7 mesi fa
So già che su l'argomento si è poco propensi, comprendendo l'imbarazzo e l'eventuale vergogna (sono cose della vita chi va al mulino s'infarina chi va per strada può incappare in un incidente), ma parlarne e discuterne, portando le proprie esperienze, può aiutare sia a prevenire che a curare. Penso che a riguardo l'attenzione e la prevenzione va giustamente valutata ma penso anche che a riguardo si faccia anche del "terrorismo". Oggi giorno le più, diciamo, comuni (clamidia, gonorrea, sifilide) sono piuttosto facilmente riconoscibili, si manifestano nell'arco di un periodo non lungo e si curano in modo adeguato in pochi passaggi e piuttosto velocemente. Questo non vuol dire abbassare la guardia ma sicuramente ti va vivere più serenamente e liberamente la sessualità. Certo ne esistono di più serie e complicate ma penso che la cosa più brutta e fastidiosa è che magari nel contempo sia stata trasferita al partner abituale, es. moglie. Vostre esperienze a riguardo? Ne avete contratte, come l'avete vissuta la cosa, una volta guariti avete cambiato atteggiamento sessuale?
Personalmente ad oggi non ne ho contratte, non dico perché ho avuto poche esperienze (ne basta mezza sbagliata/sfortunata) ... penso solo che al momento mi è andata bene, nonostante che presti attenzione, limiti le pratiche, valuti di aver partner attenti e rispettosi ... sì, perché, va detto anche questo (c'è sempre comunque chi millanta), che ci possono essere persone che sottovalutano sintomi o addirittura sapendo di essere a rischio, se non propriamente contagiati, continuano ad avere rapporti tranquillamente, inconsciamente in modo irrispettoso. Inoltre, periodicamente o saltuariamente, sopratutto in caso di particolari rapporti a rischio o se sorge qualsiasi tipo di dubbio, fare adeguate analisi mediche sarebbe/è un atto di responsabilita' verso se stessi e gli altri.
Personalmente ad oggi non ne ho contratte, non dico perché ho avuto poche esperienze (ne basta mezza sbagliata/sfortunata) ... penso solo che al momento mi è andata bene, nonostante che presti attenzione, limiti le pratiche, valuti di aver partner attenti e rispettosi ... sì, perché, va detto anche questo (c'è sempre comunque chi millanta), che ci possono essere persone che sottovalutano sintomi o addirittura sapendo di essere a rischio, se non propriamente contagiati, continuano ad avere rapporti tranquillamente, inconsciamente in modo irrispettoso. Inoltre, periodicamente o saltuariamente, sopratutto in caso di particolari rapporti a rischio o se sorge qualsiasi tipo di dubbio, fare adeguate analisi mediche sarebbe/è un atto di responsabilita' verso se stessi e gli altri.
Modificato dall'autore il 25-10-2025 01:08:18
7 mesi fa
Bè, se si delega la protezione della propria salute a un perfetto sconosciuto, gli si crede sulla parola quando dice di essere sano, non si assume la PrEP e si fa sesso non protetto, allora auguri.Quotato da Rireset,(...) ci possono essere persone che sottovalutano sintomi o addirittura sapendo di essere a rischio, se non propriamente contagiati, continuano ad avere rapporti tranquillamente, inconsciamente in modo irrispettoso.
Penso che ognuno dovrebbe pensare a sé stesso senza affidarsi al pensiero magico che nulla possa succedergli, magari giudicando la presunta "affidabilità" dell'altro semplicemente dall'aspetto più o meno curato o dalla simpatia che suscita.
Se si assume la PrEP il rischio di contrarre l'HIV è ragionevolmente remoto, ma la PrEP non protegge dalle altre malattie a trasmissione sessuale che comunque sono facilmente curabili, con le eccezioni dell'Herpes genitale e del Papillomavirus che una volta contratte sono alquanto rognose.
Se non si assume la PrEP, per non correre il rischio di contrarre l'HIV si dovrebbe sempre andare a un incontro muniti di preservativi (non uno soltanto...) senza sperare che sia l'altro ad averli, e pretendere di usarli senza eccezioni.
