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SONO MAGGIORENNE ESCI

UNA TRAV NON E' UN CROSSDRESSER

33 interventi
7 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Verona
CERTIFICATO

Qui dal 19.04.2016 -
Generalizzare è sempre sbagliato, le sfumature sono tante.
Comunque trav o cd sono la stessa cosa, in Inglese si usa più spesso il termine CD

7 anni fa
Trans/Trav
Piemonte, Torino
Qui dal 19.02.2012 -
codivido

7 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Verona
Qui dal 06.11.2014 -
credo che usare termini x definire una persona senza sapere cosa veramente sia o si "senta di esser" alle volte possa esser riduttivo soprattutto qui su annunci dove molte di noi si sentono femmine , anch eforse molto di più di una femmina biologica, ma il "programma del computer" ci segnala come trav e allora i sig ????? maski ????ci danno dentro alla grande con volgarità di ogni genere tanto per molti di loro siamo spesso solo dei ripieghi sessauli e di serie B! questo è avvilente nel 2020 , non potersi esprimere come un vero terzo sesso, ho chiesto più volte alla redazione di fare una sezione apposita x noi "sorelline" in modo da sentirci più apprezzate da chi veramente ci conosce eci apprezza

7 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Verona
Qui dal 06.11.2014 -
brava dede hai preso in pieno la faccenda tutte noi siamo su questa chat osito solo perché non ne esiste una di migliori ce ne er auno ch epoi hanno chiuso si chiamava revolution trav e li dentro" nn si poteva sbagliare, i signori maskietti entravano solo ed esclusivamente x noi e sapevano di apprezzarci!! nn voglio polemizzare con chi scrive che è una guerra dei poveri xche noi ci sentiamo meglio di altre, forse a quella persona, non le vengono scritte le stesse volgarità che vengono dette ame solo xche saluto con un ciao!

7 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Verona
Qui dal 06.11.2014 -
dear dede se iuna vera signora quind i credo cha anche a te sia difficile sentirti immersa in un calderon di gente rozza e priva di dignità solo xche maski second oloro io continuo abattermi x la dignità delle persone ritorno alla sorellina ch eha scritto che noi trav ci sentiamo meglio dei gay o ch ele trans si sento meglio delle trav: ribadisco continuerò finchè nn troverò una chat più consona all emie esigenze, a dire come scrissi nel mio promo profilo di iscrizione: la femminilità è una dote che si possiede , indipendentemente a quale corpo appartenga!!

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Signore!
Con questi principi la redazione dovrebbe fare una sezione apposta per i singoli che abitano al secondo piano e portano la riga dei capelli a destra e un altra per quelli del trerzo piano biondi e del quarto piano coi capelli ricci ecc ecc

Secondo voi le coppie scambiste sono tutte uguali?

La strada giusta per il rispetto la state imboccando da sole ,dandoci il piacere di leggere delle riflessioni giuste o sbagliate invece degli inni ai camionisti o alle bevute di sperma !
Di gente rozza e maleducata è pieno il mondo ,l importante è cercare di allontanarli invece di attrarli

P.s. Non mettetevi in competizione con le donne fate ognuna la vostra strada con le vostre caratteristiche e vedrete che si migliora un passo alla volta ! 🙂

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da AndreaDiva,
Solo per precisare e certamente non per polemizzare, direi che non si "aggiunge" rispetto alle sensibilità altrui aggiungendo o sottraendo categorie e sottocategorie. Non credo che un sito dedicato esclusivamente a noi sorelline più o me [...]

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Travestiti? No, crossdresser. "E' ora di abbattere i pregiudizi"
"Crossdressing". Questo il termine nuovo, più moderno, più frizzante, più 2.0, con cui definire il Travestitismo. Ma è ora che la società abbatta i pregiudizi, a partire dai crossdresser stessi: "Siamo quelli che siamo, non inseriamoci in scatole chiuse con un'etichetta"

Di Maria Carla Rota (@MariaCarlaRota)
Venerdì, 26 febbraio 2016 - 13:23:00

film crossdressing
Tony Curtis e Jack Lemmon in "A qualcuno piace caldo", 1959
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"Crossdressing". Questo il termine nuovo, più moderno, più frizzante, più 2.0, con cui definire il Travestitismo, ovvvero una complessa serie di fenomeni tutti accomunati dalla scelta di indossare abiti o accessori comunemente associati al sesso opposto. Dalla scelta limitata ad alcuni capi a un burlesque completo di trucco, acconciatura e abbigliamento, da un gioco di impersonificazione comica a una totalizzante istanza di passare al genere opposto, dal desiderio occasionale di sperimentare una diversa identità di genere al voler vivere la maggior parte della propria vita come un membro del sesso opposto.

Un fenomeno che affonda le sue radici nella storia e nella cultura del mondo. Se ne è discusso ieri sera nel corso dell'incontro "CROSSDRESSING: parliamo di travestitismo", organizzato dall'associazione Enzo Tortora Radicali Milano e dall'associazione Certi Diritti nella sede di Radicali Milano in via Sebastiano del Piombo.

"Ci sono millenni di stereotipi da abbattere", ha esordito la psicologa Diana Nardacchione, ripercorrendo storia e antropologia del Crossdressing. "Oltre a essere considerato una pratica trasgressiva, il Travestitismo è spesso stato un espediente per salvaguradre fenomeni di genere. Quante volte le donne in passato si vestivano da uomini per viaggiare più sicure, per esempio, o usavano psuedonomi maschili per firmare i loro libri e assicurarsi così un trattamento paritario rispetto agli autori maschili. E ancora, ci sono state le donne soldato, come le centinaia arruolatesi nella guerra civile americana, e le piratesse sotto mentite spoglie, come Anne Bonny e Mary Read. La società ha forzato in questi contesti il passaggio verso il sesso opposto". Così il film "Viola di mare", diretto da Donatella Maiorca nel 2009, racconta la storia d'amore tra Angela e Sara nella Sicilia dell'Ottocento. Per sopravvivere allo scandalo la famiglia di Angela arriva a farla passare per un ragazzo, variando persino il suo atto di nascita: lei porta i capelli corti e occulta la propria femminilità, come sfida alle mentalità del luogo.

Dalla fine dell'Ottocentro medici e psichiatri, aderendo all'istanza sociale di imporre un maggior controllo sulla sessualità, hanno utilizzato un modello medicalizzato, che ha concettualizzato le variazioni dalla norma del comportamento sessuale fino a trattare il Travestitismo come "malattia" e, in tempi più recenti, come problema comportamentale. "Oggi, le numerose persone che praticano il Travestitismo ancora non si possono esporre, nella nostra cultura, se non in determinate e limitate condizioni, gli spettacoli di drag queen per esempio, che non mettono in discussione la supremazia del ruolo di potere maschile nella gerarchia patriarcale", ha proseguito Roberta Ribali, psichiatra e psicoterapeuta. "Una situazione diversa dalle persone con franche tematiche di identità di genere o di transessualità, che invece hanno trovato visibilità e spazio nei media e nel sociale".

Ma qual è un profilo del Crossdresser, se esiste? "Innanzitutto - ha aggiunto Ribali - è un fenomeno pensato generalmente al maschile, ma esistono anche casi al femminile, che spesso si mimetizzano nel lesbismo e che sono socialmente meno evidenti, forse perché quella di volere essere uomo è una scelta che alla società appare più tollerabile e comprensibile". Il maschio alfa domina ancora l'immaginario collettivo della nostra epoca e poco spazio lascia alla dolcezza, alla delicatezza e al desiderio di empatia che tanti Crossdresser vorrebbero esprimere. "Molti di loro hanno un'ottima collocazione socio-culturale e un lavoro di successo, che li porta a occupare posizioni di potere, in cui è difficile poter esprimere la doppia anima che hanno in sé, maschile e femminile". Spesso i crossdresser si definiscono eterosessuali, si sposano e hanno figli. "Quando la moglie lo viene a sapere, nel 40% dei casi si verificano reazioni estreme: da un lato la rottura totale, dall'altro l'accettazione completa. Ci sono mogli che accompagnano anche i loro mariti crossdresser a fare shopping. In mezzo, nel restante 60% dei casi, tutta una serie di sfumature per cui ogni coppia ritrova il suo equilibrio".

