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Genere trio IL BI-PENTIMENTOdi Maroi Rosanna e Andrea
Sicuramente questa è una delle estati più gradevoli che abbiamo passato negli ultimi anni, sarà per la temperatura da paradiso tropicale oppure dalla nostra nuova amicizia “particolare” con Andrea, resta il fatto che effettivamente era da parecchio che non passavamo delle giornate così intense.
Andrea si mostra sempre più galante con mia moglie che gradisce molto le sue attenzioni, con me invece è come se ci si conoscesse da sempre, abbiamo un rapporto di complice amicizia fantastica. Rosanna ama apostrofarci con “ i miei due uomini” e la cosa fa piacere ad entrambi. Irreprensibili in pubblico ma tanto porci in privato. Oramai si scopa quotidianamente certe giornate addirittura si fanno i doppi turni, alla scopata pomeridiana si aggiunge anche quella serale… con sommo piacere di mia moglie che mostra gradire moltissimo questi nuovi ritmi. Da quando Andrea è entrato nella nostra vita è scomparsa la noia, ed anche i rapporti interpersonali sono di gran lunga migliorati segno evidente che scomparendo la noia quotidiana anche i dissapori più frequenti sono come d’incanto spariti. Eppure siamo sempre stati una coppia abbastanza attiva sono l’aspetto sessuale, siamo scambisti da diverso tempo però alla fine forse anche quello ci aveva inconsciamente stancati ed Andrea, con il suo ingresso, evidentemente ha dato nuova verve al nostro rapporto. Lui la coccola come fossero fidanzatini ed è forse questo che la fa sentire importante, la riempie di attenzioni e di…cazzo: in questo idilliaco quadretto, tutto questo ha fatto si che anche io mi svegliassi dalla noia del torpore quotidiano riprendendo l’antico fulgore con delle erezioni che da tempo non mi capitava di avere, se prima tra una scopata e l’altra passavano non meno di due tre giornate, adesso basta un nulla che scatta la scintilla e sono nuovamente pronto…E’ vero la mente umana è proprio strana, vacci a capire cosa scatta dentro di noi. Ma andiamo alla storia di oggi. Ultimamente c’è una signora nostra vicina che ha preso l’abitudine di avvicinarsi a Noi durante le mattinate passate sulla battigia a prendere il sole. E’ la mamma di alcune bambine amichette delle figlie di Andrea nonché lei stessa amica di Andrea, avrà all’incirca una quarantina d’anni portati molto bene, magra e bionda (non naturale) bel corpicino e due belle tette (una terza abbondante ma essendo magra risaltano ancora di più);è diventata amica di Rosanna e passano tutta la mattinata a parlare tra di loro. Si chiama Patrizia, è separata da circa sei anni e si trova li a villeggiare ospite dei genitori. Normalmente la mattina Andrea non è con noi in quanto ancora impegnato con il lavoro quindi io mi ritrovo a sentir parlare di spezzatini, di varicella e cazzate varie, non è sicuramente un granchè di dialogo, mi estraneo con un buon libro oppure con un quotidiano. Nostro figlio raramente viene a trovarci, ha venticinque anni vive e lavora in un’altra città quindi non mi resta altro che aspettare l’ora di pranzo quando arriverà Andrea… Abbiamo chiesto più volte ad Andrea come mai non avesse cercato di rimorchiare la Patrizia ma lui ha sempre detto che le sembrava una tipa con troppa puzza al naso e comunque non pensava di essere il tipo di persona alla quale si sarebbe donata, le sembrava invece che stesse cercando più un nuovo compagno che un amante e lui al momento non voleva sentirsi impegnato più di tanto verso l’altro sesso. Patrizia aveva notato che noi il pomeriggio raramente scendevamo in spiaggia, sapeva delle nostre riunioni pomeridiane con Andrea anche se non ne conosceva il contenuto, l’unica cosa che sapeva era che Rosanna adorava riposare il pomeriggio mentre noi preferivamo stare a chiacchierare del più e del meno magari davanti ad una bella birra fresca. E fu così che tutto avvenne per caso. Quel pomeriggio c’era il mare molto mosso, vento e pochissima gente in spiaggia, noi come al solito eravamo nel nostro terrazzo a stuzzicarci a vicenda, Rosanna con le poppe al vento tra di noi che la palpavamo a dovere e tra risolini e battute piccanti nessuno si accorse che la bella Patrizia aveva fatto l’ingresso nel nostro terrazzo, evidentemente per sbadataggine, qualcuno di noi deve aver dimenticato il cancello aperto. Restò immobile quasi paralizzata allo spettacolo, chiese scusa e fece per fuggire via ma Rosanna la fermò, sicuramente più per timore che potesse raccontare