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Scambio di Coppia


La moglie 18enne da disinibire

           di Lucianocolombo

 Scritto il 05.06.2010    |    Letture: 34.713  |    Votazione 7.8:

"Mi proponeva di incontrarci per riprovare l’esperienza al club, dove non era ancora riuscito a portare Pinuccia, da soli..."
Il loro annuncio sembrava un accorato appello di un marito che voleva coinvolgere la moglie in giochi di sesso. “Coppia regolarmente sposata, le 18enne, bellissima non bisex, lui 26enne, cercano coppia pari requisiti disposta a collaborare alla disinibizione graduale di lei, attratta da incontri particolari, massima discrezione, no a frettolosi e a chi cerca lo scambio dal primo incontro“.
Ci sembrò simpatico e interessante, in modo particolare a me incuriosiva la diciottenne bellissima da disinibire, così io e Marcella rispondemmo lasciando il telefono di casa sua. Franco chiamò e chiacchierò a lungo con lei, alla fine mi comunicò che quella stessa sera saremmo usciti a cena con loro. Pinuccia, cassiera all’Esselunga, era veramente molto bella, alta, fisico stupendo, capelli lunghi castani e mossi, grandi occhi scuri, aveva una mini non esagerata, ma sufficiente a mostrare due gambe perfette. Franco, autista privato, era un bel ragazzo, più basso di lei, moro, spigliato, impaziente di disinibire la moglie e da come la guardava di scaricare su Marcella la sua voglia di sesso trasgressivo. A tavola, in una pizzeria non entusiasmante, scelta da loro, raccontammo le nostre esperienze, eccitando Franco e traumatizzando Pinuccia, che probabilmente si sentì più ancor più a disagio quando confessò che le sue erano solo fantasie che la eccitavano mentra faceva l’amore col marito. Aggiunse che lui voleva trasformarle in esperienze e lei era molto indecisa. La tranquillizzammo, consigliandole di mettersi lentamente alla prova, per capire se le fantasie che la eccitavano potevano diventare piacevoli realtà. Proponemmo a Franco di vederci il sabato e andare insieme in un club privè, dove senza obblighi forzati, Pinuccia avrebbe potuto vedere situazioni particolari. Ci trovammo alle 22, in viale Papiniano, Pinuccia, certamente consigliata da Franco, era vestita in modo molto sexy, al limite quasi della provocazione e nervosissima. Scesi nel locale, eravamo solo noi ed un’altra coppia, ma era presto e la situazione rilassò Pinuccia.
Franco le fece bere un Martini sperando che servisse a scioglierla nell’attesa che entrassero altre coppie e l’ambiente si scaldasse. Verso mezzanotte il locale era al massimo della sua ricettività e già qualche coppia, ballando si esibiva cercando di coinvolgerne altre. Presto nel salottino privè si infilarono due o tre coppie e Franco non aspettava altro per poter portare Pinuccia a guardare cosa succedesse di là. Si fermarono, curiosando e dietro una tenda di canapa che demarcava l’ingresso nel settore dove, su divanetti e poltrone, le coppie davano sfogo ai loro desideri. Franco cercò maldestramente di convincere Pinuccia ad entrare, ma lei si rifiutò categoricamente. Sfortunatamente per lei, la serata si sviluppò in maniera veramente trasgressiva, al punto che anche nella zona bar e divani, alcune coppie iniziarono a spogliarsi e fare del sesso fra di loro. Io e Marcella, seduti in fianco a Pinuccia, non ci rifiutammo di essere coinvolti da una coppia che già conoscevamo, a quel punto Franco perse il controllo e alzò la gonna di Pinuccia e tentò di masturbarla. Ci fu una reazione, prima solo di rifiuto, poi quasi di litigio fra di loro, Franco insisteva a scoprirla, lei a coprirsi, alla fine Pinuccia scoppiò a piangere. Li aiutammo a risolvere il problema uscendo tutti assieme dal locale. Lei si scusò, accusando Franco di insensibilità e giurando che mai più lo avrebbe assecondato in quei desideri. Non era vero. Dopo una settimana Franco mi chiamò chiedendomi un consiglio su come riprovare a coinvolgerla. Ci accordammo ci incontrarci noi solo noi tre in una sala cinematografica, senza che Pinuccia sapesse nulla. Il cinema scelto era l’Orfeo, in galleria, all’ultimo spettacolo, avvisai Marcella, che non ebbe nulla in contrario.
