2 anni fa
senza farsi ma soprattutto senza fare del male agli altriQuotato da VampirellaTS,Ognuno secondo le sue esigenze e ognuno se
Console proprie possibilità
2 anni fa
L'intento del post è buono, ma prima informati meglio per favore.Quotato da Fruggy,Correggo il titolo
Per coloro che chiamano " I TRANS ", la parola ano è venuta fuori erroneamente da transitano e non si può correggere
Riporto alla luce il mio lungo thread
https://www.annunci69.it/forum/thread.php?idt=26807&send=ok& [...]
Per quale motivo una legge che permetta di cambiare nome anche alle persone che non si operano i genitali dovrebbe essere "discutibile"?
Prima di tutto: circa il 50% delle trans si operano. Non tutte sentono il bisogno di farlo, per motivi diversi. Ad alcune avere il pene non crea alcun problema, anzi, lo usano (io sono una di quelle). Altre invece non possono tollerare di vederselo.
Ma parliamo dell'intervento di riassegnazione: è veramente invasivo, e tante trans non lo vogliono affrontare, perché sanno quello che lasciano e non sanno quello che trovano (cioè temono di non riuscire più a provare orgasmi).
Non per questo queste persone sono meno donne nella vita, e ben venga che possano cambiare i documenti e non andare a ritirare una raccomandata o a far vedere la patente col nome di Rossi Mario.
Infine: pensi sia uno scherzo burocraticamente cambiare documenti? Hai presente il casino di iter e quanti soldi bisogna spendere? Te lo dico io: da 3000 euro in su.
Devi avere due relazioni (a pagamento), una di uno psicoterapeuta che certifichi che tu ti senti davvero donna (o uomo se ftm), dopo interminabili mesi di sessioni, e la relazione di un endocrinologo che certifica la terapia ormonale che segui.
A quel punto, devi rivolgerti a un avvocato, che farà causa civile allo Stato (già), sperando che il giudice ti dia l'ok.
Altrimenti devi riprovare più avanti, e spendere altri soldi e perdere altri mesi della tua vita coi documenti sbagliati.
Io credo che non solo la legge attuale sia sacrosanta, ma che sia fin troppo restrittiva.
La scelta di vivere con altri documenti e con un genere diverso da quello assegnato alla nascita non è uno scherzo: socialmente ed economicamente, ti va tutto a puttane. Ma comunque le persone trans affrontano qualsiasi sacrificio pur di vivere la loro vita.
Non è mica un privilegio quello che abbiamo, è tutto il contrario: chiediamo aiuto dato che di partenza la nostra situazione è complicata. E dispendiosa.
Non è che ti svegli la mattina e vuoi cambiare genere, questo è un pensiero transfobico.
Comunque, anche se volessi, in Italia non puoi farlo senza un iter
2 anni fa
👋👋Quotato da Narayan,L'intento del post è buono, ma prima informati meglio per favore.Quotato da Fruggy,Correggo il titolo
Per coloro che chiamano " I TRANS ", la parola ano è venuta fuori erroneamente da transitano e non si può correggere
Riporto alla luce il mio lungo thread
https://www.annunci69.it/forum/thread.php?idt=26807&send=ok& [...]
Per quale motivo una legge che permetta di cambiare nome anche alle persone che non si operano i genitali dovrebbe essere "discutibile"?
Prima di tutto: circa il 50% delle trans si operano. Non tutte sentono il bisogno di farlo, per motivi diversi. Ad alcune avere il pene non crea alcun problema, anzi, lo usano (io sono una di quelle). Altre invece non possono tollerare di vederselo.
Ma parliamo dell'intervento di riassegnazione: è veramente invasivo, e tante trans non lo vogliono affrontare, perché sanno quello che lasciano e non sanno quello che trovano (cioè temono di non riuscire più a provare orgasmi).
Non per questo queste persone sono meno donne nella vita, e ben venga che possano cambiare i documenti e non andare a ritirare una raccomandata o a far vedere la patente col nome di Rossi Mario.
