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tradimenti


la giovane sposina

           di ugonotte

 Scritto il 02.02.2011    |    Visualizzazioni: 30.775  |    Votazione 8.4:

Mi chiamo Giuseppe, Beppe per conoscenti e amici, da quattro anni sono vedovo e vivo solo. Al raggiungimento della pensione, dietro insistenza di mia figlia, ho acquistato un appartamento in un condominio nella città dove vive lei, così le è più facile venire a farmi qualche lavoretto.
Da un anno ormai vivevo in quel palazzo e devo dire che non è che avessi legato molto con i miei cooinquilini; tranne qualche riunione, buon giorno, buona sera ed ognuno per i fatti suoi.
Mia figlia sostiene che dovrei avere un'espressione meno burbera, più rilassata, che dall'alto del mio metro e 95 per 90 kg, incuto timore nei miei vicini.
Eppure quando qualcuno mi chiede un favore, tipo spostare pesi, piccole riparazioni elettriche o idrauliche, cerco sempre di rendermi disponibile.
Devo dire che tra gli abitanti del palazzo non c'è nessuno che mi stia simpatico, tranne una giovane coppia che abita al piano sottostante il mio.
Sono sposati da due anni, entrambi timidi e riservati, lui non tanto alto, magrolino, porta occhilini da vista che gli danno un tono da giovane intellettuale. Anche Lisa 25anni, è piccoletta e minuta nonostante un seno prosperoso, le poche volte che la vedevo mi dava l'impressione di essere una donna molto raffinata, quella che si direbbe una donna di classe. Non sò che cosa facesse il marito, ma sò che si assentava spesso per lavoro, troppo spesso per una mogliettina così giovane e carina.
Eravamo in piena estate, tutti erano partiti per le vacanze, il caldo afoso si faceva sentire bene, mi stavo reccando nei sotterranei per prendere l'auto pensando che probabilmente ero l'unico rimasto in città. Quando, svoltato l'angolo che conduce al mio garage incontro la signora Lisa.
- buon giorno signor Beppe, anche lei ancora a casa - eh sì, andrò al mare con la figlia ed i nipoti a settembre.. e lei che ci fà ancora quà
-appena torna mio marito partiamo -
Parlammo ancora per qualche minuto ed entrambi concordammo sul fatto che dovevamo essere gli unici del palazzo.
Stavo per congedarmi, quando improvvisamente la luce a tempo del corridoio si spense, Lisa cacciò un urlo e si appoggiò a me, io ne approfittai per abbracciarla - oddio che spavento, mi scusi Beppe, la prego accenda la luce - si calmi Lisa, non abbia paura... ci sono qua io -
Piano piano la stavo spingendo contro il muro, non sò cosa mi abbia preso, ma trovarmi tra le braccia quel corpicino morbido e caldo mi ha fatto perdere la testa. Ormai lei aveva capito le mie intenzioni e cercava di respingermi ma io non mollavo, la tenevo premuta contro il muro con tutto il peso del mio
corpo, una mano sulle chiappe e l'altra sul seno - noo,... Beppe nooo, non voglio, la prego, la smetta... io... io sono sposata, io amo mio marito - lei continuava a dibattersi mentre io ero riuscito ad infilare una mano sotto le mutandine e con l'altra strizzavo una tetta. In un attimo di lucidità, mi resi conto di quello che stavo facendo e stavo pensando a come uscire da quella incresciosa situazione, prima di allora non mi era mai passato per la testa di aggredire in quel modo una donna. Stavo per mollare la presa e chiedere scusa quando ebbi l'impressione che la donna si addolcisse, allora feci un ultimo tentativo, diedi una spinta facendole sentire il cazzo duro contro il ventre, con le mani le presi il culo e la strofinavo contro il mio uccello - no, no, Beppe... cosa vuole fare? - lo sapeva benissimo cosa volevo fare, ma forse voleva sentirselo dire, così l'accontentai:
