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Genere incesto

Giorgia e il suo pprino in vacanza a Formente


di pierrot
scritto il 04-02-2010

Formentera, un sogno! Finalmente dopo discussioni animate e dai toni abbastanza aspri,
i buoni voti conseguiti e la presenza di mio papà al seguito, convinsero la mamma che
sarei potuta andare. Fra l'altro proprio quella settimana lei, assieme alle sue amiche del bridge, aveva organizzato una vacanza In Puglia e quindi i problemi erano risolti. Papà mi disse che avrebbe preparato la valigia solo la sera precedente, io cominciai con 3 gg. di anticipo: costumi, abiti, scarpe , oli solari e l'intimo. Da pochi mesi avevo terminato una relazione con un ragazzo che era solito regalarmi slip e tanga semitrasparenti (per il suo piacere) e quindi riempii il borsone di cosine giuste per qualche seratina, magari con un bel ragazzo spagnolo! Sapevo che mio padre, nonostante i suoi 43 anni era molto aperto a differenza di mamma, e non
vedevo l'ora quindi di sfoggiare i miei miniabitini e il resto. D'altronde sapevo benissimo che il mio corpo da 18enne era una tentazione per molti e a me piaceva molto esibirmi, mi procurava una forte eccitazione lo sguardo degli uomini e i commenti anche spinti che sussurravano al mio passaggio; spesso tutto ciò mi portava a correre a casa e procurarmi
un sottile e eccitante piacere solitario Bologna aeroporto, Ibiza, Traghetto e finalmente a
Formentera, noleggiamo un motorino e dopo aver depositato le valigie in albergo, subito al
mare! "Giorgia, ma sei già abbronzata, io sono bianchissimo, dove hai preso tanto sole?"
Papà, lampade, molte lampade integrali in doccia, come sto?" "Un incanto, non vorrei
che altri pensassero che sono il vecchio porcone che si porta l'amante giovanissima in vacanza!"
"Bè, che ci sarebbe di male, tu sei un bellissimo uomo e io non sono una bambina" e mentreparlavo, feci due piroette attorno a lui" "Dai Giorgia, stenditi e prendiamo un pò di sole prima di cena". Poco dopo mi accorsi che i vicini erano praticamente tutti nudi e capii che eravamo in una spiaggia nudista a meno che a Formentera, tutte lo fossero.
"papà, siamo gli unici vestiti, o cambiamo spiaggia o..." "Ma che dici, nudo, mi vergogno e poi con te vicino". Io papà mi spoglio, tu fai come vuoi". Mi alzai in piedi e con naturalezza mi tolsi prima il reggiseno poi lentamente sfilai il perizoma. "Giorgia sei pazza, io mi giro, mi metti in imbarazzo così nuda, accanto a me" "Dai papà, togliti il costume" e ridendo presi l'elastico dello slip e lo sfilai. Mmm devo confessare che mai avevo visto
un cazzo moscio tanto lungo; incredibile e del mio paparino che subito si rigirò, mostrando
due chiappette assai invitanti. restammo immobili per poco, poi decidemmo di buttarci
in acqua Meraviglioso, l'acqua era
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color turchese, bellissima e trasparente. "Dai papà, fammi fare i salti come quando era piccina" ma notai che era turbato, imbarazzato.
E capii perchè. Il suo cazzo era diventato turgido e durissimo, non lo voleva dare a vedere,
ma quando si girava non avevo occhi che per Quello. "Sai Giorgia, è l'effetto dell'acqua fredda" tentò di scusarsi, ma io nella mia giovane vita, e ne avevo visti abbastanza, mai avevo pensato che alcuni uomini potessero avere un uccello di quelle dimensioni. Verso le 21 cenammoin Albergo, poi passeggiata nel centro di El Pujol, dove notai che il mio vestitino nero attillatissimo, destava più di uno sguardo da parte di molti. "Giorgia, potevi metterti un abito meno vistoso, sai lo vedo che ti guardano tutti con sguardi eccitati, e... " "Perchè papi, non ti fa piacere essere accompagnato da una bella ragazza, sai magari qualcuno penserà come sei fortunato a potersela portare a letto" "Ma che dici!" rispose, ma qundo lo presi sottobraccio, si strusciò a me in maniera partcolare, forse il giochino gli piaceva.
"Pensi a mamma che è in vacanza?"
chiesi, ma non rispose neppure, anzi, allungò una mano sulle mie spalle nude e sino all'Albergo mi accarezzo la schiena in maniera sin troppo mascolina. Io non vedevo l'ora di
arrivare in camera. Gli sguardi eccitati di tanti uomini, il caldo , il mare, la vicinanza
del papà, mi aveva eccitato all'inverosimile e così quando si infilò nella doccia per il bagno,
iniziai a toccarmi. Mi mancava il piccolo vibratore che avevo per forza, lasciato a casa,
ma appena solleticai la farfallina e mi strinsi capezzoli. "GIORGIA ma sei impazzita!!". Papà era in piedi, con l'asciugamano stretto in vita di fronte a me, nuda con le gambe larghe e una mano li. "Vestiti subito, io torno in bagno" "Papà fermati e guardami, mi sto toccando pensando ad un cazzo meraviglioso che ho visto oggi in spiaggia. Il tuo, apri l'accappataio, fammelo rivedere, ti prego". Lentamente l'asciugamano cadde a terra
e il suo cazzo durissimo mi apparve come in sogno "Avvicinati, ti prego, se vuoi chiudi gli
occhi, poi capirai perchè". Si avvicinò al letto, in piedi e capiii che voleva glielo prendessi in bocca. "Oh Giorgia ohhh che meraviglia, si anche le palle, magnifico, sei la mia bambina, ma in questo momento mi sto facendo fare un pompino da una splendida fanciullla, fatti toccare.." e allungò una mano sulla mia figa in calore. "Troiettina ma sei tutta bagnata, ma tu hai già...". Non lasciò finire la
frase che lo spinsi sopra di me e mi infilò quel bastone meraviglioso dentro la mia fighettina ardente!
"Ohhh si papà, chiavami, che cazzo stupendo, lo
sento dentro la pancia si, dammi al lingua.
Dimmi che ti piace scopare la tua bambina, dimmelo che sono la tua troietta, dimmi delle
parolacce, sono una vacca, puttana, mi piace eccitare gli uomini come te, tutti maialoni.
Ti ricordi del tuo amico di tennis Carlo, quando viene a casa nostra lo faccio impazzire con
lo sguardo, una sera mi sono tolta le mutandine e mi sono seduta di fronte a lui. Stava
impazzendo, mi ha telefonato per mesi, quel porco. Dai chiavami, si" Ma non feci in tempo a finire al frase che: "Ohhh Bambina sto godendo, vengo, vengo" e sfilò l'uccello e mi spruzzò sulla pancia una quantità enorme di sborra! Che delusione, mi sarebbe piaciuto prenderlo in bocca, il seme maschile mi ha sempre fatto impazzire leccarlo, succhiarlo avidamente. E io?
Ne riparleremo...

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