5 anni fa
ANCHE AVIGAN, sembra essere attivo nel covid19, appartiene al gruppo dei già noti farmaci antivirali, la molecola è favipiravir (il parente aciclovir in commercio in Italia come cicloviran e zovirax è utilizzato contro il virus herpes, in particolare contro herpes zoster (fuoco di S.Antonio) e contro le bollicine herpetiche delle labbra). Ora è stato inserito in sperimentazione dall.AIFA. La cosa strana è che ciò è avvenuto in seguito a un video privato, diventato virale, di un ragazzo italiano che vive in Giappone, (anche il nostro aciclovir, agisce anche come anti-covid19 se utilizzato ai primi sintomi???).
MI CHIEDO E VI CHIEDO POSSIBILE CHE LA OMS NON SAPESSE CHE IN GIAPPONE LO UTILIZZANO DA TEMPO CONTRO IL COVID-2 ???
La sperimentazione in pazienti gravi, sembra che abbia ridotto in modo significativo i tempi di guarigione.
Il Giappone lo ha ritirato dalle farmacie per renderlo tutto disponibile per gli ospedali.
ADESSO VI COPIO-INCOLLO QUESTO ARTICOLO TRADOTTO IN ITALIANO.
https://www.swr.de/wissen/japanisches-mittel-gegen-covid-19-100.html
Avigan è stato approvato come antivirale per l'influenza in Giappone dal 2014. Tuttavia, viene utilizzato come riserva solo quando nessun farmaco alternativo è efficace. Perché Avigan ha portato a malformazioni fetali negli esperimenti sugli animali. Pertanto, non deve in alcun caso essere somministrato a donne in gravidanza e può essere rilevato anche nel liquido seminale. (Fuori Testo: faccio notare che pochissime donne in età fertile si ammalano di covid19)
Dal 2016, la Cina produce un farmaco Avigan copycat con il nome del principio attivo favipiravir e lo vende anche come farmaco antinfluenzale (f.t. NON OBBLIGA I SUOI ABITANTI AL VACCINO ANTINFLUENZALE).
La divisione farmaceutica di Fujifilm prevede ora di richiedere l'approvazione di Avigan per il trattamento del Covid-19 in Giappone a ottobre.
Avigan è attualmente utilizzato in Giappone e in molti altri paesi come farmaco di emergenza per la grave malattia Covid-19. È usato con persone malate per le quali non ci sono altre opzioni di guarigione.
La domanda che sorge spontanea è:
visto che la malattia covid19, ha essenzialmente 2 fasi, 1-la fase leggera che interessa le alte vie respiratorie e 2-la fase grave che interessa le basse vie respiratorie, perché non sperimentarlo nella fase-1 della malattia quando il virus ancora non ha ancora raggiunto gli alveoli polmonari???
MI CHIEDO E VI CHIEDO POSSIBILE CHE LA OMS NON SAPESSE CHE IN GIAPPONE LO UTILIZZANO DA TEMPO CONTRO IL COVID-2 ???
La sperimentazione in pazienti gravi, sembra che abbia ridotto in modo significativo i tempi di guarigione.
Il Giappone lo ha ritirato dalle farmacie per renderlo tutto disponibile per gli ospedali.
ADESSO VI COPIO-INCOLLO QUESTO ARTICOLO TRADOTTO IN ITALIANO.
https://www.swr.de/wissen/japanisches-mittel-gegen-covid-19-100.html
Avigan è stato approvato come antivirale per l'influenza in Giappone dal 2014. Tuttavia, viene utilizzato come riserva solo quando nessun farmaco alternativo è efficace. Perché Avigan ha portato a malformazioni fetali negli esperimenti sugli animali. Pertanto, non deve in alcun caso essere somministrato a donne in gravidanza e può essere rilevato anche nel liquido seminale. (Fuori Testo: faccio notare che pochissime donne in età fertile si ammalano di covid19)
Dal 2016, la Cina produce un farmaco Avigan copycat con il nome del principio attivo favipiravir e lo vende anche come farmaco antinfluenzale (f.t. NON OBBLIGA I SUOI ABITANTI AL VACCINO ANTINFLUENZALE).
La divisione farmaceutica di Fujifilm prevede ora di richiedere l'approvazione di Avigan per il trattamento del Covid-19 in Giappone a ottobre.
Avigan è attualmente utilizzato in Giappone e in molti altri paesi come farmaco di emergenza per la grave malattia Covid-19. È usato con persone malate per le quali non ci sono altre opzioni di guarigione.
La domanda che sorge spontanea è:
visto che la malattia covid19, ha essenzialmente 2 fasi, 1-la fase leggera che interessa le alte vie respiratorie e 2-la fase grave che interessa le basse vie respiratorie, perché non sperimentarlo nella fase-1 della malattia quando il virus ancora non ha ancora raggiunto gli alveoli polmonari???
5 anni fa
Come ben sapete il viagra nacque come farmaco che avrebbe dovuto produrre effetti su cuore e polmoni. Poi si scoprì che ne produceva molti di più sul cazzo. Magari funziona anche per il covid.
