella fase di corteggiamento era una cosa possibile, auspicabile, impossibile, fastidiosa...
Penso che il tema si sia esaurito, ormai quello che si poteva esprimere è stato espresso.
Da una certa in poi si bevono solo i fondi (come il caffè alla turca) 😎 Modificato dall'autore il 03-10-2025 16:03:40

Secondo me sì, ne avevo parlato prima che tu tirassi in ballo la Boldrini.

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi fa
Emilia Romagna,
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M2c, credo che l'ia possa essere una grandissima alleata ma solo se non sopperisce al processo creativo dello scrittore. Io non la uso non per preconcetto ma perché non sono capace e non ho neanche molta voglia di imparare.
Sicuramente é democratica dato che rende tutti scrittori e quindi cosa rende unico, irripetibile, originale un racconto? Torniamo, secondo me, sempre al principio ovvero che é la scintilla, l'estro dello scrittore a fare la differenza. O si ha o non si ha. Altrimenti saremmo tutti S. King.
Il grosso difetto, credo, dell'ia é che è programmata per la massa non per l'autenticità e originalità.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Quotato da alessiocince,

Mah, guarda... L'idea della Boldrini è naturalmente una follia, come tante altre. Prevede un costante accertamento della volontà sessuale.
Ma per costante cosa si intende? Che tu durante un rapporto devi accertarti che ci sia consenso.
Ma ogni quanto? Beh ogni volta che cambiano le dinamiche.
Quindi già mi immagino:
Pecorina.
Lui: posso pecorizzarti?
Lei: acconsento al trattamento dei dati.
Connulingus.
Lui: posso leccartela?
Lei: acconsento al trattamento dei dati.
Fellatio.
Lui: ti andrebbe di ciucciarlo?
Lei: acconsento al trattamento dei dati.
69.
Lui: vuoi metterti sopra me in posizione invertita?
Lei: acconsento al trattamento dei dati.
Anal.
Lui: posso bussare al secondo canale?
Lei: non acconsento al trattamento dei dati.
...fine.
Lui: Ti è piaciuto?
Lei: rescindo l'abbonamento.
Questa è tutta la grande innovazione della Boldrini.
Praticamente sarà tutto talmente interpretabile e soggettivo che non ci sarà proprio modo di finire a letto, così finalmente si arriva a dove vuole arrivare una certa dottrina, o pensiero, che prevede la lotta costante tra maschio e femmina.
L'obiettivo, insensato, è riformare l’articolo 609-bis del Codice penale, che attualmente punisce chi «con violenza, minaccia o abuso di autorità costringe qualcuno a compiere o subire atti sessuali».
La proposta introduce nel cuore della norma la nozione di consenso libero e consapevole, definito come «la libera manifestazione della volontà della persona e che rimanga tale e immutato durante l’intero svolgersi dell’atto sessuale».
Che già esiste: come dimostrare che il consenso fosse presente o sia venuto meno durante l’atto? Il testo normativo non lo dice, e questo potrebbe comportare seri problemi: soprattutto in assenza di testimoni o evidenze oggettive (come i filmati di telecamere o smartphone...eh ok, ma poi cozza con la privacy e si sfocia nel Revenge porn in tribunale?) o in caso di orgia..., la valutazione circa la sussistenza o meno del reato resterebbe affidata alle dichiarazioni delle parti, e al limite della sola persona offesa, con seri rischi di incertezza processuale.
Alcuni giuristi parlano, poi, del rischio di burocratizzazione dell’intimità: avvertono il pericolo di introdurre una “giuridificazione” eccessiva dei rapporti privati. Modificato dall'autore il 03-10-2025 13:24:39
E se nell' attimo dell' amplesso uno/a cambiasse idea ? Qui ci và un' campanello per fermare tutto anche in quel caso ... 🐷 💦 💦 💦 💦 😇

