6 anni fa
Gli impatti psicologici della quarantena
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Da diversi giorni, la popolazione italiana sta vivendo una forma di semi-isolamento forzato, a causa dell’emergenza coronavirus, una situazione già vissuta da Paesi come la Cina e più recentemente avviata anche da Stati europei come la Spagna.
Una delle questioni più pressanti in questo momento – oltre ai risvolti economici dell’emergenza – riguarda gli impatti psicologici dell’isolamento sui cittadini.
In base a esperienze di quarantene passate, gli scienziati suggeriscono che lunghi periodi di isolamento possano portare a sintomi psicologici come disturbi emotivi, depressione, stress, disturbi dell’umore, irritabilità, insonnia e segnali di disturbi da stress post-traumatico.
Ma come ha sottolineato Gianluca Castelnuovo, professore ordinario di Psicologia clinica all’Università Cattolica di Milano, questo periodo di radicale cambiamento dello stile di vita quotidiano può diventare anche un’opportunità per ripensare al nostro rapporto con le nostre passioni e con il cibo, e non solo una fonte di preoccupazioni.
Voi come lo state vivendo questo periodo?
Cosa ha cambiato in voi?
Come lo affrontate?
Cosa vi manca di più?
E che suggerimenti dareste?
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Da diversi giorni, la popolazione italiana sta vivendo una forma di semi-isolamento forzato, a causa dell’emergenza coronavirus, una situazione già vissuta da Paesi come la Cina e più recentemente avviata anche da Stati europei come la Spagna.
Una delle questioni più pressanti in questo momento – oltre ai risvolti economici dell’emergenza – riguarda gli impatti psicologici dell’isolamento sui cittadini.
In base a esperienze di quarantene passate, gli scienziati suggeriscono che lunghi periodi di isolamento possano portare a sintomi psicologici come disturbi emotivi, depressione, stress, disturbi dell’umore, irritabilità, insonnia e segnali di disturbi da stress post-traumatico.
Ma come ha sottolineato Gianluca Castelnuovo, professore ordinario di Psicologia clinica all’Università Cattolica di Milano, questo periodo di radicale cambiamento dello stile di vita quotidiano può diventare anche un’opportunità per ripensare al nostro rapporto con le nostre passioni e con il cibo, e non solo una fonte di preoccupazioni.
Voi come lo state vivendo questo periodo?
Cosa ha cambiato in voi?
Come lo affrontate?
Cosa vi manca di più?
E che suggerimenti dareste?
6 anni fa
Io personalmente sto vivendo questo periodo, con rassegnazione, pensando che è una cosa che va fatta senza troppi pensieri.
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Cambiamenti sostanziali, al momento non ne ho riscontrati, vivendo già solo, sono più o meno abituato a restare da solo, specie a casa.
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Lo affronto a fasi alterne, alcune volte senza pensarci in modo del tutto naturale, altre volte mi pesa la mancanza di scelta (il rimanere a casa resta comunque una imposizione), il non poter fare ciò che facevo fuori casa, l’incontrare persone.
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Mi manca da morire (e questo si per me è qualcosa di pesante da accettare) mia figlia, che non vedo da più di un mese.
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Vorrei avere suggerimenti da dare, ma non ne ho, ciò che potrebbe essere valido per me, potrebbe non essere valido per altri.
Personalmente dedico molto tempo ai pensieri, a guardarmi dentro, a fare raffronti su come faccio determinate cose adesso è come le facevo prima, ad utilizzare l’abbondante tempo a disposizione per fare tutte quelle cose che ho sempre rimandato per mancanza di tempo, ad apprendere cose nuove (come cucinare, cosa di cui sono sempre stato negato), a leggere, ad ascoltare musica, a sentire (e capire meglio) nuovi e vecchi amici (anche se solo in virtuale). Insomma cerco di far passare le giornate cercando di non farmele pesare, e sopratutto trovando un nuovo mio centro vitale.
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Cambiamenti sostanziali, al momento non ne ho riscontrati, vivendo già solo, sono più o meno abituato a restare da solo, specie a casa.
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Lo affronto a fasi alterne, alcune volte senza pensarci in modo del tutto naturale, altre volte mi pesa la mancanza di scelta (il rimanere a casa resta comunque una imposizione), il non poter fare ciò che facevo fuori casa, l’incontrare persone.
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Mi manca da morire (e questo si per me è qualcosa di pesante da accettare) mia figlia, che non vedo da più di un mese.
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Vorrei avere suggerimenti da dare, ma non ne ho, ciò che potrebbe essere valido per me, potrebbe non essere valido per altri.
Personalmente dedico molto tempo ai pensieri, a guardarmi dentro, a fare raffronti su come faccio determinate cose adesso è come le facevo prima, ad utilizzare l’abbondante tempo a disposizione per fare tutte quelle cose che ho sempre rimandato per mancanza di tempo, ad apprendere cose nuove (come cucinare, cosa di cui sono sempre stato negato), a leggere, ad ascoltare musica, a sentire (e capire meglio) nuovi e vecchi amici (anche se solo in virtuale). Insomma cerco di far passare le giornate cercando di non farmele pesare, e sopratutto trovando un nuovo mio centro vitale.
6 anni fa
Di una cosa sono convinto, in questo periodo in cui si è costretti a conoscere più le anime dei corpi, chi sa che non serva a capire le persone, nella loro interezza e non solo come oggetti del desiderio.
A me affascina molto per esempio capire e farmi avvolgere dalle persone in questo momento in cui si ha meno il sospetto del secondo fine sessuale di un incontro.
A me affascina molto per esempio capire e farmi avvolgere dalle persone in questo momento in cui si ha meno il sospetto del secondo fine sessuale di un incontro.
6 anni fa
Ti abbraccio fortissimo anche io 😉Quotato da Idrogeno,Per me spinta. Verso l’ignoto (forse) e verso decisioni fin troppo procrastinate. Mi abbraccio e mi dico ‘coraggio’ . 🙂
6 anni fa
È una prova con noi stessi, siamo faccia a faccia e adesso? Possiamo testare la nostra forza e gestire le nostre fragilità.
Io la vivo con serenità, mi piace il ritmo lento, il mio uomo lavora ed io mi diletto in cucina nelle pulizie e qualche coccola in più ai miei ragazzi.
C'è anche tempo per un buon sesso 😉
Io la vivo con serenità, mi piace il ritmo lento, il mio uomo lavora ed io mi diletto in cucina nelle pulizie e qualche coccola in più ai miei ragazzi.
C'è anche tempo per un buon sesso 😉
6 anni fa
Boh. Solo a me non avanza tempo?
6 anni fa
Quello un po’ anche io.Quotato da LaPortaSocchiusa,Io non ho più modo di scaricare la tensione, sto affogando nella rabbia.
Noto che prendo fuoco molto in fretta.
E al crepuscolo mi prende la malinconia.
6 anni fa
beh a tutti quelli che volevano andare in pensione, adesso possono capire come si vive da pensionati 😄 😄
6 anni fa
Proprio oggi ho detto: "che bello che sarebbe in pensione"
6 anni fa
Mio marito lavora da casa e i figli studiano online quindi per parecchie ore é come se fossi sola. Durante la giornata mi assalgono pensieri tristi, soprattutto dopo le notizie in tv, in altri momenti invece mi perdo a fare e non penso al motivo per cui sono (siamo) a casa.
I caffe e le cene con gli amici sono stati sostituiti da lunghe telefonate, anche se purtroppo in molte ci sono notizie non belle. 😭
Passo un paio di ore al giorno a fare giardinaggio:taglio, poto,sposto rinvaso e scavo 🙂 e cosí prendo anche una boccata di aria.
Coltivo piú spesso di prima il mio hobby "il fai da me" aggiusto varie cose in casa oppure creo cazzate 🙂 Faccio degli stampi in silicone per riprodurre animaletti, preparo la colata interna di gesso e cemento bianco e poi li dipingo allegramente.