Infine: pensi sia uno scherzo burocraticamente cambiare documenti? Hai presente il casino di iter e quanti soldi bisogna spendere? Te lo dico io: da 3000 euro in su.
Devi avere due relazioni (a pagamento), una di uno psicoterapeuta che certifichi che tu ti senti davvero donna (o uomo se ftm), dopo interminabili mesi di sessioni, e la relazione di un endocrinologo che certifica la terapia ormonale che segui.
A quel punto, devi rivolgerti a un avvocato, che farà causa civile allo Stato (già), sperando che il giudice ti dia l'ok.
Altrimenti devi riprovare più avanti, e spendere altri soldi e perdere altri mesi della tua vita coi documenti sbagliati.
Io credo che non solo la legge attuale sia sacrosanta, ma che sia fin troppo restrittiva.
La scelta di vivere con altri documenti e con un genere diverso da quello assegnato alla nascita non è uno scherzo: socialmente ed economicamente, ti va tutto a puttane. Ma comunque le persone trans affrontano qualsiasi sacrificio pur di vivere la loro vita.
Non è mica un privilegio quello che abbiamo, è tutto il contrario: chiediamo aiuto dato che di partenza la nostra situazione è complicata. E dispendiosa.
Non è che ti svegli la mattina e vuoi cambiare genere, questo è un pensiero transfobico.
Comunque, anche se volessi, in Italia non puoi farlo senza un iter
2 anni fa
👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏Quotato da Narayan,L'intento del post è buono, ma prima informati meglio per favore.Quotato da Fruggy,Correggo il titolo
Per coloro che chiamano " I TRANS ", la parola ano è venuta fuori erroneamente da transitano e non si può correggere
Riporto alla luce il mio lungo thread
https://www.annunci69.it/forum/thread.php?idt=26807&send=ok& [...]
Per quale motivo una legge che permetta di cambiare nome anche alle persone che non si operano i genitali dovrebbe essere "discutibile"?
Prima di tutto: circa il 50% delle trans si operano. Non tutte sentono il bisogno di farlo, per motivi diversi. Ad alcune avere il pene non crea alcun problema, anzi, lo usano (io sono una di quelle). Altre invece non possono tollerare di vederselo.
Ma parliamo dell'intervento di riassegnazione: è veramente invasivo, e tante trans non lo vogliono affrontare, perché sanno quello che lasciano e non sanno quello che trovano (cioè temono di non riuscire più a provare orgasmi).
Non per questo queste persone sono meno donne nella vita, e ben venga che possano cambiare i documenti e non andare a ritirare una raccomandata o a far vedere la patente col nome di Rossi Mario.
Infine: pensi sia uno scherzo burocraticamente cambiare documenti? Hai presente il casino di iter e quanti soldi bisogna spendere? Te lo dico io: da 3000 euro in su.
Devi avere due relazioni (a pagamento), una di uno psicoterapeuta che certifichi che tu ti senti davvero donna (o uomo se ftm), dopo interminabili mesi di sessioni, e la relazione di un endocrinologo che certifica la terapia ormonale che segui.
A quel punto, devi rivolgerti a un avvocato, che farà causa civile allo Stato (già), sperando che il giudice ti dia l'ok.
Altrimenti devi riprovare più avanti, e spendere altri soldi e perdere altri mesi della tua vita coi documenti sbagliati.
Io credo che non solo la legge attuale sia sacrosanta, ma che sia fin troppo restrittiva.
La scelta di vivere con altri documenti e con un genere diverso da quello assegnato alla nascita non è uno scherzo: socialmente ed economicamente, ti va tutto a puttane. Ma comunque le persone trans affrontano qualsiasi sacrificio pur di vivere la loro vita.
Non è mica un privilegio quello che abbiamo, è tutto il contrario: chiediamo aiuto dato che di partenza la nostra situazione è complicata. E dispendiosa.
Non è che ti svegli la mattina e vuoi cambiare genere, questo è un pensiero transfobico.
