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Gay & Bisex


la mia prima volta nel culo

           di affamatodicazzi

 Scritto il 24.01.2012    |    Letture: 20.243  |    Votazione 8.7:

"Per trovare uomini con cui divertirmi avevo cominciato già a frequentare la discoteca gay che c'è qui in zona da me e avevo fatto un discreto numero di pompe e..."
Ciao maschi! rieccomi di nuovo a raccontarvi le mie esperienze, nell'ultimo racconto vi ho raccontato della prima volta che ho preso confidenza con un cazzo grazie al mio edicolante, ora vi racconto della prima volta che l'ho preso nel culo grazie al mio caro zio e al suo amico.
Da quella volta con l'edicolante era già passato un po' di tempo e per ora ne avevo succhiati già un buon numero ma non mi ero sentito ancora pronto a farmi sfondare di dietro.
Per trovare uomini con cui divertirmi avevo cominciato già a frequentare la discoteca gay che c'è qui in zona da me e avevo fatto un discreto numero di pompe e seghe.
feci lo stesso un sabato di novembre. la serata procedette tranquilla, tanti sguardi su di me e tre uomini fortunati che si erano guadagnati a turno le mie labbra sui loro arnesi ripagandomi con crema calda. C'era molta gente nel locale e con l'atmosfera buia non avevo notato tutta la gente che c'era. Comunque appagato per la raccolta di sperma me ne torno a casa felice nel mio caldo lettone.
L'indomani ricevo un sms. è mio zio, strano penso, non mi ha mai mandato messaggi!
Lo apro e leggo che vorrebbe vedermi nel pomeriggio dicendo di non dire niente a nessuno.
Rimango un po' perplesso, mi preoccupo un po', comunque faccio quello che mi dice e dopo ppranzo vado a trovarlo.
Arrivo e mi accoglie dentro casa, lo sento un po' agitato. gli domando cosa succede e lui sedendosi sul divano mi fa accomodare su una sedia.
Sedendomi mi accorgo che vicino al tavolo c'è un'altra persona.
"Salve" gli dico io.
"Ciao Tommaso" mi risponde lui.
"é Antonio un mio amico" dice mio zio "Siediti dai, siamo tra uomini, volevo parlarti di una cosa".
"Dimmi zio, cosa è successo?"
"Dove eri ieri sera?".
Sono diventato rossissimo e ho cominciato a sudare per quella domanda diretta.
"Sono uscito con i miei amici"
"Balle! che ci facevi all' x (nome della discoteca), lo sai che ci vanno i gay?"
"Eh? ma di cosa stai parlando? non capisco"
A questo punto interviene il suo amico: "ehi, non c'è bisogno che ti inventi delle storie, stai tranquillo, ma ti abbiamo visto e non eri lì per ballare"
"Cosa?" faccio io.
"Ti ho visto mentre eri in ginocchio di fronte ad un cazzone!" replica mio zio.
"Ma non è vero! io non faccio queste cose" ero nel panico, questi mi avevano visto e ora l avrebbere detto ai 4 venti quando collegai le cose e dissi: "ma scusate, voi come fate a saperlo?"
"Eravamo anche noi lì troia!" rispose antonio e vidi mio zio che cominciò a toccarsi la patta dei pantaloni e dopo un attimo tirò fuori il suo pisello ancora un po' moscio.
"Perchè non vini qua e rifai quello che hai fatto questa notte?"
Lo raggiunsi subito sul divano, mi misi ai suoi piedi e un po' titubante e impaurito dalla situazione cominciai a mettermelo in bocca e sentivo quella carne umida diventare sempre più dura e lui ansimare. aprì le gambe per godere meglio di quel pompino mentre io avendo preso più confidenza con quel cazzo continuavo a slinguazzarlo ingoiandolo. Con la coda dell'occhio intanto noto Antonio che se lo è tirato fuori e si sta segando. Dopo un po' si avvicina anche lui e mi abbassa i pantaloni, mi accarezza il culo sulle mutande per poi togliermele e darmi un eccitante schiaffetto sulla chiappa complimentandosi per il mio culo. Gli sorrido mentre continuo a succhiare mio zio cercando allo stesso tempo di far sedere Antonio di fianco a mio zio per succhiare anche lui anche perchè lì dietro ho un po' paura ad avercelo non avendolo mai preso nel culo.
Antonio però mi fa opposizione e dice di voler rimanere lì non gli piace essere succhiato e mentre sto guardando mio zio sento una cosa umida sul buco del culo. Mi giro e vedo la testa di Antonio immersa nelle mie chiappe! Che goduria! comincia ad ansimare dal piacere e mentre lui mi lecca il culo mio zio mi ficca la lingua i bocca.
Ad un tratto sento quella lingua che si è staccata e nella zona anale comincio a sentire della dita che si muovono, è Antonio che sta cominciando a massaggiarmi l'ano, io impaurito urlo "No!" e mi alzo di colpo.