MA È PROPRIO QUELLO IL PUNTO!!!!
posso averti detto sì e poi cambiare idea. Tutti e tutte possono cambiare idea e se non me ne accerto o non rispetto il no diventa violenza sessuale.
Adesso la responsabilità resta sulla vittima, con la richiesta del consenso la responsabilità é condivisa perché si fa sesso in due. E lo ripeto per molte donne il consenso, in tutte le sue forme, é erotico.
Poi che gli uomini che letteralmente non capiscono cosa voglia dire subire perché a meno che una donna non sia veramente molto forte o abile in combattimento difficilmente può sottomettere fisicamente un uomo prendono in giro la richiesta del consenso. E precisiamolo, sì ci sono uomini che accettano un ruolo passivo ma per l'appunto sono loro che volontariamente lo chiedono e hanno dato il consenso.
Ma che fatica costa chiedere tutto bene, continuiamo? 1 secondo? Bha!
In Norvegia e in molti altri stati é già così e non si lamenta nesuno,e l'italia cerca di applicare "In particolare, la Convenzione – ratificata dall'Unione Europea nel 2023 – all'articolo 36 si riferisce allo stupro come a un “rapporto sessuale realizzato senza consenso”, specificando al paragrafo 2 che “il consenso deve essere dato volontariamente, quale libera manifestazione della volontà della persona”"
La legge sul consenso nasce poi da un aspetto troppo sottovalutato e usato contro le vittime di violenza ovvero il fatto che non abbiano detto no, non siano scappate, non si siano difese quando si sa benissimo che esiste l'effetto freezing per cui molte persone si bloccano e non riescono più a reagire e si lasciano fare.
In italia vale il principio per cui se sto zitto acconsento, ma immobilità, silenzio o passività sono davvero consenso?

8 mesi fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Macy,
Quotato da Parcifal,

Sarebbe fantastico!
Purtroppo per una certa tipologia di uomini è l'unico modo per capire che ci sono dei limiti e che non si deve attendere il no per fermarsi ma bisogna avere il sì per cominciare.
Esempio sciocco... Ti ho appena conosciuto e ti tocco, anche semplicemente il braccio.
Bisogna chiedere e prima che partano i cori dei maschietti... Io sono un maschio e non amo essere toccato da sconosciuti e anche da persone familiari (amici famiglia) se non in certe occasioni, a forza di no, nessuno quando mi saluta mi abbraccia o mi tocca. Ma ho dovuto insistere, a nessuno é mai venuta in mente l'idea di chiedere se potevano.invadere il mio spazio personale e toccarmi a loro piacimento. A questo serve il consenso, a capire se è possibile fare o non fare qualcosa. E ho scoperto che non sono l'unico.
Oltretutto il tocco verso l'altro/a indica potere da chi lo fa, mi permetto di invadere il tuo spazio, di usare il tuo corpo a mio piacimento, ed é dimostrato (sì sempre i famosi studi sulle relazioni) che sono più gli uomini che le donne che applicano questa dinamica. É stato dimostrato soprattutto in contesti lavorativi dove il capo (quasi sempre figura maschile) coi sottoposti li tocca a prescindere, mano sulla spalla a stringere, sul braccio, abbraccio. Nel male to male rimane un tocco più "esterno" nel male to female si trasforma si guadagnano centimetri. Nella maggior parte dei casi non ci sono secondi fini e non c'è malizia, ma l'idea di poter disporre del corpo.altrui senza conseguenze è radicata anche nei piccoli gesti. Quanti di voi ci pensano sul serio se la persona che salutano con un abbraccio, un bacio sulla guancia, una stretta gradisce veramente quel contatto? Quanti subiscono queste attenzioni passivamente, non ricambiando? O addirittura irrigidendosi? Ci avete mai fatto caso?

E con questo se eravamo sulla buona strada mi sa che il 3d diventerà l'ennesimo muro del pianto. Modificato dall'autore il 03-10-2025 11:17:52

Quando si definisce una lamentela “muro del pianto”, lo si fa per sminuirla, come se non fosse un disagio reale.
Così da un lato si etichetta la lamentela come sterile, dall’altro si toglie dignità al contenuto, perché fa percepire chi parla come poco razionale.
Hai riportato la tua esperienza personale e la tua opinione, se qualcuno lo definirà un "muro del pianto", vorrà dire che per lui il problema non esiste.
Personalmente, quando parli di consenso, sono più vicino al tuo pensiero.