Comunque, anche se volessi, in Italia non puoi farlo senza un iter
2 anni fa
Certo, le trav sono un mondo a parte (molto vario) e hanno tutto il diritto di viversela così.Quotato da LyciaTrav,A me disturba un po' come è stata messa la questione. Una può essere fiera ed orgogliosa di aver intrapreso un percorso di transizione ed essere diventata donna a tutti gli effetti (o quasi), ma questo non le dà il diritto di guardare dall&a [...]
Respect 💗
Molte trans sono state trav per un periodo, quindi penso che lo sappiano meglio di tutte.
Purtroppo anche se sembra un paradosso esistono eccome l'omofobia e la transfobia all'interno della comunità LGBT, vedi Arcilesbica che ha spesso preso posizioni trans-escludenti, cioè le donne trans secondo loro non sono vere donne, e quindi non possono essere vere lesbiche.
Ma comunque capiterà di leggere o di sentire cose truci, purtroppo. Gli psicoterapeuti non lavorano mai abbastanza per togliere quest'odio dal mondo.
E in generale, non c'è cultura su questi mondi che rimangono sempre underground, le persone incontrano trav e trans dopo essersi fatte educazione sessuale da sole guardando dei gran porno, e vivendo tutti i giorni in uno stato intriso di ipocrisia cattolica.
Figurati quanta attrazione/disprezzo e quanti sensi di colpa possono saltare fuori da una miscela così esplosiva
2 anni fa
Quotato da Narayan,Certo, le trav sono un mondo a parte (molto vario) e hanno tutto il diritto di viversela così.Quotato da LyciaTrav,A me disturba un po' come è stata messa la questione. Una può essere fiera ed orgogliosa di aver intrapreso un percorso di transizione ed essere diventata donna a tutti gli effetti (o quasi), ma questo non le dà il diritto di guardare dall&a [...]
Respect 💗
Molte trans sono state trav per un periodo, quindi penso che lo sappiano meglio di tutte.
Purtroppo anche se sembra un paradosso esistono eccome l'omofobia e la transfobia all'interno della comunità LGBT, vedi Arcilesbica che ha spesso preso posizioni trans-escludenti, cioè le donne trans secondo loro non sono vere donne, e quindi non possono essere vere lesbiche.
Ma comunque capiterà di leggere o di sentire cose truci, purtroppo. Gli psicoterapeuti non lavorano mai abbastanza per togliere quest'odio dal mondo.
E in generale, non c'è cultura su questi mondi che rimangono sempre underground, le persone incontrano trav e trans dopo essersi fatte educazione sessuale da sole guardando dei gran porno, e vivendo tutti i giorni in uno stato intriso di ipocrisia cattolica.
Figurati quanta attrazione/disprezzo e quanti sensi di colpa possono saltare fuori da una miscela così esplosiva
Che bell' intervento, complimenti.Quotato da Narayan,Certo, le trav sono un mondo a parte (molto vario) e hanno tutto il diritto di viversela così.Quotato da LyciaTrav,A me disturba un po' come è stata messa la questione. Una può essere fiera ed orgogliosa di aver intrapreso un percorso di transizione ed essere diventata donna a tutti gli effetti (o quasi), ma questo non le dà il diritto di guardare dall&a [...]
Respect 💗
Molte trans sono state trav per un periodo, quindi penso che lo sappiano meglio di tutte.
Purtroppo anche se sembra un paradosso esistono eccome l'omofobia e la transfobia all'interno della comunità LGBT, vedi Arcilesbica che ha spesso preso posizioni trans-escludenti, cioè le donne trans secondo loro non sono vere donne, e quindi non possono essere vere lesbiche.
Ma comunque capiterà di leggere o di sentire cose truci, purtroppo. Gli psicoterapeuti non lavorano mai abbastanza per togliere quest'odio dal mondo.
E in generale, non c'è cultura su questi mondi che rimangono sempre underground, le persone incontrano trav e trans dopo essersi fatte educazione sessuale da sole guardando dei gran porno, e vivendo tutti i giorni in uno stato intriso di ipocrisia cattolica.
Figurati quanta attrazione/disprezzo e quanti sensi di colpa possono saltare fuori da una miscela così esplosiva
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