Pensavo di fare lo stampo al pisello di Mio marito, ma devo risolvere il problema di mantenerlo in erezione per tutto il tempo di asciugatura: solo 24 ore 🙂 🙂 🙂
La sera Santo Internet offre molte possibilità di rilassarci sul divanone eppure con tante scelte moderne abbiamo deciso di rispolverare vecchi film... siamo al Padrino II 🙂
Riflessioni. Spero che questo periodo insegni a tutti, me compresa, ad apprezzare ciò che abbiamo e ciò che siamo realmente.
Mia
I caffe e le cene con gli amici sono stati sostituiti da lunghe telefonate, anche se purtroppo in molte ci sono notizie non belle. 😭
Passo un paio di ore al giorno a fare giardinaggio:taglio, poto,sposto rinvaso e scavo 🙂 e cosí prendo anche una boccata di aria.
Coltivo piú spesso di prima il mio hobby "il fai da me" aggiusto varie cose in casa oppure creo cazzate 🙂 Faccio degli stampi in silicone per riprodurre animaletti, preparo la colata interna di gesso e cemento bianco e poi li dipingo allegramente.
Pensavo di fare lo stampo al pisello di Mio marito, ma devo risolvere il problema di mantenerlo in erezione per tutto il tempo di asciugatura: solo 24 ore 🙂 🙂 🙂
La sera Santo Internet offre molte possibilità di rilassarci sul divanone eppure con tante scelte moderne abbiamo deciso di rispolverare vecchi film... siamo al Padrino II 🙂
Riflessioni. Spero che questo periodo insegni a tutti, me compresa, ad apprezzare ciò che abbiamo e ciò che siamo realmente.
Mia
6 anni fa
Le giornate oscillano tra momenti di svago e momenti di malinconia, tuttosommato ho sempre dedicato un frammento della giornata ad un'analisi introspettiva, quindi questo aspetto non ha subito variazioni, lunghe telefonate e videochat che in realtà non ho mai amato ma che paradossalmente ora più che rimarcare una distanza sono strumenti di vicinanza, talvolta prevale la pigrizia e mi spalmo sul divano tra film e libri, talvolta prevale la voglia di fare e la cucina diventa lo strumento dell'agire. Ovviamente mancano le emozioni del contatto con le persone, questo è un aspetto di cui spesso sento la mancanza, nonostante sia una persona che sta bene anche da sola. Capitolo sesso. Mi manca in maniera sfacciata. 😋 😎
6 anni fa
P. S. Per videochat intendo le videochiamate con gli amici 😋 😄
6 anni fa
Decadentismo
6 anni fa
Parafrasando Kurt Cobain, abbiamo capito tutti, o quasi, che siamo quei narcisisti che apprezza le cose solo quando non le hanno più.
6 anni fa
Ho la fortuna di abitare in una casa grande, con molto terreno mio tutto cintato,pertanto non incorro in violazioni di legge..Il tempo è buono,accudisco alle piante,al frutteto preparo l'orto, gioco con gli animali di casa...non sento questa grande tensione. Capisco invece i nuclei famigliari numerosi e in ambienti ridotti, per loro deve essere uno stress terribile...Purtroppo credo che sarà ancora lunga...Metaforicamente vi abbraccio tutti, con la speranza che a tutti indistintamente....Vada tutto Bene
6 anni fa
Ah si, ok! Guarda, basta guardarsi intorno con più attenzione. 🙄Quotato da OandA,col c.. ci associamo al concetto 🙂Quotato da ssbbw69,
col cavolo 😄
6 anni fa
I primi due casi di Coronavirus in Italia, una coppia di turisti cinesi, sono stati confermati il 30 gennaio dall'Istituto Spallanzani, dove sono stati ricoverati in isolamento dal 29 gennaio.
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Sono passati due mesi e 8 giorni (oggi è l?8 aprile), per quanto dura arriverà il ? The Day After - Il giorno dopo?, è resterà un ricordo, un?esperienza che ci ha messo alla prova, e forse una nuova concezione del vivere.
