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Tutti i messaggi dell'utente: Parcifal

2 anni fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Coppia4050,
Quotato da Parcifal,

Le etichette servono più a chi le usa per descrivere se stesso che agli altri per inscatolare le persone. Essere curiosi non significa essere bsex così come essere attratti dal cazzo non significa per forza essere gay o viceversa. Allo stesso modo tutti gli uomini hanno la prostata che potremmo definirla, malamente, il clitoride maschile. Un etero a cui piace e gode nell'essere stimolato analmente da una donna dimostra solo di essere una persona consapevole di sé stessa, senza paranoie e maschilità "ipocrita", che sa avere un rapporto sincero con la partner e che é etero. Penetrazione anale non significa sono gay ma non voglio ammetterlo. Su un sito che non dovrebbe giudicare ma anzi essere aperto e disponibile all'ascolto e alla conoscenza vedo troppe persone essere rigide e voler ingabbiare le propensioni altrui dentro i propri rigidi preconcetti per paura, di cosa non so. In ogni caso mai occasione fu piú sprecata per leggere un libro. Identità di genere, orientamento sessuale, identità sessuale, orientamento amoroso e via dicendo cambiano, sono fluidi anche perché noi stessi cresciamo e in base alle nostre esperienze evolviamo. Chi ha solo certezze non si é mai messo in dubbio.
Leggete qualche libro di sessuologia e identità e risolverete l'inutile e annosa question bsx, etero curioso o gay sotto mentite spoglie?
E cmq le etichette servono solo a noi per identificarci e capirci, non agli altri per inscatolarci e possono cambiare nel tempo. Modificato dall'autore il 02-05-2024 18:47:52

A me se a te piace il cazzo non me ne frega nulla. Se a te piace il cazzo e ti dici etero l’etichetta te la stai appiccicando da solo, al limite mi limito a dirti che ti stai appiccicando l’etichetta sbagliata. E se non lo hai capito il problema è tuo non certo mio.

Il punto è proprio questo, chi sei tu (generico, non tu @cp4050) per dire che l'etichetta che qualcuno si è dato sia sbagliata?
Io sn bsx e ho zero problemi a dirlo ma se mi volessi definire etero sarebbe cmq una mia scelta che non spetta ad altri confutare.
Io ad esempio faccio una gran fatica a capire chi si definisce gay o bsx ma dice che che dell'uomo gli interessa solo il cazzo e nient'altro, che non bacia e che della persona in sé non gli interessa nulla. Faccio fatica ma a parte instaurare un dialogo per capire come questa persona si identifica non posso andargli a dire che un "vero" gay, un vero bsx deve baciare o vivere la sua sessualità secondo i miei criteri e non i suoi. Idem dicasi per gli etero curiosi.
Ma saranno pur bene fatti loro come vogliono identificarsi o esiste una polizia della sessualità? C'è chi si considera etero perché, pur facendo sesso con uomini, una relazione la intende solo con una donna, chi sentimentalmente può fare sesso con chiunque ma amare solo una donna, chi davvero non considera, non ama (non inteso come romantico) il partner maschile ma ama solo il suo attributo e come se fosse un mero dispenser di servizio sessuale, un giocattolo umano.
Quindi ripeto le etichette servono a per identificare se stessi, non gli altri.
Mi ricordo un 3d di qualche anno fa proprio sulla mancanza di varietà di etichette quando ci si iscrive qui sul sito.
E la cosa più interessante era che per gli etero le etichette non servivano mentre per chiunque non rientrasse nella categoria etero erano necessarie. E il punto di non convergenza era proprio quello, chi diceva che le etichette non erano necessarie le usava per identificare gli altri e potrei essere d'accordo, mentre chi diceva che servivano lo diceva per poter identificare se stesso.
Quindi mi chiedo alla fine cosa importa davvero agli altri di come uno si identifica? Perché non spetta a terzi fare spiegoni vita o dire tu sei così o cosà o hai sbagliato etichetta, non si puó controllare come gli altri si sentono, si deve solo accettare la loro scelta e come decidono di definirsi.