ciò che aveva intravisto che per altro. Patrizia capì l’antifona e ci tranquillizzò tutti, disse che ognuno era libero di divertirsi come meglio voleva e che, anche se non condivideva, invidiava il nostro raggiunto equilibrio, così dicendo parlava parlava ma non staccava gli occhi dalle tettone di mia moglie alla quale (forse per il vento) erano venuti due capezzoloni grossi e duri. Andrea si accorse di questo, mi fece segno e invitò Patrizia a fermarsi con noi mentre Rosanna lo fulminava con gli occhi…e Lei accettò.Con una scusa Mia moglie chiamò in disparte Andrea per chiedergli che intenzioni avesse, lui gli rispose che Patrizia gli sembrava più interessata a lei che altro e che voleva capire di più anzi le disse di provocarla… e così fù: Rosanna le si sedette accanto e con fare molto disinvolto le si strusciava addosso come se fosse capitato per caso finche non le passò dietro e per versarle del tè le strusciò le tette sulla schiena, Patrizia inarcò la schiena e mia moglie non la bevanda fredda si poggiò sulle tette della nostra amica che si girò di scatto e la baciò in bocca….da li in poi fu un toccarsi cercarsi costumi che volavano mentre noi guardavamo divertiti, mia moglie non è molto bsx anche se non disdegna le attenzioni femminili ma tra un cazzo ed una figa preferisce sempre il cazzo, lasciava fare Patrizia che le ciucciava le tette finchè non le scivolò tra le cosce… A quel punto,infoiata ed eccitata ma anche un po’ inviperita disse: “e voi che cazzo guardate? Tirate fuori i cazzi e datevi da fare no?” Fù come se non aspettassimo che quello, mi fiondai nella figa pelosa di Patrizia e mi misi a leccare mentre Andrea sguainò il suo palo dandolo da leccare a mia moglie. La figa di Patrizia era calda umida e un po’ strettina o almeno così mi parse, mi chiese di usar cautela perché era da diversi anni che non la usava ed odiava il dolore fisico… si lamentava della passera però delle due dita ficcate nel buco del culo nessuna menzione…strano. Le feci alzare il bacino e decisi che l’avrei presa a pecorina e così fu…decisamente aveva una figa stretta, sentivo il cazzo come agguantato in una mano, la sentivo pulsare e venire di continuo. “Voglio il cazzo” disse Rasanna, fece stendere Andrea sotto di lei ed incominciò lentamente ad impalarsi sul grosso trave dell’amato amico, ma chiese a Patrizia di non smettere di leccare e costei non se lo fece ripetere due volte, godeva come un’ossessa sotto i miei colpi ma aveva proprio una predilezione per la passera della mia signora. A quel punto successe qualcosa che nessuno di noi aveva preventivato, non appena vide il grosso cazzo di Andrea emise un grido che soffocai per miracolo con una mano altrimenti i vicini sarebbero accorsi tutti…”ma è mostruoso”, disse, evidentemente ancora non lo aveva visto e vederselo si sotto il naso le aveva fatto un po’ d’impressione…”zitta e lecca tu che a prendere questo bestione ci penso io” le disse Rosanna e si calò sul cazzo possente… Che pomeriggio ragazzi, Andrea che pompava mia moglie e io che mi facevo spazio nel culo della nostra amica che mostrava gradire…al culmine le sparai in culo una tonnellata di sborra, esausto restai a guardare mentre adesso andrea si faceva spazio nel culo di Rosanna che godeva come un’ossessa…Stremata anche Lei si fermò mentre Andrea era ancora duro come al solito…Rosanna fece per farlo venire con la bocca ma Patrizia le chiese…”posso?” Ma come aveva appena finito di prendere il mio cazzo in tutti i buchi e non aveva detto nulla e con l’amante di mia moglie chiedeva il permesso? Non sapevo se incazzarmi o ridere, feci per la seconda ipotesi… “Fai pure” disse Rosanna, “se lo reggi” aggiunse con un pizzico di cattiveria. Ma la signora lo reggeva eccome se lo sparò in un battibaleno tutto nel culo. Guardare quel piccolo culo con quel gran bastone dentro faceva una certa impressione ma anche mi fece tornare duro l’uccello e mi fiondai tra le calde fauci della consorte che incominciò a succhiare con un’ingordigia da paura evidentemente per non essere di meno della nuova amica…”sbattiglielo nella fica adesso,sfondala di brutto” Patrizia si oppose non voleva, ma non era un’opposizione decisa ed in men che non si dica già più di metà le era dentro: fece un lungo gemito e venne quasi svenendo di stanchezza e sfinimento, lasciando ancora il povero Andrea duro senza aver terminato…Rosanna non perse l’occasione e sempre con il mio cazzo in bocca mostrò le chiappe all’amante “mettilo nella figa tesoro