Ci si dovrebbe anche informare su quali sono le vie di contagio delle malattie a trasmissione sessuale e soprattutto dell'HIV, perché in questi fora leggo dei post che mettono i brividi per quanto abissale è ancora oggi, a QUARANTATRE anni dalle prime diagnosi di HIV, l'ignoranza sul tema.
NON è vero che l'eiaculazione in bocca è pericolosa solo se ci sono ferite nella mucosa orale;
NON è vero che se si sputa subito non si rischia nulla;
NON è vero che i succhi gastrici sono una protezione perché uccidono il virus.
In ogni caso è consigliabile fare le vaccinazioni per HPV, Epatite A, Epatite B, Meningogocco e MonkeyPOX.
Modificato dall'autore il 25-10-2025 02:36:09
7 mesi fa
Ammetto che del MonkeyPOX non ne avevo mai sentito parlare come MST, in tutto quel che ho letto finora è la prima volta che la incontro... per me la discussione ha già portato il primo frutto. Riporto parte di quel che ho letto andando a documentarmi...il fatto che esista un vaccino è positivo.
"La trasmissione avviene per contatto diretto con fluidi corporei, come sangue, goccioline respiratorie, saliva, secrezioni genitali, essudato di lesioni cutanee e crosta. La diffusione maggiore sembra avvenire in caso di rapporti sessuali tra maschi".
"La trasmissione avviene per contatto diretto con fluidi corporei, come sangue, goccioline respiratorie, saliva, secrezioni genitali, essudato di lesioni cutanee e crosta. La diffusione maggiore sembra avvenire in caso di rapporti sessuali tra maschi".
Modificato dall'autore il 25-10-2025 07:24:25
7 mesi fa
Cari amici e care amiche di A69, sono sulla breccia da quasi 50 anni e non ho mai preso malattie sessualmente trasmissibili. Probabilmente un mix di accortezza e fortuna, chissà. Ad esempio, uno dei miei partner si sfilò il preservativo mentre m'inculava, me ne accorsi e lo feci uscire dal mio culo immediatamente. Un altro mi sborrò in bocca senza avvisare. Insomma, prevenzione e vado ogni sei mesi a fare un giretto al centro per la prevenzione e cura delle malattie sessualmente trasmissibili. Lì mi visitano alla ricerca di lesioni e mi fanno le analisi, compresi tamponi anali e penieni. Sono comunque vaccinato per l'HPv, meningite, ecc. perfino al fuoco di sant'antonio.
7 mesi fa
Ok, premetto che non va preso per loro colato quello che si trova scritto in rete ma riporto quanto trovato a riguardo. Ovvio che il rischio non può essere pari a zero ma la gestione dello stesso per rapporti orali (perlomeno riguardo HIV) è "semplice" anche se in momenti l'eccitazione si può perdere il controllo.Quotato da Passivo_Modena,
...HIV, l'ignoranza sul tema:
NON è vero che l'eiaculazione in bocca è pericolosa solo se ci sono ferite nella mucosa orale;
NON è vero che se si sputa subito non si rischia nulla;
NON è vero che i succhi gastrici sono una protezione perché uccidono il virus.
"La probabilità di trasmissione dell'HIV con rapporto orale e sperma senza lesioni in bocca è estremamente bassa, quasi vicina allo zero. Il rischio è significativamente inferiore rispetto ai rapporti anali o vaginali e può aumentare solo in presenza di ferite o lesioni sanguinanti nella bocca o se lo sperma viene ingerito".
Modificato dall'autore il 25-10-2025 07:52:38
7 mesi fa
Certamente, dipende dalla quantità di rischi che vogliamo correre... e quando si prende questa decisione difficilmente si è razionali e si ragiona in modo logico.Quotato da Rireset,Ovvio che il rischio non può essere pari a zero ma la gestione dello stesso per rapporti orali (perlomeno riguardo HIV) è "semplice" anche se in momenti l'eccitazione si può perdere il controllo.
"La probabilità di trasmissione dell'HIV con rapporto orale e sperma senza lesioni in bocca è estremamente bassa, quasi vicina allo zero. Il rischio è significativamente inferiore rispetto ai rapporti anali o vaginali e può aumentare solo in presenza di ferite o lesioni sanguinanti nella bocca o se lo sperma viene ingerito".
Cosa intendo dire? Lo spiego con un esempio.