Esperienze?
Esperienze?
5 anni fa
Proprio così... e per fortuna... altrimenti molti uomini avrebbero difficoltà ad essere "duri" e tenere per un tempo sufficiente l.erezione...Quotato da Cp88888,Come ben sapete il viagra nacque come farmaco che avrebbe dovuto produrre effetti su cuore e polmoni. Poi si scoprì che ne produceva molti di più sul cazzo. Magari funziona anche per il covid.
Esperienze? [...]
Spesso la scienza è stata aiutata dal caso e dalla valutazione dei fatti osservati.
Enrico Fermi scoprì per caso che i neutroni venivano rallentati dagli atomi di carbonio (un foglio di carta si era frapposto nel suo esperimento di bombardamento dei nuclei di uranio), e capì che tale rallentamento, anziché diminuire le reazioni atomiche, le accelerava, dando le basi scientifiche alla realizzazione della bomba atomica (si poteva controllare la reazione a catena interponendo il carbone tra uno strato e l.altro di uranio).
La amantadina è un prodotto di ingegneria chimica sintetizzato perché la struttura triciclica, rigida, propilaminica (come gli altri antistaminici), prevedeva una forte e duratura azione antiallergica, invece ha minima azione antiallergica e si è dimostrata attiva in altre patologie come ad es. il parkinson.
In Polonia 22 pazienti SARS - CoV-2 positivi che erano in trattamento con amantadina o memantina per malattie neurologiche sottostanti: nessuno di loro si è ammalato di COVID-19.
Le malattie sottostanti erano la sclerosi multipla (n = 10, età media 38 anni), il morbo di Parkinson (n = 5, età media 68 anni) e la demenza (n = 7, età media 71 anni). I primi due gruppi hanno ricevuto l'amantadina, la terza memantina insieme ad altri farmaci. Tutti i pazienti avevano tamponi faringei positivi / PCR e dovevano rimanere in quarantena per 14 giorni. Sono stati monitorati da test di laboratorio e per telefono.
La cosa sorprendente: nessuno di loro ha sviluppato sintomi di COVID-19
un altro lavoro lo trovate su... https://link.springer.com/article/10.1007/s43440-020-00168-1
Conclusione
L'amantadina può essere utilizzata come alternativa praticabile ed economica per il trattamento di persone con sindrome respiratoria acuta grave (SARS-Cov-2) su base ambulatoriale, mentre il vaccino non è disponibile.
5 anni fa
Ma...con il nuovo dpcm se rimaniamo nella stessa regione e eventualmente fare una visita in un club
il rientro e sempre alle 22???..
il rientro e sempre alle 22???..
5 anni fa
..... esattoQuotato da nikita4,Ma...con il nuovo dpcm se rimaniamo nella stessa regione e eventualmente fare una visita in un club
il rientro e sempre alle 22???..
5 anni fa
Ho trovato questo documento su covid19, tradotto con google, molto interessante e approfondito. Non mi trova tutto d.accordo, perché da poco spazio alla differenza dei risultati tra terapia precoce a casa e terapia ospedaliera (si può dedurre qualcosa dalle differenze epidemiologiche di razza e di classe sociale), ma per chi mastica di anatomia, di fisio-patologia, di immunologia, lo consiglio, perché è approfondito e con linguaggio abbastanza semplice. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2768391
5 anni fa
Ma scusate, quali parole su "non fare assembramento" non avete capito???Quotato da nikita4,Ma...con il nuovo dpcm se rimaniamo nella stessa regione e eventualmente fare una visita in un club
il rientro e sempre alle 22???..
5 anni fa
Alla faccia di chi mi definiva stregone. Ancora una conferma diretta/indiretta che la amantadina previene le infezioni da covid... Una mia intima amica ed il marito dovevano andare dal papà, in Albania, in fin di vita, ammalato di covid. Loro sapevano che utilizzo amantadina, pregandomi ne hanno voluto una scatola (li ho avvisati di chiedere il parere del medico, ma non credo che l.abbiano fatto) e l.hanno presa, 1cpr/die. Sono stati 8 giorni, il papà è deceduto, i familiari: sorella, cognato ed altri familiari, si sono infettati di covid19, loro al rientro in Germania hanno fatto il test, lo hanno ripetuto dopo 5 giorni, sono entrambi risultati negativi. Lo so, non sono medico, ma mi dispiace per tutti i morti che si sarebbe potuto evitare con una spesa minima.
5 anni fa
I FOGLIETTI ILLUSTRATIVI TEDESCHI RIPORTANO LA SEGUENTE INDICAZIONE PER LA AMANTADINA 100MG COMPRESSE ---------------------
CHEMOPROFILASSI E CHEMIOTERAPIA DI
VIRUS FLU TYPE A (REAL FLU, INFLUENZA-A)
Utilizzato nel trattamento preventivo delle infezioni
persone non vaccinate o persone vaccinate in
quadro di epidemie con una non da vaccinazione (per la quale non esiste la vaccinazione)
Virus di tipo A rilevato se e per tutto il tempo in cui sussiste il rischio di infezione. Il trattamento con AMANTADIN AL va fatto
il prima possibile, entro e non oltre 48 ore dall'epidemia
l'inizio della malattia e dovrebbe durare da 1 a 2 giorni
il cedimento dei sintomi è continuato.
IN ORIGINALE
• CHEMOPROPHYLAXE UND CHEMOTHERAPIE DER
VIRUSGRIPPE TYP A (ECHTE GRIPPE, INFLUENZA-A)
Zur vorbeugenden Behandlung einer Infektion bei
ungeimpften Personen oder bei geimpften Personen im
Rahmen von Epidemien mit einem nicht von der Impfung
erfassten Virus des Typs A, wenn und solange Infektionsgefahr besteht. Die Behandlung mit AMANTADIN AL ist so
rasch wie möglich, spätestens 48 Stunden nach Ausbruch
der Erkrankung zu beginnen und sollte 1 bis 2 Tage über
das Abklingen der Krankheitserscheinungen hinaus fortgeführt werden.
CHEMOPROFILASSI E CHEMIOTERAPIA DI
VIRUS FLU TYPE A (REAL FLU, INFLUENZA-A)
Utilizzato nel trattamento preventivo delle infezioni
persone non vaccinate o persone vaccinate in
quadro di epidemie con una non da vaccinazione (per la quale non esiste la vaccinazione)
Virus di tipo A rilevato se e per tutto il tempo in cui sussiste il rischio di infezione. Il trattamento con AMANTADIN AL va fatto
il prima possibile, entro e non oltre 48 ore dall'epidemia
l'inizio della malattia e dovrebbe durare da 1 a 2 giorni
il cedimento dei sintomi è continuato.
IN ORIGINALE
• CHEMOPROPHYLAXE UND CHEMOTHERAPIE DER
VIRUSGRIPPE TYP A (ECHTE GRIPPE, INFLUENZA-A)
Zur vorbeugenden Behandlung einer Infektion bei
ungeimpften Personen oder bei geimpften Personen im
Rahmen von Epidemien mit einem nicht von der Impfung
erfassten Virus des Typs A, wenn und solange Infektionsgefahr besteht. Die Behandlung mit AMANTADIN AL ist so
rasch wie möglich, spätestens 48 Stunden nach Ausbruch
der Erkrankung zu beginnen und sollte 1 bis 2 Tage über
das Abklingen der Krankheitserscheinungen hinaus fortgeführt werden.
5 anni fa
mETTO IN EVIDENZA COME NEL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO TEDESCO VIENE INDICATO CHE LA TERAPIA DEBBA INIZIARE entro 48 ore dall.inizio dei sintomi, e deve essere smesso dopo 48 ore dalla cessazione dei sintomi.... L.utilizzo di questi farmaci antivirali, quando la malattia è diventata grave è del tutto inutile, questo è il motivo per il quale ci sono tanti morti. La pabdemia deve essere gestita dai medici di famiglia che devono iniziare subito la cura, con antivirali, antiallergici/antinfiammatori, espettoranti, o sedativi della tossa, se occorre antibiotici e tenendo sotto controllo la saturazione di ossigeno.... Necessario è evitare che il paziente soffra di tosse esagerata che metta sotto sforzo gli alveoli polmonari, in tal caso farmaci come la codeina, sono utilissimi per calmarla. Basterebbe questo intervento ed eventualmente l.utilizzo di broncodilatatori come l.aminofillina e adrenomimetici alfa1, per risolvere il 99,9% di covid19 e solo coloro con saturazione minore di 91-92 inviarli in ospedali per la gestione della respirazione assistita ed eventuale terapia endovenosa di plasma, antibiotici, anticoagulanti. Purtroppo si è scelto di fare a meno dei medici di famiglia con danno enorme economici e di morti. Le pandemie, controllate a casa sono certamente preferibili per 2 motivi principali. 1-la malattia viene trattata ai primissimi stadi quando è sensibile ai farmaci 2-i pazienti non sono costretti ad entrare in ospedali, dove ci sono tre problemi importanti a-i pazienti possono infettarsi di malattie nosocomiali e di batteri resistenti agli antibiotici (ciò è grave ed è conosciuto da decenni, b-molti pazienti, soprattutto anziani, rifiutano di andare subito in ospedale e ci vanno quando i sintomi sono gravi c-i costi della assistenza in ospedale è da 10 a 50 volte superiore ( a casa costa 20 euro, in ospedale 500 euro al giorno, con danno economico grave per la società).
5 anni fa
https://www.youtube.com/watch?fbclid=IwAR31cnCkPpYsnjoW5H1BrSaGXf-0bWid_CtFRUL-YKN_dNhV0znPyHAqT6c&v=Gmmz_YfxXTE&feature=youtu.be
5 anni fa
Un errore diagnostico sul Covid 19, fatto di una gravità inaudita. A dirlo non è facebook o il venditore di fake news un tanto al chilo ma un medico, Gianpaolo Palma. Vengono fuori verità ovviamente poco divulgate anche se la stessa del 26 aprile. Palma, medico del “Gruppo Humanitas Research Hospital”: sostiene:
«Non vorrei sembrare eccessivo, ma credo che oggi, finalmente, sia certa la causa della letalità del Covid-19». Ora si affolleranno le platee di esperti e virologi occasionali a dire che costui è un medico di poco conto. Ma leggete questo articolo che arriva da una fonte attendibile e che riporta le sue parole.
«La mia ventennale esperienza in Ecocardiografia-Ecocolordopplergrafia Vascolare su più di 200 mila pazienti cardiopatici e non, mi fa confermare quello che alcuni supponevano, ma di cui non riuscivano a essere sicuri. Oggi abbiamo i primi dati: i pazienti vanno in Rianimazione per “Tromboembolia Venosa Generalizzata”, soprattutto “Tromboembolia Polmonare» TEP.
«Se così fosse, le rianimazioni e le intubazioni servirebbero a poco, dal momento che bisognerebbe, innanzitutto, attuare un tempestivo trattamento per sciogliere il trombo e, ancora meglio, prevenire le tromboembolie. “Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 9 pazienti su 10», spiega Palma.
«Signori, Covid-19 danneggia prima di tutto i vasi, l’apparato cardiovascolare e solo dopo arriva ai polmoni! Sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità!».
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sono 4 le ultime annunciate “tragiche” pandemie che la storia ci tramanda. Lo si evince da un servizio documentario (il video risulta cancellato dai poteri forti) della TV Svizzera, come tutti ben sanno paese strapieno di complottisti e fancazzisti (guardate che è ironia eh!).
L’epidemia di SARS è la prima degli ultimi anni. A seguire la Mucca Pazza, l’Aviaria e infine la Suina, prima dell’attuale da coronavirus. Tutte le precedenti pandemie erano ingiustificate.
Le finte pandemie, la SARS
La SARS, Severe acute respiratory syndrome, fu annunciata dagli amiconi dell’OMS nel novembre del 2002 e fu dichiarata finita a luglio del 2003. In tutte le pandemie, il peso delle decisioni che poi hanno influenzato i governi di tutti gli stati mondiali, erano e sono anche oggi inappellabili. A Strasburgo, el 2010, gli stati membri del Consiglio d’Europa organizzano un incontro con l’OMS sul tema delle false pandemie, ingiustificate minacce per la salute. La delegata svizzera, Liliane Maury Pasquier, presiede la commissione sanità del Consiglio Europeo. Il medico tedesco Wolfgang Wodarg, chiede alla OMS il perché milioni di persone siano state inutilmente vaccinate nelle precedenti false pandemie costate soldi impressionanti agli stati. « Una perdita di credibilità – dice Wodarg – dell’OMS».
Le finte pandemie: l’Aviaria
Dell’Aviaria, nel 2004, scoppiata in Asia e poi nel 2006 in Europa,l’OMS prevedette sino a 17 milioni di morti per la combinazione tra il virus del pollame e l’uomo. Alla fine provocò appena 286 persone, tutte legate strettamente col pollame. I governi però acquewistarono ingenti quantità di Tamiflu, il farmaco che guariva dalla influenza. Nelle casse della Roche, la nota casa farmaceutica, entrarono ben 4 miliardi di franchi svizzeri (ricordo che il testo deriva da un video della TV Svizzera).
La Suina
La Suina, i primi casi sono del 2009 in Messico. Business di mascherine, Nell’estate dello stesso anno, l’OMS annuncia la pandemia. Gli stati del mondo seguono, come sempre, le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La macchina pandemica, all’indomani dell’annuncio al mondo della pandemia, si mette in moto. Terrore, disinfettanti e mascherine. Gli esperti, dicono che nonostante i dati non siano preoccupanti, il rischio è di finire come con la Spagnola del 1918. La Svizzera dichiara finita la pandemia nel febbraio del 2010, e sostiene che la pandemia era stata molto limitata.
I dati dell’OMS alla fine diranno 15.292 morti in tutto il pianeta contro, ad esempio, i morti di TBC, sempre nel mondo, furono circa 1.350.000 vittime. Furono inutilmente spesi milioni di soldi per i vaccini, siano essi euro, dollari o franchi, pensando al peggio. La perdita delle case produttrici di vaccini furono impressionanti perché la maggior parte della popolazione mondiale scelse di non vaccinarsi. Le dosi inutilizzate giacciono nelle celle frigorifere.
L’OMS parlava sempre di Pandemie
L’OMS parlava sempre di pandemie, ne scriveva sul loro sito e ai governi spettava di recepire tutte le indicazioni suggerite per affrontarle. E quando è l’OMS a dirlo, tutti ci crediamo. La pandemia viene considerata come un terrore che provoca malati gravi e morti. Addirittura l’OMS fa sparire dal suo sito la descrizione di pandemia. Succede qualche anno fa che le frasi che illustrano cosa sia una pandemia, vengono modificate tranne negarlo. Il web non perdona e dinanzi alla prova che quella descrizione iniziale era scomparsa, ammettono alla fine di aver cambiato il testo.