Mio zio e Antonio si mettono a ridere.
Mio zio: "Ma ancora non ti hanno sfondato? e quand'è che inizi?"
"Ho un po' paura, ho paura che mi faccia male"
I due cominciano a parlare tra di loro sfottendomi un po' per questa cosa, io faccio per rivestirmi, ma mio zio mi viene incontro: "Dai vieni qui, prendi in mano il mio cazzo.
lo senti? ti sfondo io, stai tranquillo che faccio piano,, ho anche una crema apposta e non sentirai nulla, vedrai che ti piacerà, e se te lo mette il tuo caro zietto puoi stare tranquillo, dai vieni sul letto con me"
Gli prendo la mano e andiamo in camera da letto, io e mio zio ci mettiamo sul letto mentre Antonio viene invtato da mio zio a starsene in disparte per lasciarci tranquilli, così si mette in un angolo seduto.
mi fa sdraiare sul letto a pancia in giù e dopo avermi baciato e leccato un po' dappertutto prende dal comodino un vasettino e comincia a bagnarmi il culo con della specie di crema. il cuore mi batte a mille.
Si avvicina a me e mi dice di star tranquillo. Piano piano sento il calore della sua cappella avvicinarsi al mio buco e in un attimo sento sfondarmi, rompersi, aprirsi il culo, sento come un tubo grandissimo che mi invade e urlo di dolore. Lui continua ad entrare sempre più mentre io sono disteso sul letto, bloccato dalle sue braccia e urlo ancora per il dolore. Sento il culo che brucia e mio zio invece di fermarsi comincia a dirmi di stare zitto che fra poco mi piacerà e invece di calmarsi comincia a fare avanti e indietro, prima si muove a fatica, poi pian piano comincia a prenderci dimestichezza e a strofinarsi nel mio ano sempre più velocemente.
Io però provo ancora un forte dolore e riprendendo tutta la forza che ho mi alzo facendolo uscire da me.
Sto quasi piangendo, mi sento l'ano tutto sballottato e corro subito in sala a riprendermi i vestiti e scappo da quella casa.
Sono disperato.
Arrivato a casa mi chiudo in bagno e subito allo specchio vedo come è la situazione, toccandomi noto del sangue che mi esce e vedendomi noto come si sia aperto il buco prima tutto chiuso. Vado sotto la doccia e sarò stato mezz'ora sotto l'acqua a lavarmi il culo, pian piano però, mentre me lo lavavo sentivo sempre più sollievo e riuscendo ad entrarci con le dita in quel buco la cosa non mi dava poi così tanto fastidio, anzi!
La notte cominciavo a pensare che forse non mi era così tanto dispiaciuto e che avevo perso un'occasione. L'indomani con tanta voglia dentro mi ripresentai a casa di mio zio per scusarmi e farmi iniziare per bene all'essere inculato. Suonai. si aprì la porta ma mio zio non c'era. Mi aveva aperto Antonio che mi disse che mio zio era stato chiamato al lavoro e che lui era stato lì quella notte. Mi disse poi che gli era dispiaciuto vedermi andare via così e che avevo fatto male a lasciarli così. Io me ne scusai e comincia a spogliarmi.
Vedevo Antonio compiaciuto.
"Bene" mi disse "vedo che cominciamo a ragionare" e si spogliò anche lui.
Mi prese con forza e mi fece mettere a pecorina. senza troppe gentilezze mi diede qualche leccata nel culo e subito vi si fiondò dentro con suo cazzo dritto. Il dolore ormai non lo sentivo, mio zio mi aveva aperto per bene e con Antonio ora sentivo solo piacere, tanto piacere, gemevo come una brava troia, lui mi prese dai fianchi e mi avvicinò di più a se mentre mi inculava sempre con più forza.Quel bel momento durò qualche momento fino a quando non si fiondò ancora di più nel mio culo facendomi sentire ancora qualche lieve dolore per altri muscoli rotti ma anche tanto piacere perchè sentii pulsare quel cazzo dentro di me e lo sentii urlare di paicere mentre si complimentava con me per il bel lavoro da troia che gli avevo fatto. Si mise poi nudo seduto per terra a fumarsi una sigaretta, io mi avvicinai a lui per contnuare la cosa ma mi mandò via :"Va via troia, ora che ti sei fatta sfondare il culo che cazzo vuoi ancora!" un po' infastidito da quella cosa me ne andai ma mi aveva fatto tanto piacere quella scopata. Antonio non l avrei più rivisto da quella volta, ma qualche giorno quella scopata mi arrivò un messaggio da mio zio :"ti fai scopare dai miei amici e a me che ti ho aperto la via non dai niente?" in men che non si dica fui a casa di mio zio e.... e questa sarà un'altra storia

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