Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI

angolo della poesia

56 interventi
9 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da boccadirosa_trans,
Noi creature di confine ..frutti proibiti di realtà e fantasia....noi demoni bulimici divoratori di sesso ....noi angeli feriti in cerca d'amore ...
Bello !

9 anni fa
Singolo
Veneto, Padova
Qui dal 03.12.2016 -
Lode alle tette

Tette fatte de latte, e de zonchiada,
pastizzetti, che ’l genio m’incitè,
pometti, che la vita consolè,
cara composizion inzuccarada.
Tette bianche de neve nevegada,
cussinello, dove dormirave un Re,
panna impetrìa, che ’l gusto innamorè,
latesini per dar la papolada.
Tette de zensamin, de cao de late,
tette, che al zensamin sè do zucconi,
tette, che nel mio cuor sempre combate,
Tette, de darghe mille morsegoni,
Tette, che sè per mi le cose mate,
tette, chi no ve basa è gran cogioni.
(Giorgio Baffo, poeta erotico veneziano del'700)

9 anni fa
Singolo
Toscana,
Qui dal 16.06.2016 -
Quotato da maremagnum,
Quotato da Pablopd,
Lode alle tette

Tette fatte de latte, e de zonchiada,
pastizzetti, che ’l genio m’incitè,
pometti, che la vita consolè,
cara composizion inzuccarada.
Tette bianche de neve nevegada,
cussinello, dove dormirave un Re,
panna impetrìa, che ’l gu [...]
grazie di avermi riportato ai sonetti di G.Baffo...per pochi eurini spero ci sia ancora in commercio l'edizione istoriata da Hugo Pratt ....
purtroppo temo sia praticamente introvabile. Lo trovi a 75 euro insieme a quelli illustrati da Manara e Crepax nel noto sito di aste.
Anche nell'edizione integrale che hanno fatto di Pratt anni fa in edicola di questo volume non c'era traccia.

9 anni fa
Singolo
Veneto, Padova
Qui dal 03.12.2016 -
Quotato da ilromantico73,
Quotato da maremagnum,
Quotato da Pablopd,
Lode alle tette

Tette fatte de latte, e de zonchiada,
pastizzetti, che ’l genio m’incitè,
pometti, che la vita consolè,
cara composizion inzuccarada.
Tette bianche de neve nevegada,
cussinello, dove dormirave un Re,
panna impetrìa, che ’l gu [...]
grazie di avermi riportato ai sonetti di G.Baffo...per pochi eurini spero ci sia ancora in commercio l'edizione istoriata da Hugo Pratt ....
purtroppo temo sia praticamente introvabile. Lo trovi a 75 euro insieme a quelli illustrati da Manara e Crepax nel noto sito di aste.
Anche nell'edizione integrale che hanno fatto di Pratt anni fa in edicola di questo volume non c'era traccia.
Prova qui https://www.lafenicelibriantichi.com/libro/59175/sonetti-erotici.-illustrazioni-di-hugo-pratt

7 anni fa
Coppia
Lazio,
Qui dal 07.01.2013 -
Trovo questa poesia come una fra le più eroticamente potenti.

mi sveglio con la calda lingua di un cervo tra le gambe.
attraverso la porta aperta penetra la piana luce della sera.
il cervo mi punzecchia lievemente i seni leccandoli. lascio
che con la ruvida lingua mi lambisca il sesso,
il petto e il viso, m’inebria il suo profumo,
profumo di terra, di muschio, di fradicio e di paura.
odore d’istinto.
poi mi si sdraia accanto, accanto al mio ventre, da poter
accarezzare i suoi peli setolosi, ha la testa vigile sollevata
e lo sguardo fisso lateralmente, nel bosco.