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Sono passati due mesi e 8 giorni (oggi è l?8 aprile), per quanto dura arriverà il ? The Day After - Il giorno dopo?, è resterà un ricordo, un?esperienza che ci ha messo alla prova, e forse una nuova concezione del vivere.
6 anni fa
ma secondo voi si tornerà alla normalità...ma credo nello stesso tempo che le mascherine e guanti in altri casi dovranno diventare un'accessorio come i fazzoletti una spilla sulla giacca o i gemelli ...
cosa ne pensate
cosa ne pensate
6 anni fa
Io spero che la normalità sia nell’essere umano, e non si faccia condizionare dall’accessorio che indosseremo.
Una volta si usavano di più i cappelli, poi fu il tempo delle bandane, e così via. Spero che se si dovranno usare maschere e amuchina, queste non cambino il nostro modo di essere o di interagire con gli altri. La mia paura semmai è come ne usciremo psicologicamente. Per la grande depressione, i suicidi furono tantissimi, e non vorrei che questa situazione portasse alla disperazione chi il “giorno dopo” si ritroverà senza lavoro e senza poter dare di che mangiare ai figli, spero che questa clausura, non faccia uscire il peggio di noi, con insofferenze o peggio con violenze, specie in ambito familiare, spero che il “giorno dopo” non ci risveglieremo insicuri è pieni di paura verso noi stessi e verso gli altri, e spero che non ci faccia mai perdere di lucidità e di metro di valutazione obiettivo.
Una volta si usavano di più i cappelli, poi fu il tempo delle bandane, e così via. Spero che se si dovranno usare maschere e amuchina, queste non cambino il nostro modo di essere o di interagire con gli altri. La mia paura semmai è come ne usciremo psicologicamente. Per la grande depressione, i suicidi furono tantissimi, e non vorrei che questa situazione portasse alla disperazione chi il “giorno dopo” si ritroverà senza lavoro e senza poter dare di che mangiare ai figli, spero che questa clausura, non faccia uscire il peggio di noi, con insofferenze o peggio con violenze, specie in ambito familiare, spero che il “giorno dopo” non ci risveglieremo insicuri è pieni di paura verso noi stessi e verso gli altri, e spero che non ci faccia mai perdere di lucidità e di metro di valutazione obiettivo.
6 anni fa
uno dei peggiori effetti psicologici della quarantena, su di me, è l'insofferenza.
Verso le lagne, i piagnistei inutili e le lamenteline.
Quando ne sento o ne leggo una mi viene una voglia irrefrenabile di dire che cazzo, la gente MUORE.
Muore, da sola, muore male.
Vivo nelle prossimità di alcuni centri che hanno subito il maggior numero di lutti. Ho avuto giornate scandite dalle sirene delle ambulanze e, nonostante il raziocinio, spesso - alla volta di dover dover uscire - mi trovo a fare i conti con la paura. paura di contrarre il virus e contaminare i miei affetti.
Ecco: la cosa che mi da più fastidio è la mancanza di rispetto per chi si sta vivendo dei drammi veri e l'innalzare a rango di "problema" delle cose che, sostanzialemente, sono universalmente solo delle seccature.
Fine dello sfogone.
Verso le lagne, i piagnistei inutili e le lamenteline.
Quando ne sento o ne leggo una mi viene una voglia irrefrenabile di dire che cazzo, la gente MUORE.
Muore, da sola, muore male.
Vivo nelle prossimità di alcuni centri che hanno subito il maggior numero di lutti. Ho avuto giornate scandite dalle sirene delle ambulanze e, nonostante il raziocinio, spesso - alla volta di dover dover uscire - mi trovo a fare i conti con la paura. paura di contrarre il virus e contaminare i miei affetti.
Ecco: la cosa che mi da più fastidio è la mancanza di rispetto per chi si sta vivendo dei drammi veri e l'innalzare a rango di "problema" delle cose che, sostanzialemente, sono universalmente solo delle seccature.
Fine dello sfogone.
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