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Genere incesto Marina la mia grandiosa amante(epilogo)di solotu scritto il 13-09-2008
Marina la mia grandiosa amante (conclusione)
Mi alzai e mentre mi avvicinavo alla sua camera il cuore mi batteva forte, entrai e Marina era sdraiata coperta dalle lenzuola, mi inginocchiai al fianco del suo letto e le dissi:” Marina sei un amore, il mio più grande amore!” La accarezzai sui capelli e abbassai la testa sul suo seno rimanendo immobile per un poco. Allungò la sua mano e a sua volta accarezzò il mio viso dicendomi: “ Ti prego di non esagerare sii corretto e mantieni le promesse.” Allungai la mano sotto la sua camicia da notte le accarezzai il seno, il contatto provocò in me un afflusso di sangue al mio cervello che mi fece girare la testa, il mio cazzo divenne duro come da tempo non avevo provato, le mie dita sfiorarono i suoi capezzoli che si inturgidirono, avvicinai la mia bocca e baciai quel seno che da tempo desideravo immensamente soffermandomi sui capezzoli che succhiavo dolcemente. La mia mano scese sul suo ventre insinuandosi sotto un minuscolo perizoma fino a raggiungere la sua morbida peluria mentre con la bocca scendevo sul ventre che baciavo sfiorandolo con infinita dolcezza, accostai il lenzuolo e ora potevo vederla, la mia mano scese fino a sfiorare la fighetta che sentivo calda e palpitante, raggiunsi con la bocca la peluria che leccai scostai leggermente il perizoma e ormai lambivo una piccola parte della sua fighetta che subito mi estasiò con il suo profumo inebriante. Stando inginocchiato al suo fianco ero scomodo, con coraggio salii sul letto e mi misi con la testa all’altezza della sua fighetta, le divaricai leggermente le gambe e finalmente fui in grado di assaporare nuovamente quel paradiso che tanto piacere mi aveva donato. Con una mano tenevo da parte il perizoma e la mia lingua si insinuò tra le grandi labbra che percorsi fino al clitoride che stava inturgidendosi, poco dopo percepii anche il suo umore che leccai con immenso piacere, capii che Marina stava godendo e la mia lingua lambiva la sua fighetta insinuandosi anche sul suo buchetto del sedere, poco dopo quando mi resi conto che stava per avere l’orgasmo presi coraggio e le infilai un dito dentro nella fighetta come facevo un tempo, subito dopo l’altro in cerca del punto G mentre succhiavo e leccavo il clitoride Marina ebbe un sussulto e trascorsi alcuni secondi ebbe la sua eiaculazione che mi riversò nella bocca il nettare che da tempo non gustavo, fu talmente meraviglioso e coinvolgente che a mia volta eiaculai nel mio pigiama. Mi fermai rimanendo con la bocca sulla sua fighetta e finalmente avvertii la mano di Marina che accarezzava i miei capelli e disse:” Sei straordinario, solo tu riesci a farmi avere l’eiaculazione femminile e devo dire che è molto piacevole.” Risposi:” Marina tesoro mio, lo farò con immenso piacere ogni volta che lo vorrai. Ti comunico che anche per me è stato meraviglioso al punto che sono venuto contemporaneamente a te.” Dentro di me pensai che il piacere procuratole stava per travolgerla e quindi avrei potuto osare molto di più ma preferii usare l’astuzia, la ringraziai la baciai sulla guancia augurandole la buona notte e me ne andai. Andai in cucina e stappai una bottiglia di champagne per festeggiare il piacevolissimo evento, ero certo che con il tempo sarei riuscito ad averla come ad un tempo e la cosa mi riempì di felicità al punto che bevvi mezza bottiglia e poi mi coricai. Il mattino successivo Venerdì 5 Settembre non fu una bella giornata, quindi dissi a mia moglie e a Marina che potevamo andare a Nizza a fare un poco di shopping e pranzare in un ristorante. Partimmo alle 10 e in pochi minuti arrivammo a Nizza, parcheggiai in un grosso parking e ci incamminammo lungo mare e addentrandoci poi nella caratteristica vecchia Nizza, andammo dove ogni mattino vi è un mercatino ove vendono di tutto, vidi una edicola acquistai un giornale italiano e ci sedemmo in un bar a prendere qualcosa. Marina era raggiante, chiaramente si trovava a suo agio tutto le piaceva ed era di suo gradimento quindi non potei fare a meno di chiederle come si sentiva. Senza esitazione rispose che mai si era sentita così bene, rilassata e felice di vivere in un luogo così pieno di vita. Passeggiammo ancora e quando si soffermò davanti una vetrina dove erano esposte delle camicette in seta di Hermes esclamò che erano stupende, non esitai e le dissi che gliela avrei regalata con piacere, mi guardò e disse che costava moltissimo, la presi per mano e la trascinai dentro il negozio ove la obbligai a scegliere quella che gradiva. Quando uscimmo mi diede un bacio sulla guancia ringraziandomi e aggiungendo che non dovevo. Tra me pensai che per lei avrei fatto questo e altro senza ripensamenti. Pranzammo in un ristorante a base di