1 anno fa
Buongiorno a tutti, vorrei porvi un quesito.
Sia qui che su altri siti vedo che l’argomento incesto e dominazione estrema sia quello che va per la maggiore, ma a prescindere dai gusti e le perversioni più o meno discutibili vedo con rammarico che nell’ultimo anno la qualità si sia abbassata in modo impressionante con racconti banali ,errori grammaticali incredibili e altre cose strane , la mia domanda è sempre…. Secondo voi è possibile che la gente pur di apparire e scaricare le proprie frustrazioni si affidi all’intelligenza artificiale per scrivere i racconti? E se si perche? Io non ci vedo il senso, se io scrivo è per esprimere un concetto , un esperienza o un mio desiderio, cosa che non posso fare se lo faccio fare ad un’AI
Sia qui che su altri siti vedo che l’argomento incesto e dominazione estrema sia quello che va per la maggiore, ma a prescindere dai gusti e le perversioni più o meno discutibili vedo con rammarico che nell’ultimo anno la qualità si sia abbassata in modo impressionante con racconti banali ,errori grammaticali incredibili e altre cose strane , la mia domanda è sempre…. Secondo voi è possibile che la gente pur di apparire e scaricare le proprie frustrazioni si affidi all’intelligenza artificiale per scrivere i racconti? E se si perche? Io non ci vedo il senso, se io scrivo è per esprimere un concetto , un esperienza o un mio desiderio, cosa che non posso fare se lo faccio fare ad un’AI
1 anno fa
Beh, secondo me i racconti pieni di errori non sono frutto dell' intelligenza artificiale, credo che almeno l'ortografia sia corretta. Invece per quanto riguarda la banalità, quelli sì, potrebbero esserlo, perché lo strumento si basa sul pre-esistente e quindi sul risaputo. C'è da dire pure che all'AI bisogna dare le istruzioni e se le richieste sono banali, lo sarà anche il racconto. Poi chi lo fa solo per fare colpo, magari copiando da altri siti, rischia di farsi un autogol, poiché alla prova dei fatti verrebbe subito sgamato, e forse, disgraziatamente , non può contare su, diciamo così, altri "argomenti" convincenti 💦 😇 😄
Modificato dall'autore il 14-03-2025 18:56:01
1 anno fa
Per verificare se un racconto o un testo è stato scritto con l’intelligenza artificiale (IA), esistono diverse strategie e strumenti, basati sia sull’analisi manuale sia su software dedicati:
## Segnali manuali per riconoscere testi generati da IA
- **Ripetitività e scarsa coerenza**: i testi IA spesso ripetono frasi o concetti in modo eccessivo e possono mancare di coerenza profonda[1].
- **Frasi troppo precise o standardizzate**: l’IA tende a usare costruzioni linguistiche molto regolari e prive di variazioni stilistiche tipiche degli umani[5].
- **Mancanza di strutture periodiche complesse**: i testi IA spesso non presentano periodi articolati e complessi come quelli umani[4].
- **Uso frequente di parole comuni**: l’IA predilige parole molto frequenti e meno termini rari o specifici, perché genera il testo prevedendo la parola successiva più probabile[2][7].
## Strumenti e software per il rilevamento
- **AI Detector**: software che analizzano caratteristiche linguistiche, frequenza delle parole, punteggiatura e schemi per determinare la probabilità che un testo sia stato generato da IA[5][7].
- **Classifier di OpenAI**: uno strumento sviluppato da OpenAI per distinguere testi umani da quelli IA, anche se con limitazioni di accuratezza e necessità di testi lunghi e in inglese[2].
- **SynthID di Google DeepMind**: un sistema per riconoscere testi generati da IA tramite watermarking digitale nascosto[3].
- **ZeroGPT**: strumento online molto utilizzato per identificare testi prodotti da ChatGPT e altri modelli IA, disponibile gratuitamente e con supporto multilingue[7][9].
- **Altri tool online**: come GPZero, AI Copyleaks, Rephrase.info, Plagiarism Detector, Writer e Originality, che offrono analisi gratuite o a pagamento per identificare contenuti IA[6][8][9].