Il nesso tra tutte le finte pandemie, alla fine, sono sempre i vaccini e gli interessi stratosferici che muovono la loro produzione e vendita. Gli accordi con le varie case farmaceutiche erano chiari e alla OMS bastava schiacciare un bottone e OPLA’, eccoti servita la pandemia. L’accusa mossa dalla commissione europea sanitaria, viene respinta dalla OMS.
L’OMS rinnega l’accusa sulle finte pandemie
Dall’incontro di Strasburgo, di cui facciamo menzione nelparagrafo sopra, le ragioni della OMS non convincono né rassicurano la commissione europea. La commissione incalza e sostiene che dentro OMS ci siano persone legate all’industria farmaceutica. L’accusa è gravissima ma pertinente, viste le finte pandemie. OMS tace! Ci sono le prove di connessioni molto strette tra esponenti OMS e successivi incarichi presso prestigiose case farmaceutiche. Un caso? OMS giustifica con il fatto che sono pochissimi gli esperti e questi sono allettati dalle lobby del farmaco, ivi compresi dunque anche i loro stessi esponenti. Conflitti di interessi? Un tantinello!
La spiegazione della ex presidente della commissione salute europea, una Pasquier che ha messo il dito sulla piaga dei conflitti di interesse, è che gli stati non hanno mai finanziato l’OMS. Pertanto, la stessa OMS i soldi se li cerca da sola, e il come mi sembra chiarissimo. Sempre per la Suina, solo uno stato non acquistò il vaccino, la Polonia, ed ebbe ragione. Quel vaccino, si diceva, non funzionava bene e la Polonia non ebbe più casi di altri stati che invece seguirno la strada della vaccinazione massiva delle popolazioni. Il governo polacco fu irremovibile sostenendo che gli interessi dei polacchi non sono quelli delle case farmaceutiche. Decisione saggia e decisamente a favore del popolo polacco.
«Non vorrei sembrare eccessivo, ma credo che oggi, finalmente, sia certa la causa della letalità del Covid-19». Ora si affolleranno le platee di esperti e virologi occasionali a dire che costui è un medico di poco conto. Ma leggete questo articolo che arriva da una fonte attendibile e che riporta le sue parole.
«La mia ventennale esperienza in Ecocardiografia-Ecocolordopplergrafia Vascolare su più di 200 mila pazienti cardiopatici e non, mi fa confermare quello che alcuni supponevano, ma di cui non riuscivano a essere sicuri. Oggi abbiamo i primi dati: i pazienti vanno in Rianimazione per “Tromboembolia Venosa Generalizzata”, soprattutto “Tromboembolia Polmonare» TEP.
«Se così fosse, le rianimazioni e le intubazioni servirebbero a poco, dal momento che bisognerebbe, innanzitutto, attuare un tempestivo trattamento per sciogliere il trombo e, ancora meglio, prevenire le tromboembolie. “Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 9 pazienti su 10», spiega Palma.
«Signori, Covid-19 danneggia prima di tutto i vasi, l’apparato cardiovascolare e solo dopo arriva ai polmoni! Sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità!».
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Sono 4 le ultime annunciate “tragiche” pandemie che la storia ci tramanda. Lo si evince da un servizio documentario (il video risulta cancellato dai poteri forti) della TV Svizzera, come tutti ben sanno paese strapieno di complottisti e fancazzisti (guardate che è ironia eh!).
L’epidemia di SARS è la prima degli ultimi anni. A seguire la Mucca Pazza, l’Aviaria e infine la Suina, prima dell’attuale da coronavirus. Tutte le precedenti pandemie erano ingiustificate.
Le finte pandemie, la SARS
La SARS, Severe acute respiratory syndrome, fu annunciata dagli amiconi dell’OMS nel novembre del 2002 e fu dichiarata finita a luglio del 2003. In tutte le pandemie, il peso delle decisioni che poi hanno influenzato i governi di tutti gli stati mondiali, erano e sono anche oggi inappellabili. A Strasburgo, el 2010, gli stati membri del Consiglio d’Europa organizzano un incontro con l’OMS sul tema delle false pandemie, ingiustificate minacce per la salute. La delegata svizzera, Liliane Maury Pasquier, presiede la commissione sanità del Consiglio Europeo. Il medico tedesco Wolfgang Wodarg, chiede alla OMS il perché milioni di persone siano state inutilmente vaccinate nelle precedenti false pandemie costate soldi impressionanti agli stati. « Una perdita di credibilità – dice Wodarg – dell’OMS».