Non mi riferivo alla discussione ma agli ultimi post e più o meno sempre le stesse e annose lamentele sulle singole, sui loro annunci e via dicendo. Il 3d l'ho trovato molto interessante anche e soprattutto quando non ero in accordo con chi scriveva.
Ma quando inizia a diventare lei scrive così ma poi va con cosà e non con me... Mi scendono, perché poi é la stessa cosa per le coppie... Se lei scrive così e va con cosà saranno fatti suoi. Forse é lei che in quel momento che aveva voglia di cosà e ha scelto quel cosà e non te. Amen. Poi casomai tu sei un cosè a prescindere non saresti stato scelto oppure sarai un così ma se a lei non vai ...amen. si prende e si porta a casa senza tante storie. Non é mica un concorso pubblico! Ecco sono quete modalità che mi fanno tanto muro del pianto.

8 mesi fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Macy,
Se la proposta di legge Boldrini sul consenso venisse applicata non solo ai rapporti sessuali, ma anche alla fase del corteggiamento, la riterreste una tutela utile o un ostacolo ingestibile nelle dinamiche tra uomini e donne?

[...]

Sarebbe fantastico!
Purtroppo per una certa tipologia di uomini è l'unico modo per capire che ci sono dei limiti e che non si deve attendere il no per fermarsi ma bisogna avere il sì per cominciare.
Esempio sciocco... Ti ho appena conosciuto e ti tocco, anche semplicemente il braccio.
Bisogna chiedere e prima che partano i cori dei maschietti... Io sono un maschio e non amo essere toccato da sconosciuti e anche da persone familiari (amici famiglia) se non in certe occasioni, a forza di no, nessuno quando mi saluta mi abbraccia o mi tocca. Ma ho dovuto insistere, a nessuno é mai venuta in mente l'idea di chiedere se potevano.invadere il mio spazio personale e toccarmi a loro piacimento. A questo serve il consenso, a capire se è possibile fare o non fare qualcosa. E ho scoperto che non sono l'unico.
Oltretutto il tocco verso l'altro/a indica potere da chi lo fa, mi permetto di invadere il tuo spazio, di usare il tuo corpo a mio piacimento, ed é dimostrato (sì sempre i famosi studi sulle relazioni) che sono più gli uomini che le donne che applicano questa dinamica. É stato dimostrato soprattutto in contesti lavorativi dove il capo (quasi sempre figura maschile) coi sottoposti li tocca a prescindere, mano sulla spalla a stringere, sul braccio, abbraccio. Nel male to male rimane un tocco più "esterno" nel male to female si trasforma si guadagnano centimetri. Nella maggior parte dei casi non ci sono secondi fini e non c'è malizia, ma l'idea di poter disporre del corpo.altrui senza conseguenze è radicata anche nei piccoli gesti. Quanti di voi ci pensano sul serio se la persona che salutano con un abbraccio, un bacio sulla guancia, una stretta gradisce veramente quel contatto? Quanti subiscono queste attenzioni passivamente, non ricambiando? O addirittura irrigidendosi? Ci avete mai fatto caso?

E con questo se eravamo sulla buona strada mi sa che il 3d diventerà l'ennesimo muro del pianto.
Modificato dall'autore il 03-10-2025 11:17:52

» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da remigiuslp,
Credo sia il caso di festeggiare con uno stinco di maiale e un sano contorno di crauti per @stimolantecp ovvero anche pomodori secchi per @PaoloSC o ancora patate 'rustiche' abbrustolite, magari per il nostro @Parcifal. A @ssbbw69 invece mi permetto [...]

Patate arrosto, stinco e teroldego.... Ma mi spii quando preparo IL pranzo della domenica? Cmq impossibile rifiutare! Grazie. Mi permetto di portare una spergola (bianco frizzante) e un lambrusco doc (rosso frizzante) che danno brio e aiutano a digerire. 😋
Poiché il motto é alla faccia della dieta, dalle mie parti un pranzo tale non può che finire con una buona zuppa inglese. 😋 😋 😋 😋


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