## Come funzionano questi strumenti
- Analizzano la struttura sintattica e semantica del testo.
- Cercano schemi di scrittura tipici dell’IA, come eccessiva uniformità e ripetizione.
- Valutano la probabilità statistica delle parole usate, confrontando con modelli linguistici umani.
- Alcuni utilizzano tecniche di watermarking per riconoscere segni nascosti nei testi IA[2][3][5].
## Limiti attuali
- Nessuno strumento è infallibile; ad esempio, il Classifier di OpenAI ha una precisione limitata (circa 26%) e richiede testi lunghi in inglese[2].
- Testi brevi o molto editati possono sfuggire al rilevamento.
- L’IA migliora continuamente, rendendo più difficile la distinzione.
---
In sintesi, per verificare se un testo è stato scritto con IA puoi:
- Osservare segnali stilistici come ripetizioni, semplicità e incoerenze.
- Utilizzare strumenti online gratuiti o a pagamento come ZeroGPT, AI Copyleaks, Rephrase.info.
- Considerare che l’accuratezza non è ancora totale e che i testi molto brevi o modificati possono risultare difficili da classificare[1][2][5][7][9].
Citations:
[1] https://www.geopop.it/testi-generati-dallintelligenza-artificiale-ecco-come-riconoscerli/
[2] https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/come-riconoscere-un-testo-scritto-dallia-le-contromisure-ci-sono-ma-la-strada-e-lunga/
[3] https://www.ingenio-web.it/articoli/e-possibile-distinguere-un-testo-scritto-da-un-umano-da-uno-generato-dall-intelligenza-artificiale/
[4] https://www.fondazioneleonardo.com/stories/come-distinguere-testo-scritto-ai-umana
[5] https://www.university2business.it/formazione/universita/ai-detector-cosa-sono-e-come-funzionano-software-testo-scritto-ai/
[6] https://it.linkedin.com/pulse/come-capire-se-un-testo-%C3%A8-generato-dallintelligenza-nicotra-bcmpf
[7] https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-dev-security/come-riconoscere-testo-generato-da-intelligenza-artificiale/
[8] https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/come-smascherare-un-testo-scritto-dallai-ecco-i-nuovi-strumenti/
[9] https://www.aranzulla.it/come-scoprire-se-un-testo-e-scritto-da-chatgpt-1693515.html
## Segnali manuali per riconoscere testi generati da IA
- **Ripetitività e scarsa coerenza**: i testi IA spesso ripetono frasi o concetti in modo eccessivo e possono mancare di coerenza profonda[1].
- **Frasi troppo precise o standardizzate**: l’IA tende a usare costruzioni linguistiche molto regolari e prive di variazioni stilistiche tipiche degli umani[5].
- **Mancanza di strutture periodiche complesse**: i testi IA spesso non presentano periodi articolati e complessi come quelli umani[4].
- **Uso frequente di parole comuni**: l’IA predilige parole molto frequenti e meno termini rari o specifici, perché genera il testo prevedendo la parola successiva più probabile[2][7].
## Strumenti e software per il rilevamento
- **AI Detector**: software che analizzano caratteristiche linguistiche, frequenza delle parole, punteggiatura e schemi per determinare la probabilità che un testo sia stato generato da IA[5][7].
- **Classifier di OpenAI**: uno strumento sviluppato da OpenAI per distinguere testi umani da quelli IA, anche se con limitazioni di accuratezza e necessità di testi lunghi e in inglese[2].
- **SynthID di Google DeepMind**: un sistema per riconoscere testi generati da IA tramite watermarking digitale nascosto[3].
- **ZeroGPT**: strumento online molto utilizzato per identificare testi prodotti da ChatGPT e altri modelli IA, disponibile gratuitamente e con supporto multilingue[7][9].
- **Altri tool online**: come GPZero, AI Copyleaks, Rephrase.info, Plagiarism Detector, Writer e Originality, che offrono analisi gratuite o a pagamento per identificare contenuti IA[6][8][9].
## Come funzionano questi strumenti
- Analizzano la struttura sintattica e semantica del testo.
- Cercano schemi di scrittura tipici dell’IA, come eccessiva uniformità e ripetizione.
- Valutano la probabilità statistica delle parole usate, confrontando con modelli linguistici umani.
- Alcuni utilizzano tecniche di watermarking per riconoscere segni nascosti nei testi IA[2][3][5].
## Limiti attuali
- Nessuno strumento è infallibile; ad esempio, il Classifier di OpenAI ha una precisione limitata (circa 26%) e richiede testi lunghi in inglese[2].
- Testi brevi o molto editati possono sfuggire al rilevamento.
- L’IA migliora continuamente, rendendo più difficile la distinzione.
---
In sintesi, per verificare se un testo è stato scritto con IA puoi:
- Osservare segnali stilistici come ripetizioni, semplicità e incoerenze.
- Utilizzare strumenti online gratuiti o a pagamento come ZeroGPT, AI Copyleaks, Rephrase.info.
- Considerare che l’accuratezza non è ancora totale e che i testi molto brevi o modificati possono risultare difficili da classificare[1][2][5][7][9].
Citations:
[1] https://www.geopop.it/testi-generati-dallintelligenza-artificiale-ecco-come-riconoscerli/
[2] https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/come-riconoscere-un-testo-scritto-dallia-le-contromisure-ci-sono-ma-la-strada-e-lunga/
[3] https://www.ingenio-web.it/articoli/e-possibile-distinguere-un-testo-scritto-da-un-umano-da-uno-generato-dall-intelligenza-artificiale/
[4] https://www.fondazioneleonardo.com/stories/come-distinguere-testo-scritto-ai-umana
[5] https://www.university2business.it/formazione/universita/ai-detector-cosa-sono-e-come-funzionano-software-testo-scritto-ai/
[6] https://it.linkedin.com/pulse/come-capire-se-un-testo-%C3%A8-generato-dallintelligenza-nicotra-bcmpf
[7] https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-dev-security/come-riconoscere-testo-generato-da-intelligenza-artificiale/
[8] https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/come-smascherare-un-testo-scritto-dallai-ecco-i-nuovi-strumenti/
[9] https://www.aranzulla.it/come-scoprire-se-un-testo-e-scritto-da-chatgpt-1693515.html
1 anno fa
Quotato da Paul_Smith2015,Per verificare se un racconto o un testo è stato scritto con l’intelligenza artificiale (IA), esistono diverse strategie e strumenti, basati sia sull’analisi manuale sia su software dedicati:
## Segnali manuali per riconoscere testi generati da IA [...]
Molto interessante, sicuramente utile e grazie per l'intervento.Quotato da jeepster,Beh, secondo me i racconti pieni di errori non sono frutto dell' intelligenza artificiale, credo che almeno l'ortografia sia corretta. Invece per quanto riguarda la banalità, quelli sì, potrebbero esserlo, perché lo strumento si basa sul pre-esistent [...]
Ritengo peraltro sia una questione di 'fruizione' personale e di 'tipologia' (odio questo termine ma nemmeno la IA mi suggerisce un sinonimo adatto 😄 ) del lettore: la differenza qualitativa dei racconti - almeno qui su Annunci - è talmente ampia da offrire quasi ogni genere di scritto, sia in termini di cura del testo - grammatica, sintassi etc. - che di argomenti trattati.
Jeepster scrive giustamente: ' rischia di farsi un autogol, poiché alla prova dei fatti verrebbe subito sgamato ' ma non escluderei che ci siano coloro i quali apprezzano e magari si eccitano anche davanti ad uno scritto elaborato da un calcolatore; e ne avrei conferma leggendo certi commenti a 'pezzi di pregio', sicuramente scritti a mano a giudicare dagli errori contenuti.
1 anno fa
Ecco un esempio pratico.
Ho preso 3 racconti diversi, da 3 account diversi
Ho impostato un prompt perche si legassero tra loro, con tutti i protagonisti fluidi con ambientazioni e nomi diversi
Buona lettura:
**Titolo: "Confini Liquidi – Una Sinfonia di Sé"**
*"In un mondo dove le etichette sono gabbie, la vera libertà sta nell’audacia di essere tutto e niente allo stesso tempo."*
### **Prologo: Il Masquerade**
Il grandioso salone del *Palazzo dell’Eclisse* scintillava sotto cascate di luce viola e oro, le sue pareti adornate da specchi che riflettevano non solo volti, ma possibilità. Qui, sotto le mentite spoglie del *Carnaval des Identités*, si riuniva l’élite di Veridian City—non come uomini o donne, ma come spettri fluidi del desiderio.
Tra loro avanzava **Lysander**, titano della finanza di giorno, ora avvolto in un corsetto di pizzo nero, la barba sfumata da glitter, il passo una danza ipnotica tra dominanza maschile e grazia felina. I loro occhi si incrociarono con quelli di **Vera**, chirurgo celebrato i cui abiti su misura nascondevano la seta segreta delle calze autoreggenti, il vero sé rivelato solo nell’ombra.
E poi c’era **Zahir**, performer non binario il cui corpo era una tela, quella sera adornato da un’imbracatura che incorniciava il petto—una provocazione deliberata, un punto interrogativo in carne.
L’aria vibrava di elettricità. Il potere qui non era nei titoli, ma nella resa—al piacere, alla trasformazione, al sé liberato.
---
### **Capitolo 1: Il Risveglio**
L’attico di Lysander era un tempio di contraddizioni: acciaio minimalista e decadenza vellutata. Si adagiavano in una vestaglia che scopriva una spalla, osservando Vera tracciare il contorno della loro clavicola.
*"Mi stai fissando,"* mormorò Vera, la voce bassa, le dita che si fermavano sul bordo del binder di Lysander.
*"Ti sto memorizzando,"* li corresse Lysander, afferrando il polso di Vera. *"Di solito sei così controllato. Voglio vederti perdere il controllo."*
Un sorriso. Vera afferrò l’elastico che legava i loro capelli, lasciando fluire onde scure. *"Allora toglilo tu."*
Il bacio fu una collisione—le mani di Lysander esploravano il corpo di Vera, scoprendo la morbidezza del loro girovita, la fermezza della loro presa. Quando il binder cadde a terra, Vera sussultò, non per vergogna, ma per il brivido di essere *visto*.
*"Dio, sei stupendo,"* ringhiò Lysander, premendo Vera contro la parete di vetro che sovrastava la città. *"Tutto ciò che sei."*
---
### **Capitolo 2: La Performance**
Il palco di Zahir era un campo di battaglia. Quella sera, calarono dal soffitto imbragati, il corpo dipinto d’argento liquido, una scultura vivente. La folla pulsava mentre si liberavano degli strati—prima il mantello, poi il pettorale, rivelando cicatrici e curve.
*"Chi sono?"* sussurrò Zahir nel microfono, la voce che echeggiava. *"Un uomo? Una donna? O lo spazio tra i due?"*
In prima fila, la presa di Lysander si strinse sulla coscia di Vera. Erano arrivati in incognito, ma lo sguardo di Zahir li trovò, una sfida.
Dopo lo spettacolo, nel backstage, Zahir si rilassava in un kimono di seta, sorseggiando champagne. *"Voi due sembrate volermi divorare."*
*"Forse è così,"* rispose Vera, avanzando. *"Ma solo se ti va di condividere."*
La risata di Zahir fu una melodia. *"Tesoro, io ho *inventato* la condivisione."*
---
### **Capitolo 3: Il Gioco di Potere**
La dinamica del trio era una partita a scacchi fatta di desiderio. Nel dungeon di Lysander—una stanza di restrizioni e fruste di piume—i ruoli cambiavano come sabbia.
*"Stasera comando io,"* dichiarò Vera, indossando un strap-on che luccicava sotto luci cremisi. Zahir, legato con corde shibari, si inarcò in anticipazione, mentre Lysander osservava, la loro eccitazione una forza tangibile.
*"Dimostralo,"* li sfidò Zahir.
Vera lo fece.
Ma il potere era fluido. Più tardi, Zahir avrebbe inchiodato Lysander sul letto, sussurrando, *"Ti piace essere desiderato, vero? Come uomo, come donna, come tutto ciò che sta nel mezzo."* Il gemito di Lysander fu l’unica risposta necessaria.
---
### **Epilogo: La Rivelazione**
L’alba li trovò intrecciati sul tetto, la città distesa sotto
Ho preso 3 racconti diversi, da 3 account diversi
Ho impostato un prompt perche si legassero tra loro, con tutti i protagonisti fluidi con ambientazioni e nomi diversi
Buona lettura:
**Titolo: "Confini Liquidi – Una Sinfonia di Sé"**
*"In un mondo dove le etichette sono gabbie, la vera libertà sta nell’audacia di essere tutto e niente allo stesso tempo."*
### **Prologo: Il Masquerade**
Il grandioso salone del *Palazzo dell’Eclisse* scintillava sotto cascate di luce viola e oro, le sue pareti adornate da specchi che riflettevano non solo volti, ma possibilità. Qui, sotto le mentite spoglie del *Carnaval des Identités*, si riuniva l’élite di Veridian City—non come uomini o donne, ma come spettri fluidi del desiderio.
Tra loro avanzava **Lysander**, titano della finanza di giorno, ora avvolto in un corsetto di pizzo nero, la barba sfumata da glitter, il passo una danza ipnotica tra dominanza maschile e grazia felina. I loro occhi si incrociarono con quelli di **Vera**, chirurgo celebrato i cui abiti su misura nascondevano la seta segreta delle calze autoreggenti, il vero sé rivelato solo nell’ombra.
E poi c’era **Zahir**, performer non binario il cui corpo era una tela, quella sera adornato da un’imbracatura che incorniciava il petto—una provocazione deliberata, un punto interrogativo in carne.
L’aria vibrava di elettricità. Il potere qui non era nei titoli, ma nella resa—al piacere, alla trasformazione, al sé liberato.
---
### **Capitolo 1: Il Risveglio**
L’attico di Lysander era un tempio di contraddizioni: acciaio minimalista e decadenza vellutata. Si adagiavano in una vestaglia che scopriva una spalla, osservando Vera tracciare il contorno della loro clavicola.
*"Mi stai fissando,"* mormorò Vera, la voce bassa, le dita che si fermavano sul bordo del binder di Lysander.
*"Ti sto memorizzando,"* li corresse Lysander, afferrando il polso di Vera. *"Di solito sei così controllato. Voglio vederti perdere il controllo."*
Un sorriso. Vera afferrò l’elastico che legava i loro capelli, lasciando fluire onde scure. *"Allora toglilo tu."*
Il bacio fu una collisione—le mani di Lysander esploravano il corpo di Vera, scoprendo la morbidezza del loro girovita, la fermezza della loro presa. Quando il binder cadde a terra, Vera sussultò, non per vergogna, ma per il brivido di essere *visto*.
*"Dio, sei stupendo,"* ringhiò Lysander, premendo Vera contro la parete di vetro che sovrastava la città. *"Tutto ciò che sei."*
---
### **Capitolo 2: La Performance**
Il palco di Zahir era un campo di battaglia. Quella sera, calarono dal soffitto imbragati, il corpo dipinto d’argento liquido, una scultura vivente. La folla pulsava mentre si liberavano degli strati—prima il mantello, poi il pettorale, rivelando cicatrici e curve.
*"Chi sono?"* sussurrò Zahir nel microfono, la voce che echeggiava. *"Un uomo? Una donna? O lo spazio tra i due?"*
In prima fila, la presa di Lysander si strinse sulla coscia di Vera. Erano arrivati in incognito, ma lo sguardo di Zahir li trovò, una sfida.
Dopo lo spettacolo, nel backstage, Zahir si rilassava in un kimono di seta, sorseggiando champagne. *"Voi due sembrate volermi divorare."*
*"Forse è così,"* rispose Vera, avanzando. *"Ma solo se ti va di condividere."*
La risata di Zahir fu una melodia. *"Tesoro, io ho *inventato* la condivisione."*
---
### **Capitolo 3: Il Gioco di Potere**
La dinamica del trio era una partita a scacchi fatta di desiderio. Nel dungeon di Lysander—una stanza di restrizioni e fruste di piume—i ruoli cambiavano come sabbia.
*"Stasera comando io,"* dichiarò Vera, indossando un strap-on che luccicava sotto luci cremisi. Zahir, legato con corde shibari, si inarcò in anticipazione, mentre Lysander osservava, la loro eccitazione una forza tangibile.
*"Dimostralo,"* li sfidò Zahir.
Vera lo fece.
Ma il potere era fluido. Più tardi, Zahir avrebbe inchiodato Lysander sul letto, sussurrando, *"Ti piace essere desiderato, vero? Come uomo, come donna, come tutto ciò che sta nel mezzo."* Il gemito di Lysander fu l’unica risposta necessaria.
---
### **Epilogo: La Rivelazione**
L’alba li trovò intrecciati sul tetto, la città distesa sotto
1 anno fa
Capisco tutto ma come è possibile tutto ciò?
Chatgpt e gemini, appena accenni a una scena erotica spinta ti bloccano con la censura. Compresa una scena soft.
Di certo ci sarebbero altri siti e ho provate le demo ma davvero fanno pena.
Tu devi dargli i personaggi e l'ambiente poi ti tirano fuori delle cavolate immani e incoerenti. Come se stai scrivendo un libro di fiabe.
Chatgpt e gemini, appena accenni a una scena erotica spinta ti bloccano con la censura. Compresa una scena soft.
Di certo ci sarebbero altri siti e ho provate le demo ma davvero fanno pena.
Tu devi dargli i personaggi e l'ambiente poi ti tirano fuori delle cavolate immani e incoerenti. Come se stai scrivendo un libro di fiabe.
1 anno fa
Cosa mi dite di questo racconto?
zAnn250520marcoSaraIAx01
Gli sguardi di Marco e Sara si incrociarono per la prima volta [ a quella cena malandrina, durante la quale scoprirono di essere figli degli stessi genitori, fratello e sorella: CONSANGUINEI! ]
[ Ma nonostante ciò ] fu come se un fulmine silenzioso li avesse colpiti entrambi. Un'attrazione magnetica, innegabile e quasi spaventosa, li avvolse all'istante. I loro corpi si cercavano, i sorrisi si facevano più arditi, le mani si sfioravano con una naturalezza disarmante. Quella sera, tra risate e musica alta, le loro labbra si incontrarono per la prima volta, un bacio intenso che sapeva di scoperta e di un desiderio a lungo represso.
Da quel momento, la loro storia fu un vortice di incontri clandestini, di baci rubati in angoli bui, di notti passate a sfogare una passione che li consumava. Le loro mani esploravano ogni curva, le loro bocche si univano con una fame insaziabile, i loro corpi si intrecciavano in una danza antica e potente. L'intimità fisica era così profonda da far tremare le fondamenta delle loro certezze, un linguaggio senza parole che li univa in modo viscerale.
Eppure, nonostante l'intensità di quelle pulsioni, c'era un velo di tristezza e confusione che aleggiava su di loro. Marco, con la sua tendenza a idealizzare l'amore, si sentiva in colpa per quella relazione [ peccaminosa, innaturale, contro natura ].
[ Anche ] Sara, dal canto suo, [ sentiva che quel rapporto incestuoso non era sano. Ma l’attrazione per il fratello, sentire quel suo cazzo voglioso di lei trapanare quasi ogni sera la su fica ] la spingeva a erigere muri ogni volta che la vicinanza di Marco si faceva troppo intensa, [ muri che ogni volta si dissolvevano nel vortice della passione dei loro amplessi ].
Si cercavano con avidità, ma poi si allontanavano con la stessa fretta. Dopo ogni notte di passione sfrenata, subentrava un silenzio carico di domande inespresse. I loro occhi, poco prima illuminati dal desiderio, si riempivano di una malinconia inspiegabile. Le parole, che avrebbero potuto sciogliere quei nodi, rimanevano intrappolate nella gola. Non riuscivano a comunicare le loro paure, i loro bisogni più autentici, intrappolati in un circolo vizioso di attrazione e repulsione.
Le cene si trasformavano in interrogatori silenziosi, le passeggiate in camminate affrettate, quasi a voler fuggire da se stessi e dall'altro. Il sesso, pur essendo la loro unica vera forma di comunicazione, diventava un rifugio temporaneo, una parentesi in cui i dubbi venivano zittiti, solo per riemergere più forti dopo l'orgasmo. Erano due anime bloccate in un paradosso: la loro attrazione fisica era la cosa più vera e intensa che avessero mai provato, eppure erano incapaci di viverla pienamente, limitati dalle loro insicurezze e [dalla terribile consapevolezza di essere FRATELLI! ].
Il loro rapporto non era fatto di liti fragorose, ma di silenzi assordanti e di un'ansia costante che li divorava dall'interno. Ogni carezza era accompagnata dal pensiero di una potenziale fine, ogni bacio dal timore di un inganno. Vivevano una storia a metà, in cui il corpo era unito, ma la mente e il cuore rimanevano distanti, prigionieri della loro paura [ più grande: L’INCESTO ].
[ Non ] era un amore che li consumava, li sfiancava, e li lasciava entrambi con la sensazione amara di non essere mai abbastanza, né per se stessi né l'uno per l'altra [ bensì una spaventosa attrazione fisica ].
E in quel limbo di passione e angoscia, continuavano a cercarsi, destinati a rimanere intrappolati in un desiderio che non riuscivano a domare e in una paura che non riuscivano a superare.
zAnn250520marcoSaraIAx01
Gli sguardi di Marco e Sara si incrociarono per la prima volta [ a quella cena malandrina, durante la quale scoprirono di essere figli degli stessi genitori, fratello e sorella: CONSANGUINEI! ]
[ Ma nonostante ciò ] fu come se un fulmine silenzioso li avesse colpiti entrambi. Un'attrazione magnetica, innegabile e quasi spaventosa, li avvolse all'istante. I loro corpi si cercavano, i sorrisi si facevano più arditi, le mani si sfioravano con una naturalezza disarmante. Quella sera, tra risate e musica alta, le loro labbra si incontrarono per la prima volta, un bacio intenso che sapeva di scoperta e di un desiderio a lungo represso.
Da quel momento, la loro storia fu un vortice di incontri clandestini, di baci rubati in angoli bui, di notti passate a sfogare una passione che li consumava. Le loro mani esploravano ogni curva, le loro bocche si univano con una fame insaziabile, i loro corpi si intrecciavano in una danza antica e potente. L'intimità fisica era così profonda da far tremare le fondamenta delle loro certezze, un linguaggio senza parole che li univa in modo viscerale.
Eppure, nonostante l'intensità di quelle pulsioni, c'era un velo di tristezza e confusione che aleggiava su di loro. Marco, con la sua tendenza a idealizzare l'amore, si sentiva in colpa per quella relazione [ peccaminosa, innaturale, contro natura ].
[ Anche ] Sara, dal canto suo, [ sentiva che quel rapporto incestuoso non era sano. Ma l’attrazione per il fratello, sentire quel suo cazzo voglioso di lei trapanare quasi ogni sera la su fica ] la spingeva a erigere muri ogni volta che la vicinanza di Marco si faceva troppo intensa, [ muri che ogni volta si dissolvevano nel vortice della passione dei loro amplessi ].
Si cercavano con avidità, ma poi si allontanavano con la stessa fretta. Dopo ogni notte di passione sfrenata, subentrava un silenzio carico di domande inespresse. I loro occhi, poco prima illuminati dal desiderio, si riempivano di una malinconia inspiegabile. Le parole, che avrebbero potuto sciogliere quei nodi, rimanevano intrappolate nella gola. Non riuscivano a comunicare le loro paure, i loro bisogni più autentici, intrappolati in un circolo vizioso di attrazione e repulsione.
Le cene si trasformavano in interrogatori silenziosi, le passeggiate in camminate affrettate, quasi a voler fuggire da se stessi e dall'altro. Il sesso, pur essendo la loro unica vera forma di comunicazione, diventava un rifugio temporaneo, una parentesi in cui i dubbi venivano zittiti, solo per riemergere più forti dopo l'orgasmo. Erano due anime bloccate in un paradosso: la loro attrazione fisica era la cosa più vera e intensa che avessero mai provato, eppure erano incapaci di viverla pienamente, limitati dalle loro insicurezze e [dalla terribile consapevolezza di essere FRATELLI! ].
Il loro rapporto non era fatto di liti fragorose, ma di silenzi assordanti e di un'ansia costante che li divorava dall'interno. Ogni carezza era accompagnata dal pensiero di una potenziale fine, ogni bacio dal timore di un inganno. Vivevano una storia a metà, in cui il corpo era unito, ma la mente e il cuore rimanevano distanti, prigionieri della loro paura [ più grande: L’INCESTO ].
[ Non ] era un amore che li consumava, li sfiancava, e li lasciava entrambi con la sensazione amara di non essere mai abbastanza, né per se stessi né l'uno per l'altra [ bensì una spaventosa attrazione fisica ].
E in quel limbo di passione e angoscia, continuavano a cercarsi, destinati a rimanere intrappolati in un desiderio che non riuscivano a domare e in una paura che non riuscivano a superare.
1 anno fa
Vediamo chi indovina?Quotato da remigiuslp,Cosa mi dite di questo racconto?
zAnn250520marcoSaraIAx01
Gli sguardi di Marco e Sara si incrociarono per la prima volta [ a quella cena malandrina, durante la quale scoprirono di essere figli degli stessi genitori, fratello e sorella: CONSA [...]
1 anno fa
Bel racconto. Chi l' ha scritto deve essere uno scrittore di professione, e anche bravo! 😆😂🤣Quotato da remigiuslp,Cosa mi dite di questo racconto?
zAnn250520marcoSaraIAx01
Gli sguardi di Marco e Sara si incrociarono per la prima volta [ a quella cena malandrina, durante la quale scoprirono di essere figli degli stessi genitori, fratello e sorella: CONSA [...]
1 anno fa
beh Zindo, consolati...in questo momento non sei il solo in classifica, tra i presenti in questo thread...un abbraccio L.Quotato da Zindo,Un amico mi ha segnalato che adesso nella vetrinetta degli "scrittori della settimana" sono apparso anche io. Me ne scuso e comunque non cambio idea. E' una vetrina alla quale non credo, neanche se espone anche me (mi espone per or [...]
1 anno fa
O grande Zindo, prendiamola con divertita filosofia: se prima la vetrina settimanale di fatto aveva sette posizioni, essendo la prima sempre la stessa, ora ne ha solo sei ma almeno ci delizia dì una lotta sanguinosa fra Titani della tastiera... o forse di microchip?
4 mesi fa
Io ho scritto i miei racconti di mio pugno 🥰
Però la AI non è uno strumento da demonizzare, ad esempio io la uso, in questo caso Gemini, per crearmi le schede dei mostri e dei png in dungeons and dragons 😅 mi fa risparmiare un sacco di tempo e devo modificare davvero poco
Però la AI non è uno strumento da demonizzare, ad esempio io la uso, in questo caso Gemini, per crearmi le schede dei mostri e dei png in dungeons and dragons 😅 mi fa risparmiare un sacco di tempo e devo modificare davvero poco
1 mese fa
Noi scriviamo tutto di nostro pugno.
Anzi direi con 4 mani
Lady
Anzi direi con 4 mani
Lady
1 mese fa
Io amo scrivere, specialmete se sono state situazioni reali.
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