nell’oscurità risalta il suo nudo pene rosso.
quando il tempo si addensa e tendo il braccio nel buio, sfioro
un corpo maschile. la mia smania d’amore è cocente.
mi ama con naturalezza e da vicino.
nelle mani ha i venti del nord e del sud.
attraverso il suo corpo scorrono i fiumi e si muovono gli oceani.
la bocca è calda e piena come la pioggia estiva,
la stanza è colma di voci terrestri ed extraterrestri.
a volte qualche raggio smarrito della luna gli scopre il volto.
non mi guarda negli occhi come se volesse difendermi da se stesso.

talvolta mi ama con trasporto da non farmi sentire più la gravità.
talvolta la voluttà sgorga dal suo ombelico come una piccola
sorgente limpida, talvolta dal suo interno vomita la lava,
ma non mi ferisce mai.
sempre con immensa attenzione mi posa con il ventre sulla terra,
e quando mi morde il collo e fiuto il suo caldo alito, lo so
che verrò inevitabilmente risparmiata.

ai primi albori nei suoi capelli tasto due cornetti
le setole dalla testa si allargano sulla schiena, fino al coccige.
sul ventre gli spunta la soffice erba animale.
all’alba mi scruta una testa di cervo con occhi ormai appena umani,
con occhi di là del confine.
le sempre più coriacee mani mi accarezzano assenti.
gli cresce una corona.

nel capanno si fa strada la fragranza del mattino e il cervo si alza.
quando esco davanti alla porta, mi guarda in maniera
da spaccarmi in due pezzi sull’istante e bruciarmi.
e mentre ascolto frusciare l’eco dei suoi veloci passi animaleschi,
sento che dalle mie due riarse metà crescono fiori
selvatici.

IL CERVO
di Barbara Korun

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da alicerobertohot,
Trovo questa poesia come una fra le più eroticamente potenti.

mi sveglio con la calda lingua di un cervo tra le gambe.
attraverso la porta aperta penetra la piana luce della sera.
il cervo mi punzecchia lievemente i seni leccandoli. lascio
che [...]
😮 Cioè, ma io non ho capito.
Ma 'sta ragazza, per cervo, intende un cervo cervo o un cornuto? 😋
Pallina

7 anni fa
Coppia
Lazio,
Qui dal 07.01.2013 -
Mah, ha controllato i cornetti, ma non si è spinta sino alla forma degli zoccoli.
Che ci possiamo fare, lei lo ha vissuto così. In maniera comunque non banale "... . mi ama con naturalezza e da vicino.. ."

7 anni fa
Coppia
Lazio,
Qui dal 07.01.2013 -
Quotato da WonderGoodGirl,
mai matura, scentrata e senza centro.
Di grazia, gli chiedevo, vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?

*

Bambina mia, è destino
che il tuo destino passi per l’inferno.
Sono io il tuo destino
e tutta ti squaderno
e invado le p [...]
Magistrale

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
#ConversazioneConUnaPietra

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Voglio venirti dentro,
dare un’occhiata,
respirarti come l’aria.

– Vattene – dice la pietra.
Sono ermeticamente chiusa.
Anche fatte a pezzi
saremo chiuse ermeticamente.
Anche ridotte in polvere
non faremo entrare nessuno.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Vengo per pura curiosità.
La vita è la sua unica occasione.
Vorrei girare per il tuo palazzo,
e visitare poi anche la foglia e la goccia d’acqua.
Ho poco tempo per farlo.
La mia mortalità dovrebbe commuoverti.
– Sono di pietra – dice la pietra
– E devo restare seria per forza.
Vattene via.
Non ho i muscoli per ridere.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Dicono che in te ci sono grandi sale vuote,
mai viste, belle invano,
sorde, senza l’eco di alcun passo.
Ammetti che tu stessa ne sai poco.

– Sale grandi e vuote – dice la pietra
ma in esse non c’è spazio.
Belle, può darsi, ma al di là del gusto
dei tuoi poveri sensi.
Puoi conoscermi, però mai fino in fondo.
Con tutta la superficie mi rivolgo a te,
ma tutto il mio interno è girato altrove.