- voglio scoparti, voglio chiavarti, voglio fotterti come una puttana -
ad ogni mia parola, la sentivo arrendersi sempre più, la sentivo fremere contro di me, adesso non mi respingeva più, allora pensai di rincarare la dose e mentre le leccavo il collo e mordicchiavo l'orecchio le sussurravo - sì, ho proprio una gran voglia di chiavarti, sai da quant'è che non mi faccio una bella scopata! ho voglia di leccarti la fica, ho voglia di ficcarti il cazzo in bocca, senti come mi hai eccitato, senti com'è duro - Ormai le stavo rovistando la fica pelosa e bagnata, le mutandine calate a metà coscia - porco, sei un porco... dai, smettila, qualcuno può vederci -
le presi una mano e la portai sul mio cazzo duro, lei lo strinse attraverso la soffa dei pantaloncini corti ed ebbe un sussulto. Probabilmente non aveva mai sentito nulla di simile, si tratta di un affare di 24cm molto grosso. mi ero abbassato i pantaloncini, adesso lo stringeva nudo sospirando, ormai era mia, potevo fare di lei ciò che volevo. Accesi la luce, la vidi rossa in volto, gli occhi lucidi, un seno al vento, la gonna arrotolata in vita, la fica ricoperta da una folta peluria nerissima. Mi lasciai cadere ai suoi piedi ed iniziai a leccarle la fica cercando con la lingua l'entrata tra la foresta di peli, Lisa aveva appoggiato le spalle allla pareste e spingeva il pube contro la mia bocca, poco dopo sentii le sue mani che mi tenevano per la testa e quando iniziò a vibrare col bacino capii che presto sarebbe venuta, poco dopo raccolsi il succo del suo orgasmo con la lingua.
Itanto la luce si era spenta ed io la riaccesi di nuovo, con una leggera pressione la feci inginocchiare davanti a me, le passai il cazzo sulle guance, sugli occhi, poi lasciai che fosse lei a fare ciò che sentiva. Quando la luce si spense di nuovo la feci rialzare - appoggiati al muro che adesso ti chiavo - no, sei pazzo, qua ci possono vedere - non l'hai mai fatto col rischio che qualcuno ti possa vedere? - no,.. mai - vedrai come sarà eccitante,... girati! - lei ubbidì, feci salire la gonna sulle reni, spostai le mutandine di lato, strofinai la cappella tra le chiappe un paio di volte prima di puntare decisamente la fica fradicia - fai piano, è troppo grosso, non farmi male - lentamente scivolai completamente dentro la fica, attesi qualche istante che si adattasse poi iniziai a sbatterla con furore, i suoi sospiri aumentavano sempre più fino atrasformarsi a volte in vere e proprie grida di piacere. Per evitare che urlasse ero costretto ad infilarle tre dita in gola e quando mi fermavo per non godere troppo in fretta era lei che rinculava facendosi penetrare al massimo e chiavava... e come se chiavava.
- ti piace eh troietta? ti piace sto cazzone? non hai più paura che arrivi qualcuno? vuoi che lo tiri fuori? vuoi che smettiamo? - nooo! continuaa - ricominciai a scoparla con decisione, ormai eravamo prossimi all'orgasmo quando la luce si riaccese, stavolta il rischio di essere scoperti c'èra sul serio visto che nessuno di noi due aveva pigiato l'interruttore.
Rimanemmo immobili per qualche secondo cercando di captare da dove veniva il pericolo, le voci dei due vecchitti dell'ultimo piano ci tranquillizzarono, loro avevano il garage più indietro. Ripresi a pistonare dentro la fica ma stavolta mi muovevo lentamente per non farla gridare, lei invece voleva scopare velocemente, voleva godere, ormai non ne poteva più. La presi per i fianchi iniziando a dare stoccate potenti e violente mentre in lontananza si sentivano i vecchietti che si allontanavano. L'orgasmo la travolse facendola tremare tutta, mi abbassai in fretta per raccogliere con la lingua il nettare che sgorgava copioso dalla fica. Ancora sconvolta, un pò in affanno, la trascinai nel mio garage: - Adesso ti voglio nuda, completamente nuda, voglio farti godere ancora, ti va? - sì, lo voglio ancora... è stato bellissimo, non avevo mai provato un simile piacere -