Se incontriamo una persona che ci piace molto e che ci fa ingrifare ma della cui situazione sierologica non sappiamo assolutamente nulla, probabilmente non ci pensiamo due volte a fare sesso orale non protetto (nessuno, salvo rarissime eccezioni, fa sesso orale su un pisello col preservativo) senza aver analizzato al microscopio la nostra mucosa orale per accertarci di non avere ferite, taglietti o altre lesioni della mucosa, e ricordo che basta masticare un cracker per lacerare la mucosa. Magari qualcuno arriva a farsi eiaculare in bocca e a sputare subito lo sperma perché in tal modo il rischio non aumenta.
Ipotizziamo adesso di incontrare la stessa persona che ci piace molto e che ci fa ingrifare, ma avendo la certezza che questa persona è sierpositiva.
Faremmo le stesse cose? Sesso orale non protetto ed eiaculazione in bocca con successivo e immediato sputo?
No, eh? E vorrei vedere.
Siccome non abbiamo modo di sapere se chi incontriamo è sano o no, salvo il caso in cui quella persona ci dica di non esserlo, sarebbe saggio e opportuno immaginare che chiunque incontriamo sia sieropositivo e abbia qualche malattia a trasmissione sessuale, per agire di conseguenza proteggendo noi stessi per il principio della massima cautela.
Se si transige e si fanno cose potenzialmente pericolose, si accetta coscientemente la possibilità di contrarre una o più patologie.
7 mesi fa
Un dato allarmante è che molti sieropositivi non sanno di esserlo..
Però non concentriamoci solo sull'HIV ...
Quello che emerge in siti come questi sembra che tutto sia tranquillo, che non si incappa mai in problematiche, che il libero sesso sia tutta in isola felice senza inconvenienti ... si evita di riportare testimonianze di problemi salutari in cui si è incappati anche per mettere in guardia... sembra che tutti siano immuni fenomeni, incontagiabili... eppure nel libro scambio come qui la percentuale di aver avuto esperienze di MST dovrebbe essere alta...
Però non concentriamoci solo sull'HIV ...
Quello che emerge in siti come questi sembra che tutto sia tranquillo, che non si incappa mai in problematiche, che il libero sesso sia tutta in isola felice senza inconvenienti ... si evita di riportare testimonianze di problemi salutari in cui si è incappati anche per mettere in guardia... sembra che tutti siano immuni fenomeni, incontagiabili... eppure nel libro scambio come qui la percentuale di aver avuto esperienze di MST dovrebbe essere alta...
5 mesi fa
Dopo i 50 anni, si registra un aumento delle MST in Italia, specialmente sifilide e HIV, con scarsa consapevolezza del rischio, nonostante le percentuali precise varino per malattia, con casi in crescita tra gli over 50 che riflettono un cambiamento nei comportamenti sessuali e una minore attenzione alla protezione, anche se la media generale è più bassa.
Dati e Tendenze (Over 50):
Sifilide: Ha visto un aumento vertiginoso (fino al 400%) tra gli over 50, sottolineando una maggiore vulnerabilità o comportamenti a rischio.
HIV: C'è stato un picco di infezioni tra gli over 50, con una scarsa consapevolezza del rischio HIV in questa fascia d'età.
Prevalenza Generale: Sebbene la media di età per le nuove diagnosi di MST in Italia sia intorno ai 32 anni, l'aumento tra gli over 50 è significativo.
Perché Aumentano Dopo i 50 anni:
Cambiamenti Ormonali: Sviluppo di nuovi rapporti sessuali con partner diversi dopo separazioni o divorzi, con meno attenzione alla protezione.
Minor Consapevolezza: La percezione del rischio diminuisce con l'età, portando a una minore protezione (es. uso del preservativo).
Sessualità Attiva: Gli uomini over 50 mantengono una vita sessuale attiva, ma i cambiamenti fisici possono portare a nuove dinamiche e a una minore cautela.
MST Comuni (in generale e rilevanti per gli over 50):
Clamidia, Gonorrea, Sifilide, Herpes, Epatite B, HPV (Papillomavirus), HIV.
In Sintesi:
Le percentuali specifiche variano, ma il trend mostra una chiara crescita delle MST negli over 50 in Italia, spinta da una combinazione di fattori legati all'età, ai cambiamenti nei comportamenti sessuali e alla scarsa informazione sul rischio. È fondamentale ricordare che il rischio esiste a qualsiasi età.