2 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Qui c'è un problema di comperensione e di spostamento da un piano generico a un piano personale. Poi sempre volendo precisare c'è differenza fra avere un opinione e giudicare, così come fra essere assertivo e arrabbiato.
Io sono assertivo, arrabbiato é altro.
Cmq poiché non é una lotta ai millimetri e non mi interessano duelli all'ultimo post, io la chiudo qui.
Io sono responsabile di quello che dico (e aggiungo scrivo) non di quello che capisci tu. cit.

2 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da mishaemasha,
Quotato da Parcifal,

Le etichette servono più a chi le usa per descrivere se stesso che agli altri per inscatolare le persone. Essere curiosi non significa essere bsex così come essere attratti dal cazzo non significa per forza essere gay o viceversa. Allo stesso modo tutti gli uomini hanno la prostata che potremmo definirla, malamente, il clitoride maschile. Un etero a cui piace e gode nell'essere stimolato analmente da una donna dimostra solo di essere una persona consapevole di sé stessa, senza paranoie e maschilità "ipocrita", che sa avere un rapporto sincero con la partner e che é etero. Penetrazione anale non significa sono gay ma non voglio ammetterlo. Su un sito che non dovrebbe giudicare ma anzi essere aperto e disponibile all'ascolto e alla conoscenza vedo troppe persone essere rigide e voler ingabbiare le propensioni altrui dentro i propri rigidi preconcetti per paura, di cosa non so. In ogni caso mai occasione fu piú sprecata per leggere un libro. Identità di genere, orientamento sessuale, identità sessuale, orientamento amoroso e via dicendo cambiano, sono fluidi anche perché noi stessi cresciamo e in base alle nostre esperienze evolviamo. Chi ha solo certezze non si é mai messo in dubbio.
Leggete qualche libro di sessuologia e identità e risolverete l'inutile e annosa question bsx, etero curioso o gay sotto mentite spoglie?
E cmq le etichette servono solo a noi per identificarci e capirci, non agli altri per inscatolarci e possono cambiare nel tempo. Modificato dall'autore il 02-05-2024 18:47:52

Certo che chi ha solo certezze e uno che non si mette in gioco ,certo che uno a cui piace essere preso analmente da una donna non è detto che sia gay ,certo che la prostata ha le sue terminazioni nervose ma?
Certo che il tuo unico racconto ( ben scritto e molto piacevole ) soul & blues racconta di due uomini e della necessità di una ricerca di sesso intenso ma quasi rabbioso !
Allora , tu che ne capisci ,Arrigo pollino fa una distinzione tecnica ( che tecnica non è) tra jazz bianco e nero :
Il primo parte da accenni del tema sviluppa il tema nel corpo centrale e poi chiude riaccennando il tema , il secondo invece inizia con un tema che non ha tutta questa importanza , si sviluppa nelle sue mille varianti e richiude velocemente col tema !
La differenza tra l esistere dell americano bianco e del non esistere del nero si manifesta in queste differenze !
Fin quando ai bisex non piaceranno le etichette continueranno a pensare di non esistere mentre ,guarda caso tu esisti 😄

Posto che io non ho quotato te.
posto che se dovessi definirmi potrei definirmi bisex sessualmente ma etero romantico, posto che del mio racconto credo tu abbia capito poco ma ... tu del mio post sicuro non hai capito nulla.
Le etichette non servono a te per dire a me chi sono ma a me per trovare una mia identità e di quello che tu pensi di me, del mio orientamento o della mia identità a me non interessa perché sono io che mi definisco non tu.
Poi ripeto io non ho quotato te ne fatto alcun riferimento al tuo nick, io ho quotato l'ideatore del 3d e ho fatto un discorso generale riferito a tutto quello che ho letto fin'ora nel 3d. Se ti sei sentito chiamato in causa non é responsabilità mia.
Oltretutto non ho detto che ai bsx non piacciono le etichette ma, per chi vuole comprendere, che lo spettro della sessualità umana è talmente ampio che a parte le etichette che le persone si danno per AUTODEFINIRSI non spetta a terzi applicare agli altri, secondo loro preconcetti, male interpretazioni o chiusure mentali, etichette poiché non ne conoscono l'intimità (intesa come orientamento, identità, genere etc etc). I terzi devono accettare come gli altri si definiscono e farsi ciotole anziché calderoni di fatti propri o al massimo chiedere per capire ed entrare in empatia non chiedere per spiegare agli altri chi sono o come devono definirsi. E tutto questo in senso generico e non dedicato a te, e ripeto per la terza volta, che non ho mai quotato te o il tuo/vostro nick a cui non ho mai fatto riferimento.
Per rispondere alla pizzicata diretta a me, non spetta a te decidere chi sono, non ne hai il potere, n'è il diritto forse solo l'arroganza di volermi incasellare secondo il tuo sentire applicato forzatamente a me senza sapere chi sono.
Detto ciò leggere qualche libro sul tema sarebbe certamente più utile e insegnerebbe almeno la tolleranza.

Modificato dall'autore il 02-05-2024 20:14:57

2 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Coppia4050,
Si legge sempre più spesso, in forum come nei profili, questa definizione ?Etero Curioso? ci piacerebbe sapere il pensiero, al riguardo, dei più.
Per noi trattasi decisamente di leggenda metropolitana, pur riconoscendo che la sessualità ha tante sfu [...]

Le etichette servono più a chi le usa per descrivere se stesso che agli altri per inscatolare le persone. Essere curiosi non significa essere bsex così come essere attratti dal cazzo non significa per forza essere gay o viceversa. Allo stesso modo tutti gli uomini hanno la prostata che potremmo definirla, malamente, il clitoride maschile. Un etero a cui piace e gode nell'essere stimolato analmente da una donna dimostra solo di essere una persona consapevole di sé stessa, senza paranoie e maschilità "ipocrita", che sa avere un rapporto sincero con la partner e che é etero. Penetrazione anale non significa sono gay ma non voglio ammetterlo. Su un sito che non dovrebbe giudicare ma anzi essere aperto e disponibile all'ascolto e alla conoscenza vedo troppe persone essere rigide e voler ingabbiare le propensioni altrui dentro i propri rigidi preconcetti per paura, di cosa non so. In ogni caso mai occasione fu piú sprecata per leggere un libro. Identità di genere, orientamento sessuale, identità sessuale, orientamento amoroso e via dicendo cambiano, sono fluidi anche perché noi stessi cresciamo e in base alle nostre esperienze evolviamo. Chi ha solo certezze non si é mai messo in dubbio.
Leggete qualche libro di sessuologia e identità e risolverete l'inutile e annosa question bsx, etero curioso o gay sotto mentite spoglie?
E cmq le etichette servono solo a noi per identificarci e capirci, non agli altri per inscatolarci e possono cambiare nel tempo.
Modificato dall'autore il 02-05-2024 18:47:52

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
cioccolata calda di mezzanotte 😋

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
.

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Grande festa alla corte di Francia,
oggi nel forum non la danno più.....

mai, mai, scorderai,
l'attimo, la figa che passò,
l'aria si incendiò, e poi silenzio
e Federica, mano amica, scortica senza pietà

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Gineronimo,
Ma che cosa dava RAI 1 stasera prima del Tiggì? Un qualche festival gay? Ho acceso la TV e non c'era altro che uomini adulti che si baciavano e abbracciavano arrotolati sull'erba di un prato, in piena fascia protetta poi. [...]

e quindi? l'omosessualità sarebbe da fascia protetta?????

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
più interagisco con la gente più preferisco i gatti. ci stiamo evolvendo al contrario!

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
ed è ufficialmente iniziato io w.end.
Programmi?

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
mi potete spiegare perché alla fine deve sempre diventare maschi contro femmine, con i maschi che si lamentano della presunta indisponibilità delle femmine, facendo sempre le pulici alle donne e mai, mai assumendosi delle responsabilità?

per quanto riguarda "scendo e vado col primo che capita..." gli uomini l'hanno sempre fatto, moglie più amante ed avventure varie. ma si sa, quello è essere maschi e sfogare ( e sfoggiare) la propria virilità.

Io abbandono, una conversazione dove c'è sempre la donna cattiva e i problemi dell'uomo dipendono sempre da lei la trovo sterile.

3 anni fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da busig,
Quotato da Parcifal,

Infatti io ho sempre parlato di adulti, che a ben vedere a 30 lo sei, ma anche a 25. Per i giovani, ma anche piccolissimi ( e ripeto io ho fatto un cambio epocale e da avvocato d'azienda adesso insegno alle materne) le cose cambiano, ma come o ragazzi sono emancipati ad andare su youporn allo stesso modo hanno gli strumenti per cercare forum di aiuto. Io probabilmente vivo in una piccola realtà felice (il famoso sistema Reggiochildren) ma in tutti i gradi scolastici sono presenti supporti alle famiglie, nido e materne la pedagogista, elementari, medi e superiori servì sociali e psicologi scolastici, alle superiori poi la figura dello psicologo a cui un ragazz* può rivolgersi in via anonima è sempre presente, e anche i consultori sul territorio con servizi gratuiti sia per educazione e prevenzione affettivo-sessuale che supporto psicologico sono molto attivi. Ammetto però che la mia è una realtà molto felice ma che sta iniziando a cedere.
I ragazzi giovani vanno aiutati, capiti, guidati ma anche responsabilizzati. Quando sento dire sono solo ragazzi minimizzando sempre tutto dalle responsabilità alle cause agli effetti mi sale una carogna, un istinto da serial killer sadico sociopatico che probabilmente avrei risolto il problema della densità di popolazione nelle aree urbane.
Cmq se vuoi recuperarlo, se hai tempo, avevo su questo 3d risposta a un tuo intervento.



Conosco la realtà pedagogica di Reggio Emilia. Vengono da tutto il mondo per osservarla e capire, mi domando perchè questa meravigliosa realtà non venga diffusa in tutto il paese. 😮

Abbiamo i nostri limiti, per certi versi Malaguzzi è superato ma c'è una rete sociale che tiene ancora, per quanto non so, si sta sfilacciando, ma al momento tiene. I nidi e le materne del Reggio Approach sono comunali, ovviamente influenzano anche le scuole statali di tutti i gradi perché si condivide il territorio,ma se si va alle materne comunali di Modena il sistema è già differente.
Guarda basterebbe integrare bene metodo Montessori con Malaguzzi ed altri tipo Freire e applicarlo alle scuole statali e paraificate di qualsiasi grado.

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

L'idea che solo pochi possano fare del sesso di qualità, che tutti gli altri non siano capaci/meritevoli/destinati al sesso, è la strada verso l'emarginazione sociale di cui si nutrono incel e femcel. Ed è proprio l'emergere dei fenomeni incel e femcel a dare l'allarme.
Poi, possiamo farci una risata su un forum... O litigare, difendendo posizioni assurde, ottuse, personali... Ma ciò non cambia la china percorsa.
😄


Sta quoto. Soprattutto la prima frase. Ma davvero stra stra quoto.

@percifal bisogna considerare l?età, le tue considerazioni le condivido per i 30enni, per me nella fascia adolescenziale ci vuole un approccio diverso. Io li vedo come nella favola del brutto anatroccolo. Forse perché sono mamma.

Infatti io ho sempre parlato di adulti, che a ben vedere a 30 lo sei, ma anche a 25. Per i giovani, ma anche piccolissimi ( e ripeto io ho fatto un cambio epocale e da avvocato d'azienda adesso insegno alle materne) le cose cambiano, ma come i ragazzi si sono emancipati ad andare su youporn allo stesso modo hanno gli strumenti per cercare forum di aiuto. Io probabilmente vivo in una piccola realtà felice (il famoso sistema Reggiochildren) ma in tutti i gradi scolastici sono presenti supporti alle famiglie: nido e materne la pedagogista, elementari, medie e superiori servìzi sociali e psicologi scolastici, alle superiori poi la figura dello psicologo a cui un ragazz* può rivolgersi in via anonima è sempre presente, e anche i consultori sul territorio con servizi gratuiti sia per educazione e prevenzione affettivo-sessuale che supporto psicologico sono molto attivi. Ammetto però che la mia è una realtà molto felice ma che sta iniziando a cedere.
I ragazzi giovani vanno aiutati, capiti, guidati ma anche responsabilizzati. Quando sento dire sono solo ragazzi minimizzando sempre tutto dalle responsabilità alle cause agli effetti mi sale una carogna, un istinto da serial killer sadico sociopatico che probabilmente avrei risolto il problema della densità di popolazione nelle aree urbane.
Cmq se vuoi recuperarlo, se hai tempo, avevo su questo 3d risposto a un tuo intervento in merito a una recrudescenza nelle generazioni che saranno il futuro di sistemi e mentalità arcaiche, un colpo di coda di un sistema che cerca di non morire.

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Henry_Dante,
Indipendentemente dalle soluzioni , condivise o meno , almeno se ne parla e questo lo trovo un grande passo avanti , finalmente una dimostrazione di vera apertura mentale.
I miei più sinceri complimenti 😇

[...]

Direi che al netto dei soliti OT se n'è parlato anche prima, certo bisogna riesumare i vari post da sotto contenziosi a trois 😮 😎

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Nidacoppia67,
Ma certo che la terapia può fare bene. Il problema è, però, che anche chi ha necessità di un supporto psicologico spesso non è supportato da chi gli sta vicino, che vede la terapia psicologica come sbandierare al mondo intero che nel proprio nucleo c [...]

Verissimo, però torno sempre al punto, chi è responsabile per se stesso? Quindi si tratta di voler scegliere se stare bene o rimanere nel pantano. Non posso addossare sempre la colpa agli altri, per me decido io. Si sta perdendo il senso di responsabilità personale, ci sono troppe giustificazioni.
Certo ci possono essere momenti difficili, attenuanti ma poi se stare bene o male rimane una scelta del singolo individuo. E nei casi in cui "non c'è cura" invece di ripiegarsi su stessi, incattivirsi, auto-frustarsi si possono impare tecniche di contenimento e di accettazione della realtà, che non significa non avere mai un momento no o una piccola ricaduta, ma per l'appunto sono situazioni transitorie non stati immutabili

3 anni fa
Emilia Romagna,
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Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Parcifal,


Detta brevemente dovrebbero andare in terapia, non perché "sono malati" ma perché serve un aiuto che aiuti queste persone a cambiare prospettiva e dare loro gli strumenti per farlo. Posto anche che la terapia fa bene sempre, nn solo quando si pensa di avere un problema ma anche quando si sta bene.
Detto ciò condivido il tuo discorso, l'unica cosa che non condivido é io discorso sull"emancipazione femminile. Invece di dire che queste persone si trovano in difficoltà perché le donne 'hanno alzato la testa" credo che il vero motivo sia perché il patriarcato e il mito dell'uomo sempre pronto e duro (mito inventato dall'uomo stesso) crea false aspettative e traccia traguardi inverosimili, quindi l'uomo rimane schiacciato dalla sua stessa leggenda. Sono però cose che ho già detto.
Ricordo però che la responsabilità é sempre personale quindi quando si è adulti a una certa non si possono più accampare scuse (xè da piccolo, xè adesso...), se qualcosa crea disagio bisogna affrontarla, chiedendo l'aiuto del caso, se non lo si fa vuol dire che si sceglie di rimanere, vivere in quel disagio. Ma é una libera scelta di cui ci si assume la piena responsabilità e non la si addossa agli altri.

Infatti una delle possibili soluzioni è aiutare ad affrontare il problema. Perché non sono le donne che devono tornare indietro ma sono loro che devono essere aiutati ad andare avanti.
Lasciami passare questo strafalcione:
Bisogna pensare ad un upgrade per i software che risultano attualmente obsoleti e che non permettono di far girare bene l'app "interazione sentimentale"
Dopo questa puoi uccidermi 🤣
.
Sí, bisogna smantellare le cause e, in certi casi, contenere certi tipi di effetti/reazioni.

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
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Post: 973
Quotato da Nidacoppia67,
Quotato da Ade-69,

.
Io credo che parlare di Incel sia un po’ come parlare del dito che indica la luna, e non parlare della luna.
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I forum Incel sono solo dei contenitori, quindi parlare di loro è come parlare di una scatola tralasciando il suo contenuto.
Un po’ come altri siti, vedi anche A69, questi contenitori accolgono “Persone” che più o meno si riconoscono nell’ indirizzo che si è dato al contenitore. All’interno di esso poi è facile che si possa trovare di tutto, basta che si identifichi in quel indirizzo (ad esempio in A69, puoi trovare chi cerca sesso canonico, fino a chi ama le defecazioni, e nel mezzo un variegato mondo).
.
Sarebbe invece interessante oltre che utile, capire chi è perché alcune persone non riescano ad avere relazioni sentimentali/sociali, e questo al di là dall’essere uomo o donna.
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Al di là delle specifiche cause, che portano anche in modo diverso e per cause diverse, delle persone ad isolarsi e conseguentemente a smettere di avere relazioni sociali/sentimentali, e tralasciando le motivazioni che portano alcuni di loro ad identificare una causa esterna al proprio disagio estremizzandola. Bisognerebbe far si che ogni caso venga analizzato al fine di individuarne una soluzione, soluzione che non tenda ad eliminare la pseudo causa, ma al contrario, a far si che l’individuo sviluppi in proprio il modo sano di recepirla e non farla diventare causa del suo problema.
.
Per capire meglio analizziamo una di quelle cause che secondo loro è la ragione del proprio isolamento relazionale/sentimentale.
L’emancipazione femminile (riguardo gli uomini ovviamente, per le donne c’è ne saranno altre) e la ricerca, sempre secondo loro, che le donne fanno nella loro selezione, cioè, sempre secondo loro, le donne cercano solo uomini con fisici scolpito e superdotati.
Qui il problema si individua facilmente.
Mentre per la gran maggioranza, il problema non solo non esiste, ma non viene neanche minimamente considerato.
Quali sono allora le differenze tra loro e la maggioranza degli uomini, che portano ad una diversa percezione della cosa?
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I primi non sono in grado di scindere il reale con le fantasie. Vedono una pubblicità dove si rappresenta quel tipo di relazione (uomo con fisico scolpito e bello, attorniato da bellissime donne che bramano per lui) e si convincono che quella sia la realtà, oppure vedono un film (specie se Porno) e ritengono che quella è la realtà. Così facendo si costruiscono da soli una prigione.
.
I secondi sono più attaccati alla realtà è difficilmente confondono le due cose.
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Quindi di base si potrebbe dire che c’è una profonda insicurezza in se, una scarsa vita sociale che faccia capire la differenza, una mancanza di stimoli che porti a maggiore sicurezza di se.
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Ovviamente la soluzione “Non è, ne può essere”, bloccare l’emancipazione femminile, anche perché non sarebbe neanche lontanamente la soluzione, visto che si da ad esse una responsabilità che di fatto non ha, perché il problema è nella percezione del soggetto.
Quindi la soluzione è, aiutare il soggetto ad avere più sicurezza in se, aiutarlo a saper distinguere la realtà dalla fantasia, e a saper accettare in modo attivo la sua persona.
.
Allo stesso modo si dovrebbe agire con le altre cause che si potrebbero individuare, il bullismo in età adolescenziale, la mancanza di sostegno all’interno della famiglia, le delusioni interpersonali, e così via.
Cioè non eliminando le ipotetiche cause, ma facendo si che l’individuo sviluppi delle proprie difese, valutando in modo obiettivo è reale ciò che gli potrebbe creare dei disagi invalidanti nei rapporti sociali/sentimentali.


Per quello tante pagine fa (ma tante) sostenevamo che quello che può fare veramente tanto nella vita è l'educazione che si riceve. È solo quella che ti rende un individuo migliore o peggiore. Il resto, la scuola, gli amici, la personalità, il carattere, ecc. fanno semplicemente da corollario e calcano strade già impostate dall'educazione ricevuta.

Nì, il carattere, la persona viene formata fondamentalmente da tre fattori,
1) innati, genetica nasciamo con determinati tratti caratteriali
2) educazione
3) società, influenze esterne.
L'educazione sicuramente riveste un ruolo fondamentale ma non ci si può dimenticare delle predisposizioni innate dell'individuo e delle influenze che società, amici e altro esercitando sulla persona. Come dicevo prima però a una certa si diventa adulti e a un dato momento si sceglie di non voler cambiare/affrontare un disagio. Sicuramente ci sarà bisogno di un aiuto ma tutto deve partire dalla volontà del singolo individuo di voler affrontare le proprie difficoltà. Difficoltà che molto spesso hanno anche cause oggettive, che quindi possono subire un cambiamento materiale, ma che in molti hanno cause soggettive dovute ad alterazioni della percezione o alla proiezione delle nostre difficoltà sulla realtà che ci circonda.
Se la società ha oggettivamente dei bias di stampo etero normativo o di canoni estetici si può lavorare per iniziare a cambiare la cultura che ci circonda (ad esempio oggi si parla di cultura grassofobica da combattere che non significa promozione dell'obesità) ma anche lavorare su se stessi per capire che il nostro valore e l'autostima come individui non dipendono da riconoscimenti esterni ma devono arrivare da dentro di noi.
Sono io che mi do valore come persona e non gli altri a determinare il mio valore. (non parlo di rendimento, ad esempio il valore suo lavoro).
Insomma bisogna risalire alle vere cause e smantellarle, imparare a decostruirle o arginarle.
Ritorno sull'esempio emancipazione femminile, non è la causa è un effetto. La causa, anche e soprattutto per il disagio maschile, rimane il patriarcato

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Ade-69,
Quotato da XHunerXP,
No, tranne che sono uno scemo.
Perché ho perso tempo a discutere di scemenze con...
Tu puoi infierire 🤣
Ora, seriamente.
'Sti ragazzi, fatto salvo gli estremisti anche se in parte anche loro, sono "vittime" per certi versi del contesto. La società si sta evolvendo, lentamente ma lo fa, la donna sta cambiando (a mio parere in meglio) ma nessuno ha fatto nulla per sostenere realmente questo cambiamento.
Sostenere educando, allineando cultura e costume, rivedendo anche la componente scolastica.
Questo fenomeno è il residuo prodotto dall'incapacità sociale di far andare con lo stesso passo tutti.
E ci sta che succeda, ci sta che non possa essere tutto perfetto. Ma ci sta anche che, ad un certo punto si incominci a pensare che quei ragazzi sono "salvabili" e con loro anche le donne che ne potrebbero subire ...
Ci siamo capiti credo.
E questo lo dico, ovviamente, al netto delle responsabilità attuali e future che vanno contrastate con fermezza.

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Io credo che parlare di Incel sia un po’ come parlare del dito che indica la luna, e non parlare della luna.
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I forum Incel sono solo dei contenitori, quindi parlare di loro è come parlare di una scatola tralasciando il suo contenuto.
Un po’ come altri siti, vedi anche A69, questi contenitori accolgono “Persone” che più o meno si riconoscono nell’ indirizzo che si è dato al contenitore. All’interno di esso poi è facile che si possa trovare di tutto, basta che si identifichi in quel indirizzo (ad esempio in A69, puoi trovare chi cerca sesso canonico, fino a chi ama le defecazioni, e nel mezzo un variegato mondo).
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Sarebbe invece interessante oltre che utile, capire chi è perché alcune persone non riescano ad avere relazioni sentimentali/sociali, e questo al di là dall’essere uomo o donna.
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Al di là delle specifiche cause, che portano anche in modo diverso e per cause diverse, delle persone ad isolarsi e conseguentemente a smettere di avere relazioni sociali/sentimentali, e tralasciando le motivazioni che portano alcuni di loro ad identificare una causa esterna al proprio disagio estremizzandola. Bisognerebbe far si che ogni caso venga analizzato al fine di individuarne una soluzione, soluzione che non tenda ad eliminare la pseudo causa, ma al contrario, a far si che l’individuo sviluppi in proprio il modo sano di recepirla e non farla diventare causa del suo problema.
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Per capire meglio analizziamo una di quelle cause che secondo loro è la ragione del proprio isolamento relazionale/sentimentale.
L’emancipazione femminile (riguardo gli uomini ovviamente, per le donne c’è ne saranno altre) e la ricerca, sempre secondo loro, che le donne fanno nella loro selezione, cioè, sempre secondo loro, le donne cercano solo uomini con fisici scolpito e superdotati.
Qui il problema si individua facilmente.
Mentre per la gran maggioranza, il problema non solo non esiste, ma non viene neanche minimamente considerato.
Quali sono allora le differenze tra loro e la maggioranza degli uomini, che portano ad una diversa percezione della cosa?
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I primi non sono in grado di scindere il reale con le fantasie. Vedono una pubblicità dove si rappresenta quel tipo di relazione (uomo con fisico scolpito e bello, attorniato da bellissime donne che bramano per lui) e si convincono che quella sia la realtà, oppure vedono un film (specie se Porno) e ritengono che quella è la realtà. Così facendo si costruiscono da soli una prigione.
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I secondi sono più attaccati alla realtà è difficilmente confondono le due cose.
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Quindi di base si potrebbe dire che c’è una profonda insicurezza in se, una scarsa vita sociale che faccia capire la differenza, una mancanza di stimoli che porti a maggiore sicurezza di se.
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Ovviamente la soluzione “Non è, ne può essere”, bloccare l’emancipazione femminile, anche perché non sarebbe neanche lontanamente la soluzione, visto che si da ad esse una responsabilità che di fatto non ha, perché il problema è nella percezione del soggetto.
Quindi la soluzione è, aiutare il soggetto ad avere più sicurezza in se, aiutarlo a saper distinguere la realtà dalla fantasia, e a saper accettare in modo attivo la sua persona.
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Allo stesso modo si dovrebbe agire con le altre cause che si potrebbero individuare, il bullismo in età adolescenziale, la mancanza di sostegno all’interno della famiglia, le delusioni interpersonali, e così via.
Cioè non eliminando le ipotetiche cause, ma facendo si che l’individuo sviluppi delle proprie difese, valutando in modo obiettivo è reale ciò che gli potrebbe creare dei disagi invalidanti nei rapporti sociali/sentimentali.


Detta brevemente dovrebbero andare in terapia, non perché "sono malati" ma perché serve un aiuto che aiuti queste persone a cambiare prospettiva e dare loro gli strumenti per farlo. Posto anche che la terapia fa bene sempre, nn solo quando si pensa di avere un problema ma anche quando si sta bene.
Detto ciò condivido il tuo discorso, l'unica cosa che non condivido é io discorso sull"emancipazione femminile. Invece di dire che queste persone si trovano in difficoltà perché le donne 'hanno alzato la testa" credo che il vero motivo sia perché il patriarcato e il mito dell'uomo sempre pronto e duro (mito inventato dall'uomo stesso) crea false aspettative e traccia traguardi inverosimili, quindi l'uomo rimane schiacciato dalla sua stessa leggenda. Sono però cose che ho già detto.
Ricordo però che la responsabilità é sempre personale quindi quando si è adulti a una certa non si possono più accampare scuse (xè da piccolo, xè adesso...), se qualcosa crea disagio bisogna affrontarla, chiedendo l'aiuto del caso, se non lo si fa vuol dire che si sceglie di rimanere, vivere in quel disagio. Ma é una libera scelta di cui ci si assume la piena responsabilità e non la si addossa agli altri.

3 anni fa
Emilia Romagna,
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Quotato da zortonaldo,
Quotato da Parcifal,

o se una scintilla nel tuo cervello brilla,
sogghignando segui non intervenendo e jägermeister bevendo.
😇 😇 😇
Se il cervello fa scintille
I neuroni vanno a mille!
Del maestro sei cacciatore
Con la minchia fai furore.
...
Jägermeister = Jäger (cacciatore) + Meister (maestro, nel senso di esperto)

🤣🤣🤣

3 anni fa
Emilia Romagna,
- Singolo -
Iscritto: 19.03.2022
Post: 973
Quotato da Nidacoppia67,
Quotato da Parcifal,

o se una scintilla nel tuo cervello brilla,
sogghignando segui non intervenendo e jägermeister bevendo.
😇 😇 😇


Ma bevendo bevendo, non mi arrendo?!??


bevendo il sonno é assicurato 😇 😋 😋


   Sexy Piccanterie



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