Le finte pandemie: l’Aviaria
Dell’Aviaria, nel 2004, scoppiata in Asia e poi nel 2006 in Europa,l’OMS prevedette sino a 17 milioni di morti per la combinazione tra il virus del pollame e l’uomo. Alla fine provocò appena 286 persone, tutte legate strettamente col pollame. I governi però acquewistarono ingenti quantità di Tamiflu, il farmaco che guariva dalla influenza. Nelle casse della Roche, la nota casa farmaceutica, entrarono ben 4 miliardi di franchi svizzeri (ricordo che il testo deriva da un video della TV Svizzera).
La Suina
La Suina, i primi casi sono del 2009 in Messico. Business di mascherine, Nell’estate dello stesso anno, l’OMS annuncia la pandemia. Gli stati del mondo seguono, come sempre, le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La macchina pandemica, all’indomani dell’annuncio al mondo della pandemia, si mette in moto. Terrore, disinfettanti e mascherine. Gli esperti, dicono che nonostante i dati non siano preoccupanti, il rischio è di finire come con la Spagnola del 1918. La Svizzera dichiara finita la pandemia nel febbraio del 2010, e sostiene che la pandemia era stata molto limitata.
I dati dell’OMS alla fine diranno 15.292 morti in tutto il pianeta contro, ad esempio, i morti di TBC, sempre nel mondo, furono circa 1.350.000 vittime. Furono inutilmente spesi milioni di soldi per i vaccini, siano essi euro, dollari o franchi, pensando al peggio. La perdita delle case produttrici di vaccini furono impressionanti perché la maggior parte della popolazione mondiale scelse di non vaccinarsi. Le dosi inutilizzate giacciono nelle celle frigorifere.
L’OMS parlava sempre di Pandemie
L’OMS parlava sempre di pandemie, ne scriveva sul loro sito e ai governi spettava di recepire tutte le indicazioni suggerite per affrontarle. E quando è l’OMS a dirlo, tutti ci crediamo. La pandemia viene considerata come un terrore che provoca malati gravi e morti. Addirittura l’OMS fa sparire dal suo sito la descrizione di pandemia. Succede qualche anno fa che le frasi che illustrano cosa sia una pandemia, vengono modificate tranne negarlo. Il web non perdona e dinanzi alla prova che quella descrizione iniziale era scomparsa, ammettono alla fine di aver cambiato il testo.
Il nesso tra tutte le finte pandemie, alla fine, sono sempre i vaccini e gli interessi stratosferici che muovono la loro produzione e vendita. Gli accordi con le varie case farmaceutiche erano chiari e alla OMS bastava schiacciare un bottone e OPLA’, eccoti servita la pandemia. L’accusa mossa dalla commissione europea sanitaria, viene respinta dalla OMS.
L’OMS rinnega l’accusa sulle finte pandemie
Dall’incontro di Strasburgo, di cui facciamo menzione nelparagrafo sopra, le ragioni della OMS non convincono né rassicurano la commissione europea. La commissione incalza e sostiene che dentro OMS ci siano persone legate all’industria farmaceutica. L’accusa è gravissima ma pertinente, viste le finte pandemie. OMS tace! Ci sono le prove di connessioni molto strette tra esponenti OMS e successivi incarichi presso prestigiose case farmaceutiche. Un caso? OMS giustifica con il fatto che sono pochissimi gli esperti e questi sono allettati dalle lobby del farmaco, ivi compresi dunque anche i loro stessi esponenti. Conflitti di interessi? Un tantinello!
La spiegazione della ex presidente della commissione salute europea, una Pasquier che ha messo il dito sulla piaga dei conflitti di interesse, è che gli stati non hanno mai finanziato l’OMS. Pertanto, la stessa OMS i soldi se li cerca da sola, e il come mi sembra chiarissimo. Sempre per la Suina, solo uno stato non acquistò il vaccino, la Polonia, ed ebbe ragione. Quel vaccino, si diceva, non funzionava bene e la Polonia non ebbe più casi di altri stati che invece seguirno la strada della vaccinazione massiva delle popolazioni. Il governo polacco fu irremovibile sostenendo che gli interessi dei polacchi non sono quelli delle case farmaceutiche. Decisione saggia e decisamente a favore del popolo polacco.
5 anni fa
ANCORA UNA CONFERMA A CIò CHE DICO DA MESI...
https://www.youtube.com/watch?v=4wu8GqK6ovo&feature=share&fbclid=IwAR3cJE-akY9UA3S8s-oF_UMtDGaVxpGRlMFata4nRjkBR9a1hHklpTFZgBk
https://www.youtube.com/watch?v=4wu8GqK6ovo&feature=share&fbclid=IwAR3cJE-akY9UA3S8s-oF_UMtDGaVxpGRlMFata4nRjkBR9a1hHklpTFZgBk
5 anni fa
Io ho quelli tedeschi dei morti totali, del 2018 e del 2019, qui gira un volantino scientifico che appunto mette in rapporto i morti dei due anni e, salvo una punta di morti dal 15-03 al 31-03, negli altri mesi, il numero di morti è sovrapponibile ed in alcuni mesi è più basso nel 2018... i tedeschi sono precisi.Quotato da BondageIntrigue,Ho chiesto in giro per la rete (in forum normali) se qualcuno poteva postare un'elenco affidabile e certo del numero dei morti diviso per le varie cause degli ultimi 3 anni ... nessuno e' riuscito, o ne era a conoscenza o l'ha voluto fare, in ogni ca [...]