Busso alla porta della pietra
– Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l’eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa.
Il mio mondo è degno di ritorno.
Entrerò e uscirò a mani vuote.
E come prova d’esserci davvero stata
porterò solo parole,
a cui nessuno presterà fede.

– Non entrerai – dice la pietra.-
Ti manca il senso del partecipare.
Nessun senso ti sostituirà quello del partecipare.
Anche una vista affilata fino all’onniveggenza
a nulla ti servirà senza il senso del partecipare.
Non entrerai, non hai che un senso di quel senso,
appena un germe, solo una parvenza.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
Non posso attendere duemila secoli
per entrare sotto il tuo tetto.

– Se non mi credi – dice la pietra-
rivolgiti alla foglia, dirà la stessa cosa.
Chiedi a una goccia d’acqua, dirà come la foglia.
Chiedi infine a un capello della tua testa.
Scoppio dal ridere, d’una immensa risata
che non so far scoppiare.

Busso alla porta della pietra.
– Sono io, fammi entrare.
– Non ho porta – dice la pietra.

#Wislawa

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà .

(Nazim Hikmet)

 AmoreSei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
Jacques Prévert
“Tre fiammiferi accesi”

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.


6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l'ossigeno.

Isabel Allende

dal libro "L'amante giapponese"

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
«La vita cos’è, Francois?»
«Non lo so. Ma a volte mi domando se non sia un palcoscenico dove ti buttano di prepotenza, e quando ti ci hanno buttato devi attraversarlo, e per attraversarlo ci sono tanti modi, quello dell’indiano, quello dell’americano, quello del vietcong…»
«E quando l’hai attraversato?»
«Quando l’hai attraversato, basta. Hai vissuto. Esci di scena e muori.»
«E se muori subito?»
«È lo stesso: il palcoscenico puoi attraversarlo più o meno alla svelta. Non conta il tempo che ci metti, conta il modo in cui lo attraversi. L’importante, quindi, è attraversarlo bene.»
«E cosa significa attraversarlo bene?»
«Significa non cadere nel buco del suggeritore. Significa battersi. Come un vietcong. Non lasciarsi sgozzare, non addormentarsi al sole, non paralizzarsi nella puntura, non chiacchierare e basta come fanno gli ipocriti e, tutto sommato, anche noi. Significa credere in qualcosa e battersi. Come un vietcong.»
«E se sbagli?»
«Pazienza. L’errore è sempre meglio del nulla.»

Niente e così sia
Oriana Fallaci

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
Gridero' vendetta
Per le anime inquiete
Per i loro sogninfranti

Lo farò di notte
Quando i saccenti
S'adagiano nelle loro culle
Diamantate
e cadranno fiaccolate
In ogni dove

Sulle ville signorili
Sui cimiteri abbandonati
Nei cuori silenti

E sarà tempesta

Poesia saccheggiata
Ai miei silenzi

Urlero' oltre il muro
dei non vedenti
Quanto vuota può divenire
Una nottata orfana di rime.

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
Fernando Pessoa, “Tutte le lettere d’amore sono ridicole”

«Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole)».


6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -
.

6 anni fa
Singolo
Toscana, Pisa
Qui dal 09.06.2013 -
Barbara
Jacques Prévert

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati, ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull'arsenale
Sul battello d' Ouessant
Oh barbara, che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente

6 anni fa
Singolo
Toscana, Pisa
Qui dal 09.06.2013 -
I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore


6 anni fa
Singolo
Toscana, Pisa
Qui dal 09.06.2013 -
Ti penso ma non ti cerco

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

Charles Bukowski

6 anni fa
Singolo
Puglia, Taranto
CERTIFICATO

Qui dal 10.04.2019 -


Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo.
Quando arrivano, lasciano dietro di sè delle scritte che subito l’ondata successiva cancella.
Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un’onda e l’altra.
Ma non è facile.
Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto.
Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole.

Haruki Murakami
Kafka sulla spiaggia

Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni