9 anni fa
No però la storia del branco offre la giusticazione per non dire che uno offre spunti naturalmente condivisibili. E ti fa rispondere come ti pare in quanto ti devi difendere per forza dal branco che assale.Quotato da Coppia4050,Ah già la storialla del @branco. Onestamente a noi frega il giusto, meno di zero. A te interessa?Quotato da freemind_0012,Non concordare troppo con me altrimenti poi ci dicono che siamo in combuttaQuotato da Coppia4050,Concordiamo con @freemind, gli argomenti non sono minimamente paragonabili e rischiano di far perdere di vista l'argomento principale.Quotato da coppiapizzoblu,@free e @coppia
in seguito ad un lutto, una menomazione, una modifica irreversibile di una data abilità o capacità, c'è un momento in cui, superata a negazione, la rabbia, la rassegnazione e la depressione, si rielabora la nuova condizione [...]
9 anni fa
Provo a fare un esempio un po' crudo.Quotato da Guardami,Vero. Però saggezza vuole che si desideri solo ciò che si può ottenere. Ostinarsi nel desiderare quel che non possiamo ottenere per un'impossibilità oggettiva e conclamata (laddove esista), ha dei risvolti pericolosi e anche patologici.Quotato da coppiagiovane8089,@cpnandre Parto da questa frase da voi scritta " Anche se posso capire chi ne desidera a tutti i costi. .. qualcuno dovrebbe spiegare loro che si può vivere anche senza".
Il punto è proprio questo!
Io (mi riservo di dire al momento perchè [...]
A volte dovremmo semplicemente cercare di ammettere il "gap". Fare una riflessione su di noi, su ciò che desideriamo e perché lo desideriamo può aiutare e spesso si fa anche nei percorsi di psicoterapia. La razionalizzazione del desiderio aiuta, in un certo senso, a prendere le distanze dal "desiderato", a ridimensionarlo, a riportarlo a un'importanza che mancanza e desiderio irrazionale aumentano, ingigantiscono. Talvolta questo percorso porta addirittura a perdere interesse verso ciò che prima si desiderava con tanto ardore. In altri casi porta se non altro a vivere più serenamente l'impossibilità di realizzare il proprio desiderio.
In questo senso è utile aiutare le persone che soffrono di una mancanza a superare il loro desiderio, al fine di eliminare non la mancanza, ma la sofferenza stessa.
Tranne che per i casi più estremi, laddove cioè l'equilibrio psichico del soggetto sia irrimediabilmente compromesso, si può sempre intraprendere un percorso di "guarigione".
Facciamo conto che una persona sia nata o diventata paraplegica in seguito ad una malattia o un incidente.
Ti sentiresti di dirle "fa nulla tanto c'è chi sta peggio"?
Ti sentiresti di negarle almeno il sogno di poter camminare di nuovo?
Ti sentiresti di dirle che...è meglio uno psicoterapeuta che possa aiutarla a rassegnarsi?
9 anni fa
"l' accettazione di se stessi è il primo passo verso la consapevolezza "Quotato da Tony11,Provo a fare un esempio un po' crudo.Quotato da Guardami,Vero. Però saggezza vuole che si desideri solo ciò che si può ottenere. Ostinarsi nel desiderare quel che non possiamo ottenere per un'impossibilità oggettiva e conclamata (laddove esista), ha dei risvolti pericolosi e anche patologici.Quotato da coppiagiovane8089,@cpnandre Parto da questa frase da voi scritta " Anche se posso capire chi ne desidera a tutti i costi. .. qualcuno dovrebbe spiegare loro che si può vivere anche senza".
Il punto è proprio questo!
Io (mi riservo di dire al momento perchè [...]