Era già nuda quando appresi che il marito sarebbe tornato solo fra una settimana - cazzo! cosa aspettavi a dirmelo? dai rimetti la gonna e la camicetta, si va a scopare su da me -
eravamo in attesa dell'ascensore, appoggiato dietro di lei le facevo sentire quanto ero in tiro - dì un pò, l'hai mai fatto qua dentro? - no! - vuoi farlo con me? - ma sei matto, non si può - appena la porta si chiuse mi avventai su di lei, tirai fuori il cazzo, la sollevai e lasciai che a gambe aperte mi scivolazze sul cazzo, qualche colpo di reni e lei iniziò ad incitarmi - sì, dai più forte ancora, ancora -. a percorrere i dodici piani non ci vuole molto, la porta si riaprì mentre lei si stava aggiustando la gonna, stavamo per uscire quando mi venne in mente di rischiacciare il pulsante che ci avrebbe riportato nei garage. Mi riabbassai i pantaloni e la feci inginocchiare, quando arrivammo in fondo e si riaprì la porta le impedii di rialsarsi rischiando veramente di farci sorprendere, per fortuna non c'era nessuno. Continuai a scoparla in bocca per qualche minuto poi la feci appoggiare alla parete e la presi da dietro a pecorina, spinsi il pulsante n.12 ed iniziammo la risalita, poco prima di arrivare le sborrai nella fica proprio mentre lei urlava il suo piacere.
Usciti dall'ascensore dovetti sorreggerla tanto era sfinita, la portai sul letto mentre la sborra le colava lungo le cosce. Scopammo tutto il pomeriggio, le feci cose che nessuno le aveva mai fatto, anche perchè fino ad allora era stata solo con suo marito. Lisa ha un bel culetto a mandolino, lo volevo ma lei si oppose con tutte le sue forze, allora lasciai perdere, per quel primo incontro poteva bastare così.
Prima che tornasse il marito avemmo altri incontri sempre nel mio appartamento, apena arrivava le strappavo i vestiti e la prendevo brutalmente, con ardore ma anche con violenza, lei amava molto essere così posseduta. Durante uno di questi amplessi furiosi, il cazzo era scivolato fuori, lo impugnai per rimetterlo in fica ma un movimento sbagliato fece sì che mi ritrovai a spingerlo dentro il culo, lei cercò di divincolarsi ma la spinta fù tale che più di metà cazzo scivolò dentro - no, nooo, aaaah
porco, mi fai male, noo tiralo fuori - mi fermai un attimo indeciso sul da farsi, pensai che un'occasine così non l'avrei avuta facilmente. Arretrai un pò per farle credere che l'avrei tolto poi con un'unica stoccata mi piantai tutto dentro, - aaaah maiale, sei un porco sei un porco ma mi piaci, dai muoviti, non stare fermo, muoviti, scopami tutta, adesso sono tua, tutta tua - sì adesso sei mia, voglio scoparti fino a riempirti il culo di sborra, voglio fare di te una grandissima puttana -
Anche quel pomeriggio se ne andò barcollando distrutta dal piacere, io rimasi a letto fino al mattino dopo, ormai ero completamente svuotato.

Per fortuna tornò il marito che la portò in vacanza per tre settimane, ma la nostra storia non è certo finita quà.



Votazione del Racconto: 8.4
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Commenti per la giovane sposina:


franco4848, singoli SOSPESO il 07.04.2012 alle 13:33:28 ha scritto:

aaaaaaaa mi sono arrapato





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