e riempimi di sborra” Andrea non se lo fece ripetere e dopo un paio di colpi le stava riempiendo la figa mentre io le venivo in gola…Che trombata da favola ragazzi… Quella sera Patrizia ci chiamò per chiederci se poteva venir su in quanto aveva delle cose importanti da dirci, le dissimo di si e fu a quel punto che con nostro sommo dispiacere (mio e di Andrea) ci disse che mai più sarebbe successo quello che era successo nel pomeriggio, che aveva riflettuto ma mai più una cosa del genere, si sentiva a disagio ma non condivideva il nostro modo di vivere il sesso, non lo discuteva ma non lo condivideva. Per godere aveva goduto, le era piaciuto tutto e si era anche visto e sentito e poi aveva anche una passione per passera di Rosanna ma nessun rapporto in avvenire…Restammo con la bocca aperta, nessuno di noi trovò parole da dire se non che comunque la nostra amicizia doveva restare e cavolate che in questi frangenti si dicono, sembrava come se due fidanzati si stessero lasciando e le frasi di circostanza che si dicono, mi veniva da ridere pensando a come poche ore prima Patrizia stesse godendo sul palo di Andrea e mio e adesso veniva fuori con questa storia da monaca di clausura… “Non capisco ma mi adeguo” le dissi, “ se è quello che vuoi fai pure, siamo indubbiamente stati bene insieme tutti e quattro ma se non te la senti di continuare nessun obbligo, è stato bello”. La baciammo tutti sulle guance, si strinse forte a Rosanna e le disse “t’invidio eri bellissima oggi”… scappo via, scese per le scale e pensammo che mai più l’avremmo rivista. Quella sera scopammo di nuovo ma più loro che io, oggi avevo troppo dato e lasciai il campo libero ad Andrea che verso le tre di notte mi restituì la moglie completamente distrutta e piena di sborra… La mattina dopo Rosanna non scese in spiaggia, troppo stanca della giornata precedente, resto a letto fino alle dodici, Andrea in città al lavoro ed io ad annoiarmi sulla battigia con un quotidiano sportivo… Vidi arrivare Patrizia, mi salutò a distanza con la mano e ricambiai il saluto, la vidi sistemare le figlie, parlare con la madre e poi dirigersi verso me…”Dimmi un po’ Mario…posso farti una domanda personale?” disse “certo” risposi io. “ Ma tu non sei geloso? O meglio non ti da fastidio sapere che tua moglie possa godere tra le braccia di un altro?” “Ascolta “ le dissi con la voce pacata e molto saudente”per noi tutto questo è semplicemente un gioco sessuale, ci piace godere dei piaceri della vita ed anzi il sapere che mia moglie possa godere tra le braccia di Andrea mi fa immenso piacere come anche a Rosanna fa piacere il sapere che io possa godere delle grazie di un’altra donna come è successo ieri tra noi, nessuna gelosia; questo non è tradimento, il tradimento è qualcosa di sporco che si fa di nascosto, io mi eccito a vederla posseduta e lei si eccita a sapere me che la sto guardando, tutto qua”. “Ok” rispose “era una semplice curiosità” mi salutò ed andò via. Restai perplesso dalla discussione strana e mi ripromisi di raccontare l’accaduto a mia moglie. Tornato a casa trovai il pranzo pronto, mi sedetti a tavola e raccontai l’accaduto a Rosanna che mi disse “ ti dispiace che la Patrizia non parteciperà più ad i nostri incontri eh? Ti ho visto come la scopavi ieri, sembravi un giovincello di ventanni…” ridemmo di gusto e decidemmo di non pensarci più. Alle 14,30 arrivò Andrea, giusto in tempo per il caffè, ci chiese se avevamo sentito Patrizia quando squilla il cell di mia moglie..”pronto, chi sei?…ah sei tu come mai questa telefonata?…come? si ok ma alle 15 in punto, noi siamo gente puntuale sai…ok un bacio a dopo…ah vieni con la figa rasata che a Mario e Andrea le pelose non piacciono molto…” chiuse il telefono ridendo di gusto lasciando me e Andrea sbigottiti…” ma chi era” chiesi” Patrizia “ rispose lei “mi ha chiesto a che ora si scopa, il resto lo avete sentito da voi”. Si chinò su Andrea baciandolo in bocca tastandogli il cazzo mentre il campanello suonava… Che strano e veloce bi-pentimento no? Mario Rosanna & Andrea racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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![]() Valutazione del racconto: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Letto da: 9.373 navigatori Chi è Maroi Rosanna e Andrea? L'autore non ha inserito una nota biografica Tutti i racconti di Maroi Rosanna e Andrea Altri racconti di trio dello stesso genere > DIRECTORY
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