frutti di mare e pesce fresco e alle 15 tornammo a casa mentre era apparso un sole splendente. Ci sdraiammo a prendere la tintarella al fianco della piscina ed ebbi così modo di ammirare il bel seno nudo di Marina che superbo svettava verso l’alto e subito fece il suo effetto sul mio povero cazzo che si irrigidì. Durante una pausa di assenza di mia moglie la ringraziai nuovamente per la piacevole concessione della notte precedente, aggiunsi che il regalo fattole non era una ricompensa ma solo il piacere di poterla vedere indossare un capo che metteva sicuramente in risalto la sua bellezza. Rispose che io non mancavo mai di essere molto galante nei suoi confronti e sempre pronto ad adularla anche quando non lo meritava. Senza nessun problema risposi:” Marina sappi che tu rappresenti per me la cosa più grande e importante della mia vita, tu sei dentro di me e ho la certezza che mai nessun altro uomo potrà amarti quanto me. Per te farei qualsiasi cosa, sarei disposto a tutto e credo che tu lo capisca perché mi sembra di avertene dato ampiamente prova. Rispose: “ Hai ragione non posso negarlo, l’ostacolo maggiore che ha determinato la mia dolorosa decisione è rappresentato dal fatto che sei il marito di mia madre, nonostante la grande differenza di età tra noi senza questo grande impedimento sarei ancora con te. Ho buona memoria e non posso in alcun modo cancellare il nostro passato.” Nel mentre arrivò sua madre e la conversazione terminò. Il fine settimana trascorse lentamente mentre io desideravo con trepidazione il nuovo incontro con la mia amata. Il convivente di Marina arrivò alla sera il Venerdì e ogni sera spiavo con la mia telecamera cosa succedeva quando andavano a letto, con mio grande piacere mi resi conto che non fecero all’amore, evidentemente cera tensione tra i due. Giunse il lunedì e finalmente Marina era nuovamente sola quindi nel pomeriggio le chiesi se potevo incontrarla come la volta precedente, mi rispose di si con molta grazia e ne fui felicissimo. Dopo cena quando mia moglie andò a letto andai nel mio studio per spiare cosa facesse Marina, la vidi entrare in camera, si spogliò nuda e andò in bagno dove fece pipì e un bidet, uscì e indossò una camicia da notte molto ampia aperta sul davanti e soprattutto notai che non indossò le mutandine. Spensi subito il PC e mi avviai in camera mia, mi spogliai indossai un pigiama leggerissimo e mi avviai nella sua camera. Entrai salutandola con un esplicito: “Ciao amore mio bellissimo, sono da te per la mia razione d’amore che mi permetterà di sopravvivere.” Sorrise compiaciuta per la battuta. Mi misi in ginocchio al suo fianco e guardandola intensamente le accarezzai i capelli pronunciando:” Quanto sei bella e meravigliosamente irresistibile Marina!” Feci scendere la mano lentamente accarezzandole il viso, senza impedimenti arrivai a toccarle i seno che accarezzai sentendone tutta la sua pienezza mentre i capezzoli si inturgidirono immediatamente, posai la mia bocca e presi a leccarli e succhiarli con crescente impeto fino che divennero durissimi. Lentamente la mia bocca la percorse fino allo stomaco, sbottonai gli ultimi bottoni e finalmente la vidi nuda, mi spostai sopra il letto e presi un suo piedino lo alzai portandolo alla mia bocca che lo accolse per intero e iniziai a succhiarlo a lungo notando che lo gradiva, lo lascia e iniziai a baciare e leccare la caviglia scendendo al polpaccio e arrivai alla coscia che leccai al suo interno fino all’inguine. Questo procurava a Marina dei leggeri tremori in segno che lo trovava piacevole ed eccitante, continuai leccando intorno alla fighetta senza però lambirla nell’interno. Capii che questo mio indugiare la eccitava sempre più nell’attesa di provare il piacere della mia lingua che la percorreva lungo la fighetta solleticando il clitoride. Finalmente la mia lingua penetrò e cominciò ad assaporare il poco umore che si era formato al suo interno, la spostai sul clitoride percorrendolo con movimento circolare alternato a leggere succhiate in modo tale che divenne turgido e duro come un microscopico cazzo, il risultato fu che ebbe un orgasmo. Sicuramente ora si aspettava la cosa più piacevole che non tardai a fare, introdussi un dito seguito dall’altro stimolando la parete vicino alla vescica ove si trova il punto G contemporaneamente succhiavo e leccavo il clitoride che era durissimo. A mia volta stavo eccitandomi e sentendo il respiro affannoso di Marina che era prossima ad eiaculare dovetti sforzarmi per non venire come la sera precedente. Appoggiò le mani sulla mia testa accarezzandola con frenesia ebbe alcuni sussulti e finalmente eiaculò nella mia bocca il suo prelibato sperma femminile. Non mi fermai continuai a leccarla e succhiarla mentre mi resi conto che era completamente alla mia mercede, mi misi in ginocchio tra le sue gambe e senza alcuna