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Tutti i messaggi dell'utente: Duiula_Ikseks
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
9 mesi faQuotato da Zindo,Passa più spesso di qui,
Quotato da jeepster,Ciao Duiula, mi unisco all'invito che ti ha fatto Zindo. Ho letto un tuo racconto e ho apprezzato molto il tuo modo di scrivere. Benvenuto alla bettola.
Grazie a entrambi per la gentile ed entusiastica accoglienza.
Lascio caffè sospeso per un importo forfettario di 20€.
O preferite bevande più impegnative (=etiliche)?
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
9 mesi fa
Buon pomeriggio da un vagabondo della rete. Ho trovato aperto e, forte del fatto che le "bettole" sono locali pubblici, ho varcato la soglia.
Personalmente guardo alla faccenda dell'Intelligenza Artificiale con molto sospetto e con ostilità che non mi preoccupo di nascondere. Parlo dell'Intelligenza Artificiale nella sua interezza. Temo che creerà molti disoccupati. E mi fermo qua.
Vengo al quesito dell'intervento di @PaoloSC , di cui menziono la parte che mi preme trattare al volo in questa sede
Sarebbe sicuramente più onesto - MOLTO più onesto! - dichiararlo perché a me ricorda quello che una volta si chiamava "plagio": rubo il lavoro altrui spacciandolo per mio. Con quale finalità?
Beh, nel contesto amatoriale per farmi dire "Bravo!" - in quello professionale per ricavarci un guadagno.
È indubbio, come al solito, che le innovazioni tecniche e tecnologiche possano arrecare vantaggi all'umanità (si pensi all'invenzione della ruota o la scoperta del ferro/acciaio). Il problema è l'uso che se ne fa e sappiamo che l'essere umano è vergognosamente incline all'abuso degli strumenti che ha a disposizione.
Personalmente il pensiero di usare l'Intelligenza Artificiale per scrivere racconti non ha nessun senso perché mi toglierebbe il piacere della "creazione" (anche se sappiamo benissimo che ormai non si inventa più niente).
Ci vedrei un senso (molto poco nobile) per ricavarne eventualmente un best seller col cui ricavato pagare un mutuo, la Maserati e la vita spumeggiante dei VIP.
Siccome devo guidare, prendo qualcosa di analcolico. Una Lemonsoda. Anzi, no: dell'acqua tonica.
Senza ghiaccio, grazie.
Personalmente guardo alla faccenda dell'Intelligenza Artificiale con molto sospetto e con ostilità che non mi preoccupo di nascondere. Parlo dell'Intelligenza Artificiale nella sua interezza. Temo che creerà molti disoccupati. E mi fermo qua.
Vengo al quesito dell'intervento di @PaoloSC , di cui menziono la parte che mi preme trattare al volo in questa sede
Quotato da PaoloSC,Ora, se un racconto è per la maggior parte artificialmente generato, nulla in contrario, ma non sarebbe meglio dichiararlo?
Sarebbe sicuramente più onesto - MOLTO più onesto! - dichiararlo perché a me ricorda quello che una volta si chiamava "plagio": rubo il lavoro altrui spacciandolo per mio. Con quale finalità?
Beh, nel contesto amatoriale per farmi dire "Bravo!" - in quello professionale per ricavarci un guadagno.
È indubbio, come al solito, che le innovazioni tecniche e tecnologiche possano arrecare vantaggi all'umanità (si pensi all'invenzione della ruota o la scoperta del ferro/acciaio). Il problema è l'uso che se ne fa e sappiamo che l'essere umano è vergognosamente incline all'abuso degli strumenti che ha a disposizione.
Personalmente il pensiero di usare l'Intelligenza Artificiale per scrivere racconti non ha nessun senso perché mi toglierebbe il piacere della "creazione" (anche se sappiamo benissimo che ormai non si inventa più niente).
Ci vedrei un senso (molto poco nobile) per ricavarne eventualmente un best seller col cui ricavato pagare un mutuo, la Maserati e la vita spumeggiante dei VIP.
Siccome devo guidare, prendo qualcosa di analcolico. Una Lemonsoda. Anzi, no: dell'acqua tonica.
Senza ghiaccio, grazie.



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