Dagli aspetti privati a quelli giuridici. Il matrimonio è l'ambito in cui la casistica è più ricca, come ha spiegato l'avvocato Giuseppe Berti. "Lo si porta come motivazionenelle richieste di annullamento o di addebito di separazione, ma va riconosciuto come causa unica ed esclusiva del fallimento del rapporto. In ambito penale è considerato un'aggravante, ma in generale le sentenze sul travestitismo sono pochissime. Rimangono, alla base, i principi fondamentali garantiti dalgli articoli 2 e 3 della Costituzione".

Infine, ecco le testimonianze dirette di alcuni crossdresser. "Nella mia vita il crossdressing ha avuto ondate di diversa intensità - ha raccontato Susanna, 50 anni -. Ho deciso di sposarmi e di avere dei figli, nascondendo questa realtà a mia moglie. Quando l'ha scoperta, ha avuto una reazione molto forte. Spesso sentiamo il bisogno di capirci, ma ancora non c'è una risposta immediata".

"Io mi sento limitato dal mio essere - ha confessato Alessandro - perchè temo che, svelando la mia essenza, gli altri si faranno un giudizio su di me. Nella mia vita ho vestito il dress code del manager per avere un lavoro migliore e quindi una vita migliore. Poi il dress code è cambiato e oggi i dirigenti d'azienda vestono in pullover anziché in giacca e cravatta. E' vero che alla fine conta il valore della persona...".

Conta il valore della persona, è vero, ma ci vuole anche molta sicurezza in se stessi per riuscire ad affrontare pregiudizi così forti, che a volte esistono anche da parte dei Crossdresser. E' stato il caso di Andrea, 32 anni: "Fino a un paio di anni fa ho vissuto con ansia, senso di colpa e depressione questa particolarità. Poi ho deciso di aprirmi in modo sincero agli altri e ho scoperto che si possono costruire rapporti schietti e profondi. Oggi mi sento quasi stupido a non averlo fatto prima, pesando che nessuno mi avrebbe capito. Resta soprattutto il problema del lavoro, in cui mi sento ancora vincolato, essendo il mio un ambiente particolarmente competitivo".

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -

Crossdressing della fotografa e fotogiornalista statunitense Frances Benjamin Johnston (a destra), in un ritratto con due amici.

Crossdresser contemporaneo.
Il termine cross-dressing (più frequentemente in italiano univerbato in crossdressing) è un termine inglese che letteralmente significa "il vestire in modo opposto" e identifica l'atto o l'abitudine di indossare, pubblicamente e/o in privato, abitualmente o saltuariamente, per svariati motivi inclusi quelli puramente ludici, abiti che in un determinato ambito socio-culturale sono comunemente associati al ruolo di genere opposto al proprio. La persona che pratica il crossdressing è detta crossdresser.

Il crossdressing può essere praticato sia da uomini che da donne, indipendentemente dall'identità di genere percepita o dall'orientamento sessuale degli stessi; non va quindi confuso con altre realtà come omosessualità, transessualità, transgenderismo.

Il sinonimo italiano del termine crossdressing sarebbe travestitismo, così come di crossdresser sarebbe travestito, ma le voci di matrice inglese vengono sempre più usate con un'accezione differente rispetto ai corrisponenti italiani, in quanto questi ultimi tendono ad essere associati al feticismo di travestimento, classificato tra le parafilie, mentre i primi hanno un significato più generico e ampio, che include anche il travestimento privo di implicazioni legate all' eccitazione sessuale. Inoltre il termine "travestito" (anche abbreviato in "trav") tende ad essere riservato a chi indossa regolarmente abiti che rimandano al sesso opposto, mentre il termine di più recente introduzione "cross-dresser" viene perlopiù riservato a chi pratica il travestitismo come attività sporadica/saltuaria o relegata alla sola sfera privata.[1]

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Insomma alla fine ,se leggete i due articoli non è che ci sia molta differenza tra Crossdresser e trav!
Anzi crossdresser ha un implicazione meno orientata al sesso !