A volte dovremmo semplicemente cercare di ammettere il "gap". Fare una riflessione su di noi, su ciò che desideriamo e perché lo desideriamo può aiutare e spesso si fa anche nei percorsi di psicoterapia. La razionalizzazione del desiderio aiuta, in un certo senso, a prendere le distanze dal "desiderato", a ridimensionarlo, a riportarlo a un'importanza che mancanza e desiderio irrazionale aumentano, ingigantiscono. Talvolta questo percorso porta addirittura a perdere interesse verso ciò che prima si desiderava con tanto ardore. In altri casi porta se non altro a vivere più serenamente l'impossibilità di realizzare il proprio desiderio.
In questo senso è utile aiutare le persone che soffrono di una mancanza a superare il loro desiderio, al fine di eliminare non la mancanza, ma la sofferenza stessa.
Tranne che per i casi più estremi, laddove cioè l'equilibrio psichico del soggetto sia irrimediabilmente compromesso, si può sempre intraprendere un percorso di "guarigione".
Facciamo conto che una persona sia nata o diventata paraplegica in seguito ad una malattia o un incidente.
Ti sentiresti di dirle "fa nulla tanto c'è chi sta peggio"?
Ti sentiresti di negarle almeno il sogno di poter camminare di nuovo?
Ti sentiresti di dirle che...è meglio uno psicoterapeuta che possa aiutarla a rassegnarsi?
Vaglielo a spiegare a quello a cui hanno riattaccato le mani, se si fosse accettato magari neanche era in lista per la sperimentazione
9 anni fa
Vedi che se ti impegni ed esci dai pregiudizi esprimi pensieri condivisibiliQuotato da charlize,Qui si parla di cosa fare se dopo averle provate tutte ma tutte e tutto quanto la scienza permette sia il caso di arrivare a fare quanto stabilito nell'argomento del post o invece pensare che quel sacrosanto desiderio e bisogno disperato e [...]
9 anni fa
🙂 🙂Quotato da freemind_0012,Vedi che se ti impegni ed esci dai pregiudizi esprimi pensieri condivisibiliQuotato da charlize,Qui si parla di cosa fare se dopo averle provate tutte ma tutte e tutto quanto la scienza permette sia il caso di arrivare a fare quanto stabilito nell'argomento del post o invece pensare che quel sacrosanto desiderio e bisogno disperato e [...]
9 anni fa
🙂 🙂Quotato da charlize,Ma basta non mettermi in bocca cose mai dette ed è facile che accada... ho sentito dire 100 000 volte che avrei detto che era un nonnulla il problema in questione mentre io ho detto sempre drammi.... e c'è voluto pure l'intervento [...]
9 anni fa
Il modo, il contesto, la tempestività, il soggetto, sono tutti fattori che incidono sulla buona riuscita di un discorso. Come le tue scuse premesse e poco sentite, o come adesso dover puntualizzare l'intervento si qualcun altro a conferma del tuo, prima hai fatto un intervento oggettivo, chiaro inappellabile, che mi sono sentito di quotare, hai ripetuto le stesse cose scritte per 20 pagine? Si, ma questa volta sei riuscita a trasmettere un senso pulito al tuo pensiero
9 anni fa
nessuno ti mette in bocca nulla, tu scrivi e qua si legge... Hai scritto che non un tumore è peggio che non poter avere figli pur desiderandoli tanto... Ci sono donne che a quel tumore ci sono arrivate grazie alle cure ormonali a cui si sono sottoposte... Oltre al tumore hanno anche sviluppato una depressione che le ha portate sull'orlo del suicidio (e in molti casi oltre quell'orlo)... Noi, io te e chiunque non voglia figli, non possiamo parlare a cuor leggero del dolore altrui, non sarà mai il nostro... Come dice bene @uomoudine possiamo avere empatia, vicinanza, ma mai sapere cosa provano...Quotato da charlize,Ma basta non mettermi in bocca cose mai dette ed è facile che accada... ho sentito dire 100 000 volte che avrei detto che era un nonnulla il problema in questione mentre io ho detto sempre drammi.... e c'è voluto pure l'intervento dei pizzoblu per v [...]