La galleria era deserta durante la settimana e tutto si svolse nella massima tranquillità, Franco e Pinuccia sembravano una coppia in cerca di intimità e di provocazione di uno sconosciuto che lontano da loro, si girava ogni tanto a guardare. Non potevano riconoscermi nel buio della sala, fino a quando mi accorsi che era a gambe aperte: Franco la stava masturbando e lei gli restituiva il piacere impugnando un pene non lungo, ma molto largo, a quel punto mi trasferii nella fila e nel posto davanti a loro. Mi riconobbe e non ebbe alcuna reazione negativa, così iniziai a masturbarmi girandomi sulla poltrona per meglio mostrarle il mio sesso eccitato, come mi aveva chiesto di fare Franco. Dopo una decina di minuti mi spostai sedendomi in fianco a Pinuccia, io non feci altro che continuare a toccarmi e lei non fece altro che guardami, l’accordo era che non cercassi toccarla. Quando Franco vide che mi infilavo un preservativo le prese una mano e la accompagnò verso il mio sesso, esitò un attimo, poi allungò la mano, me lo strinse piacevolmente e prese a masturbarmi, facendomi venire. Giocherellò con la punta del mio membro sfregandola con il contenuto del profilattico. Dopo poco mi ricomposi e mentre Pinuccia girata si dedicava a Franco mi alzai ed uscii. Non li sentimmo più per almeno un paio di mesi e quando Franco mi chiamò fui abbastanza meravigliato, mi spiegò che da quella volta al cinema, Pinuccia aveva si era sbloccata e avevano contattato dei singoli con piacevoli risultati. Mi proponeva di incontrarci per riprovare l’esperienza al club, dove non era ancora riuscito a portare Pinuccia, da soli. Era evidente che Franco si voleva fare Marcella, tanto quanto io volevo farmi Pinuccia. Accettai senza neppure interpellare Marcella, certo della sua approvazione. Il venerdì stesso scendemmo al 2x2 verso mezzanotte, dopo aver cenato assieme ed essermi accorto che Pinuccia fosse veramente solo una bella ragazza, non riuscendo a fare con lei un discorso che andasse oltre il banale. Il locale era abbastanza tranquillo, qualche coppia nel separè e qualche altra al bar. Dopo un breve acclimatamento Franco propose di entrare nel privè e io e Marcella li seguimmo, curiosi di vedere il comportamento di Pinuccia. Dopo essersi seduti sul divano di fronte ad una coppia indaffarata a toccarsi ed esibirsi, Franco restituì loro lo spettacolo che Pinuccia questa volta non si rifiutò di assecondare. Si lasciò alzare la gonna e aprire le gambe, mostrando uno slippino eccitantissimo che il marito superò con facilità per poterle accarezzare il sesso, mentre con l’altra mano era già in perlustrazione fra le cosce di Marcella, che si stava adoperando per aprirgli i pantaloni. Appena ci riuscì nell’operazione Franco smise di accarezzare la moglie e si dedicò solamente a Marcella. Io approfittai per spostarmi in fianco a Pinuccia e per la prima volta le toccai il sesso, umido ed eccitato. Marcella erano impegnatissimi a masturbarsi e baciarsi e la reazione della moglie questa volta fu brillantissima: forse innervosita dal fatto di essere trascurata da lui, si buttò nella mischia con un comportamento decisamente provocatorio. Erano entrate nel privè altre due coppie e Pinuccia non fece fatica ad polarizzare l’attenzione dei presenti ed in pochi minuti si trovò oltre che con me, impegnata con altri membri eccitati dalla sua esuberanza e freschezza. Dovette respingere pure le attenzioni di una ragazza che si era subito interessata a lei. Mentre Franco era con la testa fra le gambe di Marcella, Pinuccia aveva mani e bocca impegnati: indossava calze con reggicalze, che dopo poco si smagliarono dando alla situazione un aria quasi di una eccitante violenza ben accettata. Non si alzava dal divano, difendendo probabilmente l’ipotesi di essere penetrata, ma quando vide il marito che in piedi si stava scopando Marcella inginocchiata sul divano, si mise nella stessa posizione e diede il via ad una serie di penetrazioni, delle quali fui lesto ad occupare la prima posizione.