esitazione il mio cazzo la penetrò in profondità, mi adagiai su di lei che disse:” Siii, siii prendimi sono nuovamente tua, fammi provare ciò che solo tu sai fare.” Posai le labbra sulla sua bocca e ci baciammo con incredibile passione. In quel momento il piacere e la felicità mi fecero sentire come se fossi librato nell’aria e un suono di campane squillavano a festa. Il mio grande amore era ancora con me e si concedeva a me come ai bei tempi. Ero finalmente dentro nella sua fighetta e il mio cazzo la percorreva festosamente per il nuovo riavvicinamento, percepivo le sue piacevoli contrazioni che tanto mi facevano godere, la sentivo partecipe e a sua volta appagata di essere posseduta da me, raggiunse l’orgasmo che la scosse mentre io continuavo ad affondare il mio cazzo nel suo paradiso alternando focosi baci fino a che al suo terzo orgasmo percepii il mio sperma che dai testicoli risaliva verso il prepuzio, non mi fermai e quando il mio sperma caldo colpì il suo utero ebbe un nuovo prolungato orgasmo. Non mi arrestai continuai perché il mio cazzo rimase ancora in erezione mentre Marina impazziva dal piacere perché presa dal grande eccitamento non si era resa conto che le ero venuto dentro, continuai senza sosta per almeno 10 minuti ed in fine raggiunsi il mio secondo nuovamente dentro la sua fighetta e mi abbandonai sopra di lei. Trascorso qualche minuto per riprenderci Marina si rese conto dell’accaduto e preoccupata mi chiese se ero impazzito, se non avessi pensato che se rimanesse gravida sarebbe un guaio terribile e catastrofico. Le misi una mano sulla bocca per zittirla e dolcemente le dissi che non avendo figli desideravo averne uno ma solo da lei. Preoccupata rispose che non avremmo potuto dire alla mamma che il padre di questo figlio ero io. La pregai di calmarsi e dissi che a tutto c’è un rimedio, le chiesi quando fu l’ultima volta che ebbe un rapporto con il suo uomo. Rispose otto giorni prima. Le chiesi anche quali precauzioni prendessero. Rispose nessuna, solo come abbiamo sempre fatto noi in passato. Mi prevenne e capì dove volevo arrivare, dare la colpa al suo uomo per la maternità. Risposi affermativamente facendole presente che almeno il 50% dei bambini è nata proprio per una minima disattenzione. Rimase in silenzio pensierosa e poi si sfogò dicendo:” Io volevo avere un bambino ma lui era contrario perché ha sempre sostenuto che un figlio è un impedimento limitativo. Più volte ho cercato di convincerlo ma senza nessun successo. Poi vorrei anche aggiungere che ultimamente e particolarmente questo fine settimana, siamo in completo disaccordo per il fatto che mi sono trasferita da voi. Che vada al diavolo se avrò un bambino ne sarò felice, maggiormente sapendo che sarà tuo. La baciai e la strinsi forte a me ringraziandola e rassicurandola che non doveva temere assolutamente nulla, questo doveva essere un nostro grande segreto che mai dovevamo svelare a nessuno. Aggiunsi che per avere la certezza di essere gravida avremmo dovuto fare all’amore ogni notte senza nessuna precauzione. Ormai tra me e Marina era nuovamente nata una complicità assoluta rafforzata da questo probabile evento che desideravo fortemente. Data la situazione mi buttai a capofitto a godere la mia ritrovata Marina fino allo spasimo delle mie forze. La misi sopra di me per un 69 che da tempo memorabile desideravo fare con lei facendole presente che il mio sperma doveva sempre finire dentro la sua fighetta, infatti quando stavo per raggiungere l’orgasmo le dissi di fermarsi e immediatamente glielo infilavo nella sua fighetta ove con immenso piacere depositavo il mio seme. Dopo ore d’amore sfrenato alle 4 del mattino esausti decidemmo di coricarci, e purtroppo separati. Il martedì mattino ci alzammo entrambi piuttosto tardi e alle 9:30 come se ci fossimo dati appuntamento ci incontrammo in terrazzo a fare colazione. Marina era raggiante, leggevo la felicità sul suo viso. Poco più tardi ci incontrammo in piscina ove avemmo possibilità di scambiarci qualche parola senza terze persone presenti. Le chiesi quando avrebbe dovuto avere le sue mestruazioni, rispose dal 20 Settembre in poi aggiungendo che sperava molto di essere rimasta gravida. La rassicurai dicendo che avremmo fatto all’amore ogni notte e sicuramente avremmo avuto il nostro desiderato bambino. Oggi mentre scrivo è il 13 Settembre, ormai per 5 notti consecutive abbiamo fatto all’amore e almeno 15 volte sono venuto dentro la sua fighetta senza nessuna precauzione, ormai abbiamo deciso. Fortunatamente Marina ha ricevuto una telefonata dal suo uomo che questo fine settimana non sarebbe venuto, meglio così me la godrò tutta per me. Tra una settimana sarò in grado di sapere se Marina mi darà la gioia di un figlio. racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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