Fa più fico voijeur che guardone , ma non è che usando l inglese cambia.... 🙂 ( niente contro i guardoni) 🙂

Siete voi a dovere rispettare voi stesse ...gli altri verranno appresso

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da ladymarti,
Quotato da mishaemasha,
Insomma alla fine ,se leggete i due articoli non è che ci sia molta differenza tra Crossdresser e trav!
Anzi crossdresser ha un implicazione meno orientata al sesso !

Fa più fico voijeur che guardone , ma non è che usando l inglese cambia.... 🙂 [...]
sì, ok, bellissimi articoli, li ho trovati davvero interessanti ..per quel dici, che il rispetto parte da se stessi ok ci siamo, ma rispondo che per quanto ci si possa rispettare ...se le offese arrivano gratuitamente a causa di mancata conoscenza, non risolvi il problema dei pregiudizi, se non parlandone,scrivendone, confrontandosi facendosi conoscere in tante sfaccettature e cercando di allontanarli
Ma guarda che sono due anni che ho litigato spesso con tue sorelline sul concetto di libertà ....fatti un giro per i titoli della sezione trans trav ...
Questo vostro 3 d spunta ( positivamente) come un cazzotto nell occhio 🙂

Io non mi permettto di andarci a scrivere : ma che cazzo state a dire.... ma ....
Quella non è libertà

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da ladymarti,
Quotato da stellina640,
E questi sono solo alcuni nelle prime 2 pagine del Mondo trav/trans
Ragazze il rispetto per sè stesse e da parte di tutti gli altri incomincia anche da qui.
Incazzatevi contro chi pubblica e partecipa a questi 3D, che danno una visione totalmente d [...]
guarda che non c'è da incazzarsi con nessuno ...riflettevo su quanto sia facile proprio a causa degli argomenti da te selezionati giudicare e ritenerli indissolubili dai comportamenti delle Trav. In fondo anche tante donne battono, squirtano, abbordano camionisti, fanno provini porno e bevono cocktail di sperma..
Se uno si comporta in un certo modo viene giudicato nello stesso modo.
Noto che alcune (molte di voi) pretendono molto da tutto il mondo ma molto poco da se stesse.
Se io non voglio dare di me un’immagine sbagliata, non scrivo cose come nei threads citati sopra.
Tutto parte da me prima di tutto, ciò che vede il mondo dipende prima di tutto da ME.
Nelle altre sezioni del forum ci sono threads molto meno espliciti e molto più cerebrali. Potete farlo anche nella vostra sezione, anzi sarebbe il caso di farlo.

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Prima di dire “il mondo è superficiale” mi chiederei: forse lo sono io?

Io da donna dico che se partecipo ai threads :provare a battere, sesso nei bagni pubblici, cagare la sborra ecc ecc
Per poi dire che è il mondo che non va perché si fa un’idea sbagliata di me...forse mi conviene ripensare a quello che faccio IO prima di arrabbiarmi con tutto il mondo.

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Vittime? Pregiudizi?
In questo caso il giudizio è proporzionale alle azioni.

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da ladymarti,
Quotato da BLACKADDICTED,
Vittime? Pregiudizi?
In questo caso il giudizio è proporzionale alle azioni.
se si tratta di una Trav il giudizio è quasi sempre sproporzionato e generalizzato
Come voi siete liberi di fare quello che volete anche gli altri sono liberi di pensare quello che vogliono.
La libertà o è per tutti o per nessuno.

7 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Verona
CERTIFICATO

Qui dal 19.04.2016 -
Molti nick e commenti credo che derivino dal fatto che alcune si trav per immedesimare la donna dei loro sogni erotici maskili.
Altre si trav perché sentono che la loro femminilità ha bisogno di uscire e di essere espressa.
Credo sia questa la differenza principale, ovvio che le seconde non desiderano essere confuse con le prime.