Dope essere venuto, rimasi ad osservare come fosse cambiata la timida Pinuccia. Godeva, forse esagerando i gemiti, Franco, opportunamente, interruppe il suo impegno con Marcella poco prima di venire e mettendosi ridicolmente in piedi sul divano, offrì il suo orgasmo alla bocca della moglie.
Alla fine della serata verso le 2, uscendo assieme dal locale erano allegri e soddisfatti, non fecero commenti a caldo, ma proposero di trovare un bar aperto per farci un panino.
Fui io a chiamare Franco il giorno seguente per sapere come era andato il rientro a casa e l’umore di Pinuccia. Tutto benissimo, Pinuccia ormai era disinibita e a casa si erano fatti una gran scopata ripassando la serata nel club. Mi spiegò che volevano mettere un annuncio per cercare un ragazzino, bello e ben dotato perchè Pinuccia preferiva scopare a casa tranquillamente con dei bei ragazzi, piuttosto che la mischia di un club con uomini maturi.
Gli spiegai di Marco, il ragazzino perfetto per quello che cercavano loro, l’unico problema era di dover invitare a casa loro anche noi per presentarglielo. Franco all’idea di poter accontentare la moglie e rivedere Marcella, mi disse di combinare tranquillamente per il sabato sera.
Non vedevamo Marco da tempo e fu ben lieto della proposta, sia di rivedere Marcella che di conoscere una coppia con lei diciottenne, il entusiasmo fu ancor più palese quando Pinuccia aprì la porta e ci fece entrare nel loro appartamento in via Lorenteggio, grande e arredato con dubbio gusto. Se in club è facile trovare un’occasione per iniziare a giocare fra coppie, in casa è decisamente più complicato: Marco aveva a disposizione due belle ragazze ed era imbarazzato, comunque non era il tipo da fare una mossa per primo, Franco era combattuto dalla voglia di vedere la moglie alle prese con il ragazzino e quella si scoparsi Marcella. Fu Marcella come al solito a rompere il ghiaccio, era seduta fra me e Marco, si sfilò le scarpe e allungandosi sul divano mi abbracciò e baciò, la gonna era salita e con i piedi accarezzava il sesso di Marco, il quale non si fece pregare, prima ad infilare una mano nelle mutandine di Marcella poi a liberare il suo membro dalla costrizione dei pantaloni.
Il massaggio dei piedi continuò e lo sfregamento del nylon delle calze fece ben presto raggiungere al pene di Marco le esagerate dimensioni che noi già conoscevamo, ma che Pinuccia vedeva per la prima volta con stupore. Era seduta su una poltrona davanti a noi, con buffe pantofole da casa in peluche, minigonna, senza calze, Franco era seduto sul bracciolo della poltrona e con una mano accarezzava il seno della moglie. Non avevo mai visto Pinuccia masturbarsi e fu una novità vederla con una mano nelle mutandine e gli occhi fissi sul sesso di Marco, che aveva la stessa circonferenza di quello del marito, ma un bel 10 centimetri più lungo. Franco le sussurrò qualcosa che la fece alzare ed inginocchiarsi davanti a Marco, prese il pene in mano e dopo averlo accarezzato, si mise con una passione sfrenata a succhiarlo e leccarlo, poi lo prese per mano e se lo portò in camera da letto. Rimanemmo noi tre e Marcella fu al centro delle nostre attenzioni, fino a quando interpretando la curiosità di tutti propose di andare a vedere cosa combinassero di là i due piccioncini. Marco stava scopando Pinuccia con una velocità frenetica, lei gemeva attorcigliandogli le gambe sulla schiena, Franco si sdraiò sul letto ammirando il sesso della moglie da vicino con il pene di Marco che entrava e usciva, Marcella appoggiò le mani sul letto e la penetrai da dietro mentre entrambi guardavamo Pinuccia che aveva orgasmi frequenti.
Lo spettacolo ci eccitò al punto che appena sentii che Marcella godeva, mi lasciai andare e venni dentro di lei, mentre Franco inginocchiato sul letto si masturbava col sesso vicino al viso di Pinuccia, pronto a cogliere l’attimo del suo ennesimo orgasmo per venirle sul viso. Non attese molto

Luciano Colombo [email protected]


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