Paragonare i vari dolori equivale a giudicare, equivale a fare classifiche... Qua sopra sono tanti gli utenti e ognuno ha i suoi dolori irrisolti, latenti... Magari basta un niente a farli tornare attuali... Un gesto bellissimo come una madre che allatta a me e a te può provocare un sorriso... A qualcuno scatenare l'inferno dentro, magari dopo anni di ormoni, cure specifiche, impianti di orrmoni e aborti spontanei... Si deve parlare con rispetto...
Il suicidio di un ragazzino gay per me potrebbe (non è, ma vabbè) essere solo un articolo in cronaca... Magari a te riporta alla memoria la tua adolescenza, i tuoi tentativi di farti accettare, dentro potrebbe scatenare l'inferno anche a te...
Evitare di fare paragoni sarebbe meglio, chiedere sincere scuse per averli fatti, senza se, ma e distinguo, scuse sentite perché si è capito di aver sbagliato non è un male, anzi...Nobilita parecchio... Ma fare scuse e poi quotare chi quei paragoni li avvalla non nobilita nulla, scredita...
9 anni fa
Quotato da belinone,nessuno ti mette in bocca nulla, tu scrivi e qua si legge... Hai scritto che non un tumore è peggio che non poter avere figli pur desiderandoli tanto... Ci sono donne che a quel tumore ci sono arrivate grazie alle cure ormonali a cui si sono sottoposte... Oltre al tumore hanno anche sviluppato una depressione che le ha portate sull'orlo del suicidio (e in molti casi oltre quell'orlo)... Noi, io te e chiunque non voglia figli, non possiamo parlare a cuor leggero del dolore altrui, non sarà mai il nostro... Come dice bene @uomoudine possiamo avere empatia, vicinanza, ma mai sapere cosa provano...Quotato da charlize,Ma basta non mettermi in bocca cose mai dette ed è facile che accada... ho sentito dire 100 000 volte che avrei detto che era un nonnulla il problema in questione mentre io ho detto sempre drammi.... e c'è voluto pure l'intervento dei pizzoblu per v [...]
Paragonare i vari dolori equivale a giudicare, equivale a fare classifiche... Qua sopra sono tanti gli utenti e ognuno ha i suoi dolori irrisolti, latenti... Magari basta un niente a farli tornare attuali... Un gesto bellissimo come una madre che allatta a me e a te può provocare un sorriso... A qualcuno scatenare l'inferno dentro, magari dopo anni di ormoni, cure specifiche, impianti di orrmoni e aborti spontanei... Si deve parlare con rispetto...
Il suicidio di un ragazzino gay per me potrebbe (non è, ma vabbè) essere solo un articolo in cronaca... Magari a te riporta alla memoria la tua adolescenza, i tuoi tentativi di farti accettare, dentro potrebbe scatenare l'inferno anche a te...
Evitare di fare paragoni sarebbe meglio, chiedere sincere scuse per averli fatti, senza se, ma e distinguo, scuse sentite perché si è capito di aver sbagliato non è un male, anzi...Nobilita parecchio... Ma fare scuse e poi quotare chi quei paragoni li avvalla non nobilita nulla, scredita...
9 anni fa
Sono perfettamente d'accordo e infatti ho mantenuto un tono basso... A me leggere che si mettono in bocca parole e concetti mai espressi quando sono lì visibili a tutti ha fatto venire voglia di replicare... Ho sbagliato? È soggettivo, per me no e per voi si...Quotato da coppiapizzoblu,@belinone : eravamo tornati su un piano di discussione concreto, cosa serve ributtarla in caciara andando a dare ancora colpe ad utenti quando pacatamente ognuno ha dato una propria spiegazione, ripeto pacata e motivata.
perché devi vedere del [...]
Pazienza, si continuerà ognuno con la propria opinione...
9 anni fa
Vorrei ma non posto, 10 ore di lavoro sono nero come Calimero, mi faccio una doccia e vi rispondo domattina a mente fresca, proverò a cogliere l'essenza sei vostri discorsi andando ad analizzare le sfumature che attualmente mi sfuggonoQuotato da Guardami,@coppiagiovane
Troviamo sgradevole anche noi catalogare e mettere in ordine di importanza i drammi interiori, tant'è che non lo abbiamo fatto, né abbiamo voluto giudicare il dolore altrui che, parafrasando quello che abbiamo scritto, è semp [...]