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da ladymarti,
Quotato da Sabry_98,
Quotato da stellina640,
E questi sono solo alcuni nelle prime 2 pagine del Mondo trav/trans
Ragazze il rispetto per sè stesse e da parte di tutti gli altri incomincia anche da qui.
Incazzatevi contro chi pubblica e partecipa a questi 3D, che danno una visione totalmente d [...]
per non parlare anche solamente dei nick di certe trav/trans ...
da far rabbrividire...
fanno rabbrividire anche tanti nick di singoli se è per questo, ma credo che la scelta derivi dal farsi identificare immediatamente per una "caratteristica" o specialità...diciamo cosi 😄...ma questa scelta da brivido non è solo delle trav
Salve!
Ho da dire due cose a tre persone :
Una a ladymarti e una a stellina e black

A ladimarty dico di cambiare mira, invece di cercare cose errate anche in altre categorie farebbe meglio a concentrarsi sulle caratteristiche della propria categoria per migliorarla.
Altrimenti questo thread non ha senso , meglio unirsi ai Brindisi di sborra ti pare?

A stellina e black dico praticamente la stessa cosa da un angolazione esterna , proprio in questo 3 d che si differenzia dagli altri non andrebbero portati affondi sulla massa trav trans
Con un po? di empatia si può capire se non giustificare la rappresentazione femminile troppo caricata, un po? come una figlia di nove anni che prova a truccarsi come la mamma e si impiastriccia inevitabilmente troppo !

Chi volesse esternare la propria indignazione per i 3d di chi caga sborra dovrebbe farlo in quei 3d li ...non qui dove ci sono prove tecniche di comunicazione !
Mio parere personale e del tutto soggettivo 🙂

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Parliamo della tolleranza e parità o delle persone intoccabili?
Perché a volte sembra che se abbiamo a che fare col tema LGBT dobbiamo autocensurarci in nome di qualche sensibilità quasi divina del mondo trav.
La sensibilità, i complessi, la sofferenza , essere sottoposto a giudizi vari fa parte di ogni essere umano.
Trav o trans non sono speciali in questo.
Non possono quindi pretendere che il mondo smetta di avere la propria opinione perché le loro azioni possono anche non suscitare consensi. Specie quando predicano bene (rispettateci in tutto, siate empatici) e poi scrivono o fanno cose che ti fanno uscire gli occhi dalle orbite nonostante l?apertura mentale piuttosto ampia.
Ognuno è libero di fare come vuole ma anche di pensare quello che vuole.
Il mio consiglio? Accettare se stessi prima di tutto invece di pretendere che lo faccia il mondo intero per noi.
Anche perché mi rispetto troppo per accettare le azioni di chi non le accetta per primo...

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da BLACKADDICTED,
Parliamo della tolleranza e parità o di persone intoccabili?
Perché a volte sembra che se abbiamo a che fare col tema LGBT dobbiamo autocensurarci in nome di qualche sensibilità quasi divina dei trav.
La sensibilità, i complessi, la sofferenza , [...]
Ho detto la mia è mi ripeterei
Nella sostanza non posso che darti ragione nella forma no invece ....perché non intervieni in quei 3 d ?

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da BLACKADDICTED,
Parliamo della tolleranza e parità o di persone intoccabili?
Perché a volte sembra che se abbiamo a che fare col tema LGBT dobbiamo autocensurarci in nome di qualche sensibilità quasi divina dei trav.
La sensibilità, i complessi, la sofferenza , [...]
Ho detto la mia è mi ripeterei
Nella sostanza non posso che darti ragione nella forma no invece ....perché non intervieni in quei 3 d ?
Già fatto.
Sono stata quasi sbranata. 😮
E sempre la solita storia “Noi abbiamo il diritto di fare qualsiasi cosa anche la più controversa e il mondo intero deve vederci non per quello che facciamo ma per quello che pretendiamo che pensino di noi”.

Io da scambista non pretendo che il mondo mi veda come una suora. Accetto che le mie azioni possano non piacere a molta gente.
Mi accetto, ho l’autostima alta e di certo non mi allargo a pretendere chissà che da altri..
Specie quando non mi devono nulla.

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