Dati e Tendenze (Over 50):
Sifilide: Ha visto un aumento vertiginoso (fino al 400%) tra gli over 50, sottolineando una maggiore vulnerabilità o comportamenti a rischio.
HIV: C'è stato un picco di infezioni tra gli over 50, con una scarsa consapevolezza del rischio HIV in questa fascia d'età.
Prevalenza Generale: Sebbene la media di età per le nuove diagnosi di MST in Italia sia intorno ai 32 anni, l'aumento tra gli over 50 è significativo.
Perché Aumentano Dopo i 50 anni:
Cambiamenti Ormonali: Sviluppo di nuovi rapporti sessuali con partner diversi dopo separazioni o divorzi, con meno attenzione alla protezione.
Minor Consapevolezza: La percezione del rischio diminuisce con l'età, portando a una minore protezione (es. uso del preservativo).
Sessualità Attiva: Gli uomini over 50 mantengono una vita sessuale attiva, ma i cambiamenti fisici possono portare a nuove dinamiche e a una minore cautela.
MST Comuni (in generale e rilevanti per gli over 50):
Clamidia, Gonorrea, Sifilide, Herpes, Epatite B, HPV (Papillomavirus), HIV.
In Sintesi:
Le percentuali specifiche variano, ma il trend mostra una chiara crescita delle MST negli over 50 in Italia, spinta da una combinazione di fattori legati all'età, ai cambiamenti nei comportamenti sessuali e alla scarsa informazione sul rischio. È fondamentale ricordare che il rischio esiste a qualsiasi età.
5 mesi fa
Hai detto bene : sembra ! Io , dopo "alcuni" anni di strombazzate , ho capito che l'unica cosa che "non sembra" rischiosa è...l'astensione !!! Drastica , ma sicura 😎Quotato da Rireset,Un dato allarmante è che molti sieropositivi non sanno di esserlo..
Però non concentriamoci solo sull'HIV ...
Quello che emerge in siti come questi sembra che tutto sia tranquillo, che non si incappa mai in problematiche, che il libero ses [...]
5 mesi fa
Non so quale sia la fonte dei dati che riporti, ma temo che non siano esatti: secondo gli ultimi dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità non c'è alcuna prevalenza di ultracinquantenni fra i contagiati da HIV.Quotato da Rireset,Dopo i 50 anni, si registra un aumento delle MST in Italia, specialmente sifilide e HIV, con scarsa consapevolezza del rischio, nonostante le percentuali precise varino per malattia, con casi in crescita tra gli over 50 che riflettono un cambiamento nei comportamenti sessuali e una minore attenzione alla protezione
(...)
HIV: C'è stato un picco di infezioni tra gli over 50, con una scarsa consapevolezza del rischio HIV in questa fascia d'età.
"Le nuove diagnosi di infezione da HIV nel 2024 sono in maschi nel 79% dei casi. L’età mediana è di 41 anni per i maschi e 40 per le femmine e le incidenze più alte sono state riscontrate nelle fasce d’età 30-39 anni (10 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e 25-29 anni (9,4 nuovi casi ogni 100.000 residenti) con valori in media da tre a quattro volte superiori nei maschi rispetto alle femmine.
Nel 2024 la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali, che costituiscono l’87,6% di tutte le segnalazioni (41,6% di Men who have sex with men; 27,9% eterosessuali maschi; 18,1% eterosessuali femmine)."
https://www.epicentro.iss.it/aids/epidemiologia-italia
È interessante questo passaggio, che evidenzia come il non sottoporsi a controlli regolari porta a diagnosi tardive e fa sì che il 40% delle persone a cui viene diagnosticato l'HIV abbia già il sistema immunitario notevolmente compromesso e che quasi il 60% ci sia molto vicino:
"Nell’ultimo decennio è aumentata la quota di persone a cui è stata diagnosticata tardivamente l’infezione da HIV, cioè con bassi valori di linfociti CD4 o in AIDS. Nel 2024 il 40,3% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV ha un numero di linfociti CD4 inferiore a 200 cell/μL e il 59,9% un numero di linfociti CD4 inferiore a 350 cell/μL."
Modificato dall'autore il 12-12-2025 00:19:37
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