9 anni fa
Ti vedo leggermente confuso ma...tranquillo...pensa che pure D'annunzio si è confuso con NietzscheQuotato da Guardami,Se questa fosse la verità non solo ce lo sentiremmo (fa proprio fatica risponderci usando il corretto pronome?), ma avremmo l'obbligo di farlo. "Fa nulla tanto c'è chi sta peggio", però, non lo diremmo comunque. Non è certo la traduzione del nostro modo di pensare.Quotato da Tony11,Provo a fare un esempio un po' crudo.Quotato da Guardami,
Vero. Però saggezza vuole che si desideri solo ciò che si può ottenere. Ostinarsi nel desiderare quel che non possiamo ottenere per un'impossibilità oggettiva e conclamata (laddove esista), ha dei risvolti pericolosi e anche patologici.
A volte dovremmo semplicemente cercare di ammettere il "gap". Fare una riflessione su di noi, su ciò che desideriamo e perché lo desideriamo può aiutare e spesso si fa anche nei percorsi di psicoterapia. La razionalizzazione del desiderio aiuta, in un certo senso, a prendere le distanze dal "desiderato", a ridimensionarlo, a riportarlo a un'importanza che mancanza e desiderio irrazionale aumentano, ingigantiscono. Talvolta questo percorso porta addirittura a perdere interesse verso ciò che prima si desiderava con tanto ardore. In altri casi porta se non altro a vivere più serenamente l'impossibilità di realizzare il proprio desiderio.
In questo senso è utile aiutare le persone che soffrono di una mancanza a superare il loro desiderio, al fine di eliminare non la mancanza, ma la sofferenza stessa.
Tranne che per i casi più estremi, laddove cioè l'equilibrio psichico del soggetto sia irrimediabilmente compromesso, si può sempre intraprendere un percorso di "guarigione".
Facciamo conto che una persona sia nata o diventata paraplegica in seguito ad una malattia o un incidente.
Ti sentiresti di dirle "fa nulla tanto c'è chi sta peggio"?
Ti sentiresti di negarle almeno il sogno di poter camminare di nuovo?
Ti sentiresti di dirle che...è meglio uno psicoterapeuta che possa aiutarla a rassegnarsi?
Alimentare false speranze è da irresponsabili e ci sembra un modo infantile di trattare gli altri; pertanto tale modo di fare va limitato ai casi in cui si tratti con un infante o con un adulto simile a un infante, e pur sempre nel tentativo di far crescere entrambi.
"Voglio imparare sempre di più a vedere come bello ciò che è necessario nelle cose; allora io sarò uno di quelli che fanno le cose belle. Amor fati: lasciate che sia il mio amore d'ora in poi! Non voglio fare la guerra contro ciò che è brutto. Non voglio accusare; Io non voglio nemmeno accusare chi accusa. Guardare lontano sarà la mia unica negazione. E tutto in tutto e su tutto: un giorno desidero essere solo uno che dice sempre di sì"
Friedrich Nietzsche
9 anni fa
@guardami ero in debito di una risposta, dopo una bella doccia, una buona dormita e un'altra doccia, non so cosa risponderti, ed ho pensato sarò sicuramente ignorante io, ma poi rileggendo e riflettendo Ho notato che tutti i tuoi scritti devi ogni volta puntualizzarli, Giustificarli, apportare citazioni per dargli valore, riscrivere ogni volta "io non ho detto questo, ma quest'altro ",insomma non ti capiamo mai, eppure sei difronte ad un buono, seppur limitato, spaccato della società. Allora non dubitando della tua buona fede, nonché della tanto decantata onestà intellettuale , mi sono tornate in mente le parole di un mio caro amico Albert Einstein " se una cosa non la sai spiegare in modo semplice vuol dire che non l'hai capita ".
9 anni fa
Tutti i malesseri delle persone, sono per chi li ha, dei problemi insormontabili, spesso vitali. Basta pensare alle spessissimo immotivate crisi di panico. Bisogna però sempre averne rispetto, e mai sottovalutarne le motivazioni, perché, come qualcuno ha detto, possono essere motivo di disperazione grave che può portare anche al suicidio. A volte siamo portati a dire a chi soffre che c'è chi soffre più di lui, o chi ha malattie più gravi della sua, ma non lo aiutiamo affatto. Perciò anche la nostra rispettabile Charliza ha sbagliato, ma credo, lo abbia fatto per cercare di sminuire il problema credendo che ciò potesse aiutare chi lo soffre. Il mio contributo a questo dialogo, voglio darlo con qualche suggerimento pratico, legato alla mia lunga attività di farmacista. Un giorno una mamma, mi disse che voleva festeggiare perché la figlia era incinta, io partecipai alla sua gioia ma mi meravigliai di tutta quella gioia, ritenendo normale che una coppia dopo 3-4 anni di matrimonio possa decidere di avere un figlio. Dopo 4 mesi, ho rivisto la donna ed era addolorata, quasi disperata, le chiesi perché e mi rispose che la figlia aveva avuto l'aborto, le dissi di non preoccuparsi che poteva succedere e la figlia sarebbe rimasta gravida in altra occasione. Così lei mi disse che si trattava del 4° aborto. Sapevo che alcuni tipi di aborto sono dovuti ad anomalie della coagulazione, perché ne avevo parlato con un amico medico ricercatore a Roma, Lui veniva a trovarmi ad ogni suo rientro in paese, e mi disse che gli aborti erano spessissimo dovuti a problemi di coagulazione, anzi aggiunse, che anche molte morti improvvise durante e dopo gli interventi chirurgici sono dovuti alle anomalie della coagulazione. Ho fatto in modo che la ragazza incontrasse questo medico e dopo aver fatto fare delle ricerche genetiche, sul DNA, ha suggerito di fare, durante tutta la gravidanza successiva, iniezioni giornaliere di calciparina. I ginecologi, anche di un grandissimo ospedale, non le hanno voluto prescrivere la calciparina perché a loro parere era controindicata, specialmente in gravidanza ed addirittura minacciavano di denunciare chi l'aveva suggerita. Ho fatto in modo di fornire alla signora tutta la calciparina di cui aveva bisogno fino ad un mese dopo il parto. Adesso la signora ha due figli, un maschio ed una femminuccia entrambi avuti utilizzando la calciparina. Non so se allo stato attuale è stato accettato che in alcuni casi è necessario fare calciparina per evitare gli aborti, ma se capita a vostri parenti ed amici dei casi di aborto alle prime 3-4 settimane di gravidanza, sappiate che il problema è spesso dovuto alla coagulazione del sangue, e suggerite perciò di rivolgersi ad uno specialista in coagulazione anziché al ginecologo. Spero di aver dato il mio contributo e che il mio suggerimento possa essere utile a qualcuno.
A chi discute sopra.... dico: perché non rispettate chi è diverso da voi e dice cose che, per voi non sono comprensibili ma che per altri come me sono comprensibili? Ammesso che chi scrive non si faccia comprendere, perché lo aggredite anziché chiedere semplicemente spiegazioni? CHE INUTILE AGGRESSIVITA' VERBALE se non condividete un parere, contrastatelo con signorilità oppure ignoratelo.
-------Fermate il Mondo...voglio scendere!!!!------
A chi discute sopra.... dico: perché non rispettate chi è diverso da voi e dice cose che, per voi non sono comprensibili ma che per altri come me sono comprensibili? Ammesso che chi scrive non si faccia comprendere, perché lo aggredite anziché chiedere semplicemente spiegazioni? CHE INUTILE AGGRESSIVITA' VERBALE se non condividete un parere, contrastatelo con signorilità oppure ignoratelo.
-------Fermate il Mondo...voglio scendere!!!!------
9 anni fa
Cerco di rispondere io...Quotato da Coppia4050,Ricordiamo sempre a chi fa orecchie da mercante e cerca di sviare il discorso con i soliti arzigogoli che col Thread c'entrano come i cavoli a merenda di esprimere, con parole proprie e senza arzigogolare e sviare, alla domanda che gli si è stata pos [...]
I bisogni da soddisfare con la gravidanza e la nascita di un figlio, sono molteplici... Psicologici: creare una vita dalla propria vita, un corpo dal proprio corpo, Equipararsi alle altre donne senza sentirsi sminuita, Lasciare sulla terra un ricordo di se stessi quando saremo morti ed altri ancora
Fisici: il bisogno di sentire il figlio nel proprio utero crescere, sentire il bisogno di allattare. Sicuramente ce ne sono altri, ma sicuramente il bisogno di una maternità è altissimo in molte donne ed è esagerato in alcune di loro. La grandezza e la qualità del bisogno di maternità possono provocare le depressioni post-partum proprio per avere psicologicamente ingigantito il proprio, futuro, ruolo di mamma. Ci si può sentire impreparate ed insufficienti a ricoprire il proprio ruolo, eccessivamente ingigantito nella propria psiche nella parte pre-parto e può comparire il desiderio di sparire... di togliere di mezzo la propria impreparazione, soccombendo fino al desiderio di uccidersi perché ci si sente inadeguate. Non sono d'accordo sul fatto che chi non è donna non può esprimere il proprio parere sulla ricerca della maternità... non dimentichiamolo, che c'è una sindrome analoga.... al maschile che è quella di voler essere quasi a tutti i costi... papà.
9 anni fa
Quotato da coppiaestero,Cerco di rispondere io...Quotato da Coppia4050,Ricordiamo sempre a chi fa orecchie da mercante e cerca di sviare il discorso con i soliti arzigogoli che col Thread c'entrano come i cavoli a merenda di esprimere, con parole proprie e senza arzigogolare e sviare, alla domanda che gli si è stata pos [...]
I bisogni da soddisfare con la gravidanza e la nascita di un figlio, sono molteplici... Psicologici: creare una vita dalla propria vita, un corpo dal proprio corpo, Equipararsi alle altre donne senza sentirsi sminuita, Lasciare sulla terra un ricordo di se stessi quando saremo morti ed altri ancora
Fisici: il bisogno di sentire il figlio nel proprio utero crescere, sentire il bisogno di allattare. Sicuramente ce ne sono altri, ma sicuramente il bisogno di una maternità è altissimo in molte donne ed è esagerato in alcune di loro. La grandezza e la qualità del bisogno di maternità possono provocare le depressioni post-partum proprio per avere psicologicamente ingigantito il proprio, futuro, ruolo di mamma. Ci si può sentire impreparate ed insufficienti a ricoprire il proprio ruolo, eccessivamente ingigantito nella propria psiche nella parte pre-parto e può comparire il desiderio di sparire... di togliere di mezzo la propria impreparazione, soccombendo fino al desiderio di uccidersi perché ci si sente inadeguate. Non sono d'accordo sul fatto che chi non è donna non può esprimere il proprio parere sulla ricerca della maternità... non dimentichiamolo, che c'è una sindrome analoga.... al maschile che è quella di voler essere quasi a tutti i costi... papà.
Metto i like non tanto perché sono d'accordo con quanto scritto, posso anche pensarla uguale o diversamente e non importa, li metto perché questa è una risposta sincera, non preconfezionata ed è stata scritta di getto, si sente la sincerità di chi scrive nel proporre la propria teoria... e l'umanità che purtroppo non traspare da altri tipi di risposta...
Grazie
9 anni fa
Einstein quando non divulgava non ci capiva un cazzo nessuno perché la teoria era solo nella sua testa, ma s'è non fosse stato in grado di farla capire anche a sua nonna sorda Oggi non parleremo di onde gravitazionali.Quotato da Guardami,La frase esatta è: "non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarla a tua nonna". Ora, noi pensiamo (forse sbagliando, ma siete tu e altre 3, 4 persone a "fraintenderci" regolarmente) che l'utente medio vada trattato con un po' più di considerazione che se fosse una nonnina, magari pure un po' sorda.Quotato da freemind_0012,@guardami ero in debito di una risposta, dopo una bella doccia, una buona dormita e un'altra doccia, non so cosa risponderti, ed ho pensato sarò sicuramente ignorante io, ma poi rileggendo e riflettendo Ho notato che tutti i tuoi scritti dev [...]
Non possiamo farci niente se, prendi l'ultimo esempio, noi postiamo una storia, non la commentiamo, e tu dici che l'abbiamo postata perché volevamo sminuire altre storie. La responsabilità dell'interpretazione è tua.
E poi attenzione, perché Einstein quando divulgava parlava e scriveva semplice, ma quando non divulgava non ci capivi un cazzo se non eri un fisico e matematico. Ora la domanda è: chi te l'ha detto che noi dobbiamo/vogliamo sempre divulgare?
Un'altra domanda potrebbe essere: siamo sicuri che i vostri siano "fraintendimenti"?
E una domanda ancora più importante è: perché si continua a parlare di noi piuttosto che dei temi di volta in volta proposti? Sarebbe comico, se non fosse paranoico, e se le cose che scrivete non fossero diffamanti.
Tutto sommato nel tuo ennesimo attacco sei stato "cortese", o meglio molto politico. Però ti avvisiamo, non insistere.
Ora premesso ciò, se stai scrivendo sei concetti in un forum pubblico, lo fai perché speri che
9 anni fa
Einstein quando non divulgava non ci capiva un cazzo nessuno perché la teoria era solo nella sua testa, ma se non fosse stato in grado di farla capire anche a sua nonna sorda Oggi non parleremo di onde gravitazionali.Quotato da Guardami,La frase esatta è: "non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarla a tua nonna". Ora, noi pensiamo (forse sbagliando, ma siete tu e altre 3, 4 persone a "fraintenderci" regolarmente) che l'utente medio vada trattato con un po' più di considerazione che se fosse una nonnina, magari pure un po' sorda.Quotato da freemind_0012,@guardami ero in debito di una risposta, dopo una bella doccia, una buona dormita e un'altra doccia, non so cosa risponderti, ed ho pensato sarò sicuramente ignorante io, ma poi rileggendo e riflettendo Ho notato che tutti i tuoi scritti dev [...]
Non possiamo farci niente se, prendi l'ultimo esempio, noi postiamo una storia, non la commentiamo, e tu dici che l'abbiamo postata perché volevamo sminuire altre storie. La responsabilità dell'interpretazione è tua.
E poi attenzione, perché Einstein quando divulgava parlava e scriveva semplice, ma quando non divulgava non ci capivi un cazzo se non eri un fisico e matematico. Ora la domanda è: chi te l'ha detto che noi dobbiamo/vogliamo sempre divulgare?
Un'altra domanda potrebbe essere: siamo sicuri che i vostri siano "fraintendimenti"?
E una domanda ancora più importante è: perché si continua a parlare di noi piuttosto che dei temi di volta in volta proposti? Sarebbe comico, se non fosse paranoico, e se le cose che scrivete non fossero diffamanti.
Tutto sommato nel tuo ennesimo attacco sei stato "cortese", o meglio molto politico. Però ti avvisiamo, non insistere.
Ora premesso ciò, se stai scrivendo dei concetti in un forum pubblico, lo fai perché speri che i tuoi pensieri possano attecchire ed essere compresi, se posti una storia e non la commenti lasci spazio alla libera ed arbitraria interpretazione, per cui non puoi lamentarti se i tuoi concetti vengono interpretati invece che compresi. Quindi invece che accusare il @branco di essere volutamente fazioso, poniti la domanda se sei tu che volutamente non vuoi farti capire.
9 anni fa
Ed hai risposto nuovamente con una non risposta...... Poi lamentati del @branco 😄 😄Quotato da Guardami,Sbagliato! La nonna sorda prima o poi muore, e se non muore continuerà bellamente a non capirci un cazzo. La vita andrà avanti, il mondo con essa, i meno intellettualmente pigri impareranno e trarranno vantaggio dalle nuove scoperte e chi invece non avrà fatto alcuno (o abbastanza) sforzo per imparare rimarrà indietro e perderà delle opportunità. È proprio per questo che a noi la divulgazione piace, ma fino a un certo punto. Come uno psicoterapeuta non può prendere in cura chi non voglia intraprendere un percorso, così il divulgatore non può divulgare a chi non voglia/non possa apprendere.Quotato da freemind_0012,Einstein quando non divulgava non ci capiva un cazzo nessuno perché la teoria era solo nella sua testa, ma se non fosse stato in grado di farla capire anche a sua nonna sorda Oggi non parleremo di onde gravitazionali.Quotato da Guardami,La frase esatta è: "non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarla a tua nonna". Ora, noi pensiamo (forse sbagliando, ma siete tu e altre 3, 4 persone a "fraintenderci" regolarmente) che l'utente medio vada trattato con un po' più di considerazione che se fosse una nonnina, magari pure un po' sorda.Quotato da freemind_0012,@guardami ero in debito di una risposta, dopo una bella doccia, una buona dormita e un'altra doccia, non so cosa risponderti, ed ho pensato sarò sicuramente ignorante io, ma poi rileggendo e riflettendo Ho notato che tutti i tuoi scritti dev [...]
Non possiamo farci niente se, prendi l'ultimo esempio, noi postiamo una storia, non la commentiamo, e tu dici che l'abbiamo postata perché volevamo sminuire altre storie. La responsabilità dell'interpretazione è tua.
E poi attenzione, perché Einstein quando divulgava parlava e scriveva semplice, ma quando non divulgava non ci capivi un cazzo se non eri un fisico e matematico. Ora la domanda è: chi te l'ha detto che noi dobbiamo/vogliamo sempre divulgare?
Un'altra domanda potrebbe essere: siamo sicuri che i vostri siano "fraintendimenti"?
E una domanda ancora più importante è: perché si continua a parlare di noi piuttosto che dei temi di volta in volta proposti? Sarebbe comico, se non fosse paranoico, e se le cose che scrivete non fossero diffamanti.
Tutto sommato nel tuo ennesimo attacco sei stato "cortese", o meglio molto politico. Però ti avvisiamo, non insistere.
Ora premesso ciò, se stai scrivendo dei concetti in un forum pubblico, lo fai perché speri che i tuoi pensieri possano attecchire ed essere compresi, se posti una storia e non la commenti lasci spazio alla libera ed arbitraria interpretazione, per cui non puoi lamentarti se i tuoi concetti vengono interpretati invece che compresi. Quindi invece che accusare il @branco di essere volutamente fazioso, poniti la domanda se sei tu che volutamente non vuoi farti capire.
Nessuna lamentela sull'interpretazione di per sè. Tutti dobbiamo interpretare. Ma ci sarà concesso di lamentarci se l'interpretazione è sbagliata, e soprattutto se è data per scontata.
I motivi per cui uno scrive su un forum,
da ultimo, possono essere svariati e tu non conosci precisamente i nostri. Anzi, credi di conoscerli dal momento che, insieme a @IlBranco, ci hai identificato come troll.
Quindi di che stiamo parlando? 😄
9 anni fa
@dark bella coppia che ricordo con piacere 💋 💋 a loroQuotato da Coppia4050,@coppiaestero ha espresso il suo parere, spontaneo, sincero, vero, suo. (Ci permettiamo di usare la seconda persona singolare in quanto egli stesso ha iniziato il discorso con la prima persona singolare) dimostrando sensibilità e rispetto, proprie di [...]
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