5 anni fa
@BondageIntrigue PURTROPPO IN iTALIA, SIAMO ABITUATI A "segretare" es. l.Ilva, Benetton, piano antiepidemia, ecc...
se esce qualche rapporto dettagliato tedesco lo pubblicherò.
se esce qualche rapporto dettagliato tedesco lo pubblicherò.
5 anni fa
http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnSalute/1997/01/21/Neurologia/DEPRESSIONE-PRIMO-CASO-CURATO-CON-ANTIVIRALE_143300.php
DEPRESSIONE: PRIMO CASO CURATO CON ANTIVIRALE
Berlino, 21 gen. (Adnkronos Salute) - L'equipe del dottor Live Bode dell'Istituto Robert Koch (RKI) di malattia infettive di Berlino, e' riuscita per la prima volta a curare una paziente colpita da crisi maniaco-depressive con un trattamento antifettivo contro il virus Borna.
La molecola utilizzata e' il solfato di amantadina, registrato da 30 anni in Germania come virostatico contro l'Haemophilus influenzae A e, piu' recentemente contro il morbo di Parkinson. Questo successo, pubblicato nell'ultimo numero di Lancet, e' stato ottenuto in collaborazione con il Dipartimento di virologia alla Libera Universita' di Berlino e con l'unita' di psichiatria della Scuola Superiore di Medicina di Hannover, in cui era ricoverata la paziente.
Il professor Bode e colleghi avevano gia' osservato piu' di anno fa che un'aggiunta di 1,2 mcg di amantadina/ml in una coltura di cellule del cervello umano infettate dal virus Borna abbassa il tasso di particelle virali sotto la soglia di rilevabilita' nel giro di due giorni, e quello nel materiale entro 6 giorni. I ricercatori avevano anche osservato che questa molecola ha un potere profilattico, poiche' e' capace di impedire l'infezione per l'80-90% delle cellule che hanno subito un'incubazione preliminare in un ambiente contenente 0,1 mcg di amantadina/ml.
L'eventualita' di una relazione di causa-effetto tra l'infezione del virus borna e la depressione era stata ipotizzata dall'equipe dell'RKI nel giugno del '96, quando era riuscita ad isolare delle particelle virali nei monociti di tre pazienti colpiti da crisi acute di depressione endogena. Le prime caratterizzazioni di questo virus sono state fatte, sempre dalla stessa equipe, sull'animale e in particolare nel cavallo in cui questo agente induce uno stato depressivo.
''L'idea di poter impiegare l'amantadina contro questo tipo di depressione endogena non e' stata dunque una novita''', spiega Eduard Muschketat, potavoce dell'istituto di ricerca. ''Ma il passaggio allo studio clinico e' stato complicato dal rischio di indurre un effetto placebo nel paziente poiche' non si puo' sospendere improvvisamente la somministrazione di antidepressivi per prescrivere solo l'amantadina senza sollevare sospetti, il che avrebbe evidentemente falsato lo studio''.
E' stato questo il caso della paziente che soffriva non solo da undici anni di crisi maniaco-depressive, almeno una l'anno nonostante gli antidepressivi, ma aveva anche leggeri sintomi del morbo di Parkinson. Il trattamento in questo caso e' potuto iniziare tre mesi dopo una grave crisi depressiva, sotto l'alibi di una terapia contro il Parkinson che necessitava della sospensione momentanea degli antidressivi.
La posologia e' stata da 100 a 200 mg di solfato di amantadina al giorno, ''cioe' nettamente inferiore ai 400 mg quotidiani necessari in terapia anti-Parkinson'', fa notare il portavoce dell'istituto.
A partire dall'ottavo giorno, il suo stato ha cominciato a migliorare fino all'undicesimo giorno, permettendo poi alla pazienti di rientrare a casa gia' al quindicesimo giorno. Al termine di due settimane, i virologi non hanno piu' trovato traccia di attivita' virale nel sangue e dopo sei settimane non hanno piu' potuto rilevare materiale genetico. Il trattamento che dura ormai da sette mesi e - riferiscono i medici - non sono stati piu' osservate crisi ne' di tipo depressivo ne' maniacale'', concludono i virologi che ritengono la paziente guarita dalla depressione.
I ricercatori si guardano bene pero' dal generalizzare se non prima di aver ottenuto i risultati di uno studio clinico in doppio cieco che lo stesso RKI condurra' quest'anno in collaborazione con un altro centro su persone portatrici di virus e colpite da depressione. Anche in caso di successo dell'amantadina su un intero gruppo di pazienti, essi sottolineano pero' che ''il virus Borna non si puo' considerare comunque l'agente causale della depressione ma solo un catalizzatore di altri parametri''.
DEPRESSIONE: PRIMO CASO CURATO CON ANTIVIRALE
Berlino, 21 gen. (Adnkronos Salute) - L'equipe del dottor Live Bode dell'Istituto Robert Koch (RKI) di malattia infettive di Berlino, e' riuscita per la prima volta a curare una paziente colpita da crisi maniaco-depressive con un trattamento antifettivo contro il virus Borna.
La molecola utilizzata e' il solfato di amantadina, registrato da 30 anni in Germania come virostatico contro l'Haemophilus influenzae A e, piu' recentemente contro il morbo di Parkinson. Questo successo, pubblicato nell'ultimo numero di Lancet, e' stato ottenuto in collaborazione con il Dipartimento di virologia alla Libera Universita' di Berlino e con l'unita' di psichiatria della Scuola Superiore di Medicina di Hannover, in cui era ricoverata la paziente.
Il professor Bode e colleghi avevano gia' osservato piu' di anno fa che un'aggiunta di 1,2 mcg di amantadina/ml in una coltura di cellule del cervello umano infettate dal virus Borna abbassa il tasso di particelle virali sotto la soglia di rilevabilita' nel giro di due giorni, e quello nel materiale entro 6 giorni. I ricercatori avevano anche osservato che questa molecola ha un potere profilattico, poiche' e' capace di impedire l'infezione per l'80-90% delle cellule che hanno subito un'incubazione preliminare in un ambiente contenente 0,1 mcg di amantadina/ml.
L'eventualita' di una relazione di causa-effetto tra l'infezione del virus borna e la depressione era stata ipotizzata dall'equipe dell'RKI nel giugno del '96, quando era riuscita ad isolare delle particelle virali nei monociti di tre pazienti colpiti da crisi acute di depressione endogena. Le prime caratterizzazioni di questo virus sono state fatte, sempre dalla stessa equipe, sull'animale e in particolare nel cavallo in cui questo agente induce uno stato depressivo.
''L'idea di poter impiegare l'amantadina contro questo tipo di depressione endogena non e' stata dunque una novita''', spiega Eduard Muschketat, potavoce dell'istituto di ricerca. ''Ma il passaggio allo studio clinico e' stato complicato dal rischio di indurre un effetto placebo nel paziente poiche' non si puo' sospendere improvvisamente la somministrazione di antidepressivi per prescrivere solo l'amantadina senza sollevare sospetti, il che avrebbe evidentemente falsato lo studio''.
E' stato questo il caso della paziente che soffriva non solo da undici anni di crisi maniaco-depressive, almeno una l'anno nonostante gli antidepressivi, ma aveva anche leggeri sintomi del morbo di Parkinson. Il trattamento in questo caso e' potuto iniziare tre mesi dopo una grave crisi depressiva, sotto l'alibi di una terapia contro il Parkinson che necessitava della sospensione momentanea degli antidressivi.
La posologia e' stata da 100 a 200 mg di solfato di amantadina al giorno, ''cioe' nettamente inferiore ai 400 mg quotidiani necessari in terapia anti-Parkinson'', fa notare il portavoce dell'istituto.
A partire dall'ottavo giorno, il suo stato ha cominciato a migliorare fino all'undicesimo giorno, permettendo poi alla pazienti di rientrare a casa gia' al quindicesimo giorno. Al termine di due settimane, i virologi non hanno piu' trovato traccia di attivita' virale nel sangue e dopo sei settimane non hanno piu' potuto rilevare materiale genetico. Il trattamento che dura ormai da sette mesi e - riferiscono i medici - non sono stati piu' osservate crisi ne' di tipo depressivo ne' maniacale'', concludono i virologi che ritengono la paziente guarita dalla depressione.
I ricercatori si guardano bene pero' dal generalizzare se non prima di aver ottenuto i risultati di uno studio clinico in doppio cieco che lo stesso RKI condurra' quest'anno in collaborazione con un altro centro su persone portatrici di virus e colpite da depressione. Anche in caso di successo dell'amantadina su un intero gruppo di pazienti, essi sottolineano pero' che ''il virus Borna non si puo' considerare comunque l'agente causale della depressione ma solo un catalizzatore di altri parametri''.
5 anni fa
RAGAZZI QUESTA E' ROBA DA FAR RABBRIVIDIRE ...
https://www.facebook.com/AdevarPentruViata/videos/370459570884898
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5 anni fa
ormai anche qui tutti tecnici,si può giocare anche con l'esibizionismo,quando uscite,al centro comm,al parco,naturalmente con tatto ma in modo elegante e trasgressivo,poi quando si potrà andremo oltre.intanto teniamoci vivi anche con piccole eccitazioni,tentazioni,con la mascherina,ma sempre con look intriganti.Auguri a tutti buona salute e speriamo di poterci avvicinare al più presto senza paure con tanta eccitazione
5 anni fa
https://www.facebook.com/Radioradioweb/videos/285136889716177
5 anni fa
https://www.facebook.com/Radioradioweb